Pistoia Capitale italiana della Cultura

Pistoia Capitale italiana della Cultura

La proclamazione per il 2017 è stata fatta dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Pistoia ha presentato la propria candidatura come Capitale italiana della Cultura, senza alcun intento agonistico, convinta che una comunità, per promuovere se stessa, debba presentarsi com’è, per la sua autenticità di vita, valorizzando le proprie caratteristiche e peculiarità.

Per questo, ciò che sarà realizzato nel corso del 2017 non sarà un programma di eventi e di manifestazioni pensate esclusivamente per questo importante anno, bensì il dispiegarsi di un complesso di scelte che la città aveva già compiuto e che stiamo sviluppando con investimenti strategici in cultura ed in particolare nei servizi educativi.

Pistoia investe infatti ordinariamente in cultura più del doppio della media nazionale, poiché considera le politiche culturali come la matrice di tutte le altre politiche pubbliche. La designazione di Pistoia come Capitale italiana della Cultura 2017 è dunque uno dei risultati di un impegno alacre sviluppato in molti anni e volto a conseguire, con una strategia fatta di investimenti a lungo termine, risultati durevoli per la città e il suo territorio. Siamo infatti persuasi che il sapere e la cultura siano i primi e più significativi veicoli di emancipazione per tutti gli umani, irrinunciabili strumenti per la formazione di cittadini liberi e consapevoli, di cittadini democratici.

In questo senso, la cultura, in tutte le sue espressioni, dovrebbe essere sempre la fonte ispiratrice di ogni azione politica e di governo. Per questo motivo viviamo la nomina a Capitale italiana della Cultura sentendo su di noi una responsabilità che va oltre l’onere di proporre all’Italia una serie di eventi culturali di rilievo nazionale ed internazionale; sentiamo infatti anche – e, forse, soprattutto – il dovere di sviluppare, insieme alle altre capitali, una riflessione intorno all’ “Europa delle città”.

Proprio nel riconoscimento per tutti del diritto all’accesso al sapere e all’educazione, l’Europa può infatti ritrovare i tratti essenziali della sua identità, aperta all’altro e capace di arginare nazionalismi e sentimenti xenofobi che la vorrebbero chiudere nei confini troppo angusti di improbabili “piccole patrie”. Il dossier presentato per la candidatura rappresenta una piattaforma di lavoro avanzata intorno alla quale fioriranno – anche attraverso una partecipazione diffusa della cittadinanza – le politiche culturali cittadine, non soltanto per il 2017, ma anche per molti anni a venire.

capitale italiana cultura 1  capitale italiana cultura 3

Il Comune, insieme agli altri attori istituzionali che compongono il comitato promotore (la Regione Toscana, la Provincia, la Diocesi, la Camera di Commercio, la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, la Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia), intende definire entro il mese di giugno il programma dettagliato per il 2017, per dedicare poi la seconda parte del 2016 alla promozione e all’organizzazione dei principali appuntamenti previsti nel programma ed in particolare quelli di carattere internazionale.

Fondamentale sarà il coinvolgimento di tutta lacittà: dobbiamo infatti innanzitutto cogliere l’importante obiettivo di favorire una più profonda consapevolezza del rilievo e della bellezza di Pistoia da parte dei suoi stessi abitanti, attraverso la trasformazione di quel moto istintivo di orgoglio che ha percorso la città alla notizia della designazione, in una mobilitazione cognitiva e civile diffusa, affinché il 2017 rappresenti davvero, e
per tutti, una straordinaria occasione di rigenerazione della democrazia cittadina.

Per questa via, potremo riuscire anche a dare a Pistoia, alla sua immagine complessiva, una nuova e più promettente collocazione sul piano nazionale
e internazionale, dalla quale possa discendere una progressiva crescita non solo spirituale della città, ma anche economica, con una trasformazione
profonda e non contingente del suo tessuto economico e produttivo, nel senso di un nuovo ciclo di progresso materiale e morale, della costruzione di un nuovo modello di sviluppo, ispirato alla qualità del lavoro e delle produzioni, alla qualità della vita e alla innovazione sociale.

TESTO
Samuele Bertinelli
Sindaco di Pistoia

FOTO
Nicolò Begliomini
con la collaborazione di
Associazione Teatrale Pistoiese

Spotlight on Pistoia

di Nicolò Begliomini

La nomina di Pistoia come Capitale italiana della Cultura per il 2017 ha fatto nascere, nella mia testa, delle riflessioni che si sono immediatamente collegate ad immagini.

Ho provato, in queste pagine che ospitano l’articolo del Sindaco, a ‘raccontare’ queste riflessioni attraverso alcuni scatti: e questa, come sanno i lettori di NATURART, è la modalità di ‘racconto’ che preferisco.

Pistoia si è trovata sotto i riflettori: è accaduto quasi all’improvviso, in maniera inattesa. Un fascio di luce ha illuminato le sue bellezze (che possono essere rappresentate dai marmi bicromi delle nostre chiese) e anche i suoi cittadini, di passaggio davanti ai monumenti del passato, spesso frettolosi e distratti nel loro procedere in mezzo a ciò che fa di Pistoia una capitale della cultura. Ma, appunto, anche loro, come le chiese, i palazzi, le opere d’arte, colpiti dal potente faro della nomina ministeriale, sbalzati fuori dall’ombra.

Il tempo della sorpresa deve però lasciare il posto a quello della narrazione. Narrare a chi non la conosce una città con le sue storie, con le sue risorse, con le sue energie positive. Andando in profondità (guardandoci intorno anche al negativo, capovolgendo il chiaro in scuro e viceversa), trovando le parole giuste, seguendo una strada che – come il fascio di luce presente in uno scatto – è alle spalle ma, soprattutto, di fronte a noi, a indicare la direzione del cammino.

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