Ecomuseo Mountainbike Experience

Negli ultimi anni è molto cresciuta l’attenzione del pubblico per gli sport all’aria aperta, soprattutto se l’esperienza sportiva consente di abbinare brevi periodi di vacanza con la scoperta delle risorse ambientali, culturali e gastronomiche di un territorio.

Con la convinzione che l’Appennino Pistoiese abbia molto da offrire a questa tipologia di turisti, l’Ecomuseo della Montagna Pistoiese ha deciso un anno fa di lavorare concretamente su questo tema, accogliendo la proposta di strutturare nell’area montana un anello per cicloturisti: il progetto prevede di realizzare un itinerario che mette in rete una serie di percorsi montani già esistenti, per condurre il visitatore a conoscere musei e itinerari dell’Ecomuseo, attraversando in mountain bike sentieri, boschi e crinali del nostro Appennino: in sintesi il percorso parte da Pracchia (per consentire ai ciclisti di conoscere e avvalersi della storica linea ferroviaria Porrettana, treno+bici); tocca le principali frazioni montane arrivando fino all’Abetone e all’Acquerino, e si chiude ad anello, ritornando al punto di partenza. L’itinerario completo richiede 4/5 giorni di permanenza in montagna, è destinato a ciclisti amatoriali ma in alcuni tratti è percorribile anche da principianti e famiglie.

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Mountain biker in single track; Molino di Giamba, Orsigna.

L’idea progettuale elaborata nel 2016 da Lorenzo Gori, fotografo professionista e aspirante mountain biker (www.lorenzogorifotografo.com), si è concretizzata grazie al suo impegno personale, all’adesione convinta dell’Ecomuseo e alla stretta collaborazione fra istituzioni pubbliche e private, in una sinergia che ha prodotto ottimi risultati: i partner che hanno consentito di dare concretezza all’idea sono la Fondazione CaRiPt, che ha garantito il sostegno finanziario al progetto; mentre l’UCAP (Unione Comuni Appennino Pistoiese), il CAI Maresca-Montagna Pistoiese e il CAI Pistoia, la SIMB (Scuola Italiana Mountain Bike) nella persona di Pietrangelo Cinotti, istruttore, hanno messo a disposizione con entusiasmo le proprie competenze e la dettagliata conoscenza della sentieristica della Montagna Pistoiese. Un lavoro di gruppo, che ha portato a individuare 5 sottopercorsi, in parte sovrapponibili, per un totale di ca. 220 km, e un anello esterno di ca. 170 km: i percorsi sono stati tutti rilevati con il GPS e fotografati da Gori, sono stati poi classificati secondo il loro grado di difficoltà seguendo la simbologia delle piste da sci (facile-azzurro, medio-rosso, difficile-nero); le tracce, in GPX, sono disponibili sul sito dell’Ecomuseo (ecomuseopt.it), come pure sono scaricabili alcune delle fantastiche immagini dell’Appennino scattate da Lorenzo, che sicuramente invoglieranno molti sportivi a conoscere da vicino le nostre montagne.

Ognuno dei 5 sottopercorsi conduce il ciclista a visitare le stazioni dell’Ecomuseo: l’itinerario della castagna e del carbone, con il Mulino ad acqua di Orsigna; l’itinerario del ferro, con la Ferriera di Maresca, la più antica della Toscana, e il giardino didattico di Pontepetri; le antiche fabbriche del ghiaccio naturale, alle Piastre; il Palazzo Achilli di Gavinana; più in alto, superata la Doganaccia ci si dirige verso il Museo etnologico di Rivoreta; per proseguire poi verso l’Orto Botanico Forestale di Abetone; e ancora, il Museo di arte sacra di Popiglio, il Ponte sospeso di Mammiano, il più lungo ponte a fune d’Italia, le verdi foreste dell’Acquerino, con i loro insediamenti archeologici, ecc. Per rendere più piacevole l’esperienza turistica stiamo strutturando una rete di assistenza e di ospitalità: le strutture ricettive che si trovano sui percorsi si stanno attrezzando per garantire un ricovero adeguato alle bici e per rispondere a semplici problemi tecnici che si possono verificare, con l’obiettivo di assicurare ai ciclisti una accoglienza confortevole e la possibilità di dividere in tappe ottimali tutto il tragitto, adeguandolo ciascuno ai propri interessi e al proprio livello fisico di allenamento. Oltre naturalmente a proporre degustazioni e menù a km zero, con l’uso di prodotti locali, genuini e saporiti.

Il percorso è stato battezzato EMEX, acronimo di Ecomuseo Mountainbike Experience, ed è caratterizzato da un logo, colorato in uno sgargiante verde acido, per contraddistinguerlo dalla segnaletica già presente sui sentieri. Inoltre è in uscita una carta tecnica aggiornata della Montagna Pistoiese al 25.000, edita dal Cai Maresca-Montagna Pistoiese, dove sono stati riportati tutti i tracciati di Emex, oltre ai siti e ai musei dell’Ecomuseo.
Emex propone ai cicloturisti un approfondimento esperienziale e una opportunità nuova, accanto a progetti europei di più ampio respiro e di livello internazionale: si connette infatti con la grande strada europea dedicata al cicloturismo, la Ciclovia del Sole (da Capo nord a Malta), che nella tratta metropolitana di Bologna interseca il nostro percorso nella valle della Limentra, e consente quindi agli interessati di deviare verso Abetone, per conoscere questa zona dell’Appennino, per poi tornare sulla Ciclovia.

In Toscana esistono altre proposte analoghe per gli appassionati della mountain bike, collocate in zone più collinari: da esse Emex si distingue per la possibilità di raggiungere altitudini di 1800, 1900 m slm, dove l’aria è pulita e le sorgenti di acqua fresca abbondanti: elementi che consentono una piacevole fruizione della mountain bike anche nei mesi più caldi, alla scoperta dei laghi dell’Appennino Tosco Emiliano (Lago Nero, Lago Scaffaiolo) e dei punti panoramici liberi su 360 gradi, dove lo sguardo domina in un volger d’occhi il mar Tirreno, la catena delle Alpi, il mar Adriatico: tappe ideali per rigenerare il corpo e lo spirito.

TESTO
Manuela Geri
FOTO
Lorenzo Gori

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