Museo della Sanità di Pistoia: agli albori della moderna medicina

Apertura per il nuovo Museo della Sanità di Pistoia

Un ampio lavoro di restauro ha portato alla riqualificazione del loggiato monumentale, dell’antica corsia ospedaliera e della collezione storica di ferri chirurgici.

Si sono da poco conclusi i lavori per il restauro e la riorganizzazione degli spazi museali dell’Ospedale del Ceppo in Piazza Giovanni XXIII, grazie al quale turisti e curiosi avranno modo di posare gli occhi sulle meraviglie riportate alla luce.

Già martedì 22 dicembre, alle ore 18.45, ci sarà un assaggio per giornalisti, fotografi e operatori del settore, che potranno accedere al museo in anteprima, subito dopo la presentazione del volume “Avvicinatevi alla bellezza – Il Fregio dello Spedale del Ceppo”, che si terrà alla sede della Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia in Corso Roma (ore 16.00).

Il giorno successivo, mercoledì 23, e poi ancora il 9 e 23 gennaio il Museo della Sanità sarà accessibile al pubblico con speciali open-day e visite guidate gratuite, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Per parteciparvi è necessario prenotarsi entro il venerdì precedente ad ogni visita, telefonando al numero di PistoiaInforma 800 012146.

Il percorso di visita condurrà dal fregio robbiano fino al piccolo gioiello del Teatro Anatomico dove si svolgevano le lezioni della Scuola Medica Pistoiese già dal ‘500. Il gusto neoclassico delle decorazioni e degli affreschi lo distanziano molto da una fredda sala di anatomia, dando vita ad un edificio veramente unico nel suo genere.

Fulcro della visita è il Museo della Sanità, con l’esposizione di una selezione degli strumenti in otto grandi teche collocate lungo le pareti dell’antica corsia dell’ospedale di San Jacopo, sulle quali sono state recuperate le pitture murali raffiguranti gli antichi capoletti. La tecnologia qui abbraccia l’antico, grazie a totem multimediali dove sarà possibile conoscere i ferri con immagini, oggetti virtuali e video.

Gli strumenti esposti, più di 270 pezzi dall’inestimabile valore scientifico, riguardano soprattutto le branche ostetrico-ginecologica, urologica, ortopedica, della chirurgia cranica e dell’apparato digerente con esemplari legati al pronto intervento.

Pezzo della collezione davvero incredibile è la macchina del parto, uno strumento ostetrico ottocentesco utilizzato durante le lezioni per le simulazioni del travaglio.

Una riqualificazione che svela il potenziale attrattivo-turistico della città di Pistoia, città toscana dalle infinite risorse e possibilità.

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