Quando il Carnevale portava migliaia di persone in strada a Pistoia

Carnevale in centro (Collezione Bresci)

Una perla datata 1938: nel centro storico i carri allegorici trainati dai buoi.

Un ricordo davvero particolare che fa venire persino la lacrimuccia ripensando al fatto che, in tempi andati, a Pistoia si poteva davvero fare un Carnevale in grande stile. Quello che vediamo in questo post è un opuscolo stampato nel 1939 dallo stabilimento grafico Niccolai di Pistoia (costo lire 2,95): 36 pagine con la copertina in formato 36×25 con la stessa realizzata da Silvano Palandri.

L’aspetto curioso, riportato ai giorni nostri, è che nel momento di festa erano davvero migliaia i pistoiesi che si riversavano in strada. I carri venivano realizzati da vari enti dell’epoca e sicuramente ben diversi da come li vediamo oggi: qualche auto Balilla (d’altra parte l’epoca è quella) con sopra dei figuranti ed i carri trainati dagli animali visto che era ancora un po’ troppo presto per i trattori. Il percorso prevedeva un viaggio nel centro cittadino, senza dover avere a che fare con tutti i cavilli burocratici che ci potrebbero essere oggi.

Un programma del Carnevale che, in quegli anni, era molto intenso: tre corsi mascherati per le vie del centro, il gran veglione mascherato di gala al teatro Manzoni con ricchi premi ai vincitori con l’appuntamento che veniva ripetuto anche al Teatro Politeama, uno dei misteri cittadini come già svelato in precedenza su Discover. Chiusura con il ballo mascherato dei bambini.

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Altre due immagini (la prima Collezione Bresci) di com’era il Carnevale a Pistoia prima della 2° Guerra Mondiale

 

E così vedere la zona del Globo presa d’assalto da tutte quelle persone fa davvero effetto. E visto che si trattava di un evento di tale portata, venivano realizzati questi volumi che raccontavano quel che succedeva negli anni precedenti per presentare l’edizione successiva. Una tradizione che, poi, la Seconda Guerra Mondiale inevitabilmente interromperà.

In uno di questi, per esempio, si parla di com’era il Carnevale addirittura nel 1800. A quell’epoca sui carri la gente saliva mascherata solo con raffigurazioni animalesche e, visto che era giornata di festa, all’interno alloggiava anche una vera e propria cucina per rifocillare tutti quanti da tradizione.

A Pistoia, poi, il Carnevale in epoca moderna è andato avanti fino ai primi anni Duemila, supportato economicamente e non solo dal Rione del Drago ma, dopo la morte di “Bruschino”, la tradizione si è conclusa fino a quest’anno quando, proprio i rioni cittadini, si sono rimessi insieme per una manifestazione (senza carri e solo con i bambini mascherati) alla Cattedrale dell’area Ex Breda.

 

pistoia com era

Pistoia Com’era è un gruppo nato su Facebook per far conoscere, anche ai più giovani, soprattutto attraverso le fotografie le meraviglie della nostra città e come Pistoia è cambiata da fine Ottocento ad oggi. Ogni giorno sempre spunti nuovi mettendo in evidenza una Pistoia che non esiste più: non una operazione-nostalgia, ma semplicemente valorizzare quello che Pistoia è stata. E’ così che è nata la collaborazione fra il gruppo e Discover Pistoia.

 

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