La tela della vita

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La tela della vita

La tela del Maestro del Surrealismo donata a Montecatini Terme nel 1980 ed esposta al MO.C.A.

Conclusa nel giugno 1980 e piegata su se stessa come un tappeto per evitare complicate strade burocratiche, la “Donna avvolta in un volo di Uccelli” di Joan Miró arriva in quello stesso anno a Montecatini Terme dopo un rocambolesco viaggio che potrebbe essere raccontato in un romanzo. Come si legge sul retro della grandissima tela, l’opera fu donata “con todo corazón” alla città termale in occasione di un grande evento dedicato all’artista catalano: il Maggio Miró (1980). Promotore della rassegna artistica fu Carlos Franqui (1921-2010), fra i protagonisti della rivoluzione cubana insieme a Che Guevara e Fidel Castro, fuggito poi dall’isola a seguito di dissidi culturali e politici con il Líder máximo. Franqui, grande appassionato d’arte e amico di personalità quali Sartre, Calder, Picasso, Miró, già aveva organizzato all’Avana nel 1967 una manifestazione di assoluto rilievo per la sua valenza culturale e simbolica: El Salòn de Mayo.

A Cuba esposero artisti di fama internazionale, marcando una significativa distanza rispetto ad altri indirizzi politici che si sarebbero imposti poco tempo dopo nell’isola. Giornalista, poeta e scrittore, Franqui si rifugia in Europa, rimanendo diversi anni anche a Montecatini Terme: è qui che organizza il secondo importante evento, questa volta tutto dedicato all’amico Joan Miró (1893-1983), invitato a soggiornare in Toscana per ricevere gli omaggi di tutti gli artisti coinvolti nella manifestazione (Tàpies, Calder, Cuevas, Pignon e molti altri).

Ormai ottantasettenne, Joan Miró non era più in grado di viaggiare, quindi decide di far uscire il suo lavoro dallo studio di Palma di Maiorca per donarlo. Il dipinto a olio, fra i più grandi mai realizzati da Miró (260 x 315 cm), rappresenta un vero e proprio diario di vita. Si notano le tracce delle mattonelle del suo studio, dove la trasandata tela era stata distesa durante l’esecuzione dell’opera. Molto spesso l’artista utilizzava supporti poco curati, anzi, seduto sopra la sua sedia a dondolo osservava per ore le sue opere, fino a quando non riconosceva un’immagine; le imperfezioni cromatiche delle tele, i residui del tempo, potevano entrare a far parte della composizione. Così si spiega la presenza della macchia di caffè versato accidentalmente durante una conversazione, ma lasciata come inequivocabile segno della casualità e del vivere quotidiano.

Così si spiegano anche i rabbiosi tacchi delle scarpe di Miró, impressi con forza sopra la macchia nera del grande uccello, simbolo della morte che si avvicina, respinta con tutta la forza che il Maestro del surrealismo ancora aveva nelle sue gambe.

Donna avvolta in un volo di Uccelli

In questa straordinaria opera ritroviamo i simboli che hanno caratterizzato il linguaggio artistico di Miró: le costellazioni, la scala dell’evasione, l’albero della vita. Davanti alla tela, generalmente gli osservatori si pongono sempre la stessa domanda: dove si trova la Donna? Le soluzioni all’interrogativo sono sempre le più varie. Sono i colori di madre natura a indicare la presenza femminile, resa da Miró con il rosso, l’azzurro, il verde e il giallo. Con questi colori è rappresentata la vita, insieme a ciò che appassiona e a ciò che spaventa. La tela dell’artista catalano è dinamica, passionale, a tratti fragorosa; riesce a comunicare la spontaneità del gesto e la drammaticità delle azioni. Grazie alla recente apertura del nuovo spazio culturale Montecatini Contemporary Art (MO.C.A.), situato al piano terreno del Municipio, il dipinto dopo anni di silenzio è tornato a raccontare la straordinaria vicenda artistica di Miró. Finalmente sono migliaia i visitatori che dal 2012 hanno potuto porsi interrogativi su questa enigmatica Donna, come nel caso degli alunni delle scuole di Montecatini coinvolti in un progetto didattico interamente dedicato alla tela, grazie al quale è stato possibile pubblicare un libro per bambini edito dalla Giorgio Tesi Editrice (2014). Felice dimostrazione di come l’arte possa unire i bambini e gli adulti in un percorso comune verso la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale italiano.

MO.C.A. Montecatini Terme Contemporary Art

Aperture/Opening

Martedì – Venerdì/ Tuesday – Friday:

10.00 – 12.00

Sabato – Domenica / Saturday – Sunday:

10.30 – 12.30

15.30 – 18.30

INGRESSO LIBERO / FREE ADMISSION

www.mocamontecatini.it 

 

TESTO

Emanuel Carfora

FOTO

Nicolò Begliomini

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