Ultime notizie:

Last News:

Presentazione NATURART 54 al NATURART VILLAGE

Sabato 30 maggio alle ore 11.00, nell’area convegni di...

L’Anello della Sambuca

Ci sono luoghi, spesso di confine, in cui la...

Ultime notizie:

LAST NEWS:

Presentazione NATURART 54 al NATURART VILLAGE

Sabato 30 maggio alle ore 11.00, nell’area convegni di...

Buon compleanno NATURART Village!

Il Naturart Village spegne la sua prima candelina.Un anno...

IN CODA DI LETTURA… UN AMICO UN LIBRO UNA STORIA

Passeggiata letteraria tra storia e animali nel quartiere del...

L’Anello della Sambuca

Ci sono luoghi, spesso di confine, in cui la...

L’arte messaggera di fratellanza

L’artista pistoiese Maria Cristina Palandri si racconta dopo la...

GZP e sostenibilità: un percorso fatto di scelte quotidiane

La sostenibilità è un percorso fatto di scelte e...

Eidos – dialogo tra forma e materia

D po una giovinezza interamente dedicata alla musica come cantante e organizzatore di eventi, dagli anni 2000 si è dedicato in prevalenza alla scultura, portando avanti un progetto molto personale e assolutamente non main stream. Le oltre 20 sculture presentate sono il racconto visivo del suo pensiero attorno alla forma, ma soprattutto rappresentano un dialogo ininterrotto tra la ricerca di forme sempre nuove e i materiali che le
esprimono. Lo scultore ha intrapreso un lavoro di ricerca che lo ha portato a confrontarsi con materiali diversi e a elaborare un proprio stile, lavorando però su alcuni temi che in qualche modo lo interessano da sempre come il destino dell’umanità, l’uomo e la tecnologia, il global warming, la guerra. Il percorso espositivo tra
le straordinarie piante del vivaio ripercorre non in senso cronologico, ma per consonanze ed empatia con gli
ambienti, la sua ricerca in un piccolo ma intenso viaggio emozionale.

l’artista Marzio Cialdi

Fin dagli esordi Cialdi è sempre stato affascinato dalla figura umana.
La sua poetica artistica parte dalla riflessione sul ruolo dell’uomo nel mondo contemporaneo, sul contrasto tra la velocità della comunicazione e i tempi dello spirito e della cultura. In questa fase della Storia sembra che sia richiesta agli esseri umani una rapida metamorfosi radicale, non compatibile con i tempi biologici. L’uomo fatica e si sente perduto in una società in cui tutto è contemporaneo, veloce, immediato, in cui non vi è tempo
per la riflessione e per la spiritualità.
Adeguarsi ad una società all’interno di una rete di informazioni sempre connessa provoca panico, la stessa competizione con l’AI diventa fonte di ulteriore frustrazione. Quindi il tema e la figura dell’uomo e degli uomini moltiplicati, compare spesso nel lavoro d Cialdi. Anche in tempi recentissimi non a caso ha ripreso il tema della figura umana attingendo direttamente alle prime rappresentazioni realizzate dall’homo erectus, forme ancestrali, che ricordano però il senso dell’origine e della storia. Come a dire che la Storia inizia e finirà con l’Uomo.

Ma la sua poetica non ha mai avuto dei confini stabiliti e definiti in modo rigido. Il suo percorso si è lentamente allontanato dalla figurazione per spostarsi in un territorio più astratto, meno legato alla riconoscibilità delle forme. Si è spostato verso un valore concettuale che entra in modo determinante nel significato delle opere. La sua è la ricerca dell’Eidos, di quella forma o figura che Platone poneva alla base della conoscenza sensibile, di quell’immutabilità che dava origine a tutte le immagini dell’universo. Noi la chiameremmo Idea, legame profondo tra la forma e la materia.
Però non ha mai rinunciato del tutto a immettere nelle sue opere dei riferimenti alla concretezza del mondo reale, l’elemento simbolico ricorre spesso anche se in sottotraccia, mai reso manifesto e ideologico. L’evoluzione del dialogo forma-materia tende costantemente ad una dimensione sempre più icastica. In questo cambiamento è stato decisivo l’uso dell’acciaio cortèn, materiale che sviluppa un’espressività materica che si collega alla ruggine, al tempo che scorre, alla vita che, come sabbia, scorre tra le dita. Le fasce flesse di questo materiale costituiscono gran parte della sua ultima produzione, la compressione dei materiali carica le opere di un’energia potenziale. Ma in Cialdi è importante anche l’uso della ceramica, materiale antico e primario, che è sempre stata adoperata dallo scultore, e che sta diventando una pratica sempre più ambientale e installativa. È interessante nel suo lavoro il contrasto tra i materiali, tra la ruvidezza della ceramica, per esempio, e le opere in fasci di alluminio che danno il senso aggressivo di un mondo meccanico enigmatico e silenzioso come il futuro che attende l’umanità.
Ma tra i suoi lavori recenti vi é anche una serie di ceramiche in cui forme e figura sembrano convivere nel limite della percezione. Opere misteriche, che aprono all’indefinito la ricerca di Cialdi, i cui lavori in ceramica accompagnato e punteggiano l’intera sua ricerca estetica. Opere che sono legate al fuoco e alla terra e che l’artista realizza interamente da solo controllandone tutte le fasi di realizzazione.
Molto importante è anche il ciclo denominato “Global warming” che espose a Pavia nel 2022 in vari spazi cittadini di cui in mostra sono esposte diverse opere. Ma tra i suoi lavori recenti vi è anche una serie di ceramiche in cui forme e figura sembrano convivere nel limite della percezione.
Marzio Cialdi è scultore che non si preclude alcuna possibilità di sviluppare la sua ricerca verso forme ed emozioni sempre nuove. né linee di ricerca. Vuole essere libero di raccontare quello che sente e che pensa sul mondo contemporaneo avendo sempre come baricentro l’uomo, fulcro di ogni metamorfosi, misura di tutte le cose.

Testo Valerio Dehò

Foto Wema&Supernova

Sponsored by:

spot_img

Eventi

maggio, 2026

Discover Shop

spot_img

Don't miss

Io sono un architetto. Ettore Sottsass…

Ricondurre Ettore Sottsass (1917-2007) a un’identità univoca è un’impresa...

Andar per ville…

Tanti anni fa, tra la fine dell’ottocento e i...

La ragazza che ha conquistato il cielo…

Mentre tanti suoi coetanei pensavano a quale facoltà iscriversi,...

GAVINANA un borgo degno d’un pennello

Proprio così Geri di Gavinana, al secolo Giuseppe Geri,...
Discover Pistoia
Discover Pistoia
Sfoglia Discover Pistoia, Urban Magazine mensile gratuito a cura della Redazione di Naturart e pubblicato da Giorgio Tesi Editrice, disponibile nelle edicole del territorio il primo sabato del mese in abbinamento gratuito al quotidiano LA NAZIONE, online e in numerosi punti di distribuzione.
spot_imgspot_img

Potrebbero interessarti anche

L’Anello della Sambuca

Ci sono luoghi, spesso di confine, in cui la storia ha lasciato vestigia preziose ma che, per dirla con le parole di Guccini, “subiscon...

L’arte messaggera di fratellanza

L’artista pistoiese Maria Cristina Palandri si racconta dopo la consegna del suo ultimo libro al Santo Padre, un’opera sostenuta dalla Fondazione Giorgio Tesi ETS...

GZP e sostenibilità: un percorso fatto di scelte quotidiane

La sostenibilità è un percorso fatto di scelte e piccoli cambiamenti che ognuno di noi – persone, istituzioni e aziende – può fare in...