Giocare con l’Arte

Giocare con l’Arte

Nasce nel cuore della città il primo parco urbano italiano di arte ambientale dedicato ai bambini.

Pistoia città del verde, Pistoia città dei bambini.

Questi gli appellativi con i quali la nostra città è conosciuta in tutto il mondo. Un connubio perfetto quello tra il bambino e la natura, già sperimentato in molte occasioni, che raggiunge la sua massima espressione con la nascita del Giardino volante, la nuova grande area verde realizzata proprio nel cuore della città di Pistoia, a due passi da piazza del Duomo.

L’idea dello stretto legame tra arte, infanzia e natura ha portato alla riqualificazione dello storico giardino di Villa Capecchi in via degli Armeni, che vede la luce in seguito ad una lunga progettazione degli spazi e dei contenuti, resa possibile dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, dal Comune di Pistoia e dal contributo di artisti e architetti contemporanei, che hanno regalato alla città un polmone verde che sa di fiaba.

I rumori scompaiono varcando l’ingresso del grande giardino. Percorrendo il nastro di cemento che si snoda sinuoso lungo l’intero perimetro del parco si svelano pian piano davanti agli occhi le opere-gioco di Gianni Ruffi, Luigi Mainolfi e dell’Atelier Mendini con Andrea Balzari, in dialogo con il progetto del parco ideato dagli architetti Lapo Ruffi e Angiola Mainolfi e coordinato da Stefania Gori. Qui colori e materiali creano uno stimolante intreccio tra arte, fantasia, rilassamento, gioco e natura. Una natura che si gode sotto le antiche fronde delle piante che ombreggiano l’area o percorrendo i piccoli sentieri di pietra che attraversano il parco, rievocando le nervature di una foglia.

Da qui la denominazione scelta nel 2011 per il nuovo giardino, ispirato al titolo del libro del pittore Anselmo Bucci (1931) Il pittore volante, nel quale si legge: nulla al mondo è delicato come una foglia che cade.

La riqualificazione vegetale dell’area curata da Primanatura Giardini

Il Giardino volante è il primo parco urbano italiano di arte ambientale dedicato ai bambini, dove è possibile non solo giocare e fantasticare all’ombra delle grandi sculture-gioco, tutte caratterizzate da una precisa simbologia, ma soprattutto arrampicarsi, saltare e scivolare su di esse, sognando mondi incantati. Un unicum irripetibile, dunque, quello dell’unione tra gioco ed arte, due concetti spesso complessi, che si fondono all’interno del Giardino volante nella fantasia dei bambini che li uniscono nei loro gesti con una semplicità disarmante.

Tra le molte opere a catturare lo sguardo del passante è la grande Pagoda in coloratissimo acciaio che spicca nel centro del complesso. Una vera “casa dei sogni”, dove entrare, uscire, arrampicarsi e immaginarsi in qualsiasi luogo si desideri, sperimentando tra le sue corde le più svariate esperienze.

Il progetto architettonico ha contestualizzato ottimamente il giardino e le sue opere in un’area cittadina già ben definita ed “abitata” da due storiche strutture educative dedicate all’infanzia: l’Areabambini Gialla e l’Areabambini Rossa, che hanno facilmente trovato una loro naturale collocazione all’interno del grande complesso.

Il giardino, che vanta un’estensione di più di 8000 metri quadrati, ha funzione di parco pubblico accessibile gratuitamente ed accoglie attività ludiche e didattiche, ma è anche luogo dove godere di uno spaccato di verde cittadino in estrema rilassatezza, magari in compagnia di tutta la famiglia.

Il Giardino ha anche un’altra caratteristica che lo rende “pistoiese”: le piante. La realizzazione del giardino, infatti, è stata a cura dell’azienda Primanatura Giardini, del gruppo Giorgio Tesi, che ha fornito anche le piante.

Accanto ai lecci, ai platani ed ai tigli che popolavano il vecchio giardino di Villa Capecchi vedono oggi la luce molte nuove specie di piante: le canfore sempre verdi, i bambù, i carpini e le erbe aromatiche perenni, che appagano a pieno l’olfatto, se ancora, dopo una passeggiata nel Giardino volante, mancasse qualche senso da soddisfare…

1) PISTOIA A DONDOLO (Gianni Ruffi)

Rilassamento e fiaba le parole chiave per descrivere la meravigliosa opera di Gianni Ruffi.

Un dondolo azzurro a forma di città dotato di una voce che narra la storia di Pistoia.

Un piccolo angolo dove sdraiarsi, chiudere gli occhi ed ascoltare in silenzio…

2) ZIGGURATT MASCHIO (ESPRESSIONE) (Luigi Mainolfi)

Il forte richiamo all’architettura mesopotamica spinge Luigi Mainolfi a far salire i bambini verso il cielo sui grandi scalini in gomma, per fare chissà quali scoperte…

3) ARTELENA (Gianni Ruffi)

Gianni Ruffi anima la parole ARTE con quattro altalene basculanti rappresentanti ciascuna una delle lettere della parola.

4/6) TAPPETO VOLANTE (Gianni Ruffi)

Un vero tappeto magico che oscilla nell’aria e ci porterà dovunque la fantasia e l’immaginazione vorranno.

5) COLLINA SENO SCIVOLO (Luigi Mainolfi)

Una collina erbosa da scalare per poi scivolare giù liberando la fantasia.

7) ZIGGURAT FEMINA (RICERCA) (Luigi Mainolfi)

Ancora scale nell’opera di Mainolfi, che ci conduce questa volta verso il basso, in un centro della terra tutto da scavare.

8) PAGODA (Atelier Mendini con Andrea Balzari)

Una grande struttura in coloratissimo acciaio dove arrampicarsi e dondolarsi, fingendo di trovarsi in qualsiasi luogo si desideri

TESTO

Martina Meloni

FOTO

Stefano Poggialini

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