La memoria del fuoco –L’alchimia della materia

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L’esposizione, curata dalla Dott.ssa Sofia Ancillotti e intitolata “La memoria del fuoco – l’alchimia della materia”, attinge direttamente alla poetica di Eraclito, per cui il
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L’esposizione, curata dalla Dott.ssa Sofia Ancillotti e intitolata “La memoria del fuoco – l’alchimia della materia”, attinge direttamente alla poetica di Eraclito, per cui il Fuoco rappresentava l’Archè – il principio fondante dell’universo – e il simbolo di una realtà in costante trasformazione (panta rhei). Come la fiamma arde e consuma la materia modificandola, così l’unione degli elementi naturali, guidata dalle mani dell’artista, dà vita alle Opere. In questo percorso, l’alchimia della materia si configura come un processo chimico, fisico e spirituale capace di purificare e trasmutare la materia grezza in una forma superiore. Parlando con l’artista, una frase è rimasta impressa alla curatrice che ha trovato emblematica per comprendere la restituzione che ci offre del suo lavoro: “Per me esiste il mio lavoro in laboratorio durante il giorno, e poi esiste la mia passione la sera, che occupa i miei pensieri durante tutta la giornata. Vedi, per me diventa una necessità, un fuoco che si muove dalle parti più remote del mio essere e si manifesta. Fino a quando non ho preso un pezzo di argilla e
non ho concluso l’opera, non riesco a fermarmi: è una smania che si impossessa di me, chiedendomi ogni volta qualcosa in più e spingendomi oltre ciò che è stato fatto fino a quel momento”. Questo atteggiamento trasforma l’atto di creazione in una continua ricerca oltre i confini della tradizione, alla scoperta di una perfetta sintesi tra bellezza, storia e suggestioni d’oltreoceano. Patrizio Bartoloni si è formato nella nota officina ceramista di famiglia, apprendendo le tecniche
tradizionali fino a diventare un riconosciuto maestro dell’arte di Montelupo. Parallelamente, l’artista ha sviluppato una ricerca personale ventennale: partendo da sperimentazioni su colore, stampe fotografiche e differenti cotture, è approdato a una scarnificazione delle forme originali in cui la materia si piega al sentimento. Ne sono un esempio i celebri vasi urlanti, dove l’anfora – metafora del corpo e della vita – implode liberando un urlo assordante nel silenzio, restituendo manufatti leggeri e dalla disarmante potenza espressiva.
INFORMAZIONI: APERTURE MOSTRA:
Dal lunedì al venerdì, con orario 10.00 – 13.00 e 16.00 – 19.00.
Ingresso Gratuito – Visite extra aperture da calendario previo appuntamento.
Domenica 25 ottobre – ore 18.00, presentazione del libro
“La tessitrice del tempo” di Massimo Granchi.
CONTATTI:
FB: Casa Studio Galleria- CVM VENIO IG: cvm_venio
Email: cvmveniolarciano@gmail.com
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oRARIO
7 (Mercoledì) 10:00 - 25 (Domenica) 19:00
Location
Larciano
