Piccoli tesori tra le foglie

Non vi racconteremo di epiche raccolte, di luoghi segreti tramandati gelosamente di padre in figlio, di fungaie scoperte per caso e nemmeno affronteremo l’argomento a livello scientifico oppure dando spazio alle tante idee, più o meno condivisibili, sulla gestione di un fenomeno che comincia ad avere numeri impressionanti, ma vogliamo invece rendervi partecipi di come una passione viscerale che coinvolge una buona parte del nostro territorio,  possa diventare veicolo di aggregazione, amicizia, condivisione e soprattutto tanta solidarietà.

La ricerca dei funghi, da qualche anno a questa parte, ha avuto un boom incredibile e questo fatto ha contribuito senza dubbio a far decollare l’argomento anche in Rete e quindi a far nascere sui vari Social numerosi gruppi che trattano questo tema che definire oggi nazionalpopolare può essere addirittura riduttivo.

Tra i tanti che vi si possono trovare, “Cercatori di funghi della Toscana siamo Noi”, con circa 12.000 iscritti su Facebook, merita certamente la nostra e la vostra attenzione, soprattutto perché grazie alla sensibilità ed al lavoro degli Amministratori ed alla partecipazione sentita e corale dei suoi membri, nel tempo è riuscito ad organizzare diverse manifestazioni ed eventi il cui ricavato è stato devoluto in beneficenza.

Eccoci, allora, che per saperne di più ed all’insegna di questi importanti valori, incontriamo Maurizio e Federico, due dei leader storici del Gruppo, entrambi grandissimi esperti e sempre in prima linea quando c’è da fare qualcosa per gli altri.

Il gruppo è nato il 2 ottobre del 2015 – inizia Federico Melani – ed il giorno dopo eravamo già 1500 iscritti…A distanza di tre anni siamo arrivati ad essere circa 12000 e siamo in costante crescita. “Cercatori di funghi porcini della toscana siamo Noi” è nato per vivere in piena libertà e condividere giornalmente questa cosa che arde dentro ognuno di noi. Pian piano abbiamo iniziato anche ad incontrarci di persona organizzando delle cene e da qui è partita l’idea di lavorare tutti insieme per riuscire, grazie a questa comune grande passione, a donare qualcosa agli altri.

Un gruppo davvero omogeneo, con 18 amministratori che ne controllano giornalmente l’andamento, composto da tanti giovani – visto che la fascia di età compresa tra i 18 ed i 25 anni è quella più rappresentata – che dimostra come i Social possano funzionare da vero e proprio veicolo di aggregazione sociale che porta anche alla riscoperta, essenziale, di valori, come la solidarietà, spesso oggi nascosti nel cassetto dei ricordi dei nostri nonni.

Tra il 1° Maggio 2016, storico primo grande evento realizzato a Polcanto, in provincia di Firenze – continua Maurizio Nisticò – che ha visto partecipare più di 300 persone e l’ultimo di Gennaio 2018 che si è svolto a Ponte a Elsa, con il nostro lavoro e con la vendita di gadget appositamente realizzati siamo riusciti a raccogliere circa 20.000 Euro che sono stati devoluti una parte all’Ospedale Meyer di Firenze e l’altra ai terremotati di Amatrice, acquistando stufe, pellets e materiale di consumo che abbiamo consegnato personalmente organizzando tre diversi viaggi con un camion.

Una passione sana, che deve essere certamente valorizzata e che ha l’importante e quasi unica caratteristica di mettere tutti, sullo stesso piano: il giornalista, l’avvocato, il fabbro, il professore, l’operaio edile e l’industriale nel bosco sono tutti uguali …

Partendo da questo importante concetto, insegnare la cultura di vivere il bosco, valorizzare l’amicizia, lo stare insieme e l’impegno sociale sono e saranno sempre gli obiettivi di questo gruppo eterogeneo composto anche da moltissime donne e da appassionati che abitano in Trentino, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Liguria e Umbria.

Spesso – chiudono all’unisono Federico e Maurizio –  i gruppi presenti sui forum sono stati additati come i principali responsabili del grande incremento numerico dei cercatori di funghi che si è avuto negli ultimi anni e per questo sono visti non troppo bene dagli abitanti delle zone montane, ma noi crediamo invece che questa sia una sana passione alla portata di tutti, ricca di valori e quindi molto adatta anche ai più giovani. Chi vive il bosco come noi, lo rispetta anche se non è un locale e soprattutto è anche aperto e d’accordo ad una serie di iniziative volte a tutelare l’ecosistema, come l’aumento del costo del tesserino regionale con i fondi reinvestiti magari per il recupero della sentieristica, la partecipazione a Corsi di Formazione obbligatori e soprattutto al riposo biologico del bosco per tutti, locali inclusi. La Montagna Pistoiese e l’Appennino Tosco Emiliano con i loro vasti boschi di castagni, faggi ed abeti, tra la fine dell’estate e l’autunno regalano agli appassionati la possibilità di passare belle giornate, immersi nella natura, alla ricerca di funghi, e meritano di essere valorizzati per quello che possono offrire, seguendo l’esempio di altre lungimiranti zone del nostro Paese.

Se siete appassionati cercate il gruppo su Facebook e chiedete l’iscrizione, ma se volete toccare con mano il loro lavoro, il prossimo evento benefico è fissato per il 23 Settembre a Polcanto (Firenze) dove ci si aspetta, nel nome dell’amicizia, della passione e della solidarietà, ancora una volta il Sold Out

 

di Lorenzo Baldi – Foto Maurizio Nisticò e Federico Melani

 

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