Il rifugio del Lago Nero si fa bello per l’estate

Lago Nero

Dopo il restyling, ci saranno i bagni ed una nuova camerata da 18 posti letto.

Una camerata da 18 posti letto nuova di zecca. Ma anche servizi igienici in piena regola ed un locale sempre aperto per dare riparo agli escursionisti, sia in estate che in inverno. Ecco i nuovi servizi di cui sarà dotato, già da questa estate, il bivacco del Lago Nero, situato a 1.730 metri di quota nei pressi dell’omonimo lago sulla Montagna pistoiese. I lavori per la sistemazione definitiva della struttura sono cominciati nelle scorse settimane e, tempo permettendo, si concluderanno entro giugno. Il bivacco, perciò, sarà pienamente fruibile per i tanti escursionisti che vi faranno tappa.

Il lago Nero è una delle destinazioni sulla Montagna pistoiese più battute dagli amanti del trekking, solo o abbinato alla visita dei vicini Lago Piatto e Lago Turchino. Dal nome evocativo di mondi misteriosi e leggende stregate, giace incastonato alla base della vetta delle Tre Potenze, contornato dai vaccinieti tipici della Val Sestaione. L’escursionista non può che restare a bocca aperta davanti a quei colori così reali, dal verde in estate al ramato in autunno al bianco invernale, che solo la natura nella sua espressione più pura può rivelare. Il colore scuro delle rocce che vi riflettono, invece, è il motivo della colorazione scura alla vista delle acque del lago, scrigno di rari tesori naturali. Come il tritone alpino, una specie anfibia primitiva.

La storia del bivacco del Lago Nero risale ai primi anni ’50, quando questa struttura fu costruita come riparo per i pastori e le loro greggi. Si utilizzarono la pietra serena e il legno, materiali tipici della Montagna pistoiese. Questo edificio, proprietà del Demanio forestale regionale, perse poi la sua funzione originaria e si trasformò in un riparo per gli escursionisti. Fu affidato prima in concessione al Centro turistico giovanile e poi alla sezione di Pistoia del Club Alpino Italiano che, nel corso degli anni, ne hanno curato la manutenzione della porzione abitabile a due piani, dove in passato dormivano i pastori. La grande tettoia-ovile laterale, che serviva da riparo per gli animali, non fu più toccata e cadde in degrado. Già nel 2001 l’ex Comunità Montana Appennino Pistoiese ed il Cai di Pistoia intervennero sulla tettoria, che fu consolidata e chiusa per metà. Nel 2005 il bivacco fu poi dotato di acqua corrente ed allacciamento all’acquedotto comunale.

Dopo l’approvazione del Piano di sviluppo rurale 2007/2013, la Comunità Montana partecipò ad un bando presentando il progetto per l’adeguamento del bivacco che era stato redatto dall’architetto Marco Gori, incaricato dal Cai a proprie spese. Fu così che la Regione finanziò i lavori per 100.000 euro. Il primo stralcio, realizzato sotto l’egida della Comunità Montana, si concluse nel 2011, con vari interventi che già migliorarono la struttura. Il soggiorno fu ampliato e un nuovo locale tecnico poté ospitare il generatore per produrre la corrente elettrica.

Quando anche gli ultimi lavori, realizzati dalla Provincia, saranno conclusi, il bivacco cambierà davvero volto, ovviamente in positivo. In aggiunta alla camerata da 6 posti letto, ce ne sarà una più grande, da 18 posti letto. A fianco sorgerà un ripostiglio-legnaia ed il nuovo locale sempre aperto, che sarà fruibile anche in assenza di prenotazione. Il rifugio sarà dotato finalmente di servizi igienici, finora assenti. I nuovi lucernari sul tetto renderanno più luminosi i locali, mentre i pavimenti, ad oggi grezzi, saranno rifiniti con tavolato, nel rispetto dell’autentico stile montano, e mattonelle per in ceramica per i bagni. Insomma, una bella sorpresa per gli escursionisti che quest’estate faranno visita al Lago Nero.

Non cambierà invece lo spirito di comunità che da sempre caratterizza il bivacco. Come ci spiega Franco Bertini, presidente del Cai di Pistoia, tecnicamente si tratta di un “punto di appoggio”, ovvero una struttura dotata dei requisiti sufficienti per il pernottamento e le attrezzature per la cucina. Il locale sempre aperto è fruibile 365 giorni l’anno. La camerata e la cucina lo sono su prenotazione al Cai di Pistoia.

Non essendo un vero e proprio rifugio alpino, però, il servizio di ospitalità è sempre gratuito. Chi arriva e vi soggiorna, può lasciare un’offerta nell’apposita cassettina e deve organizzarsi in proprio. Così capita spesso che il personale del Cai, incaricato delle gestione, e gli escursionisti si trovino a condividere le loro pietanze e bevande, oltre che le loro storie, aggiungendo qualche posto in più a tavola quando sopraggiungono nuovi turisti. Ma d’altronde l’alta montagna insegna anche questo, a socializzare e fare squadra. Camminando lungo un sentiero, il saluto a chi si incontra non si rifiuta mai.

Elisa Valentini

Elisa Valentini, 26 anni, giornalista pubblicista. Dopo il diploma Igea e la laurea in Scienze del Turismo, ho conseguito il Master in Comunicazione del patrimonio culturale. Collaboro con il Tirreno di Pistoia e Tvl. Sono accompagnatrice turistica e guida per l’Ecomuseo della Montagna pistoiese. Vivo a Cutigliano, piccolo borgo sull’Appennino. La montagna, per me, è una passione. Amo lo sci e il trekking. Pratico nuoto, jogging e tennis. Viaggi ed organizzazione di eventi sono le mie grandi passioni.

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