Il Re delle rotelle

Luca Innocenti, 15 anni, campione italiano e campione europeo di pattinaggio artistico su rotelle.

Una città, Pistoia, che ha mille passioni al suo interno. Fra queste ce n’è una, quella dello sport, che batte forte da decenni.

Perché Pistoia ha regalato grandi atleti all’Italia e al mondo e, come una madre apprensiva, culla i propri piccoli gioielli di famiglia per farli crescere e chissà, un domani, vederli sbocciare ai più alti livelli. Che significa, nel mondo dello sport, essere oggi minorenni ma pensare di poter diventare protagonisti ad una prossima Olimpiade, che sia Tokyo 2020 o Parigi 2024.

Fare sport a Pistoia è un qualcosa che ti viene da dentro, fin troppo naturale: ti rilassa perché guardi le montagne e ti regalano quiete, punti gli occhi verso i maestosi monumenti e capisci in quale posto speciale ti ritrovi.

Fra i campioni di oggi ce ne sono alcuni che si stanno già facendo valere. Il più giovane in assoluto è senza ombra di dubbio Luca Innocenti, già protagonista a livello internazionale nel pattinaggio artistico su rotelle: pistoiese doc, per la precisione di Capostrada, proprio dove la città inizia ad innalzarsi verso quelle tranquille erte, a 15 anni si è laureato campione europeo nella categoria Jeunesse ad Asiago.

Talento, voglia di arrivare e spirito di sacrificio: quelli che, quotidianamente, compie tutti i giorni salendo sul treno o sull’autobus che lo portano a Firenze, visto che difende i colori del Pattinaggio Oltrarno. Questo perché i genitori lavorano entrambi e lui non può certo rivoluzionare le abitudini, e le necessità, di famiglia. Sacrifici che, però, non gli sono mai pesati e le sue “trasferte” quotidiane in riva all’Arno oramai fatto parte della sua vita.

I campioni, si sa, non hanno la strada spianata di fronte a loro e Innocenti sta facendo di tutto per meritarsi il massimo: titolo italiano portato a casa dal 2009 al 2014 in tutte le categorie nelle quali ha gareggiato. In sostanza ha iniziato a vincere quando i suoi coetanei giocavano ancora con le automobiline o magari andavano al parco giochi, tanto per capirsi.

E già dal 2015 erano arrivate le prime soddisfazioni internazionali con le convocazioni in azzurro, districandosi al meglio in tutte le discipline che il pattinaggio richiede: obbligatori, libero e combinato. Il prossimo scalino, adesso, sarebbe quello di tentare l’avventura in un Mondiale, un treno che rischia di passare anche una sola volta nella vita. Ma per chi è abituato a prendere mezzi del genere tutti i giorni, potrebbe non essere un’impresa così complicata.

Non resta che aspettare ancora e vedere se ci troviamo di fronte ad un predestinato.

 

Testo Saverio Melegari

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