Batman ha reso famoso il KEYSI, Cristiano Greco lo fa conoscere a tutta Italia

La storia di Cristiano Greco, coordinatore italiano di KEYSI, l’arte di autodifesa apprezzata anche dal grande schermo.

Cristiano nasce a Lucca nell’ottobre del 1972 e la sua vita scorre tranquilla fino a quando con una telefonata, mentre è a fare servizio di leva lontano da casa, gli viene comunicato che il padre ha perso la vita in un incidente stradale. Tutto cambia in quell’istante: non solo emotivamente ma anche economicamente perché il padre è un commercialista stimato in Italia e all’estero e Cristiano in un attimo deve fare i conti con le responsabilità e rimboccarsi le maniche per andare a guadagnare quei soldi che prima non erano mai stati un problema. Cambia anche l’indirizzo universitario e da Giurisprudenza si iscrive all’Isef (fa anche la guardia alla famiglia Borsellino) non smettendo mai di lavorare e passando instancabilmente dall’agente di commercio a bagnino e a promotore finanziario (con tanto di esame all’albo).

UNA VITA CON LE ARTI MARZIALI

La sera però Cristiano si toglie giacca e cravatta per tornare al suo interesse principale: insegnare arti marziali. Questa passione nasce quando è ancora piccolo, guardando i film di Bruce Lee e a 6 anni prende la sua prima lezione di karate, diventando cintura blu. Il tempo scorre veloce ma sempre in una costante ricerca di qualcosa che ancora non sembra averlo dissetato perché dentro di lui è sempre forte il desiderio di combattere, confrontarsi, migliorarsi.
Sono gli anni ’80 quando comincia a frequentare una palestra di Montecatini, che da lì in poi lo ha adottato, di kick boxing, ma non è sufficiente e decide di allenarsi anche a Lucca, dove si reca 3 volte la settimana, con due maestri: arriva alla cintura marrone quando improvvisamente gli insegnanti decidono di ritirarsi e propongono a Cristiano, allora ventenne, di portare avanti le lezioni in corsi di 70-100 persone perché quelli sono gli anni di Van Damme e la kick spopola.

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Cristiano Greco impegnato in una gara e con un trofeo vinto a Rimini nel 2007

Ma a lui chi insegna? La scuola più vicina è a Livorno: così per 15 anni continua a destreggiarsi tra i ruoli di maestro a Lucca e allievo a Livorno. Prende la cintura nera, diventa istruttore e facendo gare su gare arriva fino al sesto dan. E’ a Livorno che si allena la Nazionale Italiana e Cristiano ci entra a tutta velocità facendo i campionati mondiali, 140 tornei (con numerosi combattimenti) e 13 campionati mondiali vincendone 2: in totale, il suo palmares recita 2 ori, 3 argenti e altrettanti bronzi, senza dimenticare l’ascesa italiani ed i titoli all’Irish Open e l’Austrian Classic arrivando tra i primi nella classifica mondiale con la sua categoria di peso.

Diventa responsabile della Toscana per la kick boxing e si ritrova ad esaminare gli aspiranti istruttori ma sente che il suo desiderio di apprendere, la ricerca continua di soddisfazioni, a spingersi oltre e la curiosità hanno di bisogno di qualcosa di nuovo, di diverso. Così si mette alla ricerca di una disciplina per aumentare la sicurezza personale ma non trova niente che catturi la sua attenzione.

L’AVVICINAMENTO AL KEYSI

Fino all’estate del 2005 quando, in vacanza, si ritrova per caso alla prima mondiale di “Batman Begins”al Taormina film festival e rimane folgorato dalle scene di lotta, essenziale e rapida. Al ritorno, dopo qualche ricerca, trova il video che spiega del Keysi e sempre più determinato, prende contatti con il responsabile italiano del tempo e comincia a prendere lezioni private a Sanremo. Immediatamente, realizza che tutto quello imparato fino a quel momento, in strada non serve a niente. “Ho vinto il mondiale ma non riesco a difendermi”, pensa, una doccia fredda che superato l’impatto iniziale gli fa continuare le lezioni private fino al seminario dove incontra per la prima volta Justo Dieguez, il fondatore del Keysi.

Una dimostrazione di Keysi sul set di Batman Begins 

Gli stages Cristiano continua a farli fino alla formazione come istruttore, in Spagna, salendo tutti i gradini e diventando responsabile per l’Italia. I prossimi obiettivi? “Mai fermarsi!”, risponde Cristiano, “continuerò a perfezionarmi e a insegnare, non tanto come tirare una gomitata ma a capire alcune cose delle vita: questo è il vero compito del maestro”.

Quali sono i rischi reali di un’aggressione? “Essere consapevoli della realtà dei fatti: la sicurezza l’acquisisci quando sei conscio delle tue possibilità e la sicurezza si evince: è allora che nessuno ti viene a disturbare”.
Il Keysi insegna a trasformarsi da preda a predatore a livello mentale: “se ho un atteggiamento remissivo, sarò sempre preda” commenta Cristiano. E’ un allenamento per testa, spirito e corpo. Una mente ben allenata va a sopperire alle problematiche fisiche: sopportazione e spinta ad andare avanti per superare l’ostacolo servono nella vita reale, a ognuno di noi. Durante gli allenamenti si fanno delle sequenze su dinamiche di vita vissuta, pratiche. Cosa farei io in quel momento? Si impara ad usare il proprio corpo e soprattutto a coprirsi: se non imparo a proteggere me stesso non posso proteggere gli altri. Si apprendono inoltre lo spirito di sacrificio, la sopportazione al dolore e a continuare ciò nonostante. Questo tipo di atteggiamento, Nunca te rindas (mai arrendersi) può sembrare stupido ma te lo ritrovi nella vita di tutti i giorni.

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Un primo piano di Cristiano Greco con la divisa della Nazionale ed un combattimento di KEYSI

Conosci il nemico, conosci te stesso e in centinaia di battaglie non sarai più in pericolo, giusto? Esatto, sorride Cristiano.

Testo a cura di Francesca Capecchi

LA SUA ATTIVITA’ NEL MONDO DEL KEYSI

Dal 2012 Cristiano Greco ricopre la carica di Coordinatore Italiano di KEYSI. Suo è il compito di promuovere, attraverso Open Seminar, questo moderno Metodo di Protezione Personale, nato in Spagna. KEYSI non è nè un’arte marziale, nè uno sport da combattimento, bensì è l’ unico mezzo per imparare a difendersi in maniera concreta ed usare il nostro corpo in maniera efficiente ed efficace per eventuali aggressioni nei contesti urbani. Contatti per l’ Italia: Cristiano Greco, +39 320/9515337

L’EVENTO DI MONTECATINI

Per far conoscere anche alla provincia di Pistoia il mondo del KEYSI, ecco in arrivo l’evento giusto che fa al vostro caso. Sabato 2 e domenica 3 aprile, infatti, sbarca a Montecatini Terme Justo Dieguez per un Open Seminar Keysi. Al sabato ci sarà il corso per istruttori DIMA ed il seminario che si ripete anche alla domenica dalle 17 alle 20. L’evento si svolgerà presso la palestra Active Gym di Piazza Italia a Montecatini: le prenotazioni terminavano lo scorso 20 marzo, per chi si presenta direttamente in loco il prezzo di partecipazione è di 60 euro. 

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