Un tesoro tra i monti

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Un tesoro tra i monti

Vie suggestive per raggiungere il lago, camminando o con gli impianti di risalita.

Sono tante le occasioni di refrigerio che la montagna pistoiese ci offre nelle calde giornate d’estate e spaziando tra le foreste dell’Abetone e le alte vette delle sue montagne possiamo trovare mille occasioni per godere appieno tutte le meraviglie di un paesaggio che, pur appenninico in senso geografico, diventa decisamente alpino nel momento in cui gli alberi di alto fusto lasciano spazio alle praterie di mirtilli. E allora, man mano che saliamo verso i crinali, la nostra vista si allarga verso l’orizzonte andando ad incrociare il mare, con le isole dell’arcipelago toscano ad ovest, la catena delle Alpi a nord e la città di Firenze a sud.

Ma non è solo in lontananza che i nostri occhi possono trovare appagamento. Infatti, dalla cima del Monte Gomito così come da quella dell’Alpe delle Tre Potenze, possiamo ammirare i numerosi laghi che giacciono alle loro pendici, relitti di un’era glaciale distante milioni di anni, custodi di segreti che si perdono nella notte dei tempi. Il Lago Piatto, il Lago Turchino ed il Lago Nero, il più grande e più famoso dei tre. Ed il trekking che unisce questi tre laghi è una delle escursioni più classiche ed ambite dai frequentatori delle nostre montagne.

Gli itinerari per raggiungere i laghi sono vari ed adatti a tutti, indipendentemente dall’allenamento, perché è possibile raggiungerli sia partendo dalla Valle del Sestaione, sia dalla Val di Luce, che dall’Abetone. E questi sono gli itinerari più impegnativi poiché il dislivello in salita viene percorso completamente a piedi, ma, come dicevo sopra, anche i meno allenati possono godere della bellezza di questi luoghi grazie alla possibilità di andare in quota con gli impianti di risalita. Ed ecco che il mezzo più comodo e veloce per arrivare verso i nostri laghi diventa l’ovovia dell’Abetone, che in soli 8 minuti ci porta fino ai 1.890 metri della cima del Monte Gomito, da cui, attraverso un meraviglioso sentiero, potremo iniziare il periplo dei laghi che ci porterà appunto fino al Lago Nero che deve il suo nome al colore scuro delle sue acque dato dai particolari riflessi derivanti dalle rocce che lo sovrastano.

Un gioiello, incastonato a 1.730 metri tra il Monte Gomito e l’Alpe delle Tre Potenze, vero e proprio balcone al culmine della Valle del Sestaione, che con la sua foresta di abeti bianchi e rossi, costituisce la zona più meridionale d’Europa ove si possono trovare entrambe le specie, testimonianza di una particolarità climatica unica nell’Appennino, ma talvolta difficile da trovare anche sulle Alpi. Una unicità testimoniata anche dalla presenza del Tritone Alpino, una specie anfibia primitiva dai colori molto sgargianti (giallo ed arancio) che si può ammirare nelle acque dei nostri laghi, rendendo così il nostro itinerario una sorta di viaggio attraverso il tempo. Viaggio che, se affrontato nel periodo estivo, può diventare anche gastronomico grazie alla gran quantità di mirtilli che si trovano tutto attorno al lago.

Lago Nero

E per coloro che volessero fermarsi ad ammirare un cielo assolutamente libero da ogni inquinamento luminoso, magari per ammirare le stelle cadenti nella notte di San Lorenzo, è possibile anche pernottare nel rifugio gestito dal Club Alpino Italiano di Pistoia che si trova a pochi metri dalle rive del lago.

Coloro che volessero avere una precisa informazione sugli itinerari che si possono percorrere per arrivare al Lago Nero troveranno la cartina e tutte le informazioni a questo indirizzo:

www.abetoneapm.it/pdf/trek10_LAGO_NERO.pdf

www.abetoneapm.it

TESTO

Rolando Galli

FOTO

Carpe Diem

Abetonesport

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