Nella memoria è viva l’amicizia

Il Milite Ignoto, nel quartiere di San Rocco a Pistoia, ricorda oltre quattrocento caduti della seconda guerra mondiale.

Dal Brasile alcuni vennero a morire in Italia, altri s’innamorarono, e un bastimento carico delle future spose salpò dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Molti dei soldati della Força Expedicionaria Brasileira (F.E.B.), sbarcati a Napoli il 16 luglio del 1944, erano giovani e attraversarono l’oceano per una scelta romantica: l’Italia era il paese di origine delle loro famiglie, emigrate nel 1860. Il contingente contava circa venticiquemila uomini che, nella mostruosità del conflitto, portarono calore umano e un esempio di anti razzismo: d’ogni colore e insieme mentre nell’esercito USA bianchi e neri erano separati in casa. Pistoia conobbe la loro amicizia e ospitò le loro spoglie.

Molto meno romantica la decisione di entrare in guerra presa dal dittatore Getulio Dornelles Vargas: nel gennaio del 1943 il presidente degli Stati Uniti, Franklin Delano Rooesvelt lo “convinse” a schierarsi contro la Germania, l’Italia e il Giappone. Un rifiuto avrebbe comportato un’invasione dei territori brasiliani di nord-est del Brasile, un assenso i soldi necessari per impiantare la prima fabbrica siderurgica del paese. Fino ad allora lo stato sudamaricano, pur maldisposto per l’affondamento di alcune navi mercantili da parte di sommergibili tedeschi e italiani, aveva mantenuto una posizione di neutralità.

Da Napoli i brasiliani arrivarono anche in Toscana e, dopo le battaglie di Massarosa, Camaiore e del Monte Prana, le truppe guidate dal maresciallo Mascarenhas de Moraes si diressero nella valle del Serchio e verso la fine di ottobre, dopo aver verificato le potenzialità belliche e la resistenza dell’esercito tedesco, vennero spostate nella parte centrale del fronte, sull’Appennino tosco-emiliano nel Quartier generale avanzato di Porretta Terme. A Pistoia furono sistemati il deposito materiali e la stazione radio che manteneva i contatti con la madre patria. E, nel quartiere di San Rocco, il cimitero.

I 457 soldati brasiliani morti nella campagna d’Italia furono seppelliti tutti in questo cimitero. Nel dicembre del 1960, per volere di Mascarenhas de Moraes, le salme furono portate nel camposanto monumentale della spiaggia del Flamengo a Rio de Janeiro, ma a Pistoia, per ricordare il passaggio e il sacrificio dei giovani combattenti, fu inaugurato, nel 1967, il Monumento Votivo Militare Brasiliano, che ospita ancora il corpo di un soldato, il milite ignoto.

Lo ha recuperato il guardiano del Monumento, rimasto in Italia dopo la guerra per prendersi cura del cimitero: il sottotenente Miguel Pereira, ex combattente della Força Expedicionaria Brasileira.

Incontro con la Storia, a Montecatini

Torna a Montecatini Terme (Mondolandia Village) nei 11-12-13 e 18-19-20 maggio 2012 l’appuntamento con Vivere I’Appennino, rassegna socio turistico e culturale del sistema montuoso Tosco-Emiliano. Ambiente, cultura, tradizioni, sport, gastronomia, economia, turismo bianco e verde sono gli ingredienti dell’esposizione. In occasione di questa terza edizione, Vivere l’Appennino sarà arricchita dell’evento: “Incontro veterani brasiliani – Corpo della FEB – Italia 11 – 19 Maggio 2012”.

Questo evento ha l’obbiettivo di voler divulgare e mantenere vivido il ricordo di una parte della storia della seconda guerra mondiale legata all’Appennino Tosco-Emiliano. Il fine è di onorare e riportare in Italia i veterani della Feb, la Força Expedicionaria Brasileira, che giunsero in Italia nel luglio del 1944. All’interno dell’area espositiva sarà inoltre allestita una mostra fotografica di immagini dei luoghi storici tra ieri ed oggi, la cui autrice è una figlia di un veterano. Saranno esposti mezzi militari originali e cimeli appartenuti al contingente Brasiliano.

Promotore Evento: Mario Pereira – Direzione tecnica e Organizzazione: Aloha Eventi e Viaggi

TESTI

Francesca Joppolo

FOTO

Nicolò Begliomini

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