Giaccherino, lo Spoon River di Pistoia

La nostra blogger Chiara Innocenti ci guida all’interno del Convento che domina la città.

La definizione è dello storico dell’arte Lorenzo Cipriani, che ha guidato diversi pistoiesi nel corso dell’Open Night fra le meraviglie del Convento di Giaccherino, e ne descrive perfettamente le atmosfere. 

Voluto dal banchiere Gabriele Panciatichi nel XV Secolo come si usava all’epoca, quando le ricche famiglie commissionavano opere religiose per nutrire la propria coscienza non sempre immacolata, il Complesso di Giaccherino si distende sulle colline pistoiesi, in un dedalo di corridoi, chiostri, giardini nei quali semplicità ed opulenza si integrano e si amalgamano in splendida armonia.

Così, dal chiostro monumentale dove affreschi e lapidi commissionate nei secoli dai notabili pistoiesi richiamano i nomi e gli stemmi delle grandi famiglie, come in uno Spoon River ante litteram, si passa alla piccola chiesa interna nella quale, fra ori e pietre, fu sepolto il fondatore Gabriele Panciatichi che nel suo sonno eterno ha visto crescere la propria tomba dalla semplicità Quattrocentesca alla sontuosità del Diciassettesimo secolo.

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Passando per le celle dei Frati francescani, che del Santo d’Assisi ricordano la semplicità, si giunge poi al piano nobile, dove le sale dai grandi lampadari di cristallo hanno ospitato dall’Ottocento fino agli anni ’80 del Novecento generazioni e generazioni di bambini pistoiesi, per i quali Giaccherino era soprattutto “il collegio” e le giornate scorrevano lente in compagnia dei Frati.

E’ qui, affacciati sui colli pistoiesi, che abbiamo terminato la nostra visita.

Ma a Giaccherino potremo tornare a settembre, per seguire gli eventi culturali in programma, che avranno come filo conduttore il tema della luce. Come sarebbe piaciuto a Gabriele, che volle così in alto questo Convento, all’epoca luogo di passaggio ed accoglienza per i pellegrini che andavano verso Lucca percorrendo quella via Francigena che è tanta parte del nostro patrimonio culturale.

 

chiara

Mi chiamo Chiara Innocenti e sono nata a Pistoia il 17 aprile 1977. Dopo la laurea in Legge all’Università di Firenze, sono stata Assessore alla Cultura della Provincia di Pistoia dal 2009 al 2012. Attualmente lavoro presso Uncem Toscana, dove mi occupo di Politiche Giovanili.

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