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luglio

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“Finalmente sul palco della principale piazza (l’unica) de Le Piastre, il paese dei bugiardi, saliranno il gatto e la volpe, il grillo parlante e il serpente. La balena
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“Finalmente sul palco della principale piazza (l’unica) de Le Piastre, il paese dei bugiardi, saliranno il gatto e la volpe, il grillo parlante e il serpente. La balena invece galleggerà nel vicino fiume Reno…” A darne l’annuncio sono il Magnifico rettore e il decano dell’Accademia della Bugia de Le Piastre, Emanuele e Mauro Begliomini, che spiegano: “Il Senato accademico ha deciso di dedicare la cinquantesima edizione del Campionato della Bugia al principe dei bugiardi, Pinocchio, e ai suoi amici. Nel sessantesimo anniversario del primo Campionato l’omaggio è anche per Carlo Collodi, grande inventore di Bugie e padre del burattino più famoso del mondo, nel duecentesimo anniversario della nascita. Insomma, quella che si terrà a Le Piastre sabato 1 e domenica 2 agosto sarà un’edizione grandiosa, con molte tappe di avvicinamento: la prima in occasione della nostra festa nazionale, cioè il primo aprile, il giorno del pesce che non è altro che una bugia rivisitata. Al Piccolo Teatro Mauro Bolognini metteremo in scena la prima del nostro nuovissimo spettacolo, prodotto dal Ministero della Cultura della libera Repubblica piastrese. E molte altre saranno le tappe di avvicinamento alle nostre nozze d’argento con la Bugia.
Restate connessi”. La conferenza stampa di presentazione del tema e degli eventi collegati è stata anche l’occasione per presentare la Patente di Bugiardo 2026, realizzata dal vincitore dell’edizione dello scorso anno, il disegnatore salernitano Agostino Longo e disponibile a € 10.00 richiedendola ad
accademiabugia@gmail.com
I CONCORSI
I partecipanti alle due sezioni grafiche, quella italiana e quella internazionale, potranno entro il 25 giugno, inviare fino ad un massimo di quattro opere ciascuno, che avranno come tema “Pinocchio, il re della Bugia e i suoi amici”, allo stesso indirizzo email.
I disegnatori possono chiedere di partecipare anche al premio per la migliore striscia, stavolta a tema
libero, intitolato al vignettista pistoiese ed esperto di comics, Luca Boschi, oppure allo speciale concorso riservato agli under 30. Lo scorso anno i partecipanti italiani sono stati 70 e oltre 200 quelli provenienti da tutti e 5 i continenti. Stessa scadenza e stesso tema anche per i partecipanti alla sezione letteraria, che da quest’anno è intitolata al giornalista e accademico Piero Ceccatelli, un vero e caro amico della Bugia. Sono ammessi racconti di un massimo di 1.800 battute (spazi compresi), meglio se scritti in modo innovativo, fantasioso e originale. A decretare il podio sarà il due volte premio Strega, Sandro Veronesi. Le iscrizioni alla più antica e classica sezione, quella verbale, il cui svolgimento avverrà a partire dalle 16.30 di domenica 2 agosto prossimo, si chiuderanno invece il 26 luglio. Gli aspiranti concorrenti dovranno inviare agli organizzatori (accademiabugia@gmail.com) il testo della bugia che intendono dire dal palco. Saranno ammesse a partecipare le migliori 22 e almeno 5 saranno quelle dei bambini. Il tema è, per tutti, sempre lo stesso.

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oRARIO
Aprile 7 (Martedì) 0:00 - Agosto 2 (Domenica) 19:00
Location
Le Piastre
Via della Chiesa

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Il senso della cura di noi stessi e della natura Rassegna a cura del Comitato Provinciale UNICEF con la collaborazione della Fondazione Sant’Atto Ets, la Diocesi di Pistoia,
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Il senso della cura di noi stessi e della natura Rassegna a cura del Comitato Provinciale UNICEF con la collaborazione della Fondazione Sant’Atto Ets, la Diocesi di Pistoia, le Associazioni AUSER e ANTEAS di Pistoia, nell’ambito del progetto “G.I.O.I.A. 2026 – Giovani Incontrano Anziani” finanziato dalla Fondazione Caript.
Un giardino è uno spazio fisico, un ambiente con un proprio ecosistema, un luogo con una propria vitalità, ma un giardino può diventare anche un luogo magico, ricco di scoperte, di scambi preziosi, di relazioni significative, di azioni di cura reciproca. Più precisamente, il Giardino Piccino, dedicato ai Diritti delle bambine, dei bambini e degli adolescenti, grazie alla sua posizione strategica, in adiacenza alla casa dell’Anziano, offre l’opportunità di alimentare relazioni positive fra generazioni diverse, con particolare riferimento alla co-presenza di nonni e bambini. Appuntamenti nel fine settimana, incontri organizzati con le scuole, incontri con i nonni in spazi a cielo aperto, esplicitano i significati di questo progetto ed il senso della cura allo stesso sotteso. Un senso della cura racchiuso nell’attenzione alla natura ed al proprio essere in una dimensione di reciprocità. Il Giardino Piccino non è, pertanto, solo il luogo dove gli eventi si svolgono, ma è il luogo dove la vita si svolge, dove le relazioni si sviluppano, dove raccontare e raccontarsi, dove giocare, dove scatenare l’immaginazione.
Il Giardino non appare, così, come una semplice cornice neutrale della nostra esistenza, ma un attore come gli altri partecipanti, in questo senso “prendersi cura della natura” diventa un’azione carica di significati, travalicante la semplice conservazione fisica di spazi naturali, significa prendersi cura in modo gioioso di noi stessi, della nostra comunità, delle nostre vite.
Il programma della rassegna
24 Aprile ore 17.00 – La Primavera comincia a manifestarsi nella sua bellezza: come preparare giardini in miniatura
29 Maggio ore 17.00 – Maggio, tempo di fiori, profumi e di colori: pitture sotto il cielo con tavolozze e pennelli
26 Giugno ore 17.00 – Tanti giochi di un tempo da fare all’aria aperta! E per riposarsi… costruzione di un gioco antico
31 Luglio ore 17.00 – Una merenda nel prato ascoltando le storie segrete dei nonni
28 Agosto ore 17.00 – Ad occhi spalancati per imparare a riconoscere le stelle e festa delle lanterne
25 Settembre ore 17.00 – Le foglie che cadono ci raccontano le storie del loro giardino. Come dare vita ad un erbolario ‘narrativo’
Tutti gli incontri si svolgono al Giardino Piccino, ingresso via Bindi, 16 Pistoia
Per prenotazioni e/o informazioni scrivere a comitato.pistoia@unicef.it oppure inviare un messaggio whatsapp al n° 347 7923816
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oRARIO
Aprile 24 (Venerdì) 17:00 - Settembre 25 (Venerdì) 17:00
Location
MONTEULIVETO

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Il 25 aprile 2026 ha riaperto al pubblico OCA – Oasy Contemporary Art and Architecture, il progetto di Oasi Dynamo che negli ultimi tre anni ha portato arte
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Il 25 aprile 2026 ha riaperto al pubblico OCA – Oasy Contemporary Art and Architecture, il progetto di Oasi Dynamo che negli ultimi tre anni ha portato arte e architettura contemporanee sull’Appennino Pistoiese, con un percorso immerso nella natura tra installazioni di artisti internazionali e uno spazio espositivo, dedicato a mostre d’arte e di fotografia. Sotto la direzione artistica di Emanuele Montibeller, OCA è cresciuta di anno in anno, offrendo un’esperienza unica in cui opere e paesaggio dialogano con boschi, radure e crinali, invitando i visitatori a scoprire una natura non più scenario, ma interlocutore attivo.
In questo paesaggio in continua trasformazione, il percorso permanente nell’oasi non vuole essere un semplice museo all’aperto né un parco di sculture, ma un progetto curatoriale unitario, dove ogni intervento nasce dal confronto con il luogo e ne ridefinisce la percezione.
Per la stagione 2026, OCA accoglie una nuova presenza internazionale: l’artista belga Arne Quinze, che porta a Oasi Dynamo Ceramorphia, un’opera che va ad aggiungersi al percorso nella natura, e presenta nello spazio espositivo la mostra personale I’m a Gardener, che approfondisce la sua ricerca sul rapporto tra uomo e biodiversità.
Artista di fama internazionale, Quinze ha sviluppato una ricerca coerente sulla relazione tra natura e spazio
antropizzato. Dopo gli esordi nella scena della Graffiti Art negli anni Ottanta, la sua pratica si è evoluta attraverso grandi installazioni pubbliche e cicli pittorici presentati in musei e contesti internazionali. Al centro del suo lavoro vi è il giardino di fiori selvatici che circonda il suo atelier in Belgio, un laboratorio vivente osservato da oltre trent’anni secondo logiche autonome: è da questa immersione quotidiana nella biodiversità che nasce una pratica che trova in OCA un contesto ideale di confronto diretto con il paesaggio.

Il percorso di OCA nella riserva si arricchisce della nuova presenza di Arne Quinze, unendosi a opere che dialogano con il paesaggio come quelle di Kuma, De Lucchi-Gualtieri, Thun, Quayola, Aravena, Svensson e Tayou. In estate si aggiungeranno due installazioni: Vanishing Horizon del collettivo fuse*, un’opera in acciaio corten che esplora visivamente il limite dei buchi neri, e Deus Sive Natura di Stefano Boeri, un inginocchiatoio in marmo di dieci metri ispirato al Cantico delle creature e al panteismo, che invita alla contemplazione laica della natura.
OCA, che fa parte del network Grandi Giardini Italiani, è vistabile fino al 1 novembre 2026, dal giovedì alla domenica, ore 10.00 – 18.00. Per il solo mese d’agosto la visita si potrà fare anche il mercoledì, sempre nel
solito orario. L’ingresso alla mostra è gratuito, mentre il percorso guidato nel parco ha un costo di 20,00 € (gratuito per i bambini fino ai 10 anni) e si può effettuare solo su prenotazione, agli orari consultabili sul sito web: www.oasycontemporaryart.com.
Al Centro Visitatori della riserva, sarà in funzione il ristorante bistrot Casa Luigi che, su prenotazione, offrirà proposte gastronomiche di assoluta qualità. I visitatori potranno usufruirne oppure godere del prato e degli spazi all’aperto.

OCA Oasy Contemporary Art and Architecture – www.oasycontemporaryart.com
Parcheggio per visitatori SP 633 n° 15, località Piteglio (PT) – Tel. 0573 1716197
Orario: 10.00 – 18.00 – Ingresso mostra: gratuito
Ingresso percorso guidato nella riserva, solo su prenotazione: intero 20,00 €, bambini fino ai 10 anni gratuito
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oRARIO
Aprile 25 (Sabato) 0:00 - Novembre 1 (Domenica) 0:00
Location
Dynamo Camp
Via Ximenes 716, loc. Limestre 51028

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Dopo il successo delle precedenti edizioni, torna anche nell’estate 2026 “Culturalia”, la rassegna culturale ideata e condotta dal Sindaco di Agliana Luca Benesperi, ormai diventata
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Dopo il successo delle precedenti edizioni, torna anche nell’estate 2026 “Culturalia”, la rassegna culturale ideata e condotta dal Sindaco di Agliana Luca Benesperi, ormai diventata uno degli appuntamenti più attesi e riconoscibili all’interno del cartellone del Carabattole Love Park. Un vero e proprio “festival dentro al festival”, capace negli anni di costruire un’identità autonoma e trasversale, portando ad Agliana personalità di primo piano
del panorama nazionale legate al mondo della cultura, della letteratura, del giornalismo, dello spettacolo, dello sport e della divulgazione. La terza edizione si svolgerà ogni mercoledì, dal 3 giugno al 29 luglio 2026, nella suggestiva cornice del Parco di Carabattole, trasformando ancora una volta il cuore verde della città in uno spazio aperto al confronto, al racconto e alla partecipazione della comunità. La manifestazione prenderà il via mercoledì 3 giugno alle ore 21.00 con Leo Turrini, storico giornalista sportivo e autore del volume “Ayrton Senna, storia di un mito”, dedicato alla figura leggendaria del campione brasiliano. Un appuntamento inaugurale che unirà sport, emozione e memoria collettiva.
Nel corso delle settimane si alterneranno sul palco ospiti di grande rilievo nazionale come Piero Chiambretti, Gianni Bugno, Claudio Martelli, Alessandro Vanoli, Stefano Cecchi, Edoardo Camurri, Marcello Veneziani e Edoardo Prati fino alla serata conclusiva di mercoledì 29 luglio affidata a Michele Basile, attore e doppiatore
protagonista di “Sketch a ruota libera”.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.
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oRARIO
Giugno 3 (Mercoledì) 0:00 - Luglio 29 (Mercoledì) 0:00
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AGLIANA

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Agliana all’insegna di un’estate di musica, spettacolo e partecipazione con il ritorno di Carabattole Love Park 2026, la manifestazione che da anni rappresenta uno degli appuntamenti più attesi
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Agliana all’insegna di un’estate di musica, spettacolo e partecipazione con il ritorno di Carabattole Love Park 2026, la manifestazione che da anni rappresenta uno degli appuntamenti più attesi del panorama estivo toscano.
Fino domenica 9 agosto 2026, l’arena permanente del Carabattole Love Park ospiterà un ricco calendario di eventi pensati per coinvolgere pubblici di tutte le età: concerti dal vivo, spettacoli di cabaret, danza, festival gastronomici, appuntamenti culturali e serate a tema trasformeranno il parco in un grande spazio di aggregazione e intrattenimento.
Negli anni, il Carabattole Love Park è diventato molto più di una semplice rassegna estiva: è un progetto culturale capace di valorizzare il territorio attraverso la socialità, la creatività e la partecipazione attiva della comunità.
Un luogo riscoperto e reinterpretato, che oggi rappresenta un punto di riferimento per cittadini, famiglie, giovani e visitatori provenienti da tutta la Toscana.
L’edizione 2026 proporrà circa 90 eventi, confermando la volontà di offrire una programmazione ampia, accessibile e trasversale, capace di unire qualità artistica e spirito popolare. Ad aprire il cartellone saranno quattro serate dedicate allo Street Food Festival, con numerose proposte gastronomiche pensate per soddisfare ogni esigenza alimentare: cucina internazionale, specialità regionali, piatti vegetariani, opzioni gluten free e senza lattosio. Per tutta la durata della manifestazione sarà inoltre presente un’area food & beverage con stand dedicati alla ristorazione e alle bevande.
Il programma musicale alternerà grandi nomi della scena italiana, tribute band e progetti live molto amati dal pubblico. Tra gli artisti attesi figurano Nada, Marina Rei, Ginevra Di Marco, Johnson Righeira, Ivan Cattaneo, The Bluebeaters e Le Orme, insieme a tribute e format musicali di grande richiamo come Killer Queen, 80 Voglia e Banana Split. Ampio spazio sarà dedicato anche alla comicità e all’intrattenimento con protagonisti amatissimi dal pubblico toscano come Alessandro Paci, Graziano Salvadori, Andrea Agresti e Tony Corallo. Non mancheranno inoltre gli appuntamenti ormai diventati simbolo dell’estate aglianese, come la Festa del Matteotti, Panda Remember e Crazy 90.
Grande attenzione sarà rivolta anche alle realtà del territorio e ai giovani talenti, con il coinvolgimento degli studenti del Liceo Forteguerri e delle scuole di danza locali, tra cui Danzarte, New Ballet School, Danza Futura, Danzarmonia, La Diablo e Pooldance, che porteranno sul palco spettacoli e performance coreografiche durante tutta la manifestazione.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Comune di Agliana e l’associazione culturale L’Artigiano, con la direzione artistica di Luca Nesti, da anni impegnato nella costruzione di una proposta capace di coniugare qualità artistica, inclusione e valorizzazione del territorio.
Anche per il 2026 il festival conferma la propria attenzione verso la sostenibilità ambientale e il miglioramento dell’esperienza del pubblico, presentandosi con un nuovo layout degli spazi e una visione sempre più orientata alla vivibilità, all’accoglienza e alla condivisione.
Carabattole Love Park si conferma così un contenitore culturale dinamico e partecipato, capace di trasformare Agliana in un punto d’incontro tra musica, spettacolo e comunità. Un’estate da vivere insieme, tra emozioni, divertimento e occasioni di incontro.
Per informazioni, aggiornamenti e programma completo è possibile seguire i canali social ufficiali di Carabattole Love Park o consultare il seguente link: https://linktr.ee/carabattole
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oRARIO
Giugno 8 (Lunedì) 0:00 - Agosto 9 (Domenica) 0:00
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AGLIANA

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Il programma di esperienze immersive, che prende avvio con l’arrivo della primavera, permette di vivere la Riserva in modo diretto, attraversandone ambienti, tradizioni e pratiche legate al territorio.
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Il programma di esperienze immersive, che prende avvio con l’arrivo della primavera, permette di vivere la Riserva in modo diretto, attraversandone ambienti, tradizioni e pratiche legate al territorio.
Tra le proposte più suggestive, Notte in tenda sospesa, un’esperienza unica nel cuore del bosco: un trekking pomeridiano conduce i partecipanti fino a una radura appartata, dove la serata prosegue attorno al fuoco con momenti di convivialità all’aria aperta. Il Safari Fotografico conduce invece in un’area privata e protetta della Riserva, alternando spostamenti in fuoristrada e appostamenti silenziosi. Con il supporto di guide esperte e strumenti come le termocamere, l’osservazione della fauna avviene nel pieno rispetto degli equilibri naturali. Le Escursioni a cavallo offrono un modo lento e immersivo di esplorare l’Oasi, seguendo sentieri e radure meno battuti.
Accompagnati da guide esperte, i partecipanti possono attraversare il paesaggio in sintonia con l’ambiente, con percorsi calibrati in base al livello di esperienza e preceduti da una breve introduzione alle tecniche di base. L’Attività di Bushcraft propone un percorso pratico di autosufficienza nella natura: costruzione di ripari con materiali naturali, realizzazione di un ponte tibetano con le corde, accensione del fuoco con tecniche tradizionali e preparazione di un pasto essenziale sulla brace.
Con Esperienza al caseificio, i visitatori partecipano a un laboratorio dedicato alla produzione del formaggio, seguendo tutte le fasi della lavorazione: dalla trasformazione del latte alla formazione della cagliata, fino ai processi di stagionatura. Infine, l’Oasi propone Corporate Retreat dedicati alle aziende: format su misura che combinano attività outdoor guidate, momenti di confronto in sala meeting e ospitalità in struttura.
ESCURSIONI GUIDATE
Accanto alle esperienze immersive, Oasi Dynamo propone un calendario di escursioni guidate stagionali, pensate per accompagnare i visitatori alla scoperta della Riserva nei diversi momenti dell’anno. Ogni appuntamento è accompagnato da una guida ambientale specializzata.
Domenica 28 giugno, l’appuntamento Sulle tracce del lupo condurrà i partecipanti alla scoperta di una delle specie simbolo dell’Appennino, approfondendone tracce, abitudini e vita sociale, anche attraverso i contenuti raccolti dalle fototrappole installate in Riserva. Sabato 8 agosto, escursione notturna Nel silenzio del bosco: magia sotto le stelle, un’esperienza che unisce osservazione del cielo stellato e ascolto dei suoni della natura dopo il tramonto.
Sabato 19 settembre, Alla ricerca del cervo: escursione al bramito accompagna i partecipanti in una suggestiva uscita serale alla scoperta del cervo, protagonista di uno dei momenti più affascinanti del suo ciclo vitale. Domenica 18 ottobre, Fotografare l’autunno, tra i colori del bosco propone una giornata dedicata al foliage, quando la Riserva si trasforma in una tavolozza di rossi, gialli e arancioni. Guidati da un fotografo professionista, i partecipanti potranno esplorare tecniche e suggerimenti per valorizzare i propri scatti. Sempre domenica 18 ottobre, il Trekking d’autunno e raccolta delle castagne invita a riscoprire una delle tradizioni più antiche del territorio. L’escursione si snoda lungo sentieri immersi in castagneti storici, offrendo la possibilità di raccogliere i frutti di stagione e vivere una giornata a stretto contatto con il bosco, tra natura, memoria e pratiche locali. Sabato 31 ottobre, in occasione della notte di Halloween, Halloween con il lupo conduce i partecipanti alla scoperta di questo affascinante predatore e delle sue abitudini.
Accanto alle attività esperienziali e alle escursioni aperte al pubblico, Oasi Dynamo dedica ampio spazio anche alla formazione e alla ricerca sul campo.
Dal 19 al 21 giugno si svolgerà il workshop di ornitologia, anch’esso in collaborazione con WWF Italia, alternando momenti formativi e attività pratiche con focus su bioacustica, inanellamento scientifico e metodologie di studio dell’avifauna. Dal 25 al 27 settembre, infine, il workshop di fotografia naturalistica Il bramito del Re accompagnerà i partecipanti in un percorso dedicato all’osservazione del cervo nel periodo del bramito. Il laboratorio sarà guidato dal fotografo naturalista Andrea Zampatti, vincitore del Wildlife Photographer of the Year (categoria, 2020), e unirà sessioni teoriche e appostamenti sul campo all’alba e al tramonto.
Informazioni www.oasidynamo.org
Facebook oasi dynamo
Instagram oasidynamo
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oRARIO
Giugno 29 (Lunedì) 0:00 - Settembre 19 (Sabato) 0:00
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Dynamo Camp
Via Ximenes 716, loc. Limestre 51028

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Lasciare un segno è uno dei gesti più antichi e profondi dell’esperienza umana.Un atto che attraversa la storia e trasforma lo spazio in racconto. Questa lunga storia,
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Lasciare un segno è uno dei gesti più antichi e profondi dell’esperienza umana.
Un atto che attraversa la storia e trasforma lo spazio in racconto. Questa lunga storia, fatta di tracce, scritture e immagini nello spazio pubblico, è al centro di Giotto era il nonno di Banksy. Siamo al mondo per lasciare un segno, la grande mostra che racconta la nascita e lo sviluppo dell’arte urbana, dalle origini preistoriche ai protagonisti della scena internazionale.
In programma al Mo.C.A. (Montecatini Terme Contemporary Art) di Montecatini Terme dal 29 giugno 2026 al 2 maggio 2027, l’esposizione, è a cura di Bruno Ialuna e si configura come un viaggio immersivo che attraversa oltre 60.000 anni di storia, mettendo in relazione le prime forme di espressione umana con i linguaggi visivi che oggi abitano le città di tutto il mondo. Giotto era il nonno di Banksy è un progetto di Mare Laboratorio di innovazione sociale ed ha il patrocinio della Provincia di Pistoia.
Il percorso prende avvio da una considerazione semplice e universale: l’arte pubblica non nasce nel Novecento, ma affonda le proprie radici in un bisogno ancestrale. Dalle pitture rupestri alle incisioni della Val Camonica, dai graffiti di Pompei fino alle scritte sui muri delle metropoli contemporanee, lasciare un segno
nello spazio condiviso è un gesto che attraversa epoche, culture e continenti. Il titolo della mostra richiama un filo invisibile che attraversa i secoli: se oggi Banksy incarna la street art nel mondo, già Giotto mostrava come l’immagine potesse parlare a tutti, trasformando muri e spazi pubblici in strumenti di comunicazione collettiva. L’esposizione si sviluppa in più sezioni, costruite come ambienti narrativi capaci di restituire contesti, atmosfere e trasformazioni del linguaggio urbano.

Il cuore del percorso è dedicato alla nascita del writing nella New York degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta, con testimonianze dei pionieri TAKI 183, Jec*, Sjk 171, Mike 171, Riff170, Snake1, Stay High149, Coco144, fino a protagonisti fondamentali come Quik, Iz The Wiz, Lady Pink, Toxic, Delta2, Sar e Zephyr. Una scenografia immersiva, firmata dal Maestro della cartapesta Jacopo Allegrucci, ricostruisce l’impatto visivo della metropolitana newyorkese, restituendo al visitatore il contesto originario di questa rivoluzione artistica.
Il percorso si amplia poi alla dimensione internazionale del fenomeno, attraverso artisti che, dal secondo dopoguerra, hanno sviluppato linguaggi urbani in contesti differenti: da Cornbread a Blek Le Rat, da Harald Naegeli a Hector Carrasco, a Mick La Rock, in un dialogo tra esperienze nate a Philadelphia, Parigi, Zurigo, Santiago del Cile e Amsterdam. Un focus specifico è dedicato alla scena di Bristol, con figure come Robert Del Naja e Nick Walker, fino all’affermazione di Banksy, che ha contribuito a ridefinire il ruolo e la percezione pubblica della street art in Europa. Una sezione centrale racconta il passaggio decisivo degli anni Ottanta, quando l’arte urbana entra nei circuiti istituzionali, conquistando gallerie e musei. Opere d’arte, fotografie, materiali rari e documenti originali sono testimoni di quel periodo, e della nascita della Graffiti Hall Of Fame di Harlem e della storica 51X Gallery di St Marks Place. La mostra dedica inoltre ampio spazio alle connessioni tra arte urbana, musica e cinema, con riferimenti ai film cult Wild Style e Style Wars, e a materiali legati alla cultura hip hop, tra vinili, fotografie e testimonianze d’epoca.

Il percorso si conclude con una sezione dedicata alla scena italiana, dai pionieri degli anni Ottanta fino agli artisti contemporanei più riconosciuti a livello internazionale. Tra questi Flycat, Francesco Garbelli, Alice Pasquini, Maupal, Diavù, Blub, affiancati da importanti presenze della scena mondiale, con lavori che giungeranno da tutti e cinque i continenti.
Giotto era il nonno di Banksy si propone così non solo come una grande ricognizione storica, ma come una riflessione sul rapporto tra individuo e spazio pubblico, tra espressione personale e dimensione collettiva, restituendo all’arte urbana la sua profondità culturale e la sua continuità nel tempo.
INFORMAZIONI:
MO.C.A. (MONTECATINI TERME CONTEMPORARY ART)
Viale Giuseppe Verdi 46, Montecatini Terme (PT)
29 giugno 2026 – 2 maggio 2027
Ingresso gratuito
Orari
Da martedì a venerdì ore 10.00 – 12-00
Sabato, domenica e festivi
ore 10.30 – 12.30 e 16.00 – 19.00
Lunedì chiuso
Tel. +39 366 7529702 (in orario di apertura) – mocamct@gmail.com | www.mocamontecatini.it
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oRARIO
Giugno 29 (Lunedì) 10:00 - Maggio 2 (Domenica) 10:30
Location
Mo.Ca. Montecatini terme
Via Verdi

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A partire dalla metà dell’Ottocento il medium più antico, la stampa, si avvia a diventare, grazie alle numerose innovazioni tecniche ed alle trasformazioni sociali, un mass medium, attivando
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A partire dalla metà dell’Ottocento il medium più antico, la stampa, si avvia a diventare, grazie alle numerose innovazioni tecniche ed alle trasformazioni sociali, un mass medium, attivando quel processo di “democratizzazione” della lettura, legato anche alla crescita dell’alfabetizzazione, che influenzerà profondamente la produzione culturale della fin de siècle in tutta Europa.
Un’editoria non più circoscritta ai letterati e alle persone colte, ma indirizzata a tutte le classi sociali, soprattutto quelle più umili, comincerà ad affermarsi, perseguendo la strada del libro economico per raggiungere il maggior numero di lettori.
Collane economiche di letteratura educativa e istruttiva o di letteratura “amena” – antesignane del libro tascabile moderno – cominceranno ad apparire in diversi paesi, come ad esempio in Germania, dove nel 1867 nacque la “Universal bibliothek” dell’editore Philipp Reclam (viva ancor oggi), oppure in Francia, dove Albert Méricant fondò la popolare “Nouvelle collection illustrée”, ben rappresentata nelle collezioni della biblioteca San Giorgio.
Per quanto riguarda l’Italia, se i primi decenni postunitari furono spesi nell’intento di contribuire a formare l’identità culturale degli italiani attraverso la creazione di collane popolari dedicate alla letteratura educativa, che cercherà i propri valori fondativi in un tardo medioevo immaginario di gloria cavalleresca (come nelle novelle di Tommaso Grossi) o nella rievocazione dell’epopea garibaldina, l’ultimo scorcio di secolo vedrà invece una fortissima impennata dell’editoria orientata verso l’evasione.
Una sempre maggiore incidenza sull’editoria di carattere popolare avrà infatti la letteratura cosiddetta “di consumo”, soprattutto il romanzo d’appendice, che con la sua funzione consolatoria-compensatoria catturerà
le simpatie di ampie fasce di lettori appartenenti alle classi subalterne.
Partendo dal feuilleton – nato in Francia a metà Ottocento e divenuto anche in Italia il genere letterario più in voga almeno fino agli anni Quaranta del Novecento, con le pubblicazioni di Salani, Sonzogno, Treves e Nerbini
– la mostra si concentrerà sulle metamorfosi del romanzo popolare declinato in tutte le sue sfumature di colore, per dedicare poi un piccolo spazio anche a tutta quell’editoriaminore e minima (opuscoli d’istruzione
pratica o religiosa, almanacchi, oroscopi, biografie di personalità viventi) che ha avuto un enorme impatto culturale, sebbene spesso, proprio per la sua natura “effimera”, di difficile reperimento nelle biblioteche.
Consunti, macchiati, strappati per l’uso certamente ripetuto di chi non si fece scrupolo di maneggiarli senza tanto rispetto, questi libri pensati per il popolo, si ripresentano a noi oggi con lo stupore delle cose che, destinate forse a scomparire, riescono comunque ad inscriversi tra le pagine della storia. Le mostre della San Giorgio di luglio completano il loro programma con il proseguimento di “Pagine aperte”, che ospita negli spazi dell’Art Corner, una serie di manifesti realizzati dagli studenti Accademia d’Arte e Design Leonetto Cappiello per Pistoia Capitale del Libro.

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oRARIO
1 (Mercoledì) 0:00 - 31 (Venerdì) 0:00

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MERCOLEDÌ 1Intrattenimento Musicalecon Due Etto (Musica italiana conElio Capecchi)Ore 19.00 – 23.00 GIOVEDÌ 2Intrattenimento Musicalecon
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MERCOLEDÌ 1
Intrattenimento Musicale
con Due Etto (Musica italiana con
Elio Capecchi)
Ore 19.00 – 23.00
GIOVEDÌ 2
Intrattenimento Musicale
con Blind Love Blues
Ore 21.00 – 23.00
Il Giardino delle Carte. Serata di Burraco
nel verde, tra convivialità e strategia
Ore 21.00 – 00.00
VENERDÌ 3
Intrattenimento Musicale
con Frank Trio
Ore 21.00 – 00.00
SABATO 4
Intrattenimento Musicale
con DJ Bani, Happy Disco
Ore 21:00 – 00.00
DOMENICA 5
Intrattenimento Musicale
con Gigi & Friends
Ore 19.00 – 22.00
MERCOLEDÌ 8
Intrattenimento Musicale
con Original Grooves
Ore 19:00-23:00
GIOVEDÌ 9
Intrattenimento Musicale
con L’Orkestraccia (rock blues)
Ore 21.00 – 23.00
Il Giardino delle Carte. Serata di Burraco
nel verde, tra convivialità e strategia
Ore 21.00 – 00.00
VENERDÌ 10
Intrattenimento Musicale con Alex
Montamix (Panda remember)
Ore 21.00 – 00.00
DOMENICA 12
Intrattenimento Musicale
con Restauro Music Duo
Ore 19.00 – 22.00
MERCOLEDÌ 15
Intrattenimento Musicale
con Gian Flores
Ore 19.00 – 22.00
GIOVEDÌ 16
Intrattenimento Musicale
con Dusty Drums
(Musica italiana con Elio Capecchi)
Ore 21.00 – 23.00
Il Giardino delle Carte. Serata di Burraco
nel verde, tra convivialità e strategia
Ore 21.00 – 00.00
VENERDÌ 17
Intrattenimento Musicale
con Sambrazil (Musica e balli brasiliani)
Ore 21.00 – 00.00
SABATO 18
Lettura di Tarocchi con Fata Madrina
Evento su iscrizione a pagamento.
Ore 17.00 – 22.00
DOMENICA 19
Intrattenimento Musicale
con Sciabadoga (rock/ska)
Ore 19.00 – 22.00
MERCOLEDÌ 22
Intrattenimento Musicale
con Originale Grooves
Ore 19.00 – 23.00
GIOVEDÌ 23
Intrattenimento Musicale
con Blind Love Blues
VENERDÌ 24
E TU DI QUALE RIONE SEI?
Scopriamo insieme la storia della festa
di San Jacopo! Laboratorio gratuito per
bambini a cura di Clara Begliomini.
Ore 17.00 – 18.30
Intrattenimento Musicale
con Settima + (Musica italiana)
Ore 21.00 – 00.00
DOMENICA 26
Intrattenimento Musicale
con Varuna (Duo), orario aperitivo
Ore 19.00 – 22.00
MERCOLEDÌ 29
Intrattenimento Musicale
con Alibu DJ Vinile
Ore 19.00 – 23.00
GIOVEDÌ 30
Intrattenimento Musicale
con L’Orkestraccia (rock blues)
Ore 21.00 – 23.00
Il Giardino delle Carte. Serata di Burraco
nel verde, tra convivialità e strategia
Ore 21.00 – 00.00
VENERDÌ 31
Intrattenimento Musicale
con G Band (balera),
a cura di Aitiani Gabriele
Ore 21.00 – 00.00
ORARI ESTIVI DEL NATURART VILLAGE
Ristoranti Fridda, Savigni, Il Bivio, Morelli dal lunedì alla domenica apertura ore 10:00 chiusura ore 23:00
Bar/Pasticceria (Menchetti), Gelateria (All Day garden) dal lunedì alla domenica apertura ore 06:30 (bar) 10:00 (gelateria); chiusura ore 24:00
Enoteca /Cocktail Bar (Il Sartoriale), Birreria (La Degna Tana) apertura tutti i giorni ore 10:00 – chiusura: lunedì, martedì, mercoledì, ore 24:00 giovedì ore 01:00; venerdì e sabato ore 02:00; domenica ore 01:00
L’Ortolano di Vignole
Apertura tutti i giorni ore 07:00 – Chiusura dal lunedì al venerdì ore 14:00
Sabato e domenica ore 19.00
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oRARIO
1 (Mercoledì) 19:00 - 31 (Venerdì) 0:00
Location
NATURART VILLAGE
Via Toscana, 101 Pistoia

Dettagli dell'evento
Programma luglio MERCOLEDÌ 1° LUGLIOPiazza Risorgimento ore 21.00-24.00Tributo ai cantanti italiani a cura di Noleggio System Audio Bose
Dettagli dell'evento
Programma luglio
MERCOLEDÌ 1° LUGLIO
Piazza Risorgimento ore 21.00-24.00
Tributo ai cantanti italiani a cura di Noleggio System Audio Bose
“Forma e Sottrazione”
mostra fotografica a cura dello Studio Fotografico Delfine D. e Magnificoingegno ARCI Circolo Arci Aps Quarrata con il patrocinio del Comune di Quarrata
Shopping a Quarrata: negozi aperti dalle ore 21.00
Centro Commerciale Naturale di Quarrata
Piazza della Vittoria ore 21.00
Palio dei Rioni 2026: Torneo di burraco
Comitato Palio dei Rioni Quarrata con il patrocinio del Comune di Quarrata
GIOVEDÌ 2 LUGLIO
Piazza della Chiesa Ferruccia ore 21.30
Cinemoving: portiamo il cinema nella tua frazione
“Una battaglia dopo l’altra” regia di Paul Thomas Anderson
Comune di Quarrata
VENERDÌ 3 LUGLIO
ANPIL La Querciola – Casa di Zela ore 21.15
Spettacolo teatrale “BENVENUTI IN CASA GORI” di Alessandro Benvenuti e Ugo Chiti. Regia di Tommaso Parenti (Compagnia teatrale METROPOLIS).
Ingresso libero
Associazione Amici Casa di Zela con il patrocinio del Comune di Quarrata
Prato retrostante la Chiesa di Santonuovo ore 21.30
Cinemoving: portiamo il cinema nella tua frazione
“Superman” 2025 regia di James Gunn
Comune di Quarrata
DOMENICA 5 LUGLIO
Circolo AICS Lucciano ore 9
43^ Sgambata delle due Torri (Trofeo Sergio Benini – Non Dimenticando Serena) – gara podistica con percorso agonistico e non
Circolo AICS Lucciano in collaborazione con GP La Stanca
Valenzatico con il patrocinio del Comune di Quarrata
82^ Coppa Giulio Burci 2026 Juniores
Gara ciclistica
A.S.D. C.F.F. Seanese con il patrocinio del Comune di Quarrata
MERCOLEDÌ 8 LUGLIO
Piazza Risorgimento ore 18.00
Palio dei Rioni 2026: Festa dei rioni e dello sport in collaborazione con “C.S.I. in tour”
Comitato Palio dei Rioni Quarrata e Comitato Regionale CSI Toscana
Aps con il patrocinio del Comune di Quarrata
Shopping a Quarrata: negozi aperti dalle ore 21.00
Centro Commerciale Naturale di Quarrata
GIOVEDÌ 9 LUGLIO
Parcheggio “Gabriella Spalletti” – Lucciano ore 21.30
Cinemoving: portiamo il cinema nella tua frazione
“Unicorni” regia di Michela Andreozzi
Comune di Quarrata
VENERDÌ 10 LUGLIO
ANPIL La Querciola – Casa di Zela ore 21.15
Spettacolo teatrale “IO MARTA E CHIARA” di Domenico di Stefano. Regia di Domenico di Stefano (Compagnia teatrale L’ALTRO TEATRO). Ingresso libero
Associazione Amici Casa di Zela con il patrocinio del Comune di Quarrata
Giardino pubblico “Caterina e Nadia Nencioni” – località Ronchi Quarrata ore 21.30
Cinemoving: portiamo il cinema nella tua frazione
“IF – Gli amici immaginari” regia di John Krasinski
Comune di Quarrata
SABATO 11 LUGLIO
Circolo MCL – Via Europa 374, loc. Santonuovo Quarrata ore 20.00 Apericena (prenotazione obbligatoria) ore 21.15 Moda sotto le stelle – sfilata di moda con finale di abiti da sposa
Circolo M.C.L. Santonuovo con il patrocinio del Comune di Quarrata
Via Campiglio alla Stella 50, Campiglio – Quarrata
ore 19.30 Pizza sotto le stelle con ballo
Parrocchia di S. Stefano in Campiglio con il patrocinio del Comune di Quarrata
MERCOLEDÌ 15 LUGLIO
Piazza Risorgimento ore 18.30
Serata del Volontariato 2026 – Associazioni ed enti del terzo settore presenti in piazza con propri stand
Piazza Risorgimento ore 21
Palio dei Rioni 2026: Gara Podistica
Comitato Palio dei Rioni Quarrata con il patrocinio del Comune di Quarrata
Shopping a Quarrata: negozi aperti dalle ore 21.00
Centro Commerciale Naturale di Quarrata
Prato dei Ciclamini – Villa Medicea La Magia Quarrata ore 21.30
“Ville e giardini incantati” musica dal vivo nelle ville medicee toscane”
O.R.T. Orchestra Regionale della Toscana
“Gli archi dell’O.R.T.”
Giacomo Bianchi violino concertatore
Mozart Eine kleine nachtmusic
Cajkovskij Serenata per archi op. 48
concerto gratuito con prenotazione a partire dal 1° luglio al numero 0573 771500 (da lun. a sab. ore 9 – 12)
O.R.T. Orchestra regionale della Toscana e Comune di Quarrata
DA GIOVEDÌ 16 LUGLIO A DOMENICA 19 LUGLIO
Circolo Forrottoli – Via Scopetana, Forrottoli – Quarrata
Festa del Vino (40ª edizione)
Circolo Arci Forrottoli con il patrocinio del Comune di Quarrata
GIOVEDÌ 16 LUGLIO
Piazza della Chiesa – Valenzatico ore 21.30
Cinemoving: portiamo il cinema nella tua frazione
“Valentina” regia di Chelo Loureiro
Comune di Quarrata
VENERDÌ 17 LUGLIO
ANPIL La Querciola – Casa di Zela ore 21.15
Spettacolo teatrale “L’ULTIMO BIGLIETTO” di Fabrizio Pinzauti. Regia di Fabrizio Pinzauti (Compagnia teatrale LIBERAMENTE). Ingresso libero
Associazione Amici Casa di Zela con il patrocinio del Comune di Quarrata
Piazza della Chiesa – Montemagno ore 21.30
Cinemoving: portiamo il cinema nella tua frazione
“Wonka” regia di Paul King
Comune di Quarrata
DA MARTEDÌ 21 LUGLIO FINO A GIOVEDÌ 6 AGOSTO
Circolo Arci Parco Verde Via Galigana 417 Olmi Quarrata
Croce Rossa in festa
Croce Rossa Italiana – Comitato di Piana Pistoiese con il patrocinio del Comune di Quarrata
MERCOLEDÌ 22 LUGLIO
Piazza Risorgimento dalle ore 18:00
Palio dei Rioni 2026: Festa di fine Palio – Street food e premiazione rioni vincitori
Comitato Palio dei Rioni Quarrata
con il patrocinio del Comune di Quarrata
Piazza Risorgimento dalle ore 21.00
“Misericordia in Piazza” – Serata dimostrativa con i volontari
Evento per i festeggiamenti del 40° Anniversario della Misericordia.
Misericordia di Quarrata con il patrocinio del Comune di Quarrata
Shopping a Quarrata: negozi aperti dalle ore 21.00
Centro Commerciale Naturale di Quarrata
DA GIOVEDÌ 23 LUGLIO A DOMENICA 26 LUGLIO
Circolo Forrottoli – Via Scopetana, Forrottoli – Quarrata
Festa del Vino (40^ edizione)
Circolo Arci Forrottoli con il patrocinio del Comune di Quarrata
GIOVEDÌ 23 LUGLIO
Piazza Area giochi “Serafina Nesti” – Caserana ore 21.30
Cinemoving: portiamo il cinema nella tua frazione
“Bridget Jones – Un amore di ragazzo” regia di Michael Morris
Comune di Quarrata
VENERDÌ 24 LUGLIO
ANPIL La Querciola – Casa di Zela ore 21.15
Spettacolo teatrale “NOVECENTO” di Alessandro Baricco. Regia di Fabrizio Pinzauti (Compagnia teatrale LIBERAMENTE). Ingresso libero
Associazione Amici Casa di Zela con il patrocinio del Comune di Quarrata
Piazza della Chiesa Tizzana ore 21.30
Cinemoving: portiamo il cinema nella tua frazione
“Le assagiatrici” regia di Silvio Soldini
Comune di Quarrata
SABATO 25 LUGLIO
25 luglio “Montorio a tavola” a partire dalle ore 20:00 organizzato dal circolo Arci Montorio con il patrocinio di Città di Quarrata.
MERCOLEDÌ 29 LUGLIO
Piazza Risorgimento ore 21.00
Serata con brani musicali da discoteca a cura di Noleggio System Audio Bose
“Forma e Sottrazione” mostra fotografica a cura dello Studio Fotografico Delfine D. e di Magnificoingegno ARCI Circolo Arci Aps Quarrata con il patrocinio del Comune di Quarrata
Shopping a Quarrata: negozi aperti dalle ore 21.00
Centro Commerciale Naturale di Quarrata
DA GIOVEDÌ 30 LUGLIO A DOMENICA 2 AGOSTO
Circolo Forrottoli – Via Scopetana, Forrottoli – Quarrata
Festa del Vino (40^ edizione)
Circolo Arci Forrottoli con il patrocinio del Comune di Quarrata
GIOVEDÌ 30 LUGLIO
Area scuderie – Villa Medicea La Magia ore 21.30
Cinemoving: portiamo il cinema nella tua frazione
“C’è ancora domani” regia di Paola Cortellesi
Comune di Quarrata
VENERDÌ 31 LUGLIO
ANPIL La Querciola Casa di Zela ore 21.15
Spettacolo teatrale “BLACK COMEDY” di Peter Schaffer. Regia di Lapo Bacci e Cecilia Agostini (Compagnia teatrale PIZZICHI DI SALE). Ingresso libero
Associazione Amici Casa di Zela con il patrocinio del Comune di Quarrata
Piazza della Chiesa – Catena ore 21.30
Cinemoving: portiamo il cinema nella tua frazione
“Il Gladiatore II” regia di Ridley Scott
Comune di Quarrata
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oRARIO
1 (Mercoledì) 21:00 - 31 (Venerdì) 21:15
Location
QUARRATA

Dettagli dell'evento
La mostra è una raccolta di fotografie che testimoniano l’impegno, la passione, la dedizione di tutti i protagonisti della festa.Una parte importante della rassegna è incentrata sulle
Dettagli dell'evento
La mostra è una raccolta di fotografie che testimoniano l’impegno, la passione, la dedizione di tutti i protagonisti della festa.
Una parte importante della rassegna è incentrata sulle prime e meno conosciute 11 edizioni della Giostra,
dal 1947 al 1957 dopo le quali si ebbe una interruzione fino al 1975.
Nella saletta interna viene esposto ulteriore materiale iconografico delle prime edizioni con documenti inediti e curiosi reperiti presso l’Archivio di Stato di Pistoia.

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oRARIO
Luglio 3 (Venerdì) 0:00 - Agosto 28 (Venerdì) 0:00
Location
Pistoia

Dettagli dell'evento
L’estate della Fondazione POMA Liberatutti di Pescia sarà dedicata alla fotografia.Fino al 6 settembre 2026 infatti, si potrà visitare la mostra “L’ultimo fotografo –
Dettagli dell'evento
L’estate della Fondazione POMA Liberatutti di Pescia sarà dedicata alla fotografia.
Fino al 6 settembre 2026 infatti, si potrà visitare la mostra “L’ultimo fotografo – Giovanni Savino”, a cura di Marta Convalle, che raccoglie una selezione di scatti nati dall’incontro dell’artista con persone e oggetti che si sono trovati dall’altra parte delle lenti delle sue innumerevoli macchine fotografiche. Particolare risalto sarà riservato ai suoi ritratti a occhi chiusi: immagini in cui ha catturato sogni, pensieri e dettagli del viso che spesso non guardiamo, rapiti dagli occhi e dalla loro profondità.
Giovanni Savino è pistoiese di nascita e newyorkese di fatto, perché la vita lo ha portato all’estero molto presto, prima in Inghilterra e poi in America.
Inizialmente avrebbe voluto fare il musicista, il trombettista per la precisione, poi l’ingegnere acustico, il documentarista e infine il fotografo, attività che ha accompagnato costantemente il suo percorso. Ha lavorato nel cinema e per la TV; è stato tecnico del suono, regista e produttore; è partito dalle reti televisive inglesi per poi collaborare per anni con la CBS alla trasmissione 60 Minutes a New York e in giro per il mondo, che ha raccontato in lungo e in largo attraverso i suoi obiettivi.
Ha incontrato e fotografato personalità di ogni tipo, da Gorbaciov a Clinton, e documentato alcuni dei fatti più drammatici degli ultimi quarant’anni, dal crollo delle Torri Gemelle al terremoto di Haiti.
Da pochi anni è tornato in Italia, vive a Pitigliano (GR) e ha rispolverato l’antico amore per la ritrattistica, scoperta negli anni passati in un altro dei luoghi più significativi del suo viaggio, la zona caraibica, in particolare Haiti e la Repubblica Dominicana, da lui raccontata in quattro documentari.
L’ultimo fotografo lavora ancora alla vecchia maniera, con strumenti anagraficamente antichi, ma capaci di regalare pezzi unici, come gli otturatori pneumatici, la pellicola, la vecchia carta, la camera oscura.
La fotografia per lui è incontro. Una foto non la fa il fotografo e non la fa la persona di fronte a lui, ma si fa insieme, determinata dall’alchimia che si instaura tra i due in un istante irripetibile.

La mostra si apre con una miscellanea di trenta di fotografie di grande formato – 70×100 – in bianco e nero lungo la parete di ingresso della Fondazione. Seguono 13 fotografie 70×100 in bianco e nero sulle pareti del Refettorio, dedicate al tema del cibo e della convivialità. Al primo piano, nella Sala Maurizio Del Ministro, il percorso si concentra su una dimensione più intima e sospesa con 17 scatti, sempre in grande formato e in bianco e nero, della serie Eyes closed; mentre nella sala Francesco il percorso si chiude con una selezione di miniature e con gli unici due ritratti a colori della mostra, che mostrano uno stesso volto prima a occhi aperti e poi di nuovo chiusi.

Il catalogo, pubblicato da Edizioni Fondazione POMA Liberatutti nella collana PomArte e curato da Marta Convalle, raccoglie i contributi critici di Rosa Pierno e Paolo Tesi e frammenti biografici a cura di Alberto Demagistris. L’esposizione è visitabile dal mercoledì al sabato dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 22.00; la domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.30 alle 22.00.
Ingresso libero, senza obbligo di iscrizione alla Fondazione.
POMA liberatutti
Piazza San Francesco 12 51017 Pescia (PT)
Tel. 0572 1770011– Email info@pomaliberatutti.it – www.pomaliberatutti.it
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oRARIO
Luglio 8 (Mercoledì) 10:00 - Settembre 6 (Domenica) 10:00
Location
Fondazione POMA Liberatutti
Piazza San Francesco 12

Dettagli dell'evento
I nomi dei luoghi sono ricchi di identità e di storia: sono come le pagine di un libro, che narrano qualcosa anche di noi, dei nostri antenati, delle
Dettagli dell'evento
I nomi dei luoghi sono ricchi di identità e di storia: sono come le pagine di un libro, che narrano qualcosa anche di noi, dei nostri antenati, delle nostre radici. Frequentemente sono caratterizzati da evocazioni fantasiose, da rimandi a personaggi o mondi misteriosi, a trasfigurazioni di fatti realmente accaduti, tuttavia,
sebbene spesso avvolti in un’aura immaginifica, fanno emergere aspetti della memoria e dell’identità locale. Ci ricordano che il nome è il primo strumento di identità e che tutti abbiamo diritto ad un nome, così come recita, oltre alla nostra Costituzione e Codice Civile, l’art.7 Della Convenzione Internazionale ONU per i
Diritti di Infanzia e Adolescenza.
A cura di: Comitato Provinciale UNICEF di Pistoia in collaborazione con le Pro Loco di CASTAGNO, LAGACCI, PITEGLIO, PRACCHIA
30 LUGLIO CASTAGNO, ore 16,30 Sede della Pro Loco – Via Castagno 28 A
Tra regine, cavalli, scarpe col tacco…Castagno si racconta…
scopriamo insieme il Borgo Museo
7 AGOSTO PRACCHIA, ore 16,30
Sede della Pro Loco – Via Nazionale, 57
Ponti misteriosi, dogane segrete e chiodi perduti…
passeggiamo con la fantasia per il paese di Pracchia
10 AGOSTO LAGACCI, ore 16,30
Sede della Pro Loco – Via Lagacci, 7
Castagnando…quando il bosco era il pane del paese.
Esplorazioni e giochi fra luoghi ricchi di storia e di vita
13 AGOSTO PITEGLIO, ore 16,30
Sede della Pro Loco – Presso Casa della Musica, Via Val di Forfora 1
Tra santi, diavoli e fate. Alla scoperta dei luoghi leggendari di Piteglio
Merenda offerta dalle Pro Loco
Info: Attività rivolte ai bambini da 4 a 12 anni ed alle loro famiglie
Per info e prenotazioni scrivere al numero whatsapp 347 7923816 oppure a comitato.pistoia@unicef.it
- INOLTRE……
- 19 LUGLIO CUTIGLIANO ore 16
Parcheggio Ponte alla Palaia
Torneo con gli scacchi viventi
Parteciperanno al torneo, sia come giocatori, sia come figuranti, i bambini della Scuola Primaria di Maresca, coinvolti nel progetto di apprendimento del gioco degli scacchi durante l’anno scolastico 2025/2026, nonché tutti gli altri bambini che desiderino far parte dell’iniziativa. – A cura dell’Associazione Scacchi Dinamici di Prunetta con la collaborazione del Comitato Provinciale UNICEF di Pistoia
Per info e prenotazioni scrivere a info@scacchidinamici.it oppure a comitato.pistoia@unicef.it- 5 AGOSTO PIAN DEGLI ONTANI ore 16
Sede del Centro Studi Beatrice di Pian degli Ontani – Viale Beatrice, 39
Caccia al tesoro fra folletti ed ottave in rima nel Parco culturale “Le parole delle tradizioni” dedicato a Beatrice di Pian degli Ontani
A cura dell’omonimo Centro Studi con la collaborazione del Comitato Provinciale UNICEF di Pistoia- Per info e prenotazioni scrivere a centrostudibeatrice@gmail.com oppure a comitato.pistoia@unicef.it
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oRARIO
Luglio 30 (Giovedì) 16:30 - Agosto 13 (Giovedì) 16:30
Location
Montagna Pistoiese
agosto

Dettagli dell'evento
“Finalmente sul palco della principale piazza (l’unica) de Le Piastre, il paese dei bugiardi, saliranno il gatto e la volpe, il grillo parlante e il serpente. La balena
Dettagli dell'evento
“Finalmente sul palco della principale piazza (l’unica) de Le Piastre, il paese dei bugiardi, saliranno il gatto e la volpe, il grillo parlante e il serpente. La balena invece galleggerà nel vicino fiume Reno…” A darne l’annuncio sono il Magnifico rettore e il decano dell’Accademia della Bugia de Le Piastre, Emanuele e Mauro Begliomini, che spiegano: “Il Senato accademico ha deciso di dedicare la cinquantesima edizione del Campionato della Bugia al principe dei bugiardi, Pinocchio, e ai suoi amici. Nel sessantesimo anniversario del primo Campionato l’omaggio è anche per Carlo Collodi, grande inventore di Bugie e padre del burattino più famoso del mondo, nel duecentesimo anniversario della nascita. Insomma, quella che si terrà a Le Piastre sabato 1 e domenica 2 agosto sarà un’edizione grandiosa, con molte tappe di avvicinamento: la prima in occasione della nostra festa nazionale, cioè il primo aprile, il giorno del pesce che non è altro che una bugia rivisitata. Al Piccolo Teatro Mauro Bolognini metteremo in scena la prima del nostro nuovissimo spettacolo, prodotto dal Ministero della Cultura della libera Repubblica piastrese. E molte altre saranno le tappe di avvicinamento alle nostre nozze d’argento con la Bugia.
Restate connessi”. La conferenza stampa di presentazione del tema e degli eventi collegati è stata anche l’occasione per presentare la Patente di Bugiardo 2026, realizzata dal vincitore dell’edizione dello scorso anno, il disegnatore salernitano Agostino Longo e disponibile a € 10.00 richiedendola ad
accademiabugia@gmail.com
I CONCORSI
I partecipanti alle due sezioni grafiche, quella italiana e quella internazionale, potranno entro il 25 giugno, inviare fino ad un massimo di quattro opere ciascuno, che avranno come tema “Pinocchio, il re della Bugia e i suoi amici”, allo stesso indirizzo email.
I disegnatori possono chiedere di partecipare anche al premio per la migliore striscia, stavolta a tema
libero, intitolato al vignettista pistoiese ed esperto di comics, Luca Boschi, oppure allo speciale concorso riservato agli under 30. Lo scorso anno i partecipanti italiani sono stati 70 e oltre 200 quelli provenienti da tutti e 5 i continenti. Stessa scadenza e stesso tema anche per i partecipanti alla sezione letteraria, che da quest’anno è intitolata al giornalista e accademico Piero Ceccatelli, un vero e caro amico della Bugia. Sono ammessi racconti di un massimo di 1.800 battute (spazi compresi), meglio se scritti in modo innovativo, fantasioso e originale. A decretare il podio sarà il due volte premio Strega, Sandro Veronesi. Le iscrizioni alla più antica e classica sezione, quella verbale, il cui svolgimento avverrà a partire dalle 16.30 di domenica 2 agosto prossimo, si chiuderanno invece il 26 luglio. Gli aspiranti concorrenti dovranno inviare agli organizzatori (accademiabugia@gmail.com) il testo della bugia che intendono dire dal palco. Saranno ammesse a partecipare le migliori 22 e almeno 5 saranno quelle dei bambini. Il tema è, per tutti, sempre lo stesso.

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oRARIO
Aprile 7 (Martedì) 0:00 - Agosto 2 (Domenica) 19:00
Location
Le Piastre
Via della Chiesa

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Il senso della cura di noi stessi e della natura Rassegna a cura del Comitato Provinciale UNICEF con la collaborazione della Fondazione Sant’Atto Ets, la Diocesi di Pistoia,
Dettagli dell'evento
Il senso della cura di noi stessi e della natura Rassegna a cura del Comitato Provinciale UNICEF con la collaborazione della Fondazione Sant’Atto Ets, la Diocesi di Pistoia, le Associazioni AUSER e ANTEAS di Pistoia, nell’ambito del progetto “G.I.O.I.A. 2026 – Giovani Incontrano Anziani” finanziato dalla Fondazione Caript.
Un giardino è uno spazio fisico, un ambiente con un proprio ecosistema, un luogo con una propria vitalità, ma un giardino può diventare anche un luogo magico, ricco di scoperte, di scambi preziosi, di relazioni significative, di azioni di cura reciproca. Più precisamente, il Giardino Piccino, dedicato ai Diritti delle bambine, dei bambini e degli adolescenti, grazie alla sua posizione strategica, in adiacenza alla casa dell’Anziano, offre l’opportunità di alimentare relazioni positive fra generazioni diverse, con particolare riferimento alla co-presenza di nonni e bambini. Appuntamenti nel fine settimana, incontri organizzati con le scuole, incontri con i nonni in spazi a cielo aperto, esplicitano i significati di questo progetto ed il senso della cura allo stesso sotteso. Un senso della cura racchiuso nell’attenzione alla natura ed al proprio essere in una dimensione di reciprocità. Il Giardino Piccino non è, pertanto, solo il luogo dove gli eventi si svolgono, ma è il luogo dove la vita si svolge, dove le relazioni si sviluppano, dove raccontare e raccontarsi, dove giocare, dove scatenare l’immaginazione.
Il Giardino non appare, così, come una semplice cornice neutrale della nostra esistenza, ma un attore come gli altri partecipanti, in questo senso “prendersi cura della natura” diventa un’azione carica di significati, travalicante la semplice conservazione fisica di spazi naturali, significa prendersi cura in modo gioioso di noi stessi, della nostra comunità, delle nostre vite.
Il programma della rassegna
24 Aprile ore 17.00 – La Primavera comincia a manifestarsi nella sua bellezza: come preparare giardini in miniatura
29 Maggio ore 17.00 – Maggio, tempo di fiori, profumi e di colori: pitture sotto il cielo con tavolozze e pennelli
26 Giugno ore 17.00 – Tanti giochi di un tempo da fare all’aria aperta! E per riposarsi… costruzione di un gioco antico
31 Luglio ore 17.00 – Una merenda nel prato ascoltando le storie segrete dei nonni
28 Agosto ore 17.00 – Ad occhi spalancati per imparare a riconoscere le stelle e festa delle lanterne
25 Settembre ore 17.00 – Le foglie che cadono ci raccontano le storie del loro giardino. Come dare vita ad un erbolario ‘narrativo’
Tutti gli incontri si svolgono al Giardino Piccino, ingresso via Bindi, 16 Pistoia
Per prenotazioni e/o informazioni scrivere a comitato.pistoia@unicef.it oppure inviare un messaggio whatsapp al n° 347 7923816
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oRARIO
Aprile 24 (Venerdì) 17:00 - Settembre 25 (Venerdì) 17:00
Location
MONTEULIVETO

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Il 25 aprile 2026 ha riaperto al pubblico OCA – Oasy Contemporary Art and Architecture, il progetto di Oasi Dynamo che negli ultimi tre anni ha portato arte
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Il 25 aprile 2026 ha riaperto al pubblico OCA – Oasy Contemporary Art and Architecture, il progetto di Oasi Dynamo che negli ultimi tre anni ha portato arte e architettura contemporanee sull’Appennino Pistoiese, con un percorso immerso nella natura tra installazioni di artisti internazionali e uno spazio espositivo, dedicato a mostre d’arte e di fotografia. Sotto la direzione artistica di Emanuele Montibeller, OCA è cresciuta di anno in anno, offrendo un’esperienza unica in cui opere e paesaggio dialogano con boschi, radure e crinali, invitando i visitatori a scoprire una natura non più scenario, ma interlocutore attivo.
In questo paesaggio in continua trasformazione, il percorso permanente nell’oasi non vuole essere un semplice museo all’aperto né un parco di sculture, ma un progetto curatoriale unitario, dove ogni intervento nasce dal confronto con il luogo e ne ridefinisce la percezione.
Per la stagione 2026, OCA accoglie una nuova presenza internazionale: l’artista belga Arne Quinze, che porta a Oasi Dynamo Ceramorphia, un’opera che va ad aggiungersi al percorso nella natura, e presenta nello spazio espositivo la mostra personale I’m a Gardener, che approfondisce la sua ricerca sul rapporto tra uomo e biodiversità.
Artista di fama internazionale, Quinze ha sviluppato una ricerca coerente sulla relazione tra natura e spazio
antropizzato. Dopo gli esordi nella scena della Graffiti Art negli anni Ottanta, la sua pratica si è evoluta attraverso grandi installazioni pubbliche e cicli pittorici presentati in musei e contesti internazionali. Al centro del suo lavoro vi è il giardino di fiori selvatici che circonda il suo atelier in Belgio, un laboratorio vivente osservato da oltre trent’anni secondo logiche autonome: è da questa immersione quotidiana nella biodiversità che nasce una pratica che trova in OCA un contesto ideale di confronto diretto con il paesaggio.

Il percorso di OCA nella riserva si arricchisce della nuova presenza di Arne Quinze, unendosi a opere che dialogano con il paesaggio come quelle di Kuma, De Lucchi-Gualtieri, Thun, Quayola, Aravena, Svensson e Tayou. In estate si aggiungeranno due installazioni: Vanishing Horizon del collettivo fuse*, un’opera in acciaio corten che esplora visivamente il limite dei buchi neri, e Deus Sive Natura di Stefano Boeri, un inginocchiatoio in marmo di dieci metri ispirato al Cantico delle creature e al panteismo, che invita alla contemplazione laica della natura.
OCA, che fa parte del network Grandi Giardini Italiani, è vistabile fino al 1 novembre 2026, dal giovedì alla domenica, ore 10.00 – 18.00. Per il solo mese d’agosto la visita si potrà fare anche il mercoledì, sempre nel
solito orario. L’ingresso alla mostra è gratuito, mentre il percorso guidato nel parco ha un costo di 20,00 € (gratuito per i bambini fino ai 10 anni) e si può effettuare solo su prenotazione, agli orari consultabili sul sito web: www.oasycontemporaryart.com.
Al Centro Visitatori della riserva, sarà in funzione il ristorante bistrot Casa Luigi che, su prenotazione, offrirà proposte gastronomiche di assoluta qualità. I visitatori potranno usufruirne oppure godere del prato e degli spazi all’aperto.

OCA Oasy Contemporary Art and Architecture – www.oasycontemporaryart.com
Parcheggio per visitatori SP 633 n° 15, località Piteglio (PT) – Tel. 0573 1716197
Orario: 10.00 – 18.00 – Ingresso mostra: gratuito
Ingresso percorso guidato nella riserva, solo su prenotazione: intero 20,00 €, bambini fino ai 10 anni gratuito
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oRARIO
Aprile 25 (Sabato) 0:00 - Novembre 1 (Domenica) 0:00
Location
Dynamo Camp
Via Ximenes 716, loc. Limestre 51028

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Agliana all’insegna di un’estate di musica, spettacolo e partecipazione con il ritorno di Carabattole Love Park 2026, la manifestazione che da anni rappresenta uno degli appuntamenti più attesi
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Agliana all’insegna di un’estate di musica, spettacolo e partecipazione con il ritorno di Carabattole Love Park 2026, la manifestazione che da anni rappresenta uno degli appuntamenti più attesi del panorama estivo toscano.
Fino domenica 9 agosto 2026, l’arena permanente del Carabattole Love Park ospiterà un ricco calendario di eventi pensati per coinvolgere pubblici di tutte le età: concerti dal vivo, spettacoli di cabaret, danza, festival gastronomici, appuntamenti culturali e serate a tema trasformeranno il parco in un grande spazio di aggregazione e intrattenimento.
Negli anni, il Carabattole Love Park è diventato molto più di una semplice rassegna estiva: è un progetto culturale capace di valorizzare il territorio attraverso la socialità, la creatività e la partecipazione attiva della comunità.
Un luogo riscoperto e reinterpretato, che oggi rappresenta un punto di riferimento per cittadini, famiglie, giovani e visitatori provenienti da tutta la Toscana.
L’edizione 2026 proporrà circa 90 eventi, confermando la volontà di offrire una programmazione ampia, accessibile e trasversale, capace di unire qualità artistica e spirito popolare. Ad aprire il cartellone saranno quattro serate dedicate allo Street Food Festival, con numerose proposte gastronomiche pensate per soddisfare ogni esigenza alimentare: cucina internazionale, specialità regionali, piatti vegetariani, opzioni gluten free e senza lattosio. Per tutta la durata della manifestazione sarà inoltre presente un’area food & beverage con stand dedicati alla ristorazione e alle bevande.
Il programma musicale alternerà grandi nomi della scena italiana, tribute band e progetti live molto amati dal pubblico. Tra gli artisti attesi figurano Nada, Marina Rei, Ginevra Di Marco, Johnson Righeira, Ivan Cattaneo, The Bluebeaters e Le Orme, insieme a tribute e format musicali di grande richiamo come Killer Queen, 80 Voglia e Banana Split. Ampio spazio sarà dedicato anche alla comicità e all’intrattenimento con protagonisti amatissimi dal pubblico toscano come Alessandro Paci, Graziano Salvadori, Andrea Agresti e Tony Corallo. Non mancheranno inoltre gli appuntamenti ormai diventati simbolo dell’estate aglianese, come la Festa del Matteotti, Panda Remember e Crazy 90.
Grande attenzione sarà rivolta anche alle realtà del territorio e ai giovani talenti, con il coinvolgimento degli studenti del Liceo Forteguerri e delle scuole di danza locali, tra cui Danzarte, New Ballet School, Danza Futura, Danzarmonia, La Diablo e Pooldance, che porteranno sul palco spettacoli e performance coreografiche durante tutta la manifestazione.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Comune di Agliana e l’associazione culturale L’Artigiano, con la direzione artistica di Luca Nesti, da anni impegnato nella costruzione di una proposta capace di coniugare qualità artistica, inclusione e valorizzazione del territorio.
Anche per il 2026 il festival conferma la propria attenzione verso la sostenibilità ambientale e il miglioramento dell’esperienza del pubblico, presentandosi con un nuovo layout degli spazi e una visione sempre più orientata alla vivibilità, all’accoglienza e alla condivisione.
Carabattole Love Park si conferma così un contenitore culturale dinamico e partecipato, capace di trasformare Agliana in un punto d’incontro tra musica, spettacolo e comunità. Un’estate da vivere insieme, tra emozioni, divertimento e occasioni di incontro.
Per informazioni, aggiornamenti e programma completo è possibile seguire i canali social ufficiali di Carabattole Love Park o consultare il seguente link: https://linktr.ee/carabattole
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Giugno 8 (Lunedì) 0:00 - Agosto 9 (Domenica) 0:00
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Il programma di esperienze immersive, che prende avvio con l’arrivo della primavera, permette di vivere la Riserva in modo diretto, attraversandone ambienti, tradizioni e pratiche legate al territorio.
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Il programma di esperienze immersive, che prende avvio con l’arrivo della primavera, permette di vivere la Riserva in modo diretto, attraversandone ambienti, tradizioni e pratiche legate al territorio.
Tra le proposte più suggestive, Notte in tenda sospesa, un’esperienza unica nel cuore del bosco: un trekking pomeridiano conduce i partecipanti fino a una radura appartata, dove la serata prosegue attorno al fuoco con momenti di convivialità all’aria aperta. Il Safari Fotografico conduce invece in un’area privata e protetta della Riserva, alternando spostamenti in fuoristrada e appostamenti silenziosi. Con il supporto di guide esperte e strumenti come le termocamere, l’osservazione della fauna avviene nel pieno rispetto degli equilibri naturali. Le Escursioni a cavallo offrono un modo lento e immersivo di esplorare l’Oasi, seguendo sentieri e radure meno battuti.
Accompagnati da guide esperte, i partecipanti possono attraversare il paesaggio in sintonia con l’ambiente, con percorsi calibrati in base al livello di esperienza e preceduti da una breve introduzione alle tecniche di base. L’Attività di Bushcraft propone un percorso pratico di autosufficienza nella natura: costruzione di ripari con materiali naturali, realizzazione di un ponte tibetano con le corde, accensione del fuoco con tecniche tradizionali e preparazione di un pasto essenziale sulla brace.
Con Esperienza al caseificio, i visitatori partecipano a un laboratorio dedicato alla produzione del formaggio, seguendo tutte le fasi della lavorazione: dalla trasformazione del latte alla formazione della cagliata, fino ai processi di stagionatura. Infine, l’Oasi propone Corporate Retreat dedicati alle aziende: format su misura che combinano attività outdoor guidate, momenti di confronto in sala meeting e ospitalità in struttura.
ESCURSIONI GUIDATE
Accanto alle esperienze immersive, Oasi Dynamo propone un calendario di escursioni guidate stagionali, pensate per accompagnare i visitatori alla scoperta della Riserva nei diversi momenti dell’anno. Ogni appuntamento è accompagnato da una guida ambientale specializzata.
Domenica 28 giugno, l’appuntamento Sulle tracce del lupo condurrà i partecipanti alla scoperta di una delle specie simbolo dell’Appennino, approfondendone tracce, abitudini e vita sociale, anche attraverso i contenuti raccolti dalle fototrappole installate in Riserva. Sabato 8 agosto, escursione notturna Nel silenzio del bosco: magia sotto le stelle, un’esperienza che unisce osservazione del cielo stellato e ascolto dei suoni della natura dopo il tramonto.
Sabato 19 settembre, Alla ricerca del cervo: escursione al bramito accompagna i partecipanti in una suggestiva uscita serale alla scoperta del cervo, protagonista di uno dei momenti più affascinanti del suo ciclo vitale. Domenica 18 ottobre, Fotografare l’autunno, tra i colori del bosco propone una giornata dedicata al foliage, quando la Riserva si trasforma in una tavolozza di rossi, gialli e arancioni. Guidati da un fotografo professionista, i partecipanti potranno esplorare tecniche e suggerimenti per valorizzare i propri scatti. Sempre domenica 18 ottobre, il Trekking d’autunno e raccolta delle castagne invita a riscoprire una delle tradizioni più antiche del territorio. L’escursione si snoda lungo sentieri immersi in castagneti storici, offrendo la possibilità di raccogliere i frutti di stagione e vivere una giornata a stretto contatto con il bosco, tra natura, memoria e pratiche locali. Sabato 31 ottobre, in occasione della notte di Halloween, Halloween con il lupo conduce i partecipanti alla scoperta di questo affascinante predatore e delle sue abitudini.
Accanto alle attività esperienziali e alle escursioni aperte al pubblico, Oasi Dynamo dedica ampio spazio anche alla formazione e alla ricerca sul campo.
Dal 19 al 21 giugno si svolgerà il workshop di ornitologia, anch’esso in collaborazione con WWF Italia, alternando momenti formativi e attività pratiche con focus su bioacustica, inanellamento scientifico e metodologie di studio dell’avifauna. Dal 25 al 27 settembre, infine, il workshop di fotografia naturalistica Il bramito del Re accompagnerà i partecipanti in un percorso dedicato all’osservazione del cervo nel periodo del bramito. Il laboratorio sarà guidato dal fotografo naturalista Andrea Zampatti, vincitore del Wildlife Photographer of the Year (categoria, 2020), e unirà sessioni teoriche e appostamenti sul campo all’alba e al tramonto.
Informazioni www.oasidynamo.org
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Giugno 29 (Lunedì) 0:00 - Settembre 19 (Sabato) 0:00
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Dynamo Camp
Via Ximenes 716, loc. Limestre 51028

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Lasciare un segno è uno dei gesti più antichi e profondi dell’esperienza umana.Un atto che attraversa la storia e trasforma lo spazio in racconto. Questa lunga storia,
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Lasciare un segno è uno dei gesti più antichi e profondi dell’esperienza umana.
Un atto che attraversa la storia e trasforma lo spazio in racconto. Questa lunga storia, fatta di tracce, scritture e immagini nello spazio pubblico, è al centro di Giotto era il nonno di Banksy. Siamo al mondo per lasciare un segno, la grande mostra che racconta la nascita e lo sviluppo dell’arte urbana, dalle origini preistoriche ai protagonisti della scena internazionale.
In programma al Mo.C.A. (Montecatini Terme Contemporary Art) di Montecatini Terme dal 29 giugno 2026 al 2 maggio 2027, l’esposizione, è a cura di Bruno Ialuna e si configura come un viaggio immersivo che attraversa oltre 60.000 anni di storia, mettendo in relazione le prime forme di espressione umana con i linguaggi visivi che oggi abitano le città di tutto il mondo. Giotto era il nonno di Banksy è un progetto di Mare Laboratorio di innovazione sociale ed ha il patrocinio della Provincia di Pistoia.
Il percorso prende avvio da una considerazione semplice e universale: l’arte pubblica non nasce nel Novecento, ma affonda le proprie radici in un bisogno ancestrale. Dalle pitture rupestri alle incisioni della Val Camonica, dai graffiti di Pompei fino alle scritte sui muri delle metropoli contemporanee, lasciare un segno
nello spazio condiviso è un gesto che attraversa epoche, culture e continenti. Il titolo della mostra richiama un filo invisibile che attraversa i secoli: se oggi Banksy incarna la street art nel mondo, già Giotto mostrava come l’immagine potesse parlare a tutti, trasformando muri e spazi pubblici in strumenti di comunicazione collettiva. L’esposizione si sviluppa in più sezioni, costruite come ambienti narrativi capaci di restituire contesti, atmosfere e trasformazioni del linguaggio urbano.

Il cuore del percorso è dedicato alla nascita del writing nella New York degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta, con testimonianze dei pionieri TAKI 183, Jec*, Sjk 171, Mike 171, Riff170, Snake1, Stay High149, Coco144, fino a protagonisti fondamentali come Quik, Iz The Wiz, Lady Pink, Toxic, Delta2, Sar e Zephyr. Una scenografia immersiva, firmata dal Maestro della cartapesta Jacopo Allegrucci, ricostruisce l’impatto visivo della metropolitana newyorkese, restituendo al visitatore il contesto originario di questa rivoluzione artistica.
Il percorso si amplia poi alla dimensione internazionale del fenomeno, attraverso artisti che, dal secondo dopoguerra, hanno sviluppato linguaggi urbani in contesti differenti: da Cornbread a Blek Le Rat, da Harald Naegeli a Hector Carrasco, a Mick La Rock, in un dialogo tra esperienze nate a Philadelphia, Parigi, Zurigo, Santiago del Cile e Amsterdam. Un focus specifico è dedicato alla scena di Bristol, con figure come Robert Del Naja e Nick Walker, fino all’affermazione di Banksy, che ha contribuito a ridefinire il ruolo e la percezione pubblica della street art in Europa. Una sezione centrale racconta il passaggio decisivo degli anni Ottanta, quando l’arte urbana entra nei circuiti istituzionali, conquistando gallerie e musei. Opere d’arte, fotografie, materiali rari e documenti originali sono testimoni di quel periodo, e della nascita della Graffiti Hall Of Fame di Harlem e della storica 51X Gallery di St Marks Place. La mostra dedica inoltre ampio spazio alle connessioni tra arte urbana, musica e cinema, con riferimenti ai film cult Wild Style e Style Wars, e a materiali legati alla cultura hip hop, tra vinili, fotografie e testimonianze d’epoca.

Il percorso si conclude con una sezione dedicata alla scena italiana, dai pionieri degli anni Ottanta fino agli artisti contemporanei più riconosciuti a livello internazionale. Tra questi Flycat, Francesco Garbelli, Alice Pasquini, Maupal, Diavù, Blub, affiancati da importanti presenze della scena mondiale, con lavori che giungeranno da tutti e cinque i continenti.
Giotto era il nonno di Banksy si propone così non solo come una grande ricognizione storica, ma come una riflessione sul rapporto tra individuo e spazio pubblico, tra espressione personale e dimensione collettiva, restituendo all’arte urbana la sua profondità culturale e la sua continuità nel tempo.
INFORMAZIONI:
MO.C.A. (MONTECATINI TERME CONTEMPORARY ART)
Viale Giuseppe Verdi 46, Montecatini Terme (PT)
29 giugno 2026 – 2 maggio 2027
Ingresso gratuito
Orari
Da martedì a venerdì ore 10.00 – 12-00
Sabato, domenica e festivi
ore 10.30 – 12.30 e 16.00 – 19.00
Lunedì chiuso
Tel. +39 366 7529702 (in orario di apertura) – mocamct@gmail.com | www.mocamontecatini.it
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oRARIO
Giugno 29 (Lunedì) 10:00 - Maggio 2 (Domenica) 10:30
Location
Mo.Ca. Montecatini terme
Via Verdi

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La mostra è una raccolta di fotografie che testimoniano l’impegno, la passione, la dedizione di tutti i protagonisti della festa.Una parte importante della rassegna è incentrata sulle
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La mostra è una raccolta di fotografie che testimoniano l’impegno, la passione, la dedizione di tutti i protagonisti della festa.
Una parte importante della rassegna è incentrata sulle prime e meno conosciute 11 edizioni della Giostra,
dal 1947 al 1957 dopo le quali si ebbe una interruzione fino al 1975.
Nella saletta interna viene esposto ulteriore materiale iconografico delle prime edizioni con documenti inediti e curiosi reperiti presso l’Archivio di Stato di Pistoia.

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oRARIO
Luglio 3 (Venerdì) 0:00 - Agosto 28 (Venerdì) 0:00
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Pistoia

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L’estate della Fondazione POMA Liberatutti di Pescia sarà dedicata alla fotografia.Fino al 6 settembre 2026 infatti, si potrà visitare la mostra “L’ultimo fotografo –
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L’estate della Fondazione POMA Liberatutti di Pescia sarà dedicata alla fotografia.
Fino al 6 settembre 2026 infatti, si potrà visitare la mostra “L’ultimo fotografo – Giovanni Savino”, a cura di Marta Convalle, che raccoglie una selezione di scatti nati dall’incontro dell’artista con persone e oggetti che si sono trovati dall’altra parte delle lenti delle sue innumerevoli macchine fotografiche. Particolare risalto sarà riservato ai suoi ritratti a occhi chiusi: immagini in cui ha catturato sogni, pensieri e dettagli del viso che spesso non guardiamo, rapiti dagli occhi e dalla loro profondità.
Giovanni Savino è pistoiese di nascita e newyorkese di fatto, perché la vita lo ha portato all’estero molto presto, prima in Inghilterra e poi in America.
Inizialmente avrebbe voluto fare il musicista, il trombettista per la precisione, poi l’ingegnere acustico, il documentarista e infine il fotografo, attività che ha accompagnato costantemente il suo percorso. Ha lavorato nel cinema e per la TV; è stato tecnico del suono, regista e produttore; è partito dalle reti televisive inglesi per poi collaborare per anni con la CBS alla trasmissione 60 Minutes a New York e in giro per il mondo, che ha raccontato in lungo e in largo attraverso i suoi obiettivi.
Ha incontrato e fotografato personalità di ogni tipo, da Gorbaciov a Clinton, e documentato alcuni dei fatti più drammatici degli ultimi quarant’anni, dal crollo delle Torri Gemelle al terremoto di Haiti.
Da pochi anni è tornato in Italia, vive a Pitigliano (GR) e ha rispolverato l’antico amore per la ritrattistica, scoperta negli anni passati in un altro dei luoghi più significativi del suo viaggio, la zona caraibica, in particolare Haiti e la Repubblica Dominicana, da lui raccontata in quattro documentari.
L’ultimo fotografo lavora ancora alla vecchia maniera, con strumenti anagraficamente antichi, ma capaci di regalare pezzi unici, come gli otturatori pneumatici, la pellicola, la vecchia carta, la camera oscura.
La fotografia per lui è incontro. Una foto non la fa il fotografo e non la fa la persona di fronte a lui, ma si fa insieme, determinata dall’alchimia che si instaura tra i due in un istante irripetibile.

La mostra si apre con una miscellanea di trenta di fotografie di grande formato – 70×100 – in bianco e nero lungo la parete di ingresso della Fondazione. Seguono 13 fotografie 70×100 in bianco e nero sulle pareti del Refettorio, dedicate al tema del cibo e della convivialità. Al primo piano, nella Sala Maurizio Del Ministro, il percorso si concentra su una dimensione più intima e sospesa con 17 scatti, sempre in grande formato e in bianco e nero, della serie Eyes closed; mentre nella sala Francesco il percorso si chiude con una selezione di miniature e con gli unici due ritratti a colori della mostra, che mostrano uno stesso volto prima a occhi aperti e poi di nuovo chiusi.

Il catalogo, pubblicato da Edizioni Fondazione POMA Liberatutti nella collana PomArte e curato da Marta Convalle, raccoglie i contributi critici di Rosa Pierno e Paolo Tesi e frammenti biografici a cura di Alberto Demagistris. L’esposizione è visitabile dal mercoledì al sabato dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 22.00; la domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.30 alle 22.00.
Ingresso libero, senza obbligo di iscrizione alla Fondazione.
POMA liberatutti
Piazza San Francesco 12 51017 Pescia (PT)
Tel. 0572 1770011– Email info@pomaliberatutti.it – www.pomaliberatutti.it
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Luglio 8 (Mercoledì) 10:00 - Settembre 6 (Domenica) 10:00
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Fondazione POMA Liberatutti
Piazza San Francesco 12

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I nomi dei luoghi sono ricchi di identità e di storia: sono come le pagine di un libro, che narrano qualcosa anche di noi, dei nostri antenati, delle
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I nomi dei luoghi sono ricchi di identità e di storia: sono come le pagine di un libro, che narrano qualcosa anche di noi, dei nostri antenati, delle nostre radici. Frequentemente sono caratterizzati da evocazioni fantasiose, da rimandi a personaggi o mondi misteriosi, a trasfigurazioni di fatti realmente accaduti, tuttavia,
sebbene spesso avvolti in un’aura immaginifica, fanno emergere aspetti della memoria e dell’identità locale. Ci ricordano che il nome è il primo strumento di identità e che tutti abbiamo diritto ad un nome, così come recita, oltre alla nostra Costituzione e Codice Civile, l’art.7 Della Convenzione Internazionale ONU per i
Diritti di Infanzia e Adolescenza.
A cura di: Comitato Provinciale UNICEF di Pistoia in collaborazione con le Pro Loco di CASTAGNO, LAGACCI, PITEGLIO, PRACCHIA
30 LUGLIO CASTAGNO, ore 16,30 Sede della Pro Loco – Via Castagno 28 A
Tra regine, cavalli, scarpe col tacco…Castagno si racconta…
scopriamo insieme il Borgo Museo
7 AGOSTO PRACCHIA, ore 16,30
Sede della Pro Loco – Via Nazionale, 57
Ponti misteriosi, dogane segrete e chiodi perduti…
passeggiamo con la fantasia per il paese di Pracchia
10 AGOSTO LAGACCI, ore 16,30
Sede della Pro Loco – Via Lagacci, 7
Castagnando…quando il bosco era il pane del paese.
Esplorazioni e giochi fra luoghi ricchi di storia e di vita
13 AGOSTO PITEGLIO, ore 16,30
Sede della Pro Loco – Presso Casa della Musica, Via Val di Forfora 1
Tra santi, diavoli e fate. Alla scoperta dei luoghi leggendari di Piteglio
Merenda offerta dalle Pro Loco
Info: Attività rivolte ai bambini da 4 a 12 anni ed alle loro famiglie
Per info e prenotazioni scrivere al numero whatsapp 347 7923816 oppure a comitato.pistoia@unicef.it
- INOLTRE……
- 19 LUGLIO CUTIGLIANO ore 16
Parcheggio Ponte alla Palaia
Torneo con gli scacchi viventi
Parteciperanno al torneo, sia come giocatori, sia come figuranti, i bambini della Scuola Primaria di Maresca, coinvolti nel progetto di apprendimento del gioco degli scacchi durante l’anno scolastico 2025/2026, nonché tutti gli altri bambini che desiderino far parte dell’iniziativa. – A cura dell’Associazione Scacchi Dinamici di Prunetta con la collaborazione del Comitato Provinciale UNICEF di Pistoia
Per info e prenotazioni scrivere a info@scacchidinamici.it oppure a comitato.pistoia@unicef.it- 5 AGOSTO PIAN DEGLI ONTANI ore 16
Sede del Centro Studi Beatrice di Pian degli Ontani – Viale Beatrice, 39
Caccia al tesoro fra folletti ed ottave in rima nel Parco culturale “Le parole delle tradizioni” dedicato a Beatrice di Pian degli Ontani
A cura dell’omonimo Centro Studi con la collaborazione del Comitato Provinciale UNICEF di Pistoia- Per info e prenotazioni scrivere a centrostudibeatrice@gmail.com oppure a comitato.pistoia@unicef.it
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Luglio 30 (Giovedì) 16:30 - Agosto 13 (Giovedì) 16:30
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Montagna Pistoiese
settembre

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Il senso della cura di noi stessi e della natura Rassegna a cura del Comitato Provinciale UNICEF con la collaborazione della Fondazione Sant’Atto Ets, la Diocesi di Pistoia,
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Il senso della cura di noi stessi e della natura Rassegna a cura del Comitato Provinciale UNICEF con la collaborazione della Fondazione Sant’Atto Ets, la Diocesi di Pistoia, le Associazioni AUSER e ANTEAS di Pistoia, nell’ambito del progetto “G.I.O.I.A. 2026 – Giovani Incontrano Anziani” finanziato dalla Fondazione Caript.
Un giardino è uno spazio fisico, un ambiente con un proprio ecosistema, un luogo con una propria vitalità, ma un giardino può diventare anche un luogo magico, ricco di scoperte, di scambi preziosi, di relazioni significative, di azioni di cura reciproca. Più precisamente, il Giardino Piccino, dedicato ai Diritti delle bambine, dei bambini e degli adolescenti, grazie alla sua posizione strategica, in adiacenza alla casa dell’Anziano, offre l’opportunità di alimentare relazioni positive fra generazioni diverse, con particolare riferimento alla co-presenza di nonni e bambini. Appuntamenti nel fine settimana, incontri organizzati con le scuole, incontri con i nonni in spazi a cielo aperto, esplicitano i significati di questo progetto ed il senso della cura allo stesso sotteso. Un senso della cura racchiuso nell’attenzione alla natura ed al proprio essere in una dimensione di reciprocità. Il Giardino Piccino non è, pertanto, solo il luogo dove gli eventi si svolgono, ma è il luogo dove la vita si svolge, dove le relazioni si sviluppano, dove raccontare e raccontarsi, dove giocare, dove scatenare l’immaginazione.
Il Giardino non appare, così, come una semplice cornice neutrale della nostra esistenza, ma un attore come gli altri partecipanti, in questo senso “prendersi cura della natura” diventa un’azione carica di significati, travalicante la semplice conservazione fisica di spazi naturali, significa prendersi cura in modo gioioso di noi stessi, della nostra comunità, delle nostre vite.
Il programma della rassegna
24 Aprile ore 17.00 – La Primavera comincia a manifestarsi nella sua bellezza: come preparare giardini in miniatura
29 Maggio ore 17.00 – Maggio, tempo di fiori, profumi e di colori: pitture sotto il cielo con tavolozze e pennelli
26 Giugno ore 17.00 – Tanti giochi di un tempo da fare all’aria aperta! E per riposarsi… costruzione di un gioco antico
31 Luglio ore 17.00 – Una merenda nel prato ascoltando le storie segrete dei nonni
28 Agosto ore 17.00 – Ad occhi spalancati per imparare a riconoscere le stelle e festa delle lanterne
25 Settembre ore 17.00 – Le foglie che cadono ci raccontano le storie del loro giardino. Come dare vita ad un erbolario ‘narrativo’
Tutti gli incontri si svolgono al Giardino Piccino, ingresso via Bindi, 16 Pistoia
Per prenotazioni e/o informazioni scrivere a comitato.pistoia@unicef.it oppure inviare un messaggio whatsapp al n° 347 7923816
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oRARIO
Aprile 24 (Venerdì) 17:00 - Settembre 25 (Venerdì) 17:00
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MONTEULIVETO

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Il 25 aprile 2026 ha riaperto al pubblico OCA – Oasy Contemporary Art and Architecture, il progetto di Oasi Dynamo che negli ultimi tre anni ha portato arte
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Il 25 aprile 2026 ha riaperto al pubblico OCA – Oasy Contemporary Art and Architecture, il progetto di Oasi Dynamo che negli ultimi tre anni ha portato arte e architettura contemporanee sull’Appennino Pistoiese, con un percorso immerso nella natura tra installazioni di artisti internazionali e uno spazio espositivo, dedicato a mostre d’arte e di fotografia. Sotto la direzione artistica di Emanuele Montibeller, OCA è cresciuta di anno in anno, offrendo un’esperienza unica in cui opere e paesaggio dialogano con boschi, radure e crinali, invitando i visitatori a scoprire una natura non più scenario, ma interlocutore attivo.
In questo paesaggio in continua trasformazione, il percorso permanente nell’oasi non vuole essere un semplice museo all’aperto né un parco di sculture, ma un progetto curatoriale unitario, dove ogni intervento nasce dal confronto con il luogo e ne ridefinisce la percezione.
Per la stagione 2026, OCA accoglie una nuova presenza internazionale: l’artista belga Arne Quinze, che porta a Oasi Dynamo Ceramorphia, un’opera che va ad aggiungersi al percorso nella natura, e presenta nello spazio espositivo la mostra personale I’m a Gardener, che approfondisce la sua ricerca sul rapporto tra uomo e biodiversità.
Artista di fama internazionale, Quinze ha sviluppato una ricerca coerente sulla relazione tra natura e spazio
antropizzato. Dopo gli esordi nella scena della Graffiti Art negli anni Ottanta, la sua pratica si è evoluta attraverso grandi installazioni pubbliche e cicli pittorici presentati in musei e contesti internazionali. Al centro del suo lavoro vi è il giardino di fiori selvatici che circonda il suo atelier in Belgio, un laboratorio vivente osservato da oltre trent’anni secondo logiche autonome: è da questa immersione quotidiana nella biodiversità che nasce una pratica che trova in OCA un contesto ideale di confronto diretto con il paesaggio.

Il percorso di OCA nella riserva si arricchisce della nuova presenza di Arne Quinze, unendosi a opere che dialogano con il paesaggio come quelle di Kuma, De Lucchi-Gualtieri, Thun, Quayola, Aravena, Svensson e Tayou. In estate si aggiungeranno due installazioni: Vanishing Horizon del collettivo fuse*, un’opera in acciaio corten che esplora visivamente il limite dei buchi neri, e Deus Sive Natura di Stefano Boeri, un inginocchiatoio in marmo di dieci metri ispirato al Cantico delle creature e al panteismo, che invita alla contemplazione laica della natura.
OCA, che fa parte del network Grandi Giardini Italiani, è vistabile fino al 1 novembre 2026, dal giovedì alla domenica, ore 10.00 – 18.00. Per il solo mese d’agosto la visita si potrà fare anche il mercoledì, sempre nel
solito orario. L’ingresso alla mostra è gratuito, mentre il percorso guidato nel parco ha un costo di 20,00 € (gratuito per i bambini fino ai 10 anni) e si può effettuare solo su prenotazione, agli orari consultabili sul sito web: www.oasycontemporaryart.com.
Al Centro Visitatori della riserva, sarà in funzione il ristorante bistrot Casa Luigi che, su prenotazione, offrirà proposte gastronomiche di assoluta qualità. I visitatori potranno usufruirne oppure godere del prato e degli spazi all’aperto.

OCA Oasy Contemporary Art and Architecture – www.oasycontemporaryart.com
Parcheggio per visitatori SP 633 n° 15, località Piteglio (PT) – Tel. 0573 1716197
Orario: 10.00 – 18.00 – Ingresso mostra: gratuito
Ingresso percorso guidato nella riserva, solo su prenotazione: intero 20,00 €, bambini fino ai 10 anni gratuito
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oRARIO
Aprile 25 (Sabato) 0:00 - Novembre 1 (Domenica) 0:00
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Dynamo Camp
Via Ximenes 716, loc. Limestre 51028

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Il programma di esperienze immersive, che prende avvio con l’arrivo della primavera, permette di vivere la Riserva in modo diretto, attraversandone ambienti, tradizioni e pratiche legate al territorio.
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Il programma di esperienze immersive, che prende avvio con l’arrivo della primavera, permette di vivere la Riserva in modo diretto, attraversandone ambienti, tradizioni e pratiche legate al territorio.
Tra le proposte più suggestive, Notte in tenda sospesa, un’esperienza unica nel cuore del bosco: un trekking pomeridiano conduce i partecipanti fino a una radura appartata, dove la serata prosegue attorno al fuoco con momenti di convivialità all’aria aperta. Il Safari Fotografico conduce invece in un’area privata e protetta della Riserva, alternando spostamenti in fuoristrada e appostamenti silenziosi. Con il supporto di guide esperte e strumenti come le termocamere, l’osservazione della fauna avviene nel pieno rispetto degli equilibri naturali. Le Escursioni a cavallo offrono un modo lento e immersivo di esplorare l’Oasi, seguendo sentieri e radure meno battuti.
Accompagnati da guide esperte, i partecipanti possono attraversare il paesaggio in sintonia con l’ambiente, con percorsi calibrati in base al livello di esperienza e preceduti da una breve introduzione alle tecniche di base. L’Attività di Bushcraft propone un percorso pratico di autosufficienza nella natura: costruzione di ripari con materiali naturali, realizzazione di un ponte tibetano con le corde, accensione del fuoco con tecniche tradizionali e preparazione di un pasto essenziale sulla brace.
Con Esperienza al caseificio, i visitatori partecipano a un laboratorio dedicato alla produzione del formaggio, seguendo tutte le fasi della lavorazione: dalla trasformazione del latte alla formazione della cagliata, fino ai processi di stagionatura. Infine, l’Oasi propone Corporate Retreat dedicati alle aziende: format su misura che combinano attività outdoor guidate, momenti di confronto in sala meeting e ospitalità in struttura.
ESCURSIONI GUIDATE
Accanto alle esperienze immersive, Oasi Dynamo propone un calendario di escursioni guidate stagionali, pensate per accompagnare i visitatori alla scoperta della Riserva nei diversi momenti dell’anno. Ogni appuntamento è accompagnato da una guida ambientale specializzata.
Domenica 28 giugno, l’appuntamento Sulle tracce del lupo condurrà i partecipanti alla scoperta di una delle specie simbolo dell’Appennino, approfondendone tracce, abitudini e vita sociale, anche attraverso i contenuti raccolti dalle fototrappole installate in Riserva. Sabato 8 agosto, escursione notturna Nel silenzio del bosco: magia sotto le stelle, un’esperienza che unisce osservazione del cielo stellato e ascolto dei suoni della natura dopo il tramonto.
Sabato 19 settembre, Alla ricerca del cervo: escursione al bramito accompagna i partecipanti in una suggestiva uscita serale alla scoperta del cervo, protagonista di uno dei momenti più affascinanti del suo ciclo vitale. Domenica 18 ottobre, Fotografare l’autunno, tra i colori del bosco propone una giornata dedicata al foliage, quando la Riserva si trasforma in una tavolozza di rossi, gialli e arancioni. Guidati da un fotografo professionista, i partecipanti potranno esplorare tecniche e suggerimenti per valorizzare i propri scatti. Sempre domenica 18 ottobre, il Trekking d’autunno e raccolta delle castagne invita a riscoprire una delle tradizioni più antiche del territorio. L’escursione si snoda lungo sentieri immersi in castagneti storici, offrendo la possibilità di raccogliere i frutti di stagione e vivere una giornata a stretto contatto con il bosco, tra natura, memoria e pratiche locali. Sabato 31 ottobre, in occasione della notte di Halloween, Halloween con il lupo conduce i partecipanti alla scoperta di questo affascinante predatore e delle sue abitudini.
Accanto alle attività esperienziali e alle escursioni aperte al pubblico, Oasi Dynamo dedica ampio spazio anche alla formazione e alla ricerca sul campo.
Dal 19 al 21 giugno si svolgerà il workshop di ornitologia, anch’esso in collaborazione con WWF Italia, alternando momenti formativi e attività pratiche con focus su bioacustica, inanellamento scientifico e metodologie di studio dell’avifauna. Dal 25 al 27 settembre, infine, il workshop di fotografia naturalistica Il bramito del Re accompagnerà i partecipanti in un percorso dedicato all’osservazione del cervo nel periodo del bramito. Il laboratorio sarà guidato dal fotografo naturalista Andrea Zampatti, vincitore del Wildlife Photographer of the Year (categoria, 2020), e unirà sessioni teoriche e appostamenti sul campo all’alba e al tramonto.
Informazioni www.oasidynamo.org
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Giugno 29 (Lunedì) 0:00 - Settembre 19 (Sabato) 0:00
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Dynamo Camp
Via Ximenes 716, loc. Limestre 51028

Dettagli dell'evento
Lasciare un segno è uno dei gesti più antichi e profondi dell’esperienza umana.Un atto che attraversa la storia e trasforma lo spazio in racconto. Questa lunga storia,
Dettagli dell'evento
Lasciare un segno è uno dei gesti più antichi e profondi dell’esperienza umana.
Un atto che attraversa la storia e trasforma lo spazio in racconto. Questa lunga storia, fatta di tracce, scritture e immagini nello spazio pubblico, è al centro di Giotto era il nonno di Banksy. Siamo al mondo per lasciare un segno, la grande mostra che racconta la nascita e lo sviluppo dell’arte urbana, dalle origini preistoriche ai protagonisti della scena internazionale.
In programma al Mo.C.A. (Montecatini Terme Contemporary Art) di Montecatini Terme dal 29 giugno 2026 al 2 maggio 2027, l’esposizione, è a cura di Bruno Ialuna e si configura come un viaggio immersivo che attraversa oltre 60.000 anni di storia, mettendo in relazione le prime forme di espressione umana con i linguaggi visivi che oggi abitano le città di tutto il mondo. Giotto era il nonno di Banksy è un progetto di Mare Laboratorio di innovazione sociale ed ha il patrocinio della Provincia di Pistoia.
Il percorso prende avvio da una considerazione semplice e universale: l’arte pubblica non nasce nel Novecento, ma affonda le proprie radici in un bisogno ancestrale. Dalle pitture rupestri alle incisioni della Val Camonica, dai graffiti di Pompei fino alle scritte sui muri delle metropoli contemporanee, lasciare un segno
nello spazio condiviso è un gesto che attraversa epoche, culture e continenti. Il titolo della mostra richiama un filo invisibile che attraversa i secoli: se oggi Banksy incarna la street art nel mondo, già Giotto mostrava come l’immagine potesse parlare a tutti, trasformando muri e spazi pubblici in strumenti di comunicazione collettiva. L’esposizione si sviluppa in più sezioni, costruite come ambienti narrativi capaci di restituire contesti, atmosfere e trasformazioni del linguaggio urbano.

Il cuore del percorso è dedicato alla nascita del writing nella New York degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta, con testimonianze dei pionieri TAKI 183, Jec*, Sjk 171, Mike 171, Riff170, Snake1, Stay High149, Coco144, fino a protagonisti fondamentali come Quik, Iz The Wiz, Lady Pink, Toxic, Delta2, Sar e Zephyr. Una scenografia immersiva, firmata dal Maestro della cartapesta Jacopo Allegrucci, ricostruisce l’impatto visivo della metropolitana newyorkese, restituendo al visitatore il contesto originario di questa rivoluzione artistica.
Il percorso si amplia poi alla dimensione internazionale del fenomeno, attraverso artisti che, dal secondo dopoguerra, hanno sviluppato linguaggi urbani in contesti differenti: da Cornbread a Blek Le Rat, da Harald Naegeli a Hector Carrasco, a Mick La Rock, in un dialogo tra esperienze nate a Philadelphia, Parigi, Zurigo, Santiago del Cile e Amsterdam. Un focus specifico è dedicato alla scena di Bristol, con figure come Robert Del Naja e Nick Walker, fino all’affermazione di Banksy, che ha contribuito a ridefinire il ruolo e la percezione pubblica della street art in Europa. Una sezione centrale racconta il passaggio decisivo degli anni Ottanta, quando l’arte urbana entra nei circuiti istituzionali, conquistando gallerie e musei. Opere d’arte, fotografie, materiali rari e documenti originali sono testimoni di quel periodo, e della nascita della Graffiti Hall Of Fame di Harlem e della storica 51X Gallery di St Marks Place. La mostra dedica inoltre ampio spazio alle connessioni tra arte urbana, musica e cinema, con riferimenti ai film cult Wild Style e Style Wars, e a materiali legati alla cultura hip hop, tra vinili, fotografie e testimonianze d’epoca.

Il percorso si conclude con una sezione dedicata alla scena italiana, dai pionieri degli anni Ottanta fino agli artisti contemporanei più riconosciuti a livello internazionale. Tra questi Flycat, Francesco Garbelli, Alice Pasquini, Maupal, Diavù, Blub, affiancati da importanti presenze della scena mondiale, con lavori che giungeranno da tutti e cinque i continenti.
Giotto era il nonno di Banksy si propone così non solo come una grande ricognizione storica, ma come una riflessione sul rapporto tra individuo e spazio pubblico, tra espressione personale e dimensione collettiva, restituendo all’arte urbana la sua profondità culturale e la sua continuità nel tempo.
INFORMAZIONI:
MO.C.A. (MONTECATINI TERME CONTEMPORARY ART)
Viale Giuseppe Verdi 46, Montecatini Terme (PT)
29 giugno 2026 – 2 maggio 2027
Ingresso gratuito
Orari
Da martedì a venerdì ore 10.00 – 12-00
Sabato, domenica e festivi
ore 10.30 – 12.30 e 16.00 – 19.00
Lunedì chiuso
Tel. +39 366 7529702 (in orario di apertura) – mocamct@gmail.com | www.mocamontecatini.it
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oRARIO
Giugno 29 (Lunedì) 10:00 - Maggio 2 (Domenica) 10:30
Location
Mo.Ca. Montecatini terme
Via Verdi

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L’estate della Fondazione POMA Liberatutti di Pescia sarà dedicata alla fotografia.Fino al 6 settembre 2026 infatti, si potrà visitare la mostra “L’ultimo fotografo –
Dettagli dell'evento
L’estate della Fondazione POMA Liberatutti di Pescia sarà dedicata alla fotografia.
Fino al 6 settembre 2026 infatti, si potrà visitare la mostra “L’ultimo fotografo – Giovanni Savino”, a cura di Marta Convalle, che raccoglie una selezione di scatti nati dall’incontro dell’artista con persone e oggetti che si sono trovati dall’altra parte delle lenti delle sue innumerevoli macchine fotografiche. Particolare risalto sarà riservato ai suoi ritratti a occhi chiusi: immagini in cui ha catturato sogni, pensieri e dettagli del viso che spesso non guardiamo, rapiti dagli occhi e dalla loro profondità.
Giovanni Savino è pistoiese di nascita e newyorkese di fatto, perché la vita lo ha portato all’estero molto presto, prima in Inghilterra e poi in America.
Inizialmente avrebbe voluto fare il musicista, il trombettista per la precisione, poi l’ingegnere acustico, il documentarista e infine il fotografo, attività che ha accompagnato costantemente il suo percorso. Ha lavorato nel cinema e per la TV; è stato tecnico del suono, regista e produttore; è partito dalle reti televisive inglesi per poi collaborare per anni con la CBS alla trasmissione 60 Minutes a New York e in giro per il mondo, che ha raccontato in lungo e in largo attraverso i suoi obiettivi.
Ha incontrato e fotografato personalità di ogni tipo, da Gorbaciov a Clinton, e documentato alcuni dei fatti più drammatici degli ultimi quarant’anni, dal crollo delle Torri Gemelle al terremoto di Haiti.
Da pochi anni è tornato in Italia, vive a Pitigliano (GR) e ha rispolverato l’antico amore per la ritrattistica, scoperta negli anni passati in un altro dei luoghi più significativi del suo viaggio, la zona caraibica, in particolare Haiti e la Repubblica Dominicana, da lui raccontata in quattro documentari.
L’ultimo fotografo lavora ancora alla vecchia maniera, con strumenti anagraficamente antichi, ma capaci di regalare pezzi unici, come gli otturatori pneumatici, la pellicola, la vecchia carta, la camera oscura.
La fotografia per lui è incontro. Una foto non la fa il fotografo e non la fa la persona di fronte a lui, ma si fa insieme, determinata dall’alchimia che si instaura tra i due in un istante irripetibile.

La mostra si apre con una miscellanea di trenta di fotografie di grande formato – 70×100 – in bianco e nero lungo la parete di ingresso della Fondazione. Seguono 13 fotografie 70×100 in bianco e nero sulle pareti del Refettorio, dedicate al tema del cibo e della convivialità. Al primo piano, nella Sala Maurizio Del Ministro, il percorso si concentra su una dimensione più intima e sospesa con 17 scatti, sempre in grande formato e in bianco e nero, della serie Eyes closed; mentre nella sala Francesco il percorso si chiude con una selezione di miniature e con gli unici due ritratti a colori della mostra, che mostrano uno stesso volto prima a occhi aperti e poi di nuovo chiusi.

Il catalogo, pubblicato da Edizioni Fondazione POMA Liberatutti nella collana PomArte e curato da Marta Convalle, raccoglie i contributi critici di Rosa Pierno e Paolo Tesi e frammenti biografici a cura di Alberto Demagistris. L’esposizione è visitabile dal mercoledì al sabato dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 22.00; la domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.30 alle 22.00.
Ingresso libero, senza obbligo di iscrizione alla Fondazione.
POMA liberatutti
Piazza San Francesco 12 51017 Pescia (PT)
Tel. 0572 1770011– Email info@pomaliberatutti.it – www.pomaliberatutti.it
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oRARIO
Luglio 8 (Mercoledì) 10:00 - Settembre 6 (Domenica) 10:00
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Fondazione POMA Liberatutti
Piazza San Francesco 12
ottobre

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Il 25 aprile 2026 ha riaperto al pubblico OCA – Oasy Contemporary Art and Architecture, il progetto di Oasi Dynamo che negli ultimi tre anni ha portato arte
Dettagli dell'evento
Il 25 aprile 2026 ha riaperto al pubblico OCA – Oasy Contemporary Art and Architecture, il progetto di Oasi Dynamo che negli ultimi tre anni ha portato arte e architettura contemporanee sull’Appennino Pistoiese, con un percorso immerso nella natura tra installazioni di artisti internazionali e uno spazio espositivo, dedicato a mostre d’arte e di fotografia. Sotto la direzione artistica di Emanuele Montibeller, OCA è cresciuta di anno in anno, offrendo un’esperienza unica in cui opere e paesaggio dialogano con boschi, radure e crinali, invitando i visitatori a scoprire una natura non più scenario, ma interlocutore attivo.
In questo paesaggio in continua trasformazione, il percorso permanente nell’oasi non vuole essere un semplice museo all’aperto né un parco di sculture, ma un progetto curatoriale unitario, dove ogni intervento nasce dal confronto con il luogo e ne ridefinisce la percezione.
Per la stagione 2026, OCA accoglie una nuova presenza internazionale: l’artista belga Arne Quinze, che porta a Oasi Dynamo Ceramorphia, un’opera che va ad aggiungersi al percorso nella natura, e presenta nello spazio espositivo la mostra personale I’m a Gardener, che approfondisce la sua ricerca sul rapporto tra uomo e biodiversità.
Artista di fama internazionale, Quinze ha sviluppato una ricerca coerente sulla relazione tra natura e spazio
antropizzato. Dopo gli esordi nella scena della Graffiti Art negli anni Ottanta, la sua pratica si è evoluta attraverso grandi installazioni pubbliche e cicli pittorici presentati in musei e contesti internazionali. Al centro del suo lavoro vi è il giardino di fiori selvatici che circonda il suo atelier in Belgio, un laboratorio vivente osservato da oltre trent’anni secondo logiche autonome: è da questa immersione quotidiana nella biodiversità che nasce una pratica che trova in OCA un contesto ideale di confronto diretto con il paesaggio.

Il percorso di OCA nella riserva si arricchisce della nuova presenza di Arne Quinze, unendosi a opere che dialogano con il paesaggio come quelle di Kuma, De Lucchi-Gualtieri, Thun, Quayola, Aravena, Svensson e Tayou. In estate si aggiungeranno due installazioni: Vanishing Horizon del collettivo fuse*, un’opera in acciaio corten che esplora visivamente il limite dei buchi neri, e Deus Sive Natura di Stefano Boeri, un inginocchiatoio in marmo di dieci metri ispirato al Cantico delle creature e al panteismo, che invita alla contemplazione laica della natura.
OCA, che fa parte del network Grandi Giardini Italiani, è vistabile fino al 1 novembre 2026, dal giovedì alla domenica, ore 10.00 – 18.00. Per il solo mese d’agosto la visita si potrà fare anche il mercoledì, sempre nel
solito orario. L’ingresso alla mostra è gratuito, mentre il percorso guidato nel parco ha un costo di 20,00 € (gratuito per i bambini fino ai 10 anni) e si può effettuare solo su prenotazione, agli orari consultabili sul sito web: www.oasycontemporaryart.com.
Al Centro Visitatori della riserva, sarà in funzione il ristorante bistrot Casa Luigi che, su prenotazione, offrirà proposte gastronomiche di assoluta qualità. I visitatori potranno usufruirne oppure godere del prato e degli spazi all’aperto.

OCA Oasy Contemporary Art and Architecture – www.oasycontemporaryart.com
Parcheggio per visitatori SP 633 n° 15, località Piteglio (PT) – Tel. 0573 1716197
Orario: 10.00 – 18.00 – Ingresso mostra: gratuito
Ingresso percorso guidato nella riserva, solo su prenotazione: intero 20,00 €, bambini fino ai 10 anni gratuito
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oRARIO
Aprile 25 (Sabato) 0:00 - Novembre 1 (Domenica) 0:00
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Dynamo Camp
Via Ximenes 716, loc. Limestre 51028

Dettagli dell'evento
Lasciare un segno è uno dei gesti più antichi e profondi dell’esperienza umana.Un atto che attraversa la storia e trasforma lo spazio in racconto. Questa lunga storia,
Dettagli dell'evento
Lasciare un segno è uno dei gesti più antichi e profondi dell’esperienza umana.
Un atto che attraversa la storia e trasforma lo spazio in racconto. Questa lunga storia, fatta di tracce, scritture e immagini nello spazio pubblico, è al centro di Giotto era il nonno di Banksy. Siamo al mondo per lasciare un segno, la grande mostra che racconta la nascita e lo sviluppo dell’arte urbana, dalle origini preistoriche ai protagonisti della scena internazionale.
In programma al Mo.C.A. (Montecatini Terme Contemporary Art) di Montecatini Terme dal 29 giugno 2026 al 2 maggio 2027, l’esposizione, è a cura di Bruno Ialuna e si configura come un viaggio immersivo che attraversa oltre 60.000 anni di storia, mettendo in relazione le prime forme di espressione umana con i linguaggi visivi che oggi abitano le città di tutto il mondo. Giotto era il nonno di Banksy è un progetto di Mare Laboratorio di innovazione sociale ed ha il patrocinio della Provincia di Pistoia.
Il percorso prende avvio da una considerazione semplice e universale: l’arte pubblica non nasce nel Novecento, ma affonda le proprie radici in un bisogno ancestrale. Dalle pitture rupestri alle incisioni della Val Camonica, dai graffiti di Pompei fino alle scritte sui muri delle metropoli contemporanee, lasciare un segno
nello spazio condiviso è un gesto che attraversa epoche, culture e continenti. Il titolo della mostra richiama un filo invisibile che attraversa i secoli: se oggi Banksy incarna la street art nel mondo, già Giotto mostrava come l’immagine potesse parlare a tutti, trasformando muri e spazi pubblici in strumenti di comunicazione collettiva. L’esposizione si sviluppa in più sezioni, costruite come ambienti narrativi capaci di restituire contesti, atmosfere e trasformazioni del linguaggio urbano.

Il cuore del percorso è dedicato alla nascita del writing nella New York degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta, con testimonianze dei pionieri TAKI 183, Jec*, Sjk 171, Mike 171, Riff170, Snake1, Stay High149, Coco144, fino a protagonisti fondamentali come Quik, Iz The Wiz, Lady Pink, Toxic, Delta2, Sar e Zephyr. Una scenografia immersiva, firmata dal Maestro della cartapesta Jacopo Allegrucci, ricostruisce l’impatto visivo della metropolitana newyorkese, restituendo al visitatore il contesto originario di questa rivoluzione artistica.
Il percorso si amplia poi alla dimensione internazionale del fenomeno, attraverso artisti che, dal secondo dopoguerra, hanno sviluppato linguaggi urbani in contesti differenti: da Cornbread a Blek Le Rat, da Harald Naegeli a Hector Carrasco, a Mick La Rock, in un dialogo tra esperienze nate a Philadelphia, Parigi, Zurigo, Santiago del Cile e Amsterdam. Un focus specifico è dedicato alla scena di Bristol, con figure come Robert Del Naja e Nick Walker, fino all’affermazione di Banksy, che ha contribuito a ridefinire il ruolo e la percezione pubblica della street art in Europa. Una sezione centrale racconta il passaggio decisivo degli anni Ottanta, quando l’arte urbana entra nei circuiti istituzionali, conquistando gallerie e musei. Opere d’arte, fotografie, materiali rari e documenti originali sono testimoni di quel periodo, e della nascita della Graffiti Hall Of Fame di Harlem e della storica 51X Gallery di St Marks Place. La mostra dedica inoltre ampio spazio alle connessioni tra arte urbana, musica e cinema, con riferimenti ai film cult Wild Style e Style Wars, e a materiali legati alla cultura hip hop, tra vinili, fotografie e testimonianze d’epoca.

Il percorso si conclude con una sezione dedicata alla scena italiana, dai pionieri degli anni Ottanta fino agli artisti contemporanei più riconosciuti a livello internazionale. Tra questi Flycat, Francesco Garbelli, Alice Pasquini, Maupal, Diavù, Blub, affiancati da importanti presenze della scena mondiale, con lavori che giungeranno da tutti e cinque i continenti.
Giotto era il nonno di Banksy si propone così non solo come una grande ricognizione storica, ma come una riflessione sul rapporto tra individuo e spazio pubblico, tra espressione personale e dimensione collettiva, restituendo all’arte urbana la sua profondità culturale e la sua continuità nel tempo.
INFORMAZIONI:
MO.C.A. (MONTECATINI TERME CONTEMPORARY ART)
Viale Giuseppe Verdi 46, Montecatini Terme (PT)
29 giugno 2026 – 2 maggio 2027
Ingresso gratuito
Orari
Da martedì a venerdì ore 10.00 – 12-00
Sabato, domenica e festivi
ore 10.30 – 12.30 e 16.00 – 19.00
Lunedì chiuso
Tel. +39 366 7529702 (in orario di apertura) – mocamct@gmail.com | www.mocamontecatini.it
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Giugno 29 (Lunedì) 10:00 - Maggio 2 (Domenica) 10:30
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Mo.Ca. Montecatini terme
Via Verdi

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Si apre il sipario sulla nuova Stagione di Prosa 2026/2027 della Fondazione Teatri di Pistoia. Undici gli spettacoli in programma (di cui otto in abbonamento),
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Si apre il sipario sulla nuova Stagione di Prosa 2026/2027 della Fondazione Teatri di Pistoia. Undici gli spettacoli in programma (di cui otto in abbonamento), gli ultimi firmati dalla direzione artistica di Saverio Barsanti, che dopo esattamente 20 anni con Associazione Teatrale Pistoiese, poi Teatri di Pistoia, conclude il suo percorso. In attesa della nomina di chi prenderà l’importante testimone, a pochi mesi dall’insediamento del nuovo direttore generale, Lorenzo Cinatti, nel corso di una conferenza stampa aperta al pubblico sono stati svelati i titoli che accompagneranno gli spettatori da ottobre 2026 ad aprile 2027, rimandando ad una prossima occasione quelli delle Stagioni di Musica, Danza, La via del Funaro e Ri-Belli, il teatro ragazzi. Considerata la chiusura del Teatro Manzoni per restauro sarà principalmente il Piccolo Teatro Mauro Bolognini, con i suoi 317 posti, ad accogliere la proposta della Prosa, e il numero di recite, per ciascuno spettacolo, passerà da due a tre (venerdì e sabato sera, domenica pomeriggio). Ma è la Città ad essere protagonista e
allo stesso tempo palcoscenico del cambiamento. La Fondazione Teatri di Pistoia sottolinea, ancora una volta, la centralità della comunità e di tutti i suoi spazi, in continuo mutamento, richiamando l’attenzione sulla capacità di chi li abita di osservare, partecipare attivamente e valorizzare ciò che ci attende. Il Teatro, prima di essere un luogo, è uno spazio relazionale mediato dall’arte dal vivo e, da questo punto di vista, “si può fare ovunque, anche a teatro”, parafrasando Emanuele Luzzati.
Allora l’invito è a riscoprire le tante possibilità urbane, culturali e di socialità di Pistoia.
“La città è uno spazio in continuo movimento, dove tutto può succedere e trasformarsi”, dice Giulia Pastorino,
artista genovese Superpremio Andersen “Gualtiero Schiaffino” 2025, chiamata a tradurre in immagine questa prospettiva. Prendere consapevolezza e accogliere con fiducia, senso di responsabilità ma anche capacità di immaginazione e senso del gioco questo inevitabile e salvifico fluire degli eventi è ciò che consente di proiettarsi davvero verso il futuro, a partire dallo stupefacente patrimonio materiale e immateriale di Pistoia.
La programmazione si apre, a metà ottobre, con l’anteprima delle Stagioni 2026/2027, dedicata a Sotterraneo, una delle compagnie in residenza artistica presso Teatri di Pistoia.
Tre giorni per tre diversi spettacoli al Bolognini e al Funaro: Time Capsule, il 16 ottobre, una novità per Pistoia, Stupidocene, in anteprima nazionale il 17 ottobre, e un finale, il 18 ottobre, all’insegna del ballo, della musica e del divertimento con il ritorno di DJ Show. In cartellone interpreti molto amati dagli spettatori, a partire da Maria Paiato insieme a Lucia Poli, Emilio Solfrizzi, Milena Vukotic (che torna a Pistoia dopo molti anni di assenza), Vladimir Luxuria, Gigio Alberti, accanto a nomi che si stanno affermando con decisione come Giorgio Lupano, Federica Luna Vincenti, Alessio Vassallo, Claudio Casadio, Giulia Fiume, Giuseppe Sartori. Alla regia, artisti che sono garanzia di qualità come Giancarlo Nicoletti, Fabrizio Coniglio, Davide Sacco e Geppy Gleijeses, Giorgio Sangati e Roberto Valerio, oltre ai due debutti assoluti, a Pistoia, di Luca Manfredi e Marcela Serli. A farci ridere, riflettere e commuovere, dopo il segmento 2026 dedicato al mondo e ai temi ‘queer’ con il doppio omaggio a Oscar Wilde – con i suoi capolavori in teatro e in narrativa, L’importanza di chiamarsi Ernesto, dal 13 al 15 novembre e Il ritratto di Dorian Gray, dal 27 al 29 novembre e con la storia di Princesa, persona trans, già cantata da Fabrizio De André, in programma dal 4 al 6 dicembre – il 2027 si aprirà con due classici rivisti in chiave contemporanea come Shakespeare (Falstaff, dal 15 al 17 gennaio) e Goldoni (Gli innamorati, dal 29 al 31 gennaio). Il programma si avvierà alla fine della Stagione all’insegna della contemporaneità: dal titolo firmato dall’attore/drammaturgo Juan Carlos Rubio (L’inconveniente, dal 12 al 14 febbraio) a quelli più drammatici, ma allo stesso tempo surreali, del compianto Vitaliano Trevisan (Il delirio del particolare, dal 16 al 18 aprile) e dell’argentino Ariel Dorfman, l’autore de La morte e la fanciulla (The Other Side, dal 23 al 25 aprile), entrambi a Pistoia in esclusiva regionale.
Fino al 4 luglio sarà possibile, presso la Biglietteria del Teatro Manzoni, rinnovare l’abbonamento alla Stagione di Prosa, scegliendo il turno e il posto; gli abbonati potranno acquistare in prelazione anche i biglietti per i tre spettacoli di Sotterraneo, che saranno poi disponibili per tutto il pubblico dal 10 luglio. I nuovi abbonamenti saranno in vendita dal 10 luglio. Alla Biglietteria sono in vendita anche abbonamenti e biglietti per i concerti della XXV edizione di Serravalle Jazz (anche online su www.boxol.it e alla Segreteria della sede comunale di Serravalle Pistoiese).
Tutto il programma su www.serravallejazz.it
Si avvia a conclusione al Funaro il ciclo “Raccontare il racconto-Voci del Novecento italiano”, promosso da Teatri di Pistoia e Compagnia Lombardi-Tiezzi, in collaborazione con Pistoia Capitale Italiana del Libro 2026: Leda Kreider e Antonio Perretta leggono Goffredo Parise (1 luglio), Annibale Pavone legge Tomasi di Lampedusa (3 luglio) e Leonardo Sciascia (6 luglio). Inizio ore 18.30.

Tutti gli spettacoli e le attività di formazione: teatridipistoia.it
Info e prevendite 0573 991609 – 27112 – 977225 bigliettoveloce.it
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oRARIO
Ottobre 1 (Giovedì) 0:00 - Aprile 30 (Venerdì) 0:00
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Pistoia e Provincia
novembre

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Il 25 aprile 2026 ha riaperto al pubblico OCA – Oasy Contemporary Art and Architecture, il progetto di Oasi Dynamo che negli ultimi tre anni ha portato arte
Dettagli dell'evento
Il 25 aprile 2026 ha riaperto al pubblico OCA – Oasy Contemporary Art and Architecture, il progetto di Oasi Dynamo che negli ultimi tre anni ha portato arte e architettura contemporanee sull’Appennino Pistoiese, con un percorso immerso nella natura tra installazioni di artisti internazionali e uno spazio espositivo, dedicato a mostre d’arte e di fotografia. Sotto la direzione artistica di Emanuele Montibeller, OCA è cresciuta di anno in anno, offrendo un’esperienza unica in cui opere e paesaggio dialogano con boschi, radure e crinali, invitando i visitatori a scoprire una natura non più scenario, ma interlocutore attivo.
In questo paesaggio in continua trasformazione, il percorso permanente nell’oasi non vuole essere un semplice museo all’aperto né un parco di sculture, ma un progetto curatoriale unitario, dove ogni intervento nasce dal confronto con il luogo e ne ridefinisce la percezione.
Per la stagione 2026, OCA accoglie una nuova presenza internazionale: l’artista belga Arne Quinze, che porta a Oasi Dynamo Ceramorphia, un’opera che va ad aggiungersi al percorso nella natura, e presenta nello spazio espositivo la mostra personale I’m a Gardener, che approfondisce la sua ricerca sul rapporto tra uomo e biodiversità.
Artista di fama internazionale, Quinze ha sviluppato una ricerca coerente sulla relazione tra natura e spazio
antropizzato. Dopo gli esordi nella scena della Graffiti Art negli anni Ottanta, la sua pratica si è evoluta attraverso grandi installazioni pubbliche e cicli pittorici presentati in musei e contesti internazionali. Al centro del suo lavoro vi è il giardino di fiori selvatici che circonda il suo atelier in Belgio, un laboratorio vivente osservato da oltre trent’anni secondo logiche autonome: è da questa immersione quotidiana nella biodiversità che nasce una pratica che trova in OCA un contesto ideale di confronto diretto con il paesaggio.

Il percorso di OCA nella riserva si arricchisce della nuova presenza di Arne Quinze, unendosi a opere che dialogano con il paesaggio come quelle di Kuma, De Lucchi-Gualtieri, Thun, Quayola, Aravena, Svensson e Tayou. In estate si aggiungeranno due installazioni: Vanishing Horizon del collettivo fuse*, un’opera in acciaio corten che esplora visivamente il limite dei buchi neri, e Deus Sive Natura di Stefano Boeri, un inginocchiatoio in marmo di dieci metri ispirato al Cantico delle creature e al panteismo, che invita alla contemplazione laica della natura.
OCA, che fa parte del network Grandi Giardini Italiani, è vistabile fino al 1 novembre 2026, dal giovedì alla domenica, ore 10.00 – 18.00. Per il solo mese d’agosto la visita si potrà fare anche il mercoledì, sempre nel
solito orario. L’ingresso alla mostra è gratuito, mentre il percorso guidato nel parco ha un costo di 20,00 € (gratuito per i bambini fino ai 10 anni) e si può effettuare solo su prenotazione, agli orari consultabili sul sito web: www.oasycontemporaryart.com.
Al Centro Visitatori della riserva, sarà in funzione il ristorante bistrot Casa Luigi che, su prenotazione, offrirà proposte gastronomiche di assoluta qualità. I visitatori potranno usufruirne oppure godere del prato e degli spazi all’aperto.

OCA Oasy Contemporary Art and Architecture – www.oasycontemporaryart.com
Parcheggio per visitatori SP 633 n° 15, località Piteglio (PT) – Tel. 0573 1716197
Orario: 10.00 – 18.00 – Ingresso mostra: gratuito
Ingresso percorso guidato nella riserva, solo su prenotazione: intero 20,00 €, bambini fino ai 10 anni gratuito
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Aprile 25 (Sabato) 0:00 - Novembre 1 (Domenica) 0:00
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Via Ximenes 716, loc. Limestre 51028

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Lasciare un segno è uno dei gesti più antichi e profondi dell’esperienza umana.Un atto che attraversa la storia e trasforma lo spazio in racconto. Questa lunga storia,
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Lasciare un segno è uno dei gesti più antichi e profondi dell’esperienza umana.
Un atto che attraversa la storia e trasforma lo spazio in racconto. Questa lunga storia, fatta di tracce, scritture e immagini nello spazio pubblico, è al centro di Giotto era il nonno di Banksy. Siamo al mondo per lasciare un segno, la grande mostra che racconta la nascita e lo sviluppo dell’arte urbana, dalle origini preistoriche ai protagonisti della scena internazionale.
In programma al Mo.C.A. (Montecatini Terme Contemporary Art) di Montecatini Terme dal 29 giugno 2026 al 2 maggio 2027, l’esposizione, è a cura di Bruno Ialuna e si configura come un viaggio immersivo che attraversa oltre 60.000 anni di storia, mettendo in relazione le prime forme di espressione umana con i linguaggi visivi che oggi abitano le città di tutto il mondo. Giotto era il nonno di Banksy è un progetto di Mare Laboratorio di innovazione sociale ed ha il patrocinio della Provincia di Pistoia.
Il percorso prende avvio da una considerazione semplice e universale: l’arte pubblica non nasce nel Novecento, ma affonda le proprie radici in un bisogno ancestrale. Dalle pitture rupestri alle incisioni della Val Camonica, dai graffiti di Pompei fino alle scritte sui muri delle metropoli contemporanee, lasciare un segno
nello spazio condiviso è un gesto che attraversa epoche, culture e continenti. Il titolo della mostra richiama un filo invisibile che attraversa i secoli: se oggi Banksy incarna la street art nel mondo, già Giotto mostrava come l’immagine potesse parlare a tutti, trasformando muri e spazi pubblici in strumenti di comunicazione collettiva. L’esposizione si sviluppa in più sezioni, costruite come ambienti narrativi capaci di restituire contesti, atmosfere e trasformazioni del linguaggio urbano.

Il cuore del percorso è dedicato alla nascita del writing nella New York degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta, con testimonianze dei pionieri TAKI 183, Jec*, Sjk 171, Mike 171, Riff170, Snake1, Stay High149, Coco144, fino a protagonisti fondamentali come Quik, Iz The Wiz, Lady Pink, Toxic, Delta2, Sar e Zephyr. Una scenografia immersiva, firmata dal Maestro della cartapesta Jacopo Allegrucci, ricostruisce l’impatto visivo della metropolitana newyorkese, restituendo al visitatore il contesto originario di questa rivoluzione artistica.
Il percorso si amplia poi alla dimensione internazionale del fenomeno, attraverso artisti che, dal secondo dopoguerra, hanno sviluppato linguaggi urbani in contesti differenti: da Cornbread a Blek Le Rat, da Harald Naegeli a Hector Carrasco, a Mick La Rock, in un dialogo tra esperienze nate a Philadelphia, Parigi, Zurigo, Santiago del Cile e Amsterdam. Un focus specifico è dedicato alla scena di Bristol, con figure come Robert Del Naja e Nick Walker, fino all’affermazione di Banksy, che ha contribuito a ridefinire il ruolo e la percezione pubblica della street art in Europa. Una sezione centrale racconta il passaggio decisivo degli anni Ottanta, quando l’arte urbana entra nei circuiti istituzionali, conquistando gallerie e musei. Opere d’arte, fotografie, materiali rari e documenti originali sono testimoni di quel periodo, e della nascita della Graffiti Hall Of Fame di Harlem e della storica 51X Gallery di St Marks Place. La mostra dedica inoltre ampio spazio alle connessioni tra arte urbana, musica e cinema, con riferimenti ai film cult Wild Style e Style Wars, e a materiali legati alla cultura hip hop, tra vinili, fotografie e testimonianze d’epoca.

Il percorso si conclude con una sezione dedicata alla scena italiana, dai pionieri degli anni Ottanta fino agli artisti contemporanei più riconosciuti a livello internazionale. Tra questi Flycat, Francesco Garbelli, Alice Pasquini, Maupal, Diavù, Blub, affiancati da importanti presenze della scena mondiale, con lavori che giungeranno da tutti e cinque i continenti.
Giotto era il nonno di Banksy si propone così non solo come una grande ricognizione storica, ma come una riflessione sul rapporto tra individuo e spazio pubblico, tra espressione personale e dimensione collettiva, restituendo all’arte urbana la sua profondità culturale e la sua continuità nel tempo.
INFORMAZIONI:
MO.C.A. (MONTECATINI TERME CONTEMPORARY ART)
Viale Giuseppe Verdi 46, Montecatini Terme (PT)
29 giugno 2026 – 2 maggio 2027
Ingresso gratuito
Orari
Da martedì a venerdì ore 10.00 – 12-00
Sabato, domenica e festivi
ore 10.30 – 12.30 e 16.00 – 19.00
Lunedì chiuso
Tel. +39 366 7529702 (in orario di apertura) – mocamct@gmail.com | www.mocamontecatini.it
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oRARIO
Giugno 29 (Lunedì) 10:00 - Maggio 2 (Domenica) 10:30
Location
Mo.Ca. Montecatini terme
Via Verdi

Dettagli dell'evento
Si apre il sipario sulla nuova Stagione di Prosa 2026/2027 della Fondazione Teatri di Pistoia. Undici gli spettacoli in programma (di cui otto in abbonamento),
Dettagli dell'evento
Si apre il sipario sulla nuova Stagione di Prosa 2026/2027 della Fondazione Teatri di Pistoia. Undici gli spettacoli in programma (di cui otto in abbonamento), gli ultimi firmati dalla direzione artistica di Saverio Barsanti, che dopo esattamente 20 anni con Associazione Teatrale Pistoiese, poi Teatri di Pistoia, conclude il suo percorso. In attesa della nomina di chi prenderà l’importante testimone, a pochi mesi dall’insediamento del nuovo direttore generale, Lorenzo Cinatti, nel corso di una conferenza stampa aperta al pubblico sono stati svelati i titoli che accompagneranno gli spettatori da ottobre 2026 ad aprile 2027, rimandando ad una prossima occasione quelli delle Stagioni di Musica, Danza, La via del Funaro e Ri-Belli, il teatro ragazzi. Considerata la chiusura del Teatro Manzoni per restauro sarà principalmente il Piccolo Teatro Mauro Bolognini, con i suoi 317 posti, ad accogliere la proposta della Prosa, e il numero di recite, per ciascuno spettacolo, passerà da due a tre (venerdì e sabato sera, domenica pomeriggio). Ma è la Città ad essere protagonista e
allo stesso tempo palcoscenico del cambiamento. La Fondazione Teatri di Pistoia sottolinea, ancora una volta, la centralità della comunità e di tutti i suoi spazi, in continuo mutamento, richiamando l’attenzione sulla capacità di chi li abita di osservare, partecipare attivamente e valorizzare ciò che ci attende. Il Teatro, prima di essere un luogo, è uno spazio relazionale mediato dall’arte dal vivo e, da questo punto di vista, “si può fare ovunque, anche a teatro”, parafrasando Emanuele Luzzati.
Allora l’invito è a riscoprire le tante possibilità urbane, culturali e di socialità di Pistoia.
“La città è uno spazio in continuo movimento, dove tutto può succedere e trasformarsi”, dice Giulia Pastorino,
artista genovese Superpremio Andersen “Gualtiero Schiaffino” 2025, chiamata a tradurre in immagine questa prospettiva. Prendere consapevolezza e accogliere con fiducia, senso di responsabilità ma anche capacità di immaginazione e senso del gioco questo inevitabile e salvifico fluire degli eventi è ciò che consente di proiettarsi davvero verso il futuro, a partire dallo stupefacente patrimonio materiale e immateriale di Pistoia.
La programmazione si apre, a metà ottobre, con l’anteprima delle Stagioni 2026/2027, dedicata a Sotterraneo, una delle compagnie in residenza artistica presso Teatri di Pistoia.
Tre giorni per tre diversi spettacoli al Bolognini e al Funaro: Time Capsule, il 16 ottobre, una novità per Pistoia, Stupidocene, in anteprima nazionale il 17 ottobre, e un finale, il 18 ottobre, all’insegna del ballo, della musica e del divertimento con il ritorno di DJ Show. In cartellone interpreti molto amati dagli spettatori, a partire da Maria Paiato insieme a Lucia Poli, Emilio Solfrizzi, Milena Vukotic (che torna a Pistoia dopo molti anni di assenza), Vladimir Luxuria, Gigio Alberti, accanto a nomi che si stanno affermando con decisione come Giorgio Lupano, Federica Luna Vincenti, Alessio Vassallo, Claudio Casadio, Giulia Fiume, Giuseppe Sartori. Alla regia, artisti che sono garanzia di qualità come Giancarlo Nicoletti, Fabrizio Coniglio, Davide Sacco e Geppy Gleijeses, Giorgio Sangati e Roberto Valerio, oltre ai due debutti assoluti, a Pistoia, di Luca Manfredi e Marcela Serli. A farci ridere, riflettere e commuovere, dopo il segmento 2026 dedicato al mondo e ai temi ‘queer’ con il doppio omaggio a Oscar Wilde – con i suoi capolavori in teatro e in narrativa, L’importanza di chiamarsi Ernesto, dal 13 al 15 novembre e Il ritratto di Dorian Gray, dal 27 al 29 novembre e con la storia di Princesa, persona trans, già cantata da Fabrizio De André, in programma dal 4 al 6 dicembre – il 2027 si aprirà con due classici rivisti in chiave contemporanea come Shakespeare (Falstaff, dal 15 al 17 gennaio) e Goldoni (Gli innamorati, dal 29 al 31 gennaio). Il programma si avvierà alla fine della Stagione all’insegna della contemporaneità: dal titolo firmato dall’attore/drammaturgo Juan Carlos Rubio (L’inconveniente, dal 12 al 14 febbraio) a quelli più drammatici, ma allo stesso tempo surreali, del compianto Vitaliano Trevisan (Il delirio del particolare, dal 16 al 18 aprile) e dell’argentino Ariel Dorfman, l’autore de La morte e la fanciulla (The Other Side, dal 23 al 25 aprile), entrambi a Pistoia in esclusiva regionale.
Fino al 4 luglio sarà possibile, presso la Biglietteria del Teatro Manzoni, rinnovare l’abbonamento alla Stagione di Prosa, scegliendo il turno e il posto; gli abbonati potranno acquistare in prelazione anche i biglietti per i tre spettacoli di Sotterraneo, che saranno poi disponibili per tutto il pubblico dal 10 luglio. I nuovi abbonamenti saranno in vendita dal 10 luglio. Alla Biglietteria sono in vendita anche abbonamenti e biglietti per i concerti della XXV edizione di Serravalle Jazz (anche online su www.boxol.it e alla Segreteria della sede comunale di Serravalle Pistoiese).
Tutto il programma su www.serravallejazz.it
Si avvia a conclusione al Funaro il ciclo “Raccontare il racconto-Voci del Novecento italiano”, promosso da Teatri di Pistoia e Compagnia Lombardi-Tiezzi, in collaborazione con Pistoia Capitale Italiana del Libro 2026: Leda Kreider e Antonio Perretta leggono Goffredo Parise (1 luglio), Annibale Pavone legge Tomasi di Lampedusa (3 luglio) e Leonardo Sciascia (6 luglio). Inizio ore 18.30.

Tutti gli spettacoli e le attività di formazione: teatridipistoia.it
Info e prevendite 0573 991609 – 27112 – 977225 bigliettoveloce.it
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oRARIO
Ottobre 1 (Giovedì) 0:00 - Aprile 30 (Venerdì) 0:00
Location
Pistoia e Provincia
