Coltiviamo con successo

Coltiviamo con successo

La bella storia di un fenomeno sportivo che sta facendo vivere una nuova primavera alla città: la Giorgio Tesi Group Pistoia Basket.

“Lo sport ha il potere di cambiare il mondo. Ha il potere di suscitare emozioni. Ha il potere di ricongiungere le persone come poche altre cose. Ha il potere di risvegliare la speranza dove prima c’era solo disperazione.” (Nelson Mandela)

Lo sport, come la musica, è qualcosa di universale, qualcosa che è compreso in tutto il mondo, indipendentemente dalle differenze sociali, etniche o religiose. Non solo lo sport è universale, ma anche i suoi valori. E quando, come sta avvenendo a Pistoia, lo sport coltiva ed esprime i migliori valori di una città e di una comunità, allora accade il miracolo. Succede che la città vive emozioni positive, trova nell’entusiasmo di un movimento sportivo la forza e l’orgoglio per affermarsi e combattere le sfide della competizione globale.

Quanto sta succedendo a Pistoia con il basket è qualcosa di incredibile. C’è chi parla di magia, chi di congiunzione astrale, chi, forse più giustamente, di lavoro che viene da lontano. Sta di fatto che la società e la squadra della Giorgio Tesi Group – Pistoia Basket stanno facendo vivere a questa città una nuova primavera. Non solo per i successi sportivi che hanno portato questa squadra tra le migliori 8 d’Italia ma anche, e soprattutto, per l’atmosfera che ruota intorno a questo movimento sportivo.

L’entusiasmo, la passione, l’attaccamento con i quali migliaia di persone accompagnano le vicende sportive della Giorgio Tesi Group sono la cura più poderosa contro crisi e depressione. Sono il miglior ricostituente di capitale sociale di una città che, come tante altre, ha vissuto negli ultimi anni gli effetti della crisi economica e del relativo aumento della disgregazione sociale.

Lo sport, quindi, come motore della rifioritura di una città. Nella storia di Pistoia un fenomeno simile si verificò con la Pistoiese degli anni 80 quando in pochi anni passò dalla serie D alla serie A. Per una città di provincia questi fenomeni sportivi sono iniezioni di ottimismo e occasioni eccezionali di promozione. I risultati ottenuti fino ad oggi hanno messo Pistoia in copertina: anche attraverso il basket è possibile far conoscere una città, rammentata in tutte le principali testate sportive, in onda sulle televisioni nazionali.

E la città si è stretta intorno alla squadra, riempie il Palazzetto ogni domenica, segue i giocatori nelle trasferte, partecipa a questo sogno divenuto realtà, esprimendo il meglio di se stessa, fatto di spirito di collaborazione, di amicizia, di voglia di incontrarsi, di entusiasmo. I giocatori, tutti quelli che sono stati a Pistoia negli anni, sono innamorati di questo rapporto al punto che, non s’era mai visto in un palazzetto, in una delle ultime partite hanno fatto uno striscione per ringraziare i tifosi.

Così si fa la storia. Raggiungendo traguardi inaspettati. Risultati incredibili per una “provinciale” come Pistoia nel massimo campionato della Serie A italiana di basket. Questa è la realtà del Pistoia Basket 2000, targato per il quinto anno consecutivo Giorgio Tesi Group. Ed ha ragione chi dice che il successo viene dal lavoro e da lontano.

La sintonia che si è creata tra gli imprenditori soci del Pistoia basket, i dirigenti, lo staff tecnico, i giocatori e i tifosi è qualcosa di unico e di irripetibile. C’è un campione come Giacomo Galanda che trasmette professionismo, un coach come Vincenzo Esposito, il primo italiano a giocare in NBA, che è rimasto affascinato, un presidente come Maltinti che è un simbolo delle migliori stagioni dello sport pistoiese e un dirigente come Giulio Iozzelli che negli anni ha dimostrato di essere un talent scout straordinario.

Due giocatori sono stati convocati nell’All Star Game e uno di loro, Alex Kirk, è stato votato come l’MVP della partita tra i migliori giocatori italiani e stranieri del campionato. Perché Pistoia è anche un trampolino di lancio per gli atleti d’oltreoceano; molti stranieri che sono passati dal Pistoia Basket lasciano a malincuore e chi va via, come nel caso di Wanamaker, va a giocare l’Eurolega.

Chi ne capisce dice che adesso Pistoia deve osare, perché nessun traguardo è precluso. Comunque vada è stato un successo. Una stagione bellissima per la città, per la società Pistoia Basket e per l’azienda Giorgio Tesi Group, che ha accompagnato con la sua presenza quotidiana e i suoi valori questa escalation incredibile di vittorie e di emozioni che sono serviti per salire in Serie A, per rafforzare la base societaria e per far sentire, allenatori e giocatori, come se fossero a casa propria.

Perché non ci saranno i soldi e le risorse economiche di Milano, Reggio Emilia o Venezia, però a Pistoia e presso la Giorgio Tesi Group si vive come in una grande famiglia. In aperta campagna, in mezzo a piante ornamentali e rose, i giocatori ed in particolar modo gli americani vivono a stretto contatto con la natura e si sentono come a casa.

Perché Giorgio Tesi Group non è solo azienda vivaistica fra le più importanti, ma è anche ospitalità, rispetto delle persone e dell’ambiente, valori e rapporti personali da coltivare ogni giorno. E’ per questo che davvero si “coltiva con successo”.

Emozioni uniche, fatte di sacrifici della società e di successi ottenuti tutti assieme. Con il collante della “famiglia” Tesi Group che non solo coltiva piante e fiori ma anche valori e passione. Quella che poi, ogni domenica, finisce su tutti i campi di Serie A con il nome di Pistoia.

www.pistoiabasket2000.com

TESTO

Saverio Melegari

FOTO

Nicolò Begliomini

Marta Colombo

Archivio Pistoia Basket

Coach da NBA

Il coach della Giorgio Tesi Group, Vincenzo Esposito, è stato il primo giocatore italiano a giocare e segnare punti in NBA. Dopo aver vinto uno scudetto in Italia con la JuveCaserta, Esposito nel 1995-96 firma per la NBA con la franchigia dei Toronto Raptors con i quali disputa una trentina di partite alla media di 9,4 minuti e 3,9 punti per gara.

Esordì il 15 novembre contro gli Houston Rockets campioni Nba in carica, quelli di Olajuwon e Drexler: non fu il primo italiano a mettere piede in campo, preceduto di tre giorni da Stefano Rusconi, ma fu il primo a segnare, con un tiro libero. Il suo incontro di maggior impatto è contro i New York Knicks al Madison Square Garden, nel quale mise a segno 18 punti.

Come coach è al secondo anno di serie A ed è il più grande artefice dello straordinario campionato che sta facendo la Giorgio Tesi Group. La salvezza che, a gennaio, di fatto è già stata quasi raggiunta e l’ingresso alle Final Eight di Coppa Italia, per la prima volta nella storia del basket pistoiese. Merito di un coach che ha plasmato al meglio un gruppo granitico.

Lo stesso Esposito, a più riprese, ha ripetuto quello che oramai è un “mantra”: «Questi ragazzi hanno dentro di sé qualcosa di speciale e lo stanno facendo vedere con i risultati». Giocatori che non saranno da primi posti ma che fanno divertire.

“Con il main sponsor la squadra e lo staff vivono un clima davvero unico e positivo – spiega il coach, Vincenzo Esposito – Il fatto di avere un punto di riferimento anche extra-campo dove poter trascorrere del tempo è sicuramente qualcosa di importante e serve per accrescere ulteriormente la “chimica” all’interno del gruppo. In più siamo anche a stretto contatto con i dipendenti dell’azienda, che alla domenica sono nostri tifosi sugli spalti del PalaCarrara, e ci fanno sentire il loro calore. Quando sono arrivato a Pistoia e mi hanno presentato la sede dell’azienda, sono rimasto davvero colpito da questo clima che è sicuramente bello e che rende merito agli investimenti fatti dalla Giorgio Tesi Group”.

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