E se suona la campana? Grazie alle nostre fonderie d’arte

E se suona la campana

Secoli di storia onorati, anche, con la fusione di opere dei più grandi scultori italiani e stranieri.

La lavorazione dei metalli nel territorio pistoiese è un’attività artigianale raffinata e di antichissima tradizione, fusa con le più alte espressioni artistiche, che ha dato vita a numerose fonderie specializzate. Tutto ebbe inizio nel XVI secolo grazie alle numerose ferriere granducali della Magona, dislocate sulle colline e sulle montagne intorno la città. Dal XIX secolo, però, alcune piccole officine si trasferirono nel centro cittadino. A partire dal 1836 la famiglia Pacini acquistò la filiera di Capostrada per installarvi una ferriera, a seguire si ricorda la fonderia Perseo Rafanelli, specializzata nella produzione di campane.

Il settore ebbe un notevole sviluppo solo dopo, con l’Unità di Italia, in particolare negli anni Sessanta del XIX secolo, in cui erano attive le officine Benvenuti e Michelucci per il ferro battuto, Lorenzetti e Pacini per la fusione in ghisa, Bresci e Marradi & Benti noti per la fusione del bronzo; infine lo stesso Rafanelli, già citato, per la produzione campanaria. Nel 1878 si aggiunse anche la “Carradori Rosati e C.” specializzata nella fusione artistica del bronzo, quest’ultima, grazie agli aiuti economici del nobile Segna Conversini, aprì una fonderia artistica nei locali dell’ex convento di San Francesco. Proprio qui, iniziò a lavorare Pietro Lippi, che, successivamente, intorno al 1886, divenne capo officina della “Conversini e C”:si specializzò nelle fusioni artistiche e a fine secolo divenne uno dei principali poli produttivi del settore.

Nel 1934 nella provincia di Pistoia si contavano 10 fonderie in ghisa, 17 in bronzo, di cui 5 artistiche, 3 di piatti musicali e 1 di campane e campanelli. Merita di essere ricordata, anche, la fonderia d’arte di Renzo Michelucci, che, per oltre 50 anni, assieme alla Lippi, è stata la principale espressione della capacità artigianale pistoiese nel settore della fusione artistica.

Salvadori mantiene la tradizione

Oggi la tradizione pistoiese della fusione a cera persa è conservata e rinnovata dalla ditta Salvadori Arte, unica superstite fonderia artistica pistoiese, che con la sua alta professionalità tecnologica raggiunta nella fusione e negli investimenti innovativi la rendono l’unico punto di riferimento per realizzare installazioni monumentali sia italiane, sia internazionali. «Rilevammo nel 1963 l’antica fonderia di Fedele Guastini e da allora abbiamo collaborato e lavoriamo per artisti del calibro di Luigi Ontani, Pericle Fazzini, Claudio Parmiggiani, Iorio Vivarelli, Daniel Spoerri, Steven Cox, Ilya Kabakov, Fernando Botero, Leonid Sokov, Grisha Bruskin, ma la lista è troppo lunga per poterli elencare tutti. Vengono qui a lavorare e a controllare il risultato delle loro creazioni assieme a noi, soggiornando per settimane. Ci portano i modelli in materiale povero e poi noi realizziamo la copia in bronzo o d’oro, d’argento, in alluminio, in ferro o addirittura in legno e in plastica, come desiderano». Sorride Enrico Salvadori, proprietario della omonima fonderia, che assieme alla moglie Teresa e ai figli titolari Giacomo e Gianluca mandano avanti l’azienda, con altri quattro dipendenti.

La Salvadori Arte restaura sia opere classiche sia d’arte sacra e alcune delle loro fusioni sono esposte nei più importanti musei internazionali e nelle collezioni del mondo o dislocate negli spazi pubblici più importanti d’Italia e all’estero.

All’ordine del giorno sono i contatti con il Ministero per i Beni Culturali e con l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze.

«Con loro abbiamo realizzato la copia della scultura di Donatello “Giuditta e Oloferne” di Piazza della Signoria a Firenze. Nonostante la vicinanza dell’Opificio e della Versilia, senza tralasciare la crisi che ci ha investito, in particolare tra il 2009-2010,  Pistoia mantiene alta la tradizione, grazie alla nostra fonderia e interveniamo per le emergenze ovunque siano – commenta Enrico Salvadori – Ci piacerebbe coinvolgere la stessa città per realizzare arredi di spessore per Pistoia. Siamo disponibili a realizzare grandi cose con grandi artisti. Intanto visitateci su www.salvadoriarte.it ».

 

TESTI

Chiara Cavalli

FOTO

Fabrizio Antonelli

 

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