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settembre

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Il senso della cura di noi stessi e della natura Rassegna a cura del Comitato Provinciale UNICEF con la collaborazione della Fondazione Sant’Atto Ets, la Diocesi di Pistoia,
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Il senso della cura di noi stessi e della natura Rassegna a cura del Comitato Provinciale UNICEF con la collaborazione della Fondazione Sant’Atto Ets, la Diocesi di Pistoia, le Associazioni AUSER e ANTEAS di Pistoia, nell’ambito del progetto “G.I.O.I.A. 2026 – Giovani Incontrano Anziani” finanziato dalla Fondazione Caript.
Un giardino è uno spazio fisico, un ambiente con un proprio ecosistema, un luogo con una propria vitalità, ma un giardino può diventare anche un luogo magico, ricco di scoperte, di scambi preziosi, di relazioni significative, di azioni di cura reciproca. Più precisamente, il Giardino Piccino, dedicato ai Diritti delle bambine, dei bambini e degli adolescenti, grazie alla sua posizione strategica, in adiacenza alla casa dell’Anziano, offre l’opportunità di alimentare relazioni positive fra generazioni diverse, con particolare riferimento alla co-presenza di nonni e bambini. Appuntamenti nel fine settimana, incontri organizzati con le scuole, incontri con i nonni in spazi a cielo aperto, esplicitano i significati di questo progetto ed il senso della cura allo stesso sotteso. Un senso della cura racchiuso nell’attenzione alla natura ed al proprio essere in una dimensione di reciprocità. Il Giardino Piccino non è, pertanto, solo il luogo dove gli eventi si svolgono, ma è il luogo dove la vita si svolge, dove le relazioni si sviluppano, dove raccontare e raccontarsi, dove giocare, dove scatenare l’immaginazione.
Il Giardino non appare, così, come una semplice cornice neutrale della nostra esistenza, ma un attore come gli altri partecipanti, in questo senso “prendersi cura della natura” diventa un’azione carica di significati, travalicante la semplice conservazione fisica di spazi naturali, significa prendersi cura in modo gioioso di noi stessi, della nostra comunità, delle nostre vite.
Il programma della rassegna
24 Aprile ore 17.00 – La Primavera comincia a manifestarsi nella sua bellezza: come preparare giardini in miniatura
29 Maggio ore 17.00 – Maggio, tempo di fiori, profumi e di colori: pitture sotto il cielo con tavolozze e pennelli
26 Giugno ore 17.00 – Tanti giochi di un tempo da fare all’aria aperta! E per riposarsi… costruzione di un gioco antico
31 Luglio ore 17.00 – Una merenda nel prato ascoltando le storie segrete dei nonni
28 Agosto ore 17.00 – Ad occhi spalancati per imparare a riconoscere le stelle e festa delle lanterne
25 Settembre ore 17.00 – Le foglie che cadono ci raccontano le storie del loro giardino. Come dare vita ad un erbolario ‘narrativo’
Tutti gli incontri si svolgono al Giardino Piccino, ingresso via Bindi, 16 Pistoia
Per prenotazioni e/o informazioni scrivere a comitato.pistoia@unicef.it oppure inviare un messaggio whatsapp al n° 347 7923816
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oRARIO
Aprile 24 (Venerdì) 17:00 - Settembre 25 (Venerdì) 17:00
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MONTEULIVETO

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Il 25 aprile 2026 ha riaperto al pubblico OCA – Oasy Contemporary Art and Architecture, il progetto di Oasi Dynamo che negli ultimi tre anni ha portato arte
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Il 25 aprile 2026 ha riaperto al pubblico OCA – Oasy Contemporary Art and Architecture, il progetto di Oasi Dynamo che negli ultimi tre anni ha portato arte e architettura contemporanee sull’Appennino Pistoiese, con un percorso immerso nella natura tra installazioni di artisti internazionali e uno spazio espositivo, dedicato a mostre d’arte e di fotografia. Sotto la direzione artistica di Emanuele Montibeller, OCA è cresciuta di anno in anno, offrendo un’esperienza unica in cui opere e paesaggio dialogano con boschi, radure e crinali, invitando i visitatori a scoprire una natura non più scenario, ma interlocutore attivo.
In questo paesaggio in continua trasformazione, il percorso permanente nell’oasi non vuole essere un semplice museo all’aperto né un parco di sculture, ma un progetto curatoriale unitario, dove ogni intervento nasce dal confronto con il luogo e ne ridefinisce la percezione.
Per la stagione 2026, OCA accoglie una nuova presenza internazionale: l’artista belga Arne Quinze, che porta a Oasi Dynamo Ceramorphia, un’opera che va ad aggiungersi al percorso nella natura, e presenta nello spazio espositivo la mostra personale I’m a Gardener, che approfondisce la sua ricerca sul rapporto tra uomo e biodiversità.
Artista di fama internazionale, Quinze ha sviluppato una ricerca coerente sulla relazione tra natura e spazio
antropizzato. Dopo gli esordi nella scena della Graffiti Art negli anni Ottanta, la sua pratica si è evoluta attraverso grandi installazioni pubbliche e cicli pittorici presentati in musei e contesti internazionali. Al centro del suo lavoro vi è il giardino di fiori selvatici che circonda il suo atelier in Belgio, un laboratorio vivente osservato da oltre trent’anni secondo logiche autonome: è da questa immersione quotidiana nella biodiversità che nasce una pratica che trova in OCA un contesto ideale di confronto diretto con il paesaggio.

Il percorso di OCA nella riserva si arricchisce della nuova presenza di Arne Quinze, unendosi a opere che dialogano con il paesaggio come quelle di Kuma, De Lucchi-Gualtieri, Thun, Quayola, Aravena, Svensson e Tayou. In estate si aggiungeranno due installazioni: Vanishing Horizon del collettivo fuse*, un’opera in acciaio corten che esplora visivamente il limite dei buchi neri, e Deus Sive Natura di Stefano Boeri, un inginocchiatoio in marmo di dieci metri ispirato al Cantico delle creature e al panteismo, che invita alla contemplazione laica della natura.
OCA, che fa parte del network Grandi Giardini Italiani, è vistabile fino al 1 novembre 2026, dal giovedì alla domenica, ore 10.00 – 18.00. Per il solo mese d’agosto la visita si potrà fare anche il mercoledì, sempre nel
solito orario. L’ingresso alla mostra è gratuito, mentre il percorso guidato nel parco ha un costo di 20,00 € (gratuito per i bambini fino ai 10 anni) e si può effettuare solo su prenotazione, agli orari consultabili sul sito web: www.oasycontemporaryart.com.
Al Centro Visitatori della riserva, sarà in funzione il ristorante bistrot Casa Luigi che, su prenotazione, offrirà proposte gastronomiche di assoluta qualità. I visitatori potranno usufruirne oppure godere del prato e degli spazi all’aperto.

OCA Oasy Contemporary Art and Architecture – www.oasycontemporaryart.com
Parcheggio per visitatori SP 633 n° 15, località Piteglio (PT) – Tel. 0573 1716197
Orario: 10.00 – 18.00 – Ingresso mostra: gratuito
Ingresso percorso guidato nella riserva, solo su prenotazione: intero 20,00 €, bambini fino ai 10 anni gratuito
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oRARIO
Aprile 25 (Sabato) 0:00 - Novembre 1 (Domenica) 0:00
Location
Dynamo Camp
Via Ximenes 716, loc. Limestre 51028

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Lasciare un segno è uno dei gesti più antichi e profondi dell’esperienza umana.Un atto che attraversa la storia e trasforma lo spazio in racconto. Questa lunga storia,
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Lasciare un segno è uno dei gesti più antichi e profondi dell’esperienza umana.
Un atto che attraversa la storia e trasforma lo spazio in racconto. Questa lunga storia, fatta di tracce, scritture e immagini nello spazio pubblico, è al centro di Giotto era il nonno di Banksy. Siamo al mondo per lasciare un segno, la grande mostra che racconta la nascita e lo sviluppo dell’arte urbana, dalle origini preistoriche ai protagonisti della scena internazionale.
In programma al Mo.C.A. (Montecatini Terme Contemporary Art) di Montecatini Terme dal 29 giugno 2026 al 2 maggio 2027, l’esposizione, è a cura di Bruno Ialuna e si configura come un viaggio immersivo che attraversa oltre 60.000 anni di storia, mettendo in relazione le prime forme di espressione umana con i linguaggi visivi che oggi abitano le città di tutto il mondo. Giotto era il nonno di Banksy è un progetto di Mare Laboratorio di innovazione sociale ed ha il patrocinio della Provincia di Pistoia.
Il percorso prende avvio da una considerazione semplice e universale: l’arte pubblica non nasce nel Novecento, ma affonda le proprie radici in un bisogno ancestrale. Dalle pitture rupestri alle incisioni della Val Camonica, dai graffiti di Pompei fino alle scritte sui muri delle metropoli contemporanee, lasciare un segno
nello spazio condiviso è un gesto che attraversa epoche, culture e continenti. Il titolo della mostra richiama un filo invisibile che attraversa i secoli: se oggi Banksy incarna la street art nel mondo, già Giotto mostrava come l’immagine potesse parlare a tutti, trasformando muri e spazi pubblici in strumenti di comunicazione collettiva. L’esposizione si sviluppa in più sezioni, costruite come ambienti narrativi capaci di restituire contesti, atmosfere e trasformazioni del linguaggio urbano.

Il cuore del percorso è dedicato alla nascita del writing nella New York degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta, con testimonianze dei pionieri TAKI 183, Jec*, Sjk 171, Mike 171, Riff170, Snake1, Stay High149, Coco144, fino a protagonisti fondamentali come Quik, Iz The Wiz, Lady Pink, Toxic, Delta2, Sar e Zephyr. Una scenografia immersiva, firmata dal Maestro della cartapesta Jacopo Allegrucci, ricostruisce l’impatto visivo della metropolitana newyorkese, restituendo al visitatore il contesto originario di questa rivoluzione artistica.
Il percorso si amplia poi alla dimensione internazionale del fenomeno, attraverso artisti che, dal secondo dopoguerra, hanno sviluppato linguaggi urbani in contesti differenti: da Cornbread a Blek Le Rat, da Harald Naegeli a Hector Carrasco, a Mick La Rock, in un dialogo tra esperienze nate a Philadelphia, Parigi, Zurigo, Santiago del Cile e Amsterdam. Un focus specifico è dedicato alla scena di Bristol, con figure come Robert Del Naja e Nick Walker, fino all’affermazione di Banksy, che ha contribuito a ridefinire il ruolo e la percezione pubblica della street art in Europa. Una sezione centrale racconta il passaggio decisivo degli anni Ottanta, quando l’arte urbana entra nei circuiti istituzionali, conquistando gallerie e musei. Opere d’arte, fotografie, materiali rari e documenti originali sono testimoni di quel periodo, e della nascita della Graffiti Hall Of Fame di Harlem e della storica 51X Gallery di St Marks Place. La mostra dedica inoltre ampio spazio alle connessioni tra arte urbana, musica e cinema, con riferimenti ai film cult Wild Style e Style Wars, e a materiali legati alla cultura hip hop, tra vinili, fotografie e testimonianze d’epoca.

Il percorso si conclude con una sezione dedicata alla scena italiana, dai pionieri degli anni Ottanta fino agli artisti contemporanei più riconosciuti a livello internazionale. Tra questi Flycat, Francesco Garbelli, Alice Pasquini, Maupal, Diavù, Blub, affiancati da importanti presenze della scena mondiale, con lavori che giungeranno da tutti e cinque i continenti.
Giotto era il nonno di Banksy si propone così non solo come una grande ricognizione storica, ma come una riflessione sul rapporto tra individuo e spazio pubblico, tra espressione personale e dimensione collettiva, restituendo all’arte urbana la sua profondità culturale e la sua continuità nel tempo.
INFORMAZIONI:
MO.C.A. (MONTECATINI TERME CONTEMPORARY ART)
Viale Giuseppe Verdi 46, Montecatini Terme (PT)
29 giugno 2026 – 2 maggio 2027
Ingresso gratuito
Orari
Da martedì a venerdì ore 10.00 – 12-00
Sabato, domenica e festivi
ore 10.30 – 12.30 e 16.00 – 19.00
Lunedì chiuso
Tel. +39 366 7529702 (in orario di apertura) – mocamct@gmail.com | www.mocamontecatini.it
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oRARIO
Giugno 29 (Lunedì) 10:00 - Maggio 2 (Domenica) 10:30
Location
Mo.Ca. Montecatini terme
Via Verdi

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Due mesi di appuntamenti, più di 100 eventi in cartellone, tutti ad ingresso gratuito, col tradizionale palco di piazza Risorgimento come fulcro e tante altre iniziative collaterali da
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Due mesi di appuntamenti, più di 100 eventi in cartellone, tutti ad ingresso gratuito, col tradizionale palco di piazza Risorgimento come fulcro e tante altre iniziative collaterali da martedì 25 agosto a giovedì 29 ottobre. Con una novità attesissima che mancava da qualche edizione: lo spettacolo dei fuochi d’artificio per il tradizionale “martedì della fiera”.
Questo è il Settembre Quarratino 2026, il principale momento di festa della città di Quarrata.
La rassegna di quest’anno, organizzata dal Comune di Quarrata, è resa possibile anche grazie al contributo economico di Banca Alta Toscana, Estra, Far.Com, Fondazione Caript, Plures, Publiacqua.
Il cartellone ufficiale degli eventi si intreccia quest’anno con tre momenti che per ragioni organizzative non sono state inserite nel cartellone cartaceo ma che segnano delle tappe fondamentali per l’identità di Quarrata:
mercoledì 21 ottobre l’inaugurazione del nuovo Cinema Teatro Comunale “Libero Grassi”, uno spazio di cultura e socialità interamente di proprietà pubblica che vedrà la partecipazione di Umberto Galimberti. Inoltre due occasioni per ricordare due persone indimenticabili che hanno lasciato un segno indelebile nella comunità di Quarrata: sabato 3 ottobre l’intitolazione della palazzina dei Servizi Sociali a Massimo Sauleo e, in data da definirsi, l’intitolazione del nuovo sussidiario dello stadio comunale a Carlo Ruben Cappellini.
Da venerdì 28 agosto a lunedì 7 settembre Piazza Risorgimento sarà animata con il suo tradizionale palco dove si alterneranno, sera dopo sera, tantissimi eventi per grandi e piccini: concerti musicali, eventi dedicati alle associazioni sportive del territorio (lunedì 31 agosto) e alle associazioni di protezione civile e di volontariato (domenica 30 agosto), momenti di intrattenimento e svago come la tombola di Avis Quarrata, il concerto della Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Quarrata, occasioni di riflessione come la 33ª Marcia per la Giustizia dal titolo “Il presente non basta a nessuno”, lo spettacolo di danza delle scuole del territorio e tanto altro.
Come ogni anno il giorno della festa, martedì 1 settembre, giorno nel quale si festeggia il patrono della città di Quarrata, Santa Maria della Consolazione (più nota ai quarratini come “Madonna della cintola”) si terrà la storica “Fiera del bestiame”, simbolo delle radici e della vitalità del nostro territorio, dalle 9:00 presso il campo sportivo della parrocchia di Santa Maria Assunta con il lancio delle colombe previsto per le ore 11:30: la manifestazione è organizzata dal Comune in collaborazione con la parrocchia di Santa Maria Assunta di Quarrata e il contributo di Fondazione Caript.
Dalla sera i festeggiamenti del “martedì della fiera” si spostano in piazza Risorgimento: alle 21:00 tradizionale concerto della Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Quarrata e a seguire, la tombola di Avis Quarrata. Presenti in piazza anche gli stand di varie associazioni di volontariato.
Novità di questo 2026 è il ritorno dell’attesissimo spettacolo pirotecnico: i fuochi d’artificio torneranno a illuminare il cielo sopra Quarrata a partire dalle 23:30 dalla zona dello stadio comunale “Filippo Raciti”.
Venerdì 28 agosto Quarrata ospiterà l’arrivo della 2ª tappa del Premondiale Giro della Toscana Internazionale Femminile, manifestazione organizzata dalla società ciclistica “Michela Fanini” in collaborazione con il Comune di Quarrata. La tappa, con partenza da Serravalle Pistoiese, farà il suo arrivo in via Montalbano poco prima di piazza Risorgimento verso le ore 15:30. Un’occasione per vedere da vicino atlete di livello mondiale oltre che una grande occasione di visibilità per la nostra città e il suo territorio.
Anche quest’anno il Comune di Quarrata sarà co-organizzatore della 33ª Marcia per la Giustizia che si terrà sabato 5 settembre a partire dalle 20:30 in piazza Risorgimento.
Il titolo di quest’anno è “Il presente non basta a nessuno”.
Sul palco interverranno Don Luigi Ciotti (fondatore Gruppo Abele e Libera e cittadino onorario di Quarrata dal 2024), Marialuisa Rovetta (figlia di Alessandro Rovetta vittima innocente di mafia) e i giornalisti Nello Scavo e Lucia Capuzzi insieme al portavoce del seminario giovani che si tiene nello stesso pomeriggio, a partire dalle 15:00, presso il circolo Arci Parco Verde di Olmi.
L’evento è co-organizzato dal Comune di Quarrata insieme a Rete Radiè Resch Casa della Solidarietà di Quarrata, Libera, associazioni nomi e numeri contro le mafie con il patrocinio di Regione Toscana. Tra i moltissimi eventi in cartellone segnaliamo anche mercoledì 16 settembre le Nozze d’Oro a Villa La Magia, sabato 19 settembre la premiazione del concorso di poesia dedicato a don Aldemiro Cinotti; domenica 18 ottobre il concorso internazionale di poesia “Città di Quarrata”; domenica 25 ottobre la corsa podistica “In cammino verso la legalità” con il contributo di Banca Alta Toscana; giovedì 29 ottobre un convegno sulla digitalizzazione dell’archivio comunale di Quarrata in collaborazione con Regione Toscana, Provincia di Pistoia, ANCI Toscana.
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oRARIO
Agosto 25 (Martedì) 0:00 - Ottobre 29 (Giovedì) 0:00
Location
QUARRATA

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LA RIVOLUZIONE SENSORIALE DEI PRIMI LIBRI DI PEZZA IN MOSTRA A PISTOIA All’inizio del Novecento, un’innovazione silenziosa ma radicale ha messo in
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LA RIVOLUZIONE SENSORIALE DEI PRIMI LIBRI DI PEZZA IN MOSTRA A PISTOIA
All’inizio del Novecento, un’innovazione silenziosa ma radicale ha messo in discussione l’idea stessa di libro: non più soltanto pagine di carta rilegata da sfogliare con delicatezza e conservare sugli scaffali, ma oggetti concepiti con ago, filo e cotone, progettati per la stimolazione sensoriale e nati con una missione pionieristica: resistere alle mani dei bambini.
Con l’invenzione dei Rag Books — i celebri libri di stoffa portati al successo dalla casa editrice inglese Dean & Son tramite la Dean’s Rag Book Company, fondata a Londra nel 1903 — la lettura ha superato i confini del supporto cartaceo tradizionale per trasformarsi in un’esperienza profondamente tattile e corporea. Realizzati in tessuti lavabili, morbidi e robusti, questi volumi univano la funzione educativa alla ricerca estetica e al gioco: potevano essere manipolati, strizzati, lavati e perfino sgranocchiati in totale sicurezza, trasformando il libro in un vero e proprio compagno d’infanzia.
L’esposizione, nata grazie alla fondamentale disponibilità e alla collezione dello studioso e collezionista Fabrizio Mugnaini, offre l’opportunità di riscoprire un patrimonio bibliografico raffinato e
poco noto in Italia.
La mostra evidenzia come queste creazioni di inizio Novecento siano state autentiche precursore del moderno libro-gioco, del libro tattile (soft books) e delle pedagogie sensoriali moderne (come il metodo Montessori), trovando ancora oggi importanti applicazioni nell’editoria inclusiva e nella stimolazione per l’infanzia.

Per approfondire questo affascinante capitolo della storia dell’editoria per l’infanzia, giovedì 17 settembre 2026 alle ore 16.30 si terrà un incontro speciale con Fabrizio Mugnaini, durante il quale verrà presentato anche il catalogo ufficiale della mostra.
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oRARIO
Settembre 1 (Martedì) 10:00 - Ottobre 3 (Sabato) 18:00

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AperiVillage:Dalle ore 18.00 – tutta la settimanadal lunedì alla domenica sera Oktoberfest:Dal 18 settembreal 3 ottobre
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AperiVillage:
Dalle ore 18.00 – tutta la settimana
dal lunedì alla domenica sera
Oktoberfest:
Dal 18 settembre
al 3 ottobre
MARTEDÌ 1 SETTEMBRE:
Casting di Miss Pistoia
Dalle 18.00 in poi
GIOVEDÌ 3 SETTEMBRE:
Serata di Burraco con Associazione Due di Cuori
Dalle 21.00
DOMENICA 6 SETTEMBRE:
Intrattenimento musicale a cura di Gigi and Friends
Dalle 19.00 alle 22.00
LUNEDÌ 7 SETTEMBRE:
Serata di Burraco con Associazione Due di Cuori
Dalle 21.00
MERCOLEDÌ 9 SETTEMBRE:
Presentazione Squadra Lumos Pistoia Basket 2000 Stagione 2026/2027
Dalle 19.00
GIOVEDÌ 10 SETTEMBRE:
Concerto di beneficenza in onore di Nick Becattini
Dalle 21.30
VENERDÌ 11 SETTEMBRE:
Evento per l’intitolazione della Sala Polivalente del NATURART VILLAGE a Lorenzo Andreotti
Dalle 21.00
SABATO 12 SETTEMBRE:
Evento Back To School
Carta Selvaggia – Laboratorio di riciclo con Ilaria Navicelli e Giulia Simonetti
11.00 – 12.00
Sfilata Miss Pistoia
Dalle 21.00
DOMENICA 13 SETTEMBRE:
Intrattenimento musicale a cura di Gigi and Friends
Dalle 19.00 alle 22.00
Ingresso gratuito
MARTEDÌ 15 SETTEMBRE:
Intrattenimento musicale Swing a cura di Swing Mood dalle 21.30 ingresso gratuito
MERCOLEDÌ 16 SETTEMBRE:
Lezione di Hatha Yoga con Pistoia Yoga
Dalle 18.30 alle 19.30
A pagamento
Intrattenimento musicale con Tripippo DJ
Dalle 19.00 alle 00.00
VENERDÌ 18 SETTEMBRE:
Intrattenimento musicale con DJ set
Dalle 21.00
SABATO 19 SETTEMBRE:
Giornata internazionale di osservazione della Luna con Associazione Astrofili Valdinievole A.Pieri
Dalle 21.00
Ingresso gratuito
DOMENICA 20 SETTEMBRE:
Giornata Mondiale della Paella con Intrattenimento musicale di Latino
Dalle 20.00
Ingresso gratuito, menù a pagamento
LUNEDÌ 21 SETTEMBRE:
Serata di Burraco con Associazione Due di Cuori
Dalle 21.00
A pagamento
MERCOLEDÌ 23 SETTEMBRE:
Convegno “Il vivaismo di fronte alla transazione ecologica: lo strumento del bilancio del carbonio. L’esperienza di Giorgio Tesi Vivai tra ricerca, dati e nuove pratiche culturali” dalle ore 14.30 alle 18.30
Lezione di Hatha Yoga
con Pistoia Yoga
Dalle 18.30 alle 19.30
A pagamento
VENERDÌ 25 SETTEMBRE:
Lettura di Tarocchi con Fata Madrina
Dalle 19.00
Ingresso Gratuito
Intrattenimento musicale con Sciabadoga
Dalle 19.00 alle 22.00
SABATO 26 SETTEMBRE:
Laboratorio di pittura per bambini
I Girasoli di Van Gogh con Lorac Ceramics
Dalle 16.00 alle 18.00
20,00€ a bambino
Divulgazione del tiro con l’arco: prove di tiro con l’arco istintivo per tutti, da 6 anni agli ultracentenari a cura degli Arcieri di Casalbosco
Dalle 16.00 alle 19.00
Gratuito
Pittura con vino per adulti
Il Ramo di Mandorlo in Fiore di Van Gogh con Lorac Ceramics
Dalle 18.30 alle 20.30
35,00€ a persona
LIVE
DOMENICA 27 SETTEMBRE:
Intrattenimento musicale a cura di Gigi and Friends
Dalle 19.00 alle 22.00
LUNEDÌ 28 SETTEMBRE:
Serata di Burraco con Associazione Due di Cuori
Dalle 21.00
ORARI ESTIVI DEL NATURART VILLAGE
Ristoranti Fridda, Savigni, Il Bivio, Morelli dal lunedì alla domenica apertura ore 10:00 chiusura ore 23:00
Bar, pasticceria (Menchetti) Gelateria (All Day garden) dal lunedì alla domenica apertura ore 06:30 (bar) 10:00 (gelateria); chiusura ore 24:00
Enoteca /Cocktail Bar (Il Sartoriale) Birreria (La Degna Tana) apertura tutti i giorni ore 10:00 – chiusura: lunedì, martedì, mercoledì, ore 24:00 giovedì ore 01:00; venerdì e sabato ore 02:00; domenica ore 01:00
L’Ortolano di Vignole Apertura tutti i giorni ore 07:00 – Chiusura dal lunedì al venerdì ore 14:00
Sabato e domenica ore 19.00
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oRARIO
1 (Martedì) 18:00 - 28 (Lunedì) 21:00

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VENERDÌ 4 SETTEMBRE – ORE 21“AVVENIMENTI IMPORTANTI A MONSUMMANO”Storia dei nostri uomini – 2ª parteConferenza a cura di Mario Calugi
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VENERDÌ 4 SETTEMBRE – ORE 21
“AVVENIMENTI IMPORTANTI A MONSUMMANO”
Storia dei nostri uomini – 2ª parte
Conferenza a cura di Mario Calugi
LUNEDÌ 7 SETTEMBRE – ORE 17
Letture per bambini da 0 a 16 mesi
a cura della bibliotecaria Simona
GIOVEDÌ 10 SETTEMBRE – ORE 17,30
Presentazione libro “IL TRONCO DI FERRO” di Fernando Campigli
Dialogherà con l’autore Lucrezia Palmieri
VENERDÌ 11 SETTEMBRE – ORE 17
Letture per bambini da 17 a 36 mesi
a cura della bibliotecaria Simona
VENERDÌ 11 SETTEMBRE – ORE 21
“GIOCHI DA TAVOLO CHE PASSIONE!”
per ragazzi da 9 a 13 anni
a cura dei volontari Ida e Simone
VENERDÌ 18 SETTEMBRE – ORE 17
Letture e laboratorio sensoriale per bambini da 3 a 6 anni
a cura di Francesca Beatrice Guasconi e della bibliotecaria Simona
VENERDÌ 18 SETTEMBRE – ORE 21
“ANESTESIA”
Impariamo a conoscere l’anestesia e come funziona
Conferenza a cura del medico anestesista Lea Paola Fabbri
organizzata da WoOAss di Pistoia
Associazione Culturale William of Ockham Association
LUNEDÌ 21 SETTEMBRE – ORE 17,30
“DA VICINO NESSUNO È LONTANO”
Letture ad alta voce di brani e poesie
scelte dal libro Da vicino nessuno è lontano
a cura della bibliotecaria Lisa – volontaria presso ULEPE di Pistoia
Riflessioni sulle tematiche: Riconoscersi, Rispetto dell’Altro,
Libertà, Giustizia, Appartenenza, Comunità, Danno, Riparazione
GIOVEDÌ 24 SETTEMBRE – ORE 17,30
Presentazione libro “CONCAVO O CONVESSO” di Daniela Mancini
Dialogherà con l’autrice Stefania Bottai
Letture a cura del Gruppo di Lettura Il tè delle quattro
e di Giuseppe Amoriello di Amici di Casa Giusti
VENERDÌ 25 SETTEMBRE – ORE 17
Letture con il Kamishibai per bambini da 6 a 11 anni
a cura della bibliotecaria Simona
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oRARIO
4 (Venerdì) 21:00 - 25 (Venerdì) 17:00
Location
Biblioteca Giuseppe Giusti
Piazza Ferdinando Martini, 99

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Nell’ambito delle iniziative per Pistoia Capitale Italiana del Libro 2026, il panorama culturale della città si arricchisce di un’importante opportunità rivolta a chi desidera trasformare la passione per
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Nell’ambito delle iniziative per Pistoia Capitale Italiana del Libro 2026, il panorama culturale della città si arricchisce di un’importante opportunità rivolta a chi desidera trasformare la passione per i libri in una qualcosa di concreto. Dal 25 settembre al 17 ottobre, la Biblioteca San Giorgio ospita “Parola di libro”, un percorso didattico di alta qualificazione ideato per svelare i meccanismi dell’industria editoriale e guidare i partecipanti attraverso ogni fase della vita di un’opera libraria.
Promosso in stretta sinergia con la casa editrice Marcos y Marcos e curato da professionisti del settore come Marco Zapparoli, Roberta Solari e Pier Franco Brandimarte, il progetto si configura come un laboratorio immersivo pensato per studenti, aspiranti autori e appassionati intensionati ad acquisire competenze pratiche e aggiornate.
UN’OPPORTUNITÀ D’ECCELLENZA AD ACCESSO GRATUITO
L’aspetto centrale di questa proposta risiede nella scelta politica e culturale di garantire la partecipazione a titolo completamente gratuito. In una fase storica in cui il settore editoriale si trova
ad affrontare sfide economiche complesse — dall’aumento dei costi dei materiali alle trasformazioni
digitali — l’investimento sulla formazione professionale punta a rafforzare l’intera filiera, offrendo
strumenti di orientamento accessibili a tutti e favorendo l’ingresso di nuove energie nel mercato del lavoro.
UN PERCORSO COMPLETO NELLA FILIERA EDITORIALE
L’itinerario didattico si articola in quattro moduli chiave, studiati per coniugare l’inquadramento teorico con l’esercitazione pratica: Il lavoro in casa editrice (25-26 settembre): Un’esplorazione guidata da Marco Zapparoli sulle fasi di gestione e produzione che caratterizzano l’attività editoriale
nell’arco di un anno.
- Laboratorio di scrittura creativa (2-3 ottobre): Un modulo pratico condotto da Pier Franco Brandimarte, focalizzato sull’elaborazione e la strutturazione dei testi.
- Comunicazione e promozione (9-10 ottobre): Incontro curato da Roberta Solari per apprendere le tecniche di redazione per i media, la cura di newsletter, social network, podcast e le dinamiche dell’ufficio stampa.
- Professioni a confronto (16-17 ottobre): Un ciclo di dialoghi con gli specialisti Sara Giuliani, Andrea Cavallini e Matteo Pioppi, incentrato sugli aspetti tecnici, grafici, legali ed economici del mestiere.
Nel corso delle lezioni vengono approfonditi anche ambiti cruciali come la traduzione editoriale, la
progettazione delle copertine, la presentazione dei manoscritti e la gestione dei contratti. - MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE
Il corso è a numero chiuso e le iscrizioni vengono accolte in ordine di arrivo fino al raggiungimento della capienza massima.
Per candidarsi è sufficiente inviare un’email all’indirizzo corsi@sangiorgio.comune.pistoia.it, indicando i propri dati personali, il numero di tessera della biblioteca (richiedibile anche al momento dell’inizio del corso) e una breve nota sulle proprie motivazioni ed eventuali esperienze pregresse nel campo della scrittura o dell’editoria.
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oRARIO
Settembre 25 (Venerdì) 0:00 - Ottobre 17 (Sabato) 0:00
ottobre

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Il 25 aprile 2026 ha riaperto al pubblico OCA – Oasy Contemporary Art and Architecture, il progetto di Oasi Dynamo che negli ultimi tre anni ha portato arte
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Il 25 aprile 2026 ha riaperto al pubblico OCA – Oasy Contemporary Art and Architecture, il progetto di Oasi Dynamo che negli ultimi tre anni ha portato arte e architettura contemporanee sull’Appennino Pistoiese, con un percorso immerso nella natura tra installazioni di artisti internazionali e uno spazio espositivo, dedicato a mostre d’arte e di fotografia. Sotto la direzione artistica di Emanuele Montibeller, OCA è cresciuta di anno in anno, offrendo un’esperienza unica in cui opere e paesaggio dialogano con boschi, radure e crinali, invitando i visitatori a scoprire una natura non più scenario, ma interlocutore attivo.
In questo paesaggio in continua trasformazione, il percorso permanente nell’oasi non vuole essere un semplice museo all’aperto né un parco di sculture, ma un progetto curatoriale unitario, dove ogni intervento nasce dal confronto con il luogo e ne ridefinisce la percezione.
Per la stagione 2026, OCA accoglie una nuova presenza internazionale: l’artista belga Arne Quinze, che porta a Oasi Dynamo Ceramorphia, un’opera che va ad aggiungersi al percorso nella natura, e presenta nello spazio espositivo la mostra personale I’m a Gardener, che approfondisce la sua ricerca sul rapporto tra uomo e biodiversità.
Artista di fama internazionale, Quinze ha sviluppato una ricerca coerente sulla relazione tra natura e spazio
antropizzato. Dopo gli esordi nella scena della Graffiti Art negli anni Ottanta, la sua pratica si è evoluta attraverso grandi installazioni pubbliche e cicli pittorici presentati in musei e contesti internazionali. Al centro del suo lavoro vi è il giardino di fiori selvatici che circonda il suo atelier in Belgio, un laboratorio vivente osservato da oltre trent’anni secondo logiche autonome: è da questa immersione quotidiana nella biodiversità che nasce una pratica che trova in OCA un contesto ideale di confronto diretto con il paesaggio.

Il percorso di OCA nella riserva si arricchisce della nuova presenza di Arne Quinze, unendosi a opere che dialogano con il paesaggio come quelle di Kuma, De Lucchi-Gualtieri, Thun, Quayola, Aravena, Svensson e Tayou. In estate si aggiungeranno due installazioni: Vanishing Horizon del collettivo fuse*, un’opera in acciaio corten che esplora visivamente il limite dei buchi neri, e Deus Sive Natura di Stefano Boeri, un inginocchiatoio in marmo di dieci metri ispirato al Cantico delle creature e al panteismo, che invita alla contemplazione laica della natura.
OCA, che fa parte del network Grandi Giardini Italiani, è vistabile fino al 1 novembre 2026, dal giovedì alla domenica, ore 10.00 – 18.00. Per il solo mese d’agosto la visita si potrà fare anche il mercoledì, sempre nel
solito orario. L’ingresso alla mostra è gratuito, mentre il percorso guidato nel parco ha un costo di 20,00 € (gratuito per i bambini fino ai 10 anni) e si può effettuare solo su prenotazione, agli orari consultabili sul sito web: www.oasycontemporaryart.com.
Al Centro Visitatori della riserva, sarà in funzione il ristorante bistrot Casa Luigi che, su prenotazione, offrirà proposte gastronomiche di assoluta qualità. I visitatori potranno usufruirne oppure godere del prato e degli spazi all’aperto.

OCA Oasy Contemporary Art and Architecture – www.oasycontemporaryart.com
Parcheggio per visitatori SP 633 n° 15, località Piteglio (PT) – Tel. 0573 1716197
Orario: 10.00 – 18.00 – Ingresso mostra: gratuito
Ingresso percorso guidato nella riserva, solo su prenotazione: intero 20,00 €, bambini fino ai 10 anni gratuito
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oRARIO
Aprile 25 (Sabato) 0:00 - Novembre 1 (Domenica) 0:00
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Dynamo Camp
Via Ximenes 716, loc. Limestre 51028

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Lasciare un segno è uno dei gesti più antichi e profondi dell’esperienza umana.Un atto che attraversa la storia e trasforma lo spazio in racconto. Questa lunga storia,
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Lasciare un segno è uno dei gesti più antichi e profondi dell’esperienza umana.
Un atto che attraversa la storia e trasforma lo spazio in racconto. Questa lunga storia, fatta di tracce, scritture e immagini nello spazio pubblico, è al centro di Giotto era il nonno di Banksy. Siamo al mondo per lasciare un segno, la grande mostra che racconta la nascita e lo sviluppo dell’arte urbana, dalle origini preistoriche ai protagonisti della scena internazionale.
In programma al Mo.C.A. (Montecatini Terme Contemporary Art) di Montecatini Terme dal 29 giugno 2026 al 2 maggio 2027, l’esposizione, è a cura di Bruno Ialuna e si configura come un viaggio immersivo che attraversa oltre 60.000 anni di storia, mettendo in relazione le prime forme di espressione umana con i linguaggi visivi che oggi abitano le città di tutto il mondo. Giotto era il nonno di Banksy è un progetto di Mare Laboratorio di innovazione sociale ed ha il patrocinio della Provincia di Pistoia.
Il percorso prende avvio da una considerazione semplice e universale: l’arte pubblica non nasce nel Novecento, ma affonda le proprie radici in un bisogno ancestrale. Dalle pitture rupestri alle incisioni della Val Camonica, dai graffiti di Pompei fino alle scritte sui muri delle metropoli contemporanee, lasciare un segno
nello spazio condiviso è un gesto che attraversa epoche, culture e continenti. Il titolo della mostra richiama un filo invisibile che attraversa i secoli: se oggi Banksy incarna la street art nel mondo, già Giotto mostrava come l’immagine potesse parlare a tutti, trasformando muri e spazi pubblici in strumenti di comunicazione collettiva. L’esposizione si sviluppa in più sezioni, costruite come ambienti narrativi capaci di restituire contesti, atmosfere e trasformazioni del linguaggio urbano.

Il cuore del percorso è dedicato alla nascita del writing nella New York degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta, con testimonianze dei pionieri TAKI 183, Jec*, Sjk 171, Mike 171, Riff170, Snake1, Stay High149, Coco144, fino a protagonisti fondamentali come Quik, Iz The Wiz, Lady Pink, Toxic, Delta2, Sar e Zephyr. Una scenografia immersiva, firmata dal Maestro della cartapesta Jacopo Allegrucci, ricostruisce l’impatto visivo della metropolitana newyorkese, restituendo al visitatore il contesto originario di questa rivoluzione artistica.
Il percorso si amplia poi alla dimensione internazionale del fenomeno, attraverso artisti che, dal secondo dopoguerra, hanno sviluppato linguaggi urbani in contesti differenti: da Cornbread a Blek Le Rat, da Harald Naegeli a Hector Carrasco, a Mick La Rock, in un dialogo tra esperienze nate a Philadelphia, Parigi, Zurigo, Santiago del Cile e Amsterdam. Un focus specifico è dedicato alla scena di Bristol, con figure come Robert Del Naja e Nick Walker, fino all’affermazione di Banksy, che ha contribuito a ridefinire il ruolo e la percezione pubblica della street art in Europa. Una sezione centrale racconta il passaggio decisivo degli anni Ottanta, quando l’arte urbana entra nei circuiti istituzionali, conquistando gallerie e musei. Opere d’arte, fotografie, materiali rari e documenti originali sono testimoni di quel periodo, e della nascita della Graffiti Hall Of Fame di Harlem e della storica 51X Gallery di St Marks Place. La mostra dedica inoltre ampio spazio alle connessioni tra arte urbana, musica e cinema, con riferimenti ai film cult Wild Style e Style Wars, e a materiali legati alla cultura hip hop, tra vinili, fotografie e testimonianze d’epoca.

Il percorso si conclude con una sezione dedicata alla scena italiana, dai pionieri degli anni Ottanta fino agli artisti contemporanei più riconosciuti a livello internazionale. Tra questi Flycat, Francesco Garbelli, Alice Pasquini, Maupal, Diavù, Blub, affiancati da importanti presenze della scena mondiale, con lavori che giungeranno da tutti e cinque i continenti.
Giotto era il nonno di Banksy si propone così non solo come una grande ricognizione storica, ma come una riflessione sul rapporto tra individuo e spazio pubblico, tra espressione personale e dimensione collettiva, restituendo all’arte urbana la sua profondità culturale e la sua continuità nel tempo.
INFORMAZIONI:
MO.C.A. (MONTECATINI TERME CONTEMPORARY ART)
Viale Giuseppe Verdi 46, Montecatini Terme (PT)
29 giugno 2026 – 2 maggio 2027
Ingresso gratuito
Orari
Da martedì a venerdì ore 10.00 – 12-00
Sabato, domenica e festivi
ore 10.30 – 12.30 e 16.00 – 19.00
Lunedì chiuso
Tel. +39 366 7529702 (in orario di apertura) – mocamct@gmail.com | www.mocamontecatini.it
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oRARIO
Giugno 29 (Lunedì) 10:00 - Maggio 2 (Domenica) 10:30
Location
Mo.Ca. Montecatini terme
Via Verdi

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Due mesi di appuntamenti, più di 100 eventi in cartellone, tutti ad ingresso gratuito, col tradizionale palco di piazza Risorgimento come fulcro e tante altre iniziative collaterali da
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Due mesi di appuntamenti, più di 100 eventi in cartellone, tutti ad ingresso gratuito, col tradizionale palco di piazza Risorgimento come fulcro e tante altre iniziative collaterali da martedì 25 agosto a giovedì 29 ottobre. Con una novità attesissima che mancava da qualche edizione: lo spettacolo dei fuochi d’artificio per il tradizionale “martedì della fiera”.
Questo è il Settembre Quarratino 2026, il principale momento di festa della città di Quarrata.
La rassegna di quest’anno, organizzata dal Comune di Quarrata, è resa possibile anche grazie al contributo economico di Banca Alta Toscana, Estra, Far.Com, Fondazione Caript, Plures, Publiacqua.
Il cartellone ufficiale degli eventi si intreccia quest’anno con tre momenti che per ragioni organizzative non sono state inserite nel cartellone cartaceo ma che segnano delle tappe fondamentali per l’identità di Quarrata:
mercoledì 21 ottobre l’inaugurazione del nuovo Cinema Teatro Comunale “Libero Grassi”, uno spazio di cultura e socialità interamente di proprietà pubblica che vedrà la partecipazione di Umberto Galimberti. Inoltre due occasioni per ricordare due persone indimenticabili che hanno lasciato un segno indelebile nella comunità di Quarrata: sabato 3 ottobre l’intitolazione della palazzina dei Servizi Sociali a Massimo Sauleo e, in data da definirsi, l’intitolazione del nuovo sussidiario dello stadio comunale a Carlo Ruben Cappellini.
Da venerdì 28 agosto a lunedì 7 settembre Piazza Risorgimento sarà animata con il suo tradizionale palco dove si alterneranno, sera dopo sera, tantissimi eventi per grandi e piccini: concerti musicali, eventi dedicati alle associazioni sportive del territorio (lunedì 31 agosto) e alle associazioni di protezione civile e di volontariato (domenica 30 agosto), momenti di intrattenimento e svago come la tombola di Avis Quarrata, il concerto della Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Quarrata, occasioni di riflessione come la 33ª Marcia per la Giustizia dal titolo “Il presente non basta a nessuno”, lo spettacolo di danza delle scuole del territorio e tanto altro.
Come ogni anno il giorno della festa, martedì 1 settembre, giorno nel quale si festeggia il patrono della città di Quarrata, Santa Maria della Consolazione (più nota ai quarratini come “Madonna della cintola”) si terrà la storica “Fiera del bestiame”, simbolo delle radici e della vitalità del nostro territorio, dalle 9:00 presso il campo sportivo della parrocchia di Santa Maria Assunta con il lancio delle colombe previsto per le ore 11:30: la manifestazione è organizzata dal Comune in collaborazione con la parrocchia di Santa Maria Assunta di Quarrata e il contributo di Fondazione Caript.
Dalla sera i festeggiamenti del “martedì della fiera” si spostano in piazza Risorgimento: alle 21:00 tradizionale concerto della Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Quarrata e a seguire, la tombola di Avis Quarrata. Presenti in piazza anche gli stand di varie associazioni di volontariato.
Novità di questo 2026 è il ritorno dell’attesissimo spettacolo pirotecnico: i fuochi d’artificio torneranno a illuminare il cielo sopra Quarrata a partire dalle 23:30 dalla zona dello stadio comunale “Filippo Raciti”.
Venerdì 28 agosto Quarrata ospiterà l’arrivo della 2ª tappa del Premondiale Giro della Toscana Internazionale Femminile, manifestazione organizzata dalla società ciclistica “Michela Fanini” in collaborazione con il Comune di Quarrata. La tappa, con partenza da Serravalle Pistoiese, farà il suo arrivo in via Montalbano poco prima di piazza Risorgimento verso le ore 15:30. Un’occasione per vedere da vicino atlete di livello mondiale oltre che una grande occasione di visibilità per la nostra città e il suo territorio.
Anche quest’anno il Comune di Quarrata sarà co-organizzatore della 33ª Marcia per la Giustizia che si terrà sabato 5 settembre a partire dalle 20:30 in piazza Risorgimento.
Il titolo di quest’anno è “Il presente non basta a nessuno”.
Sul palco interverranno Don Luigi Ciotti (fondatore Gruppo Abele e Libera e cittadino onorario di Quarrata dal 2024), Marialuisa Rovetta (figlia di Alessandro Rovetta vittima innocente di mafia) e i giornalisti Nello Scavo e Lucia Capuzzi insieme al portavoce del seminario giovani che si tiene nello stesso pomeriggio, a partire dalle 15:00, presso il circolo Arci Parco Verde di Olmi.
L’evento è co-organizzato dal Comune di Quarrata insieme a Rete Radiè Resch Casa della Solidarietà di Quarrata, Libera, associazioni nomi e numeri contro le mafie con il patrocinio di Regione Toscana. Tra i moltissimi eventi in cartellone segnaliamo anche mercoledì 16 settembre le Nozze d’Oro a Villa La Magia, sabato 19 settembre la premiazione del concorso di poesia dedicato a don Aldemiro Cinotti; domenica 18 ottobre il concorso internazionale di poesia “Città di Quarrata”; domenica 25 ottobre la corsa podistica “In cammino verso la legalità” con il contributo di Banca Alta Toscana; giovedì 29 ottobre un convegno sulla digitalizzazione dell’archivio comunale di Quarrata in collaborazione con Regione Toscana, Provincia di Pistoia, ANCI Toscana.
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oRARIO
Agosto 25 (Martedì) 0:00 - Ottobre 29 (Giovedì) 0:00
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QUARRATA

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LA RIVOLUZIONE SENSORIALE DEI PRIMI LIBRI DI PEZZA IN MOSTRA A PISTOIA All’inizio del Novecento, un’innovazione silenziosa ma radicale ha messo in
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LA RIVOLUZIONE SENSORIALE DEI PRIMI LIBRI DI PEZZA IN MOSTRA A PISTOIA
All’inizio del Novecento, un’innovazione silenziosa ma radicale ha messo in discussione l’idea stessa di libro: non più soltanto pagine di carta rilegata da sfogliare con delicatezza e conservare sugli scaffali, ma oggetti concepiti con ago, filo e cotone, progettati per la stimolazione sensoriale e nati con una missione pionieristica: resistere alle mani dei bambini.
Con l’invenzione dei Rag Books — i celebri libri di stoffa portati al successo dalla casa editrice inglese Dean & Son tramite la Dean’s Rag Book Company, fondata a Londra nel 1903 — la lettura ha superato i confini del supporto cartaceo tradizionale per trasformarsi in un’esperienza profondamente tattile e corporea. Realizzati in tessuti lavabili, morbidi e robusti, questi volumi univano la funzione educativa alla ricerca estetica e al gioco: potevano essere manipolati, strizzati, lavati e perfino sgranocchiati in totale sicurezza, trasformando il libro in un vero e proprio compagno d’infanzia.
L’esposizione, nata grazie alla fondamentale disponibilità e alla collezione dello studioso e collezionista Fabrizio Mugnaini, offre l’opportunità di riscoprire un patrimonio bibliografico raffinato e
poco noto in Italia.
La mostra evidenzia come queste creazioni di inizio Novecento siano state autentiche precursore del moderno libro-gioco, del libro tattile (soft books) e delle pedagogie sensoriali moderne (come il metodo Montessori), trovando ancora oggi importanti applicazioni nell’editoria inclusiva e nella stimolazione per l’infanzia.

Per approfondire questo affascinante capitolo della storia dell’editoria per l’infanzia, giovedì 17 settembre 2026 alle ore 16.30 si terrà un incontro speciale con Fabrizio Mugnaini, durante il quale verrà presentato anche il catalogo ufficiale della mostra.
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oRARIO
Settembre 1 (Martedì) 10:00 - Ottobre 3 (Sabato) 18:00

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Nell’ambito delle iniziative per Pistoia Capitale Italiana del Libro 2026, il panorama culturale della città si arricchisce di un’importante opportunità rivolta a chi desidera trasformare la passione per
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Nell’ambito delle iniziative per Pistoia Capitale Italiana del Libro 2026, il panorama culturale della città si arricchisce di un’importante opportunità rivolta a chi desidera trasformare la passione per i libri in una qualcosa di concreto. Dal 25 settembre al 17 ottobre, la Biblioteca San Giorgio ospita “Parola di libro”, un percorso didattico di alta qualificazione ideato per svelare i meccanismi dell’industria editoriale e guidare i partecipanti attraverso ogni fase della vita di un’opera libraria.
Promosso in stretta sinergia con la casa editrice Marcos y Marcos e curato da professionisti del settore come Marco Zapparoli, Roberta Solari e Pier Franco Brandimarte, il progetto si configura come un laboratorio immersivo pensato per studenti, aspiranti autori e appassionati intensionati ad acquisire competenze pratiche e aggiornate.
UN’OPPORTUNITÀ D’ECCELLENZA AD ACCESSO GRATUITO
L’aspetto centrale di questa proposta risiede nella scelta politica e culturale di garantire la partecipazione a titolo completamente gratuito. In una fase storica in cui il settore editoriale si trova
ad affrontare sfide economiche complesse — dall’aumento dei costi dei materiali alle trasformazioni
digitali — l’investimento sulla formazione professionale punta a rafforzare l’intera filiera, offrendo
strumenti di orientamento accessibili a tutti e favorendo l’ingresso di nuove energie nel mercato del lavoro.
UN PERCORSO COMPLETO NELLA FILIERA EDITORIALE
L’itinerario didattico si articola in quattro moduli chiave, studiati per coniugare l’inquadramento teorico con l’esercitazione pratica: Il lavoro in casa editrice (25-26 settembre): Un’esplorazione guidata da Marco Zapparoli sulle fasi di gestione e produzione che caratterizzano l’attività editoriale
nell’arco di un anno.
- Laboratorio di scrittura creativa (2-3 ottobre): Un modulo pratico condotto da Pier Franco Brandimarte, focalizzato sull’elaborazione e la strutturazione dei testi.
- Comunicazione e promozione (9-10 ottobre): Incontro curato da Roberta Solari per apprendere le tecniche di redazione per i media, la cura di newsletter, social network, podcast e le dinamiche dell’ufficio stampa.
- Professioni a confronto (16-17 ottobre): Un ciclo di dialoghi con gli specialisti Sara Giuliani, Andrea Cavallini e Matteo Pioppi, incentrato sugli aspetti tecnici, grafici, legali ed economici del mestiere.
Nel corso delle lezioni vengono approfonditi anche ambiti cruciali come la traduzione editoriale, la
progettazione delle copertine, la presentazione dei manoscritti e la gestione dei contratti. - MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE
Il corso è a numero chiuso e le iscrizioni vengono accolte in ordine di arrivo fino al raggiungimento della capienza massima.
Per candidarsi è sufficiente inviare un’email all’indirizzo corsi@sangiorgio.comune.pistoia.it, indicando i propri dati personali, il numero di tessera della biblioteca (richiedibile anche al momento dell’inizio del corso) e una breve nota sulle proprie motivazioni ed eventuali esperienze pregresse nel campo della scrittura o dell’editoria.
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oRARIO
Settembre 25 (Venerdì) 0:00 - Ottobre 17 (Sabato) 0:00

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Da ottobre ad aprile la musica torna ad attraversare Pistoia con le Stagioni Musicali 2026/27 della Fondazione Teatri di Pistoia, che uniscono in un unico progetto la Concertistica,
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Da ottobre ad aprile la musica torna ad attraversare Pistoia con le Stagioni Musicali 2026/27 della Fondazione Teatri di Pistoia, che uniscono in un unico progetto la Concertistica, giunta alla 22ª edizione, e la Cameristica – Stagione Pistoiese di Musica da Camera, che ne compie 65. A curarle è, come sempre, Daniele Giorgi, direttore artistico delle attività musicali, con il sostegno di Fondazione Caript: due percorsi che quest’anno si aprono a spazi nuovi, capaci di raccontare la città tanto quanto la musica che vi risuona. Il restauro che interesserà il Teatro Manzoni avrebbe potuto essere un vuoto in cartellone. Teatri di Pistoia lo ha trasformato in un’occasione: i 6 appuntamenti della Stagione Concertistica, si muovono tra il Piccolo Teatro Mauro Bolognini e La Cattedrale Ex Breda, per decenni cuore della manifattura ferroviaria cittadina, che apre per la prima volta i suoi spazi industriali alla grande musica. Ad aprile lo sguardo si sposta oltre le mura, fino al Teatro Pacini di Pescia. La Cameristica mantiene la sua sede naturale, il Saloncino della Musica di Palazzo de’ Rossi, con 7 concerti. Le Stagioni Musicali 2026/2027 si inseriscono nel progetto “La Città in scena”, con cui Teatri di Pistoia riunisce sotto un’unica visione la programmazione artistica della Fondazione tra prosa, musica, danza e teatro ragazzi: un’offerta capace di parlare a pubblici diversi, portando
la grande musica internazionale negli spazi – storici, industriali, intimi – che raccontano l’identità della città.
LA CONCERTISTICA
Si comincia il 30/10 proprio alla Cattedrale Ex Breda, con la Messa in si minore di Bach: Orchestra Leonore, I Solisti di Pavia e il CoroFilarmonico “R. Maghini” di Torino, solisti vocali e la direzione di
Daniele Giorgi, in una coproduzione con la Fondazione I Solisti di Pavia che porterà lo stesso concerto anche a Pavia e Rimini. Il 19/12, al Piccolo Teatro Bolognini, I Cameristi dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, guidati dal primo violino Alessandro Milani, si misurano con Rota, Bottesini e Dvořák insieme al contrabbassista Francesco Platoni. Si torna nello stesso teatro il 6/02 con l’Orchestra Leonore e il violoncellista Ettore Pagano, fresco vincitore della Queen Elisabeth Competition, protagonista del Concerto per violoncello e orchestra di fiati di Gulda e della Gran Partita di Mozart; e ancora il 7 marzo, quando Leonore propone un programma “a sorpresa”.
L’11/04 la Stagione raggiunge il Teatro Pacini di Pescia con Juditha triumphans di Vivaldi, diretto da
Federico Maria Sardelli alla testa della sua Orchestra Barocca Modo Antiquo – appuntamento per cui
Teatri di Pistoia offrirà agli abbonati un servizio navetta gratuito. Chiude la Concertistica, il 4/05, il concerto dedicato a Luca Iozzelli: Daniele Giorgi torna sul podio dell’Orchestra Leonore per il Concerto per violino di Sibelius, con Soyoung Yoon solista, e la Seconda Sinfonia di Brahms.
In autunno tornano anche gli incontri musicali del progetto Floema, sostenuto da Banca Alta Toscana,
che porta i musicisti dell’Orchestra Leonore tra scuole e realtà del territorio per promuovere una
diffusione capillare della musica d’arte
LA CAMERISTICA
Cambia l’atmosfera nella Cameristica, che ritrova nel Saloncino della Musica di Palazzo de’ Rossi la dimensione più intima dell’ascolto.
Da novembre ad aprile, sette concerti alternano grandi classici e programmi meno battuti. Si apre
il 28/11 con il Trio Boccherini e le Variazioni Goldberg di Bach, nella trascrizione di Dmitry Sitkovetsky; il 6/12 Maurizio Baglini affronta per intero The Köln Concert di Keith Jarrett, portando in sala una delle improvvisazioni più celebri della storia del jazz.
Il 31/01 tocca al grande repertorio romantico, con il Quintetto per archi D. 956 di Schubert affidato a
I Solisti di Pavia in Quartetto e al violoncellista Enrico Bronzi. Seguono due appuntamenti dedicati a incontri meno consueti: il 13/02 Tommaso Lonquich al clarinetto e Vincent Lhermet alla fisarmonica indagano il confine tra tradizione popolare e musica colta, mentre il 27/02 il violoncello di Erica Piccotti dialoga con la chitarra di Gian Marco Ciampa nel lirismo italiano dell’Ottocento.
Il 13/03 Alexander Kobrin firma un recital tra Beethoven, Brahms e Schubert; chiude la Stagione, il
17/04, il duo Massimo Quarta e Alessandro Marangoni, tra Schubert, Schumann, Čajkovskij e il virtuosismo di Paganini.
Dal 3 al 12 settembre, alla Biglietteria presso il Teatro Manzoni (0573 991609 – 27112), gli abbonati di Concertistica, Cameristica e Danza possono riconfermare il proprio posto (quelli della Concertistica e della Danza dovranno sceglierne uno nuovo). Nuovi abbonamenti in vendita dal 17 al 26 settembre.
Alla Biglietteria è in corso anche la vendita degli abbonamenti per la Stagione di Prosa e per i 3 spettacoli della compagnia Sotterraneo, anteprima delle Stagioni, in scena a metà ottobre.
Mercoledì 16 (dalle ore 17) non perdete l’Open Day dei laboratori annuali al Funaro. Venite a scoprire
i nostri corsi di teatro, scrittura, giocoleria ed equilibrismo aperti a tutti, dai 6 ai 99 anni (0573 977225 – formazione@teatridipistoia.it).
INFO
www.teatridipistoia.it – 0573 991609 – 27112 – biglietteria@teatridipistoia.it
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Ottobre 1 (Giovedì) 0:00 - Novembre 30 (Lunedì) 0:00
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Si apre il sipario sulla nuova Stagione di Prosa 2026/2027 della Fondazione Teatri di Pistoia. Undici gli spettacoli in programma (di cui otto in abbonamento),
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Si apre il sipario sulla nuova Stagione di Prosa 2026/2027 della Fondazione Teatri di Pistoia. Undici gli spettacoli in programma (di cui otto in abbonamento), gli ultimi firmati dalla direzione artistica di Saverio Barsanti, che dopo esattamente 20 anni con Associazione Teatrale Pistoiese, poi Teatri di Pistoia, conclude il suo percorso. In attesa della nomina di chi prenderà l’importante testimone, a pochi mesi dall’insediamento del nuovo direttore generale, Lorenzo Cinatti, nel corso di una conferenza stampa aperta al pubblico sono stati svelati i titoli che accompagneranno gli spettatori da ottobre 2026 ad aprile 2027, rimandando ad una prossima occasione quelli delle Stagioni di Musica, Danza, La via del Funaro e Ri-Belli, il teatro ragazzi. Considerata la chiusura del Teatro Manzoni per restauro sarà principalmente il Piccolo Teatro Mauro Bolognini, con i suoi 317 posti, ad accogliere la proposta della Prosa, e il numero di recite, per ciascuno spettacolo, passerà da due a tre (venerdì e sabato sera, domenica pomeriggio). Ma è la Città ad essere protagonista e
allo stesso tempo palcoscenico del cambiamento. La Fondazione Teatri di Pistoia sottolinea, ancora una volta, la centralità della comunità e di tutti i suoi spazi, in continuo mutamento, richiamando l’attenzione sulla capacità di chi li abita di osservare, partecipare attivamente e valorizzare ciò che ci attende. Il Teatro, prima di essere un luogo, è uno spazio relazionale mediato dall’arte dal vivo e, da questo punto di vista, “si può fare ovunque, anche a teatro”, parafrasando Emanuele Luzzati.
Allora l’invito è a riscoprire le tante possibilità urbane, culturali e di socialità di Pistoia.
“La città è uno spazio in continuo movimento, dove tutto può succedere e trasformarsi”, dice Giulia Pastorino,
artista genovese Superpremio Andersen “Gualtiero Schiaffino” 2025, chiamata a tradurre in immagine questa prospettiva. Prendere consapevolezza e accogliere con fiducia, senso di responsabilità ma anche capacità di immaginazione e senso del gioco questo inevitabile e salvifico fluire degli eventi è ciò che consente di proiettarsi davvero verso il futuro, a partire dallo stupefacente patrimonio materiale e immateriale di Pistoia.
La programmazione si apre, a metà ottobre, con l’anteprima delle Stagioni 2026/2027, dedicata a Sotterraneo, una delle compagnie in residenza artistica presso Teatri di Pistoia.
Tre giorni per tre diversi spettacoli al Bolognini e al Funaro: Time Capsule, il 16 ottobre, una novità per Pistoia, Stupidocene, in anteprima nazionale il 17 ottobre, e un finale, il 18 ottobre, all’insegna del ballo, della musica e del divertimento con il ritorno di DJ Show. In cartellone interpreti molto amati dagli spettatori, a partire da Maria Paiato insieme a Lucia Poli, Emilio Solfrizzi, Milena Vukotic (che torna a Pistoia dopo molti anni di assenza), Vladimir Luxuria, Gigio Alberti, accanto a nomi che si stanno affermando con decisione come Giorgio Lupano, Federica Luna Vincenti, Alessio Vassallo, Claudio Casadio, Giulia Fiume, Giuseppe Sartori. Alla regia, artisti che sono garanzia di qualità come Giancarlo Nicoletti, Fabrizio Coniglio, Davide Sacco e Geppy Gleijeses, Giorgio Sangati e Roberto Valerio, oltre ai due debutti assoluti, a Pistoia, di Luca Manfredi e Marcela Serli. A farci ridere, riflettere e commuovere, dopo il segmento 2026 dedicato al mondo e ai temi ‘queer’ con il doppio omaggio a Oscar Wilde – con i suoi capolavori in teatro e in narrativa, L’importanza di chiamarsi Ernesto, dal 13 al 15 novembre e Il ritratto di Dorian Gray, dal 27 al 29 novembre e con la storia di Princesa, persona trans, già cantata da Fabrizio De André, in programma dal 4 al 6 dicembre – il 2027 si aprirà con due classici rivisti in chiave contemporanea come Shakespeare (Falstaff, dal 15 al 17 gennaio) e Goldoni (Gli innamorati, dal 29 al 31 gennaio). Il programma si avvierà alla fine della Stagione all’insegna della contemporaneità: dal titolo firmato dall’attore/drammaturgo Juan Carlos Rubio (L’inconveniente, dal 12 al 14 febbraio) a quelli più drammatici, ma allo stesso tempo surreali, del compianto Vitaliano Trevisan (Il delirio del particolare, dal 16 al 18 aprile) e dell’argentino Ariel Dorfman, l’autore de La morte e la fanciulla (The Other Side, dal 23 al 25 aprile), entrambi a Pistoia in esclusiva regionale.
Fino al 4 luglio sarà possibile, presso la Biglietteria del Teatro Manzoni, rinnovare l’abbonamento alla Stagione di Prosa, scegliendo il turno e il posto; gli abbonati potranno acquistare in prelazione anche i biglietti per i tre spettacoli di Sotterraneo, che saranno poi disponibili per tutto il pubblico dal 10 luglio. I nuovi abbonamenti saranno in vendita dal 10 luglio. Alla Biglietteria sono in vendita anche abbonamenti e biglietti per i concerti della XXV edizione di Serravalle Jazz (anche online su www.boxol.it e alla Segreteria della sede comunale di Serravalle Pistoiese).
Tutto il programma su www.serravallejazz.it
Si avvia a conclusione al Funaro il ciclo “Raccontare il racconto-Voci del Novecento italiano”, promosso da Teatri di Pistoia e Compagnia Lombardi-Tiezzi, in collaborazione con Pistoia Capitale Italiana del Libro 2026: Leda Kreider e Antonio Perretta leggono Goffredo Parise (1 luglio), Annibale Pavone legge Tomasi di Lampedusa (3 luglio) e Leonardo Sciascia (6 luglio). Inizio ore 18.30.

Tutti gli spettacoli e le attività di formazione: teatridipistoia.it
Info e prevendite 0573 991609 – 27112 – 977225 bigliettoveloce.it
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Ottobre 1 (Giovedì) 0:00 - Aprile 30 (Venerdì) 0:00
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Pistoia e Provincia
novembre

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Il 25 aprile 2026 ha riaperto al pubblico OCA – Oasy Contemporary Art and Architecture, il progetto di Oasi Dynamo che negli ultimi tre anni ha portato arte
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Il 25 aprile 2026 ha riaperto al pubblico OCA – Oasy Contemporary Art and Architecture, il progetto di Oasi Dynamo che negli ultimi tre anni ha portato arte e architettura contemporanee sull’Appennino Pistoiese, con un percorso immerso nella natura tra installazioni di artisti internazionali e uno spazio espositivo, dedicato a mostre d’arte e di fotografia. Sotto la direzione artistica di Emanuele Montibeller, OCA è cresciuta di anno in anno, offrendo un’esperienza unica in cui opere e paesaggio dialogano con boschi, radure e crinali, invitando i visitatori a scoprire una natura non più scenario, ma interlocutore attivo.
In questo paesaggio in continua trasformazione, il percorso permanente nell’oasi non vuole essere un semplice museo all’aperto né un parco di sculture, ma un progetto curatoriale unitario, dove ogni intervento nasce dal confronto con il luogo e ne ridefinisce la percezione.
Per la stagione 2026, OCA accoglie una nuova presenza internazionale: l’artista belga Arne Quinze, che porta a Oasi Dynamo Ceramorphia, un’opera che va ad aggiungersi al percorso nella natura, e presenta nello spazio espositivo la mostra personale I’m a Gardener, che approfondisce la sua ricerca sul rapporto tra uomo e biodiversità.
Artista di fama internazionale, Quinze ha sviluppato una ricerca coerente sulla relazione tra natura e spazio
antropizzato. Dopo gli esordi nella scena della Graffiti Art negli anni Ottanta, la sua pratica si è evoluta attraverso grandi installazioni pubbliche e cicli pittorici presentati in musei e contesti internazionali. Al centro del suo lavoro vi è il giardino di fiori selvatici che circonda il suo atelier in Belgio, un laboratorio vivente osservato da oltre trent’anni secondo logiche autonome: è da questa immersione quotidiana nella biodiversità che nasce una pratica che trova in OCA un contesto ideale di confronto diretto con il paesaggio.

Il percorso di OCA nella riserva si arricchisce della nuova presenza di Arne Quinze, unendosi a opere che dialogano con il paesaggio come quelle di Kuma, De Lucchi-Gualtieri, Thun, Quayola, Aravena, Svensson e Tayou. In estate si aggiungeranno due installazioni: Vanishing Horizon del collettivo fuse*, un’opera in acciaio corten che esplora visivamente il limite dei buchi neri, e Deus Sive Natura di Stefano Boeri, un inginocchiatoio in marmo di dieci metri ispirato al Cantico delle creature e al panteismo, che invita alla contemplazione laica della natura.
OCA, che fa parte del network Grandi Giardini Italiani, è vistabile fino al 1 novembre 2026, dal giovedì alla domenica, ore 10.00 – 18.00. Per il solo mese d’agosto la visita si potrà fare anche il mercoledì, sempre nel
solito orario. L’ingresso alla mostra è gratuito, mentre il percorso guidato nel parco ha un costo di 20,00 € (gratuito per i bambini fino ai 10 anni) e si può effettuare solo su prenotazione, agli orari consultabili sul sito web: www.oasycontemporaryart.com.
Al Centro Visitatori della riserva, sarà in funzione il ristorante bistrot Casa Luigi che, su prenotazione, offrirà proposte gastronomiche di assoluta qualità. I visitatori potranno usufruirne oppure godere del prato e degli spazi all’aperto.

OCA Oasy Contemporary Art and Architecture – www.oasycontemporaryart.com
Parcheggio per visitatori SP 633 n° 15, località Piteglio (PT) – Tel. 0573 1716197
Orario: 10.00 – 18.00 – Ingresso mostra: gratuito
Ingresso percorso guidato nella riserva, solo su prenotazione: intero 20,00 €, bambini fino ai 10 anni gratuito
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oRARIO
Aprile 25 (Sabato) 0:00 - Novembre 1 (Domenica) 0:00
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Dynamo Camp
Via Ximenes 716, loc. Limestre 51028

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Lasciare un segno è uno dei gesti più antichi e profondi dell’esperienza umana.Un atto che attraversa la storia e trasforma lo spazio in racconto. Questa lunga storia,
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Lasciare un segno è uno dei gesti più antichi e profondi dell’esperienza umana.
Un atto che attraversa la storia e trasforma lo spazio in racconto. Questa lunga storia, fatta di tracce, scritture e immagini nello spazio pubblico, è al centro di Giotto era il nonno di Banksy. Siamo al mondo per lasciare un segno, la grande mostra che racconta la nascita e lo sviluppo dell’arte urbana, dalle origini preistoriche ai protagonisti della scena internazionale.
In programma al Mo.C.A. (Montecatini Terme Contemporary Art) di Montecatini Terme dal 29 giugno 2026 al 2 maggio 2027, l’esposizione, è a cura di Bruno Ialuna e si configura come un viaggio immersivo che attraversa oltre 60.000 anni di storia, mettendo in relazione le prime forme di espressione umana con i linguaggi visivi che oggi abitano le città di tutto il mondo. Giotto era il nonno di Banksy è un progetto di Mare Laboratorio di innovazione sociale ed ha il patrocinio della Provincia di Pistoia.
Il percorso prende avvio da una considerazione semplice e universale: l’arte pubblica non nasce nel Novecento, ma affonda le proprie radici in un bisogno ancestrale. Dalle pitture rupestri alle incisioni della Val Camonica, dai graffiti di Pompei fino alle scritte sui muri delle metropoli contemporanee, lasciare un segno
nello spazio condiviso è un gesto che attraversa epoche, culture e continenti. Il titolo della mostra richiama un filo invisibile che attraversa i secoli: se oggi Banksy incarna la street art nel mondo, già Giotto mostrava come l’immagine potesse parlare a tutti, trasformando muri e spazi pubblici in strumenti di comunicazione collettiva. L’esposizione si sviluppa in più sezioni, costruite come ambienti narrativi capaci di restituire contesti, atmosfere e trasformazioni del linguaggio urbano.

Il cuore del percorso è dedicato alla nascita del writing nella New York degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta, con testimonianze dei pionieri TAKI 183, Jec*, Sjk 171, Mike 171, Riff170, Snake1, Stay High149, Coco144, fino a protagonisti fondamentali come Quik, Iz The Wiz, Lady Pink, Toxic, Delta2, Sar e Zephyr. Una scenografia immersiva, firmata dal Maestro della cartapesta Jacopo Allegrucci, ricostruisce l’impatto visivo della metropolitana newyorkese, restituendo al visitatore il contesto originario di questa rivoluzione artistica.
Il percorso si amplia poi alla dimensione internazionale del fenomeno, attraverso artisti che, dal secondo dopoguerra, hanno sviluppato linguaggi urbani in contesti differenti: da Cornbread a Blek Le Rat, da Harald Naegeli a Hector Carrasco, a Mick La Rock, in un dialogo tra esperienze nate a Philadelphia, Parigi, Zurigo, Santiago del Cile e Amsterdam. Un focus specifico è dedicato alla scena di Bristol, con figure come Robert Del Naja e Nick Walker, fino all’affermazione di Banksy, che ha contribuito a ridefinire il ruolo e la percezione pubblica della street art in Europa. Una sezione centrale racconta il passaggio decisivo degli anni Ottanta, quando l’arte urbana entra nei circuiti istituzionali, conquistando gallerie e musei. Opere d’arte, fotografie, materiali rari e documenti originali sono testimoni di quel periodo, e della nascita della Graffiti Hall Of Fame di Harlem e della storica 51X Gallery di St Marks Place. La mostra dedica inoltre ampio spazio alle connessioni tra arte urbana, musica e cinema, con riferimenti ai film cult Wild Style e Style Wars, e a materiali legati alla cultura hip hop, tra vinili, fotografie e testimonianze d’epoca.

Il percorso si conclude con una sezione dedicata alla scena italiana, dai pionieri degli anni Ottanta fino agli artisti contemporanei più riconosciuti a livello internazionale. Tra questi Flycat, Francesco Garbelli, Alice Pasquini, Maupal, Diavù, Blub, affiancati da importanti presenze della scena mondiale, con lavori che giungeranno da tutti e cinque i continenti.
Giotto era il nonno di Banksy si propone così non solo come una grande ricognizione storica, ma come una riflessione sul rapporto tra individuo e spazio pubblico, tra espressione personale e dimensione collettiva, restituendo all’arte urbana la sua profondità culturale e la sua continuità nel tempo.
INFORMAZIONI:
MO.C.A. (MONTECATINI TERME CONTEMPORARY ART)
Viale Giuseppe Verdi 46, Montecatini Terme (PT)
29 giugno 2026 – 2 maggio 2027
Ingresso gratuito
Orari
Da martedì a venerdì ore 10.00 – 12-00
Sabato, domenica e festivi
ore 10.30 – 12.30 e 16.00 – 19.00
Lunedì chiuso
Tel. +39 366 7529702 (in orario di apertura) – mocamct@gmail.com | www.mocamontecatini.it
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oRARIO
Giugno 29 (Lunedì) 10:00 - Maggio 2 (Domenica) 10:30
Location
Mo.Ca. Montecatini terme
Via Verdi

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Da ottobre ad aprile la musica torna ad attraversare Pistoia con le Stagioni Musicali 2026/27 della Fondazione Teatri di Pistoia, che uniscono in un unico progetto la Concertistica,
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Da ottobre ad aprile la musica torna ad attraversare Pistoia con le Stagioni Musicali 2026/27 della Fondazione Teatri di Pistoia, che uniscono in un unico progetto la Concertistica, giunta alla 22ª edizione, e la Cameristica – Stagione Pistoiese di Musica da Camera, che ne compie 65. A curarle è, come sempre, Daniele Giorgi, direttore artistico delle attività musicali, con il sostegno di Fondazione Caript: due percorsi che quest’anno si aprono a spazi nuovi, capaci di raccontare la città tanto quanto la musica che vi risuona. Il restauro che interesserà il Teatro Manzoni avrebbe potuto essere un vuoto in cartellone. Teatri di Pistoia lo ha trasformato in un’occasione: i 6 appuntamenti della Stagione Concertistica, si muovono tra il Piccolo Teatro Mauro Bolognini e La Cattedrale Ex Breda, per decenni cuore della manifattura ferroviaria cittadina, che apre per la prima volta i suoi spazi industriali alla grande musica. Ad aprile lo sguardo si sposta oltre le mura, fino al Teatro Pacini di Pescia. La Cameristica mantiene la sua sede naturale, il Saloncino della Musica di Palazzo de’ Rossi, con 7 concerti. Le Stagioni Musicali 2026/2027 si inseriscono nel progetto “La Città in scena”, con cui Teatri di Pistoia riunisce sotto un’unica visione la programmazione artistica della Fondazione tra prosa, musica, danza e teatro ragazzi: un’offerta capace di parlare a pubblici diversi, portando
la grande musica internazionale negli spazi – storici, industriali, intimi – che raccontano l’identità della città.
LA CONCERTISTICA
Si comincia il 30/10 proprio alla Cattedrale Ex Breda, con la Messa in si minore di Bach: Orchestra Leonore, I Solisti di Pavia e il CoroFilarmonico “R. Maghini” di Torino, solisti vocali e la direzione di
Daniele Giorgi, in una coproduzione con la Fondazione I Solisti di Pavia che porterà lo stesso concerto anche a Pavia e Rimini. Il 19/12, al Piccolo Teatro Bolognini, I Cameristi dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, guidati dal primo violino Alessandro Milani, si misurano con Rota, Bottesini e Dvořák insieme al contrabbassista Francesco Platoni. Si torna nello stesso teatro il 6/02 con l’Orchestra Leonore e il violoncellista Ettore Pagano, fresco vincitore della Queen Elisabeth Competition, protagonista del Concerto per violoncello e orchestra di fiati di Gulda e della Gran Partita di Mozart; e ancora il 7 marzo, quando Leonore propone un programma “a sorpresa”.
L’11/04 la Stagione raggiunge il Teatro Pacini di Pescia con Juditha triumphans di Vivaldi, diretto da
Federico Maria Sardelli alla testa della sua Orchestra Barocca Modo Antiquo – appuntamento per cui
Teatri di Pistoia offrirà agli abbonati un servizio navetta gratuito. Chiude la Concertistica, il 4/05, il concerto dedicato a Luca Iozzelli: Daniele Giorgi torna sul podio dell’Orchestra Leonore per il Concerto per violino di Sibelius, con Soyoung Yoon solista, e la Seconda Sinfonia di Brahms.
In autunno tornano anche gli incontri musicali del progetto Floema, sostenuto da Banca Alta Toscana,
che porta i musicisti dell’Orchestra Leonore tra scuole e realtà del territorio per promuovere una
diffusione capillare della musica d’arte
LA CAMERISTICA
Cambia l’atmosfera nella Cameristica, che ritrova nel Saloncino della Musica di Palazzo de’ Rossi la dimensione più intima dell’ascolto.
Da novembre ad aprile, sette concerti alternano grandi classici e programmi meno battuti. Si apre
il 28/11 con il Trio Boccherini e le Variazioni Goldberg di Bach, nella trascrizione di Dmitry Sitkovetsky; il 6/12 Maurizio Baglini affronta per intero The Köln Concert di Keith Jarrett, portando in sala una delle improvvisazioni più celebri della storia del jazz.
Il 31/01 tocca al grande repertorio romantico, con il Quintetto per archi D. 956 di Schubert affidato a
I Solisti di Pavia in Quartetto e al violoncellista Enrico Bronzi. Seguono due appuntamenti dedicati a incontri meno consueti: il 13/02 Tommaso Lonquich al clarinetto e Vincent Lhermet alla fisarmonica indagano il confine tra tradizione popolare e musica colta, mentre il 27/02 il violoncello di Erica Piccotti dialoga con la chitarra di Gian Marco Ciampa nel lirismo italiano dell’Ottocento.
Il 13/03 Alexander Kobrin firma un recital tra Beethoven, Brahms e Schubert; chiude la Stagione, il
17/04, il duo Massimo Quarta e Alessandro Marangoni, tra Schubert, Schumann, Čajkovskij e il virtuosismo di Paganini.
Dal 3 al 12 settembre, alla Biglietteria presso il Teatro Manzoni (0573 991609 – 27112), gli abbonati di Concertistica, Cameristica e Danza possono riconfermare il proprio posto (quelli della Concertistica e della Danza dovranno sceglierne uno nuovo). Nuovi abbonamenti in vendita dal 17 al 26 settembre.
Alla Biglietteria è in corso anche la vendita degli abbonamenti per la Stagione di Prosa e per i 3 spettacoli della compagnia Sotterraneo, anteprima delle Stagioni, in scena a metà ottobre.
Mercoledì 16 (dalle ore 17) non perdete l’Open Day dei laboratori annuali al Funaro. Venite a scoprire
i nostri corsi di teatro, scrittura, giocoleria ed equilibrismo aperti a tutti, dai 6 ai 99 anni (0573 977225 – formazione@teatridipistoia.it).
INFO
www.teatridipistoia.it – 0573 991609 – 27112 – biglietteria@teatridipistoia.it
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Ottobre 1 (Giovedì) 0:00 - Novembre 30 (Lunedì) 0:00
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Pistoia e Provincia

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Si apre il sipario sulla nuova Stagione di Prosa 2026/2027 della Fondazione Teatri di Pistoia. Undici gli spettacoli in programma (di cui otto in abbonamento),
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Si apre il sipario sulla nuova Stagione di Prosa 2026/2027 della Fondazione Teatri di Pistoia. Undici gli spettacoli in programma (di cui otto in abbonamento), gli ultimi firmati dalla direzione artistica di Saverio Barsanti, che dopo esattamente 20 anni con Associazione Teatrale Pistoiese, poi Teatri di Pistoia, conclude il suo percorso. In attesa della nomina di chi prenderà l’importante testimone, a pochi mesi dall’insediamento del nuovo direttore generale, Lorenzo Cinatti, nel corso di una conferenza stampa aperta al pubblico sono stati svelati i titoli che accompagneranno gli spettatori da ottobre 2026 ad aprile 2027, rimandando ad una prossima occasione quelli delle Stagioni di Musica, Danza, La via del Funaro e Ri-Belli, il teatro ragazzi. Considerata la chiusura del Teatro Manzoni per restauro sarà principalmente il Piccolo Teatro Mauro Bolognini, con i suoi 317 posti, ad accogliere la proposta della Prosa, e il numero di recite, per ciascuno spettacolo, passerà da due a tre (venerdì e sabato sera, domenica pomeriggio). Ma è la Città ad essere protagonista e
allo stesso tempo palcoscenico del cambiamento. La Fondazione Teatri di Pistoia sottolinea, ancora una volta, la centralità della comunità e di tutti i suoi spazi, in continuo mutamento, richiamando l’attenzione sulla capacità di chi li abita di osservare, partecipare attivamente e valorizzare ciò che ci attende. Il Teatro, prima di essere un luogo, è uno spazio relazionale mediato dall’arte dal vivo e, da questo punto di vista, “si può fare ovunque, anche a teatro”, parafrasando Emanuele Luzzati.
Allora l’invito è a riscoprire le tante possibilità urbane, culturali e di socialità di Pistoia.
“La città è uno spazio in continuo movimento, dove tutto può succedere e trasformarsi”, dice Giulia Pastorino,
artista genovese Superpremio Andersen “Gualtiero Schiaffino” 2025, chiamata a tradurre in immagine questa prospettiva. Prendere consapevolezza e accogliere con fiducia, senso di responsabilità ma anche capacità di immaginazione e senso del gioco questo inevitabile e salvifico fluire degli eventi è ciò che consente di proiettarsi davvero verso il futuro, a partire dallo stupefacente patrimonio materiale e immateriale di Pistoia.
La programmazione si apre, a metà ottobre, con l’anteprima delle Stagioni 2026/2027, dedicata a Sotterraneo, una delle compagnie in residenza artistica presso Teatri di Pistoia.
Tre giorni per tre diversi spettacoli al Bolognini e al Funaro: Time Capsule, il 16 ottobre, una novità per Pistoia, Stupidocene, in anteprima nazionale il 17 ottobre, e un finale, il 18 ottobre, all’insegna del ballo, della musica e del divertimento con il ritorno di DJ Show. In cartellone interpreti molto amati dagli spettatori, a partire da Maria Paiato insieme a Lucia Poli, Emilio Solfrizzi, Milena Vukotic (che torna a Pistoia dopo molti anni di assenza), Vladimir Luxuria, Gigio Alberti, accanto a nomi che si stanno affermando con decisione come Giorgio Lupano, Federica Luna Vincenti, Alessio Vassallo, Claudio Casadio, Giulia Fiume, Giuseppe Sartori. Alla regia, artisti che sono garanzia di qualità come Giancarlo Nicoletti, Fabrizio Coniglio, Davide Sacco e Geppy Gleijeses, Giorgio Sangati e Roberto Valerio, oltre ai due debutti assoluti, a Pistoia, di Luca Manfredi e Marcela Serli. A farci ridere, riflettere e commuovere, dopo il segmento 2026 dedicato al mondo e ai temi ‘queer’ con il doppio omaggio a Oscar Wilde – con i suoi capolavori in teatro e in narrativa, L’importanza di chiamarsi Ernesto, dal 13 al 15 novembre e Il ritratto di Dorian Gray, dal 27 al 29 novembre e con la storia di Princesa, persona trans, già cantata da Fabrizio De André, in programma dal 4 al 6 dicembre – il 2027 si aprirà con due classici rivisti in chiave contemporanea come Shakespeare (Falstaff, dal 15 al 17 gennaio) e Goldoni (Gli innamorati, dal 29 al 31 gennaio). Il programma si avvierà alla fine della Stagione all’insegna della contemporaneità: dal titolo firmato dall’attore/drammaturgo Juan Carlos Rubio (L’inconveniente, dal 12 al 14 febbraio) a quelli più drammatici, ma allo stesso tempo surreali, del compianto Vitaliano Trevisan (Il delirio del particolare, dal 16 al 18 aprile) e dell’argentino Ariel Dorfman, l’autore de La morte e la fanciulla (The Other Side, dal 23 al 25 aprile), entrambi a Pistoia in esclusiva regionale.
Fino al 4 luglio sarà possibile, presso la Biglietteria del Teatro Manzoni, rinnovare l’abbonamento alla Stagione di Prosa, scegliendo il turno e il posto; gli abbonati potranno acquistare in prelazione anche i biglietti per i tre spettacoli di Sotterraneo, che saranno poi disponibili per tutto il pubblico dal 10 luglio. I nuovi abbonamenti saranno in vendita dal 10 luglio. Alla Biglietteria sono in vendita anche abbonamenti e biglietti per i concerti della XXV edizione di Serravalle Jazz (anche online su www.boxol.it e alla Segreteria della sede comunale di Serravalle Pistoiese).
Tutto il programma su www.serravallejazz.it
Si avvia a conclusione al Funaro il ciclo “Raccontare il racconto-Voci del Novecento italiano”, promosso da Teatri di Pistoia e Compagnia Lombardi-Tiezzi, in collaborazione con Pistoia Capitale Italiana del Libro 2026: Leda Kreider e Antonio Perretta leggono Goffredo Parise (1 luglio), Annibale Pavone legge Tomasi di Lampedusa (3 luglio) e Leonardo Sciascia (6 luglio). Inizio ore 18.30.

Tutti gli spettacoli e le attività di formazione: teatridipistoia.it
Info e prevendite 0573 991609 – 27112 – 977225 bigliettoveloce.it
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Ottobre 1 (Giovedì) 0:00 - Aprile 30 (Venerdì) 0:00
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Lasciare un segno è uno dei gesti più antichi e profondi dell’esperienza umana.Un atto che attraversa la storia e trasforma lo spazio in racconto. Questa lunga storia,
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Lasciare un segno è uno dei gesti più antichi e profondi dell’esperienza umana.
Un atto che attraversa la storia e trasforma lo spazio in racconto. Questa lunga storia, fatta di tracce, scritture e immagini nello spazio pubblico, è al centro di Giotto era il nonno di Banksy. Siamo al mondo per lasciare un segno, la grande mostra che racconta la nascita e lo sviluppo dell’arte urbana, dalle origini preistoriche ai protagonisti della scena internazionale.
In programma al Mo.C.A. (Montecatini Terme Contemporary Art) di Montecatini Terme dal 29 giugno 2026 al 2 maggio 2027, l’esposizione, è a cura di Bruno Ialuna e si configura come un viaggio immersivo che attraversa oltre 60.000 anni di storia, mettendo in relazione le prime forme di espressione umana con i linguaggi visivi che oggi abitano le città di tutto il mondo. Giotto era il nonno di Banksy è un progetto di Mare Laboratorio di innovazione sociale ed ha il patrocinio della Provincia di Pistoia.
Il percorso prende avvio da una considerazione semplice e universale: l’arte pubblica non nasce nel Novecento, ma affonda le proprie radici in un bisogno ancestrale. Dalle pitture rupestri alle incisioni della Val Camonica, dai graffiti di Pompei fino alle scritte sui muri delle metropoli contemporanee, lasciare un segno
nello spazio condiviso è un gesto che attraversa epoche, culture e continenti. Il titolo della mostra richiama un filo invisibile che attraversa i secoli: se oggi Banksy incarna la street art nel mondo, già Giotto mostrava come l’immagine potesse parlare a tutti, trasformando muri e spazi pubblici in strumenti di comunicazione collettiva. L’esposizione si sviluppa in più sezioni, costruite come ambienti narrativi capaci di restituire contesti, atmosfere e trasformazioni del linguaggio urbano.

Il cuore del percorso è dedicato alla nascita del writing nella New York degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta, con testimonianze dei pionieri TAKI 183, Jec*, Sjk 171, Mike 171, Riff170, Snake1, Stay High149, Coco144, fino a protagonisti fondamentali come Quik, Iz The Wiz, Lady Pink, Toxic, Delta2, Sar e Zephyr. Una scenografia immersiva, firmata dal Maestro della cartapesta Jacopo Allegrucci, ricostruisce l’impatto visivo della metropolitana newyorkese, restituendo al visitatore il contesto originario di questa rivoluzione artistica.
Il percorso si amplia poi alla dimensione internazionale del fenomeno, attraverso artisti che, dal secondo dopoguerra, hanno sviluppato linguaggi urbani in contesti differenti: da Cornbread a Blek Le Rat, da Harald Naegeli a Hector Carrasco, a Mick La Rock, in un dialogo tra esperienze nate a Philadelphia, Parigi, Zurigo, Santiago del Cile e Amsterdam. Un focus specifico è dedicato alla scena di Bristol, con figure come Robert Del Naja e Nick Walker, fino all’affermazione di Banksy, che ha contribuito a ridefinire il ruolo e la percezione pubblica della street art in Europa. Una sezione centrale racconta il passaggio decisivo degli anni Ottanta, quando l’arte urbana entra nei circuiti istituzionali, conquistando gallerie e musei. Opere d’arte, fotografie, materiali rari e documenti originali sono testimoni di quel periodo, e della nascita della Graffiti Hall Of Fame di Harlem e della storica 51X Gallery di St Marks Place. La mostra dedica inoltre ampio spazio alle connessioni tra arte urbana, musica e cinema, con riferimenti ai film cult Wild Style e Style Wars, e a materiali legati alla cultura hip hop, tra vinili, fotografie e testimonianze d’epoca.

Il percorso si conclude con una sezione dedicata alla scena italiana, dai pionieri degli anni Ottanta fino agli artisti contemporanei più riconosciuti a livello internazionale. Tra questi Flycat, Francesco Garbelli, Alice Pasquini, Maupal, Diavù, Blub, affiancati da importanti presenze della scena mondiale, con lavori che giungeranno da tutti e cinque i continenti.
Giotto era il nonno di Banksy si propone così non solo come una grande ricognizione storica, ma come una riflessione sul rapporto tra individuo e spazio pubblico, tra espressione personale e dimensione collettiva, restituendo all’arte urbana la sua profondità culturale e la sua continuità nel tempo.
INFORMAZIONI:
MO.C.A. (MONTECATINI TERME CONTEMPORARY ART)
Viale Giuseppe Verdi 46, Montecatini Terme (PT)
29 giugno 2026 – 2 maggio 2027
Ingresso gratuito
Orari
Da martedì a venerdì ore 10.00 – 12-00
Sabato, domenica e festivi
ore 10.30 – 12.30 e 16.00 – 19.00
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Si apre il sipario sulla nuova Stagione di Prosa 2026/2027 della Fondazione Teatri di Pistoia. Undici gli spettacoli in programma (di cui otto in abbonamento),
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Si apre il sipario sulla nuova Stagione di Prosa 2026/2027 della Fondazione Teatri di Pistoia. Undici gli spettacoli in programma (di cui otto in abbonamento), gli ultimi firmati dalla direzione artistica di Saverio Barsanti, che dopo esattamente 20 anni con Associazione Teatrale Pistoiese, poi Teatri di Pistoia, conclude il suo percorso. In attesa della nomina di chi prenderà l’importante testimone, a pochi mesi dall’insediamento del nuovo direttore generale, Lorenzo Cinatti, nel corso di una conferenza stampa aperta al pubblico sono stati svelati i titoli che accompagneranno gli spettatori da ottobre 2026 ad aprile 2027, rimandando ad una prossima occasione quelli delle Stagioni di Musica, Danza, La via del Funaro e Ri-Belli, il teatro ragazzi. Considerata la chiusura del Teatro Manzoni per restauro sarà principalmente il Piccolo Teatro Mauro Bolognini, con i suoi 317 posti, ad accogliere la proposta della Prosa, e il numero di recite, per ciascuno spettacolo, passerà da due a tre (venerdì e sabato sera, domenica pomeriggio). Ma è la Città ad essere protagonista e
allo stesso tempo palcoscenico del cambiamento. La Fondazione Teatri di Pistoia sottolinea, ancora una volta, la centralità della comunità e di tutti i suoi spazi, in continuo mutamento, richiamando l’attenzione sulla capacità di chi li abita di osservare, partecipare attivamente e valorizzare ciò che ci attende. Il Teatro, prima di essere un luogo, è uno spazio relazionale mediato dall’arte dal vivo e, da questo punto di vista, “si può fare ovunque, anche a teatro”, parafrasando Emanuele Luzzati.
Allora l’invito è a riscoprire le tante possibilità urbane, culturali e di socialità di Pistoia.
“La città è uno spazio in continuo movimento, dove tutto può succedere e trasformarsi”, dice Giulia Pastorino,
artista genovese Superpremio Andersen “Gualtiero Schiaffino” 2025, chiamata a tradurre in immagine questa prospettiva. Prendere consapevolezza e accogliere con fiducia, senso di responsabilità ma anche capacità di immaginazione e senso del gioco questo inevitabile e salvifico fluire degli eventi è ciò che consente di proiettarsi davvero verso il futuro, a partire dallo stupefacente patrimonio materiale e immateriale di Pistoia.
La programmazione si apre, a metà ottobre, con l’anteprima delle Stagioni 2026/2027, dedicata a Sotterraneo, una delle compagnie in residenza artistica presso Teatri di Pistoia.
Tre giorni per tre diversi spettacoli al Bolognini e al Funaro: Time Capsule, il 16 ottobre, una novità per Pistoia, Stupidocene, in anteprima nazionale il 17 ottobre, e un finale, il 18 ottobre, all’insegna del ballo, della musica e del divertimento con il ritorno di DJ Show. In cartellone interpreti molto amati dagli spettatori, a partire da Maria Paiato insieme a Lucia Poli, Emilio Solfrizzi, Milena Vukotic (che torna a Pistoia dopo molti anni di assenza), Vladimir Luxuria, Gigio Alberti, accanto a nomi che si stanno affermando con decisione come Giorgio Lupano, Federica Luna Vincenti, Alessio Vassallo, Claudio Casadio, Giulia Fiume, Giuseppe Sartori. Alla regia, artisti che sono garanzia di qualità come Giancarlo Nicoletti, Fabrizio Coniglio, Davide Sacco e Geppy Gleijeses, Giorgio Sangati e Roberto Valerio, oltre ai due debutti assoluti, a Pistoia, di Luca Manfredi e Marcela Serli. A farci ridere, riflettere e commuovere, dopo il segmento 2026 dedicato al mondo e ai temi ‘queer’ con il doppio omaggio a Oscar Wilde – con i suoi capolavori in teatro e in narrativa, L’importanza di chiamarsi Ernesto, dal 13 al 15 novembre e Il ritratto di Dorian Gray, dal 27 al 29 novembre e con la storia di Princesa, persona trans, già cantata da Fabrizio De André, in programma dal 4 al 6 dicembre – il 2027 si aprirà con due classici rivisti in chiave contemporanea come Shakespeare (Falstaff, dal 15 al 17 gennaio) e Goldoni (Gli innamorati, dal 29 al 31 gennaio). Il programma si avvierà alla fine della Stagione all’insegna della contemporaneità: dal titolo firmato dall’attore/drammaturgo Juan Carlos Rubio (L’inconveniente, dal 12 al 14 febbraio) a quelli più drammatici, ma allo stesso tempo surreali, del compianto Vitaliano Trevisan (Il delirio del particolare, dal 16 al 18 aprile) e dell’argentino Ariel Dorfman, l’autore de La morte e la fanciulla (The Other Side, dal 23 al 25 aprile), entrambi a Pistoia in esclusiva regionale.
Fino al 4 luglio sarà possibile, presso la Biglietteria del Teatro Manzoni, rinnovare l’abbonamento alla Stagione di Prosa, scegliendo il turno e il posto; gli abbonati potranno acquistare in prelazione anche i biglietti per i tre spettacoli di Sotterraneo, che saranno poi disponibili per tutto il pubblico dal 10 luglio. I nuovi abbonamenti saranno in vendita dal 10 luglio. Alla Biglietteria sono in vendita anche abbonamenti e biglietti per i concerti della XXV edizione di Serravalle Jazz (anche online su www.boxol.it e alla Segreteria della sede comunale di Serravalle Pistoiese).
Tutto il programma su www.serravallejazz.it
Si avvia a conclusione al Funaro il ciclo “Raccontare il racconto-Voci del Novecento italiano”, promosso da Teatri di Pistoia e Compagnia Lombardi-Tiezzi, in collaborazione con Pistoia Capitale Italiana del Libro 2026: Leda Kreider e Antonio Perretta leggono Goffredo Parise (1 luglio), Annibale Pavone legge Tomasi di Lampedusa (3 luglio) e Leonardo Sciascia (6 luglio). Inizio ore 18.30.

Tutti gli spettacoli e le attività di formazione: teatridipistoia.it
Info e prevendite 0573 991609 – 27112 – 977225 bigliettoveloce.it
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Ottobre 1 (Giovedì) 0:00 - Aprile 30 (Venerdì) 0:00
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Pistoia e Provincia
gennaio

Dettagli dell'evento
Lasciare un segno è uno dei gesti più antichi e profondi dell’esperienza umana.Un atto che attraversa la storia e trasforma lo spazio in racconto. Questa lunga storia,
Dettagli dell'evento
Lasciare un segno è uno dei gesti più antichi e profondi dell’esperienza umana.
Un atto che attraversa la storia e trasforma lo spazio in racconto. Questa lunga storia, fatta di tracce, scritture e immagini nello spazio pubblico, è al centro di Giotto era il nonno di Banksy. Siamo al mondo per lasciare un segno, la grande mostra che racconta la nascita e lo sviluppo dell’arte urbana, dalle origini preistoriche ai protagonisti della scena internazionale.
In programma al Mo.C.A. (Montecatini Terme Contemporary Art) di Montecatini Terme dal 29 giugno 2026 al 2 maggio 2027, l’esposizione, è a cura di Bruno Ialuna e si configura come un viaggio immersivo che attraversa oltre 60.000 anni di storia, mettendo in relazione le prime forme di espressione umana con i linguaggi visivi che oggi abitano le città di tutto il mondo. Giotto era il nonno di Banksy è un progetto di Mare Laboratorio di innovazione sociale ed ha il patrocinio della Provincia di Pistoia.
Il percorso prende avvio da una considerazione semplice e universale: l’arte pubblica non nasce nel Novecento, ma affonda le proprie radici in un bisogno ancestrale. Dalle pitture rupestri alle incisioni della Val Camonica, dai graffiti di Pompei fino alle scritte sui muri delle metropoli contemporanee, lasciare un segno
nello spazio condiviso è un gesto che attraversa epoche, culture e continenti. Il titolo della mostra richiama un filo invisibile che attraversa i secoli: se oggi Banksy incarna la street art nel mondo, già Giotto mostrava come l’immagine potesse parlare a tutti, trasformando muri e spazi pubblici in strumenti di comunicazione collettiva. L’esposizione si sviluppa in più sezioni, costruite come ambienti narrativi capaci di restituire contesti, atmosfere e trasformazioni del linguaggio urbano.

Il cuore del percorso è dedicato alla nascita del writing nella New York degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta, con testimonianze dei pionieri TAKI 183, Jec*, Sjk 171, Mike 171, Riff170, Snake1, Stay High149, Coco144, fino a protagonisti fondamentali come Quik, Iz The Wiz, Lady Pink, Toxic, Delta2, Sar e Zephyr. Una scenografia immersiva, firmata dal Maestro della cartapesta Jacopo Allegrucci, ricostruisce l’impatto visivo della metropolitana newyorkese, restituendo al visitatore il contesto originario di questa rivoluzione artistica.
Il percorso si amplia poi alla dimensione internazionale del fenomeno, attraverso artisti che, dal secondo dopoguerra, hanno sviluppato linguaggi urbani in contesti differenti: da Cornbread a Blek Le Rat, da Harald Naegeli a Hector Carrasco, a Mick La Rock, in un dialogo tra esperienze nate a Philadelphia, Parigi, Zurigo, Santiago del Cile e Amsterdam. Un focus specifico è dedicato alla scena di Bristol, con figure come Robert Del Naja e Nick Walker, fino all’affermazione di Banksy, che ha contribuito a ridefinire il ruolo e la percezione pubblica della street art in Europa. Una sezione centrale racconta il passaggio decisivo degli anni Ottanta, quando l’arte urbana entra nei circuiti istituzionali, conquistando gallerie e musei. Opere d’arte, fotografie, materiali rari e documenti originali sono testimoni di quel periodo, e della nascita della Graffiti Hall Of Fame di Harlem e della storica 51X Gallery di St Marks Place. La mostra dedica inoltre ampio spazio alle connessioni tra arte urbana, musica e cinema, con riferimenti ai film cult Wild Style e Style Wars, e a materiali legati alla cultura hip hop, tra vinili, fotografie e testimonianze d’epoca.

Il percorso si conclude con una sezione dedicata alla scena italiana, dai pionieri degli anni Ottanta fino agli artisti contemporanei più riconosciuti a livello internazionale. Tra questi Flycat, Francesco Garbelli, Alice Pasquini, Maupal, Diavù, Blub, affiancati da importanti presenze della scena mondiale, con lavori che giungeranno da tutti e cinque i continenti.
Giotto era il nonno di Banksy si propone così non solo come una grande ricognizione storica, ma come una riflessione sul rapporto tra individuo e spazio pubblico, tra espressione personale e dimensione collettiva, restituendo all’arte urbana la sua profondità culturale e la sua continuità nel tempo.
INFORMAZIONI:
MO.C.A. (MONTECATINI TERME CONTEMPORARY ART)
Viale Giuseppe Verdi 46, Montecatini Terme (PT)
29 giugno 2026 – 2 maggio 2027
Ingresso gratuito
Orari
Da martedì a venerdì ore 10.00 – 12-00
Sabato, domenica e festivi
ore 10.30 – 12.30 e 16.00 – 19.00
Lunedì chiuso
Tel. +39 366 7529702 (in orario di apertura) – mocamct@gmail.com | www.mocamontecatini.it
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oRARIO
Giugno 29 (Lunedì) 10:00 - Maggio 2 (Domenica) 10:30
Location
Mo.Ca. Montecatini terme
Via Verdi

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Si apre il sipario sulla nuova Stagione di Prosa 2026/2027 della Fondazione Teatri di Pistoia. Undici gli spettacoli in programma (di cui otto in abbonamento),
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Si apre il sipario sulla nuova Stagione di Prosa 2026/2027 della Fondazione Teatri di Pistoia. Undici gli spettacoli in programma (di cui otto in abbonamento), gli ultimi firmati dalla direzione artistica di Saverio Barsanti, che dopo esattamente 20 anni con Associazione Teatrale Pistoiese, poi Teatri di Pistoia, conclude il suo percorso. In attesa della nomina di chi prenderà l’importante testimone, a pochi mesi dall’insediamento del nuovo direttore generale, Lorenzo Cinatti, nel corso di una conferenza stampa aperta al pubblico sono stati svelati i titoli che accompagneranno gli spettatori da ottobre 2026 ad aprile 2027, rimandando ad una prossima occasione quelli delle Stagioni di Musica, Danza, La via del Funaro e Ri-Belli, il teatro ragazzi. Considerata la chiusura del Teatro Manzoni per restauro sarà principalmente il Piccolo Teatro Mauro Bolognini, con i suoi 317 posti, ad accogliere la proposta della Prosa, e il numero di recite, per ciascuno spettacolo, passerà da due a tre (venerdì e sabato sera, domenica pomeriggio). Ma è la Città ad essere protagonista e
allo stesso tempo palcoscenico del cambiamento. La Fondazione Teatri di Pistoia sottolinea, ancora una volta, la centralità della comunità e di tutti i suoi spazi, in continuo mutamento, richiamando l’attenzione sulla capacità di chi li abita di osservare, partecipare attivamente e valorizzare ciò che ci attende. Il Teatro, prima di essere un luogo, è uno spazio relazionale mediato dall’arte dal vivo e, da questo punto di vista, “si può fare ovunque, anche a teatro”, parafrasando Emanuele Luzzati.
Allora l’invito è a riscoprire le tante possibilità urbane, culturali e di socialità di Pistoia.
“La città è uno spazio in continuo movimento, dove tutto può succedere e trasformarsi”, dice Giulia Pastorino,
artista genovese Superpremio Andersen “Gualtiero Schiaffino” 2025, chiamata a tradurre in immagine questa prospettiva. Prendere consapevolezza e accogliere con fiducia, senso di responsabilità ma anche capacità di immaginazione e senso del gioco questo inevitabile e salvifico fluire degli eventi è ciò che consente di proiettarsi davvero verso il futuro, a partire dallo stupefacente patrimonio materiale e immateriale di Pistoia.
La programmazione si apre, a metà ottobre, con l’anteprima delle Stagioni 2026/2027, dedicata a Sotterraneo, una delle compagnie in residenza artistica presso Teatri di Pistoia.
Tre giorni per tre diversi spettacoli al Bolognini e al Funaro: Time Capsule, il 16 ottobre, una novità per Pistoia, Stupidocene, in anteprima nazionale il 17 ottobre, e un finale, il 18 ottobre, all’insegna del ballo, della musica e del divertimento con il ritorno di DJ Show. In cartellone interpreti molto amati dagli spettatori, a partire da Maria Paiato insieme a Lucia Poli, Emilio Solfrizzi, Milena Vukotic (che torna a Pistoia dopo molti anni di assenza), Vladimir Luxuria, Gigio Alberti, accanto a nomi che si stanno affermando con decisione come Giorgio Lupano, Federica Luna Vincenti, Alessio Vassallo, Claudio Casadio, Giulia Fiume, Giuseppe Sartori. Alla regia, artisti che sono garanzia di qualità come Giancarlo Nicoletti, Fabrizio Coniglio, Davide Sacco e Geppy Gleijeses, Giorgio Sangati e Roberto Valerio, oltre ai due debutti assoluti, a Pistoia, di Luca Manfredi e Marcela Serli. A farci ridere, riflettere e commuovere, dopo il segmento 2026 dedicato al mondo e ai temi ‘queer’ con il doppio omaggio a Oscar Wilde – con i suoi capolavori in teatro e in narrativa, L’importanza di chiamarsi Ernesto, dal 13 al 15 novembre e Il ritratto di Dorian Gray, dal 27 al 29 novembre e con la storia di Princesa, persona trans, già cantata da Fabrizio De André, in programma dal 4 al 6 dicembre – il 2027 si aprirà con due classici rivisti in chiave contemporanea come Shakespeare (Falstaff, dal 15 al 17 gennaio) e Goldoni (Gli innamorati, dal 29 al 31 gennaio). Il programma si avvierà alla fine della Stagione all’insegna della contemporaneità: dal titolo firmato dall’attore/drammaturgo Juan Carlos Rubio (L’inconveniente, dal 12 al 14 febbraio) a quelli più drammatici, ma allo stesso tempo surreali, del compianto Vitaliano Trevisan (Il delirio del particolare, dal 16 al 18 aprile) e dell’argentino Ariel Dorfman, l’autore de La morte e la fanciulla (The Other Side, dal 23 al 25 aprile), entrambi a Pistoia in esclusiva regionale.
Fino al 4 luglio sarà possibile, presso la Biglietteria del Teatro Manzoni, rinnovare l’abbonamento alla Stagione di Prosa, scegliendo il turno e il posto; gli abbonati potranno acquistare in prelazione anche i biglietti per i tre spettacoli di Sotterraneo, che saranno poi disponibili per tutto il pubblico dal 10 luglio. I nuovi abbonamenti saranno in vendita dal 10 luglio. Alla Biglietteria sono in vendita anche abbonamenti e biglietti per i concerti della XXV edizione di Serravalle Jazz (anche online su www.boxol.it e alla Segreteria della sede comunale di Serravalle Pistoiese).
Tutto il programma su www.serravallejazz.it
Si avvia a conclusione al Funaro il ciclo “Raccontare il racconto-Voci del Novecento italiano”, promosso da Teatri di Pistoia e Compagnia Lombardi-Tiezzi, in collaborazione con Pistoia Capitale Italiana del Libro 2026: Leda Kreider e Antonio Perretta leggono Goffredo Parise (1 luglio), Annibale Pavone legge Tomasi di Lampedusa (3 luglio) e Leonardo Sciascia (6 luglio). Inizio ore 18.30.

Tutti gli spettacoli e le attività di formazione: teatridipistoia.it
Info e prevendite 0573 991609 – 27112 – 977225 bigliettoveloce.it
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