I colori dell’inverno

NATURART 20 e i colori dell’inverno. Dopo la presentazione pubblica del precedente numero di NATURART, avvenuta il 17 ottobre scorso nello straordinario scenario di Villa Bellavista, sono accadute almeno tre cose delle quali mi sembra giusto informare i nostri lettori: la rivista è stata presentata anche ad Orsigna, durante un incontro promosso direttamente dagli abitanti di quel piccolo paese abbracciato dai monti e dai boschi, a testimonianza del sempre più forte legame tra le pagine che stampiamo (e che mettiamo sul web) e il nostro territorio; di NATURART si è parlato all’Università di Aix-en-Provence, all’interno di un Master sul turismo, con un gruppo di studenti la cui attenzione sottolinea il carattere extracittadino e internazionale di questa nostra rivista; è stato presentato – e questa è la terza cosa della quale vorrei informare i lettori – il volume Avvicinatevi alla bellezza – Il fregio dello Spedale del Ceppo, edito dalla Giorgio Tesi Editrice e nato dall’esperienza di visite ravvicinate all’opera in terracotta invetriata rese possibili – durante i lavori di restauro da poco conclusi – grazie ad una iniziativa promossa da soggetti pubblici e privati, tra i quali anche NATURART, che già aveva dedicato al fregio cinquecentesco la copertina del numero 18.
Il fascicolo che presentiamo ha un colore dominante, anche se non esclusivo: quello dell’inverno. C’è la neve dell’Abetone (per gli sciatori, ma anche per chi vuole viverla in modo diverso) e c’è il riferimento (attraverso la Via Baiana e il paese di Baggio) ad un lavoro tipico del passato, quello dei carbonai, che in questi mesi lasciavano le nostre terre per andare altrove a far carbone; la Visitazione del Pontormo a Carmignano si collega, tematicamente, a questo periodo dell’anno (con Maria che porta in grembo Gesù e si reca a trovare Elisabetta), mentre a gennaio cade la festa di Sant’Antonio Abate, al quale è dedicata la chiesa del Tau di Pistoia.
Le tonalità dell’inverno – ma anche i suoi suoni – dominano le pagine sul Padule di Fucecchio, in un numero più dedicato agli ‘interni’ che agli ‘esterni’, che torneranno a trionfare con la primavera: il calore delle acque di Grotta Giusti, i passaggi segreti del Palazzo Comunale di Pistoia, la gipsoteca di Libero Andreotti a Pescia, le sale dove aleggia la poesia in occasione del Premio del Ceppo. Le stagioni, che accompagnano la nostra esistenza e quella di tutti gli esseri viventi, scandiscono anche il ritmo di NATURART che chiude, con questo numero, il suo quinto anno di vita.

Giovanni Capecchi
Direttore Editoriale – Managing Editor
g.capecchi@discoverpistoia.it

More from Discover Pistoia

Abetone patria di campioni

Dall’insuperato Zeno Colò a Celina Seghi e Vittorio Chierroni.
Read More

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *