Pronti ad accogliervi

Parlo volentieri della Montagna Pistoiese e di Cutigliano (da secoli conosciuto come “perla dell’Appennino”) su una rivista a così elevato prestigio. Ne parlo volentieri e non ho bisogno di grandi sforzi: ambiente prezioso, paesaggi unici, borghi millenari, vitalità culturale, produzioni agricole di eccellenza, enogastronomia di qualità, pratica degli sport invernali, sono le principali caratteristiche di questa terra ubicata nel nord della Toscana al confine con l’Emilia Romagna. Da non dimenticare neppure un altro tipo di primato che il pubblico istruito cui si rivolge questa rivista può certo apprezzare: qui, secondo il riconoscimento di studiosi autorevoli, la lingua italiana è parlata in modo pulito. E’ soprattutto qui, in altri termini, che bisogna venire per ascoltare e imparare l’italiano privo di deviazioni dialettali.
Una terra da sempre crocevia italico: con vicende storiche che raccontano di battaglie per mantenere la libertà nei confronti di popoli stranieri e, soprattutto, nei confronti di Firenze. Ne dà significativa testimonianza la presenza della colonna del Marzocco (un leone affiancato da uno scudo con il giglio di Firenze, simbolo della Repubblica Fiorentina) ubicata di fronte a Palazzo dei Capitani, sede del Comune di Cutigliano.
Una comunità antica ma anche capace di guardare al futuro: vuole coniugare le tradizioni alle opportunità del mondo moderno. Ma tutto questo nel rispetto più assoluto dell’ambiente. E’ con questo spirito che, con rinnovato attivismo e desiderio di protagonismo, si cerca di animare il territorio, con una particolare attenzione per il turismo
Fra le novità comprensoriali mi piace segnalare la illuminazione artificiale delle piste da sci sulla Doganaccia che, adesso, è l’unica stazione di sport invernali nell’Italia Centrale con piste da sci omologate per lo svolgimento di gare in notturna.
Ma la montagna pistoiese è pronta ad accogliere i visitatori tutto l’anno: anche quando, scomparso il manto bianco, è il verde, con le sue intriganti tonalità di colori, che torna a essere protagonista.
Nonostante l’elevata altitudine tipica della montagna, in questo territorio si possono scoprire molte aziende agricole che lavorano e crescono i frutti della natura: pascoli dove vengono allevati bovini, ovini e caprini; piccoli caseifici con produzione di formaggi; coltivazione dei frutti del sottobosco (ad esempio fragole e lamponi, senza dimenticare i mirtilli); coltivazione di patate e cereali. L’agricoltura rappresenta non solo un valore economico ma anche cura e presidio del territorio.
Allo stesso tempo la montagna è spazio che mette alla prova: per viverci costringe anche a notevoli sacrifici, ma le genti che vi abitano sono temprate alle difficoltà. Uomini e donne semplici e schiette che si guadagnano da vivere in modo onesto e con orgoglio antico, che hanno sviluppato un forte senso di appartenenza capace di legarsi “eternamente” alla bellezza della montagna.
A volte mi capita di rileggere parole che Stendhal dedicò alla Toscana (“C’è un solo posto al mondo dove il quotidiano si specchia così compiutamente nel sublime in un mirabile intreccio di natura e cultura. E’ la Toscana”). Parole certo veritiere anche per questa piccola parte nord della regione più bella del mondo.

Tommaso Braccesi
Sindaco di Cutigliano

More from Discover Pistoia

Notte di San Lorenzo

A Cireglio la magia delle stelle cadenti. Causa maltempo il programma è...
Read More

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *