Un vicino di nome Leonardo

Un vicino di nome Leonardo

I luoghi nei quali è nato il Maestro del Rinascimento.

Nel 1872 lo storico e scienziato Gustavo Uzielli assieme al pittore Telemaco Signorini, decidevano di intraprendere un viaggio a Vinci, alla scoperta dei luoghi di Leonardo: “Gita a Vinci” era il titolo del libro dedicato a questa avventura, pubblicato nel 1999 sulle trascrizioni del diario di Uzielli. I due amici, partiti da Firenze, arrivano nei luoghi natali di Leonardo per reperire fonti e manoscritti, scoprire qualcosa di nuovo intorno alla vita del Genio.

Una vera e propria ricerca sul campo, che oggi possiamo annoverare come preziosa testimonianza di un interesse culturale e “turistico” di Uzielli e Signorini: il primo interessato alle vicende biografiche di Leonardo, il secondo impegnato a rappresentare scorci meravigliosi del borgo di Vinci. Di questo viaggio ci rimangono le opere di Signorini, come il dipinto “I discendenti di Leonardo da Vinci” (1874 ca.): ormai ridotti in miseria e rappresentati seduti sui gradini di una scala dell’antico borgo, davanti una porta con sopra “una terra di Luca della Robbia”.

Uzielli era perfettamente consapevole che tutte le notizie sui luoghi di Leonardo “un giorno o l’altro si troveranno complete in qualche guida” (1872).

Una visione, quella di Uzielli, che trova conferma in ciò che oggi è Vinci: un luogo che ha saputo valorizzare culturalmente il suo legame con Leonardo.
“Nacque un mio nipote, figliolo di ser Piero mio figliolo a dì 15 aprile in sabato a ore 3 di notte. Ebbe nome Lionardo”. Con queste parole, presso la casa di Anchiano, il nonno Antonio annotava la nascita di colui che diverrà il simbolo del Rinascimento italiano. La casa natale, come il medievale Castello dei Conti Guidi e la più recente Palazzina Uzielli, oggi costituiscono le tre sedi del Museo Leonardiano, meta imprescindibile per molti dei turisti che arrivano da tutto il mondo per visitare la Toscana. Oggi come ieri, la “Gita a Vinci” permette al visitatore di approfondire la conoscenza della sconfinata creatività leonardiana, la profondità concettuale dei progetti scientifici dell’inventore, la biografia artistica del Leonardo pittore. Dentro le sale è lo stupore ad accompagnare la visita, grazie ai modellini realizzati sui progetti e sui disegni: il carro armato, la macchina volante, la bicicletta e il sorprendente modello di scafandro per palombaro.

La creatività leonardiana è restituita anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, come nel caso della riproduzione interattiva dell’Ultima Cena del refettorio di Santa Maria delle Grazie di Milano. Oltre le sale espositive e gli incantevoli scorci di paesaggi, fra tutti la veduta del Montalbano che si può ammirare dalla torre del Castello Guidi, oggi il visitatore può anche apprezzare gli interventi di artisti contemporanei che hanno voluto omaggiare Leonardo: Mario Ceroli e Mimmo Paladino fra tutti, con le loro opere collocate nei pressi delle sedi museali.

La piazza realizzata da Paladino accoglie il visitatore in un percorso simbolico e iconografico fra Rinascimento e contemporaneità, fra percezione e rappresentazione dello spazio. Il legame tra Leonardo e il Montalbano è testimoniato soprattutto dalle opere e dai progetti da lui realizzati. Il più importante probabilmente è il disegno custodito presso il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi dal titolo “Paesaggio con fiume”, del 1473. È la prima opera datata e firmata, una testimonianza straordinaria per il territorio della Valdinievole e del Montalbano.

vinci leonardo 04  vinci leonardo 08

Il disegno con ogni probabilità ritrae uno scorcio di paesaggio collinare con il Padule di Fucecchio sullo sfondo, luoghi molto familiari a Leonardo, il quale annota in alto la scritta “Dì di Santa Maria della Neve addì 5 d’aghossto 1473”. Al momento non è ancora chiaro da dove egli abbia rappresentato il paesaggio e quali siano i castelli medievali ritratti: in ogni caso, il disegno rappresenta il contatto diretto fra la vita dell’artista e i luoghi della sua infanzia. Dopo circa tre decenni, Leonardo tornerà a rappresentarela Toscana del nord per il suo progetto di un canale navigabile Firenze-mare, per ovviare alla parziale percorribilità del fiume Arno nei periodi di siccità. I disegni permettono anche di leggere interessanti informazioni, come ad esempio la pressoché totale assenza antropica intorno alle sponde del Padule di Fucecchio, oppure la presenza dei castelli della Valdinievole e del Montalbano e l’indicazione delle città di Firenze, Lucca, Prato e Pistoia.

Le due rappresentazioni del territorio toscano, attualmente custodite a Madrid e in Inghilterra (Castello Reale di Windsor), confermano le straordinarie conoscenze geografiche di Leonardo. I disegni sembrano in grado di avvicinare i territori rappresentati, quasi riescono ad unirli dentro un perimetro identitario. Oggi, pensando all’esempio di Uzielli, i disegni e i progetti del Genio sembrano invitare tutti coloro che vivono in questi territori a riappropriarsi culturalmente della figura di Leonardo. Un nostro vicino di casa…

Il Museo Leonardiano e la Casa Natale

Il Museo Leonardiano di Vinci ospita nelle due sedi della Palazzina Uzielli e del Castello dei Conti Guidi una delle raccolte più ampie ed originali dedicate a Leonardo ingegnere, architetto e scienziato e, più in generale, alla storia della tecnica del Rinascimento.

Nel primo edificio sono tra l’altro documentate le rielaborazioni leonardiane sulla base dei progetti del Brunelleschi per la costruzione della cupola del Duomo di Firenze: il giovane Leonardo, apprendista presso la bottega del Verrocchio, rimase infatti profondamente impressionato dalla complessità delle macchine di quel cantiere. Nel Castello dei Conti Guidi sono invece visitabili anche le sezioni dedicate alle macchine da guerra e al volo, mentre la terrazza panoramica sulla torre permette allo sguardo di spaziare a 360° sul paesaggio circostante.
All’interno del Museo (che si affaccia sulla Piazza dei Guidi ridisegnata e arricchita dall’artista contemporaneo Mimmo Paladino) vengono organizzati
laboratori didattici per ragazzi di diverse fasce di età, in particolare dai 6 agli 11 anni e dai 9 ai 15. Il Museo è aperto tutti i giorni (con orario 9,30-19 da marzo a ottobre e 9,30-18 da novembre a febbraio).

Per informazioni, anche relative ai laboratori: info@museoleonardiano.it, www.museoleonardiano.it, tel. 0571.933251.

A tre chilometri di distanza da Vinci, raggiungibile in automobile oppure a piedi attraverso un percorso che si snoda tra campi di ulivi, si trova la casa di Anchiano, dove Leonardo è nato il 15 aprile 1452.
Anche questo luogo, dal quale ha avuto inizio il cammino esistenziale di Leonardo, è visitabile (tutti i giorni dalle 10 alle 19 da marzo ad ottobre e dalle 10 alle 17 da novembre a febbraio: www.casanataledileonardo.it). ed è oggi arricchito da applicazioni digitali e da applicazioni interattive che presentano l’opera pittorica e grafica del geniale artista oltre che aspetti della sua biografia.

TESTO

Emanuel Carfora

FOTO

Nicolò Begliomini

More from Discover Pistoia

Prodotti tipici, artigianato e incontri a Pescia

“Vivi la terra”: domenica 8 novembre una rassegna che coinvolgerà i produttori.
Read More

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *