Pop art pistoiese: i Chiodi di Gianni Ruffi

Pop art pistoiese: i Chiodi di Gianni Ruffi

L’opera dell’artista oggetto di uno degli incontri A tu per tu con l’arte, organizzati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.

La pop art ha a Pistoia una storia tutta sua. Furono quattro giovani artisti a dare vita alla variante locale del movimento made in USA, che atterrò sul suolo pistoiese fra la fine degli anni ’60 e l’inizio dei ’70, e che venne ribattezzato più tardi dallo storico dell’arte Vivaldi come Scuola di Pistoia.

I componenti di questa scuola, ragazzi dalle idee decise e decisamente fuori dalle righe, erano Roberto Barni, Umberto Buscioni, Adolfo Natalini e Gianni Ruffi. Proprio a quest’ultimo è dedicato l’incontro di sabato 9 gennaio presso la sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, a Palazzo de Rossi, per il ciclo “A tu per tu con l’arte”.

L’opera esposta, Chiodi (1969 – 1973), sarà spiegata, narrata, illustrata dal critico d’arte Marco Bazzini, direttore del Museo di arte contemporanea Pecci dal 2007 a 2013 e attuale Presidente dell’ISIA Design Firenze.

Come succede anche in Chiodi, buona parte della produzione di Ruffi è contraddistinta dalla tridimensionalità del soggetto, spesso “vittima” anche di una gigantizzazione e stilizzazione della forma. E se in una prima fase Ruffi preferì concentrare la propria attenzioni su elementi naturali, è dalla fine degli anni Sessanta che l’artista pop si avvicina alla rappresentazione degli oggetti del quotidiano, specialmente quelli in ferro: Chiodi è la perfetta sublimazione di questa poetica.

Riscordiamo ancora che l’appuntamento è per sabato 9 gennaio alle ore 17.30: per conoscere gli altri incontri in programma per il ciclo A tu per tu con l’arte, è disponibile il volantino ufficiale dell’iniziativa.

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