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Buggiano Castello, tra natura e storia

La Valdinievole è una ampia valle circondata da monti e alture sulle quali sorgono numerosi borghi medievali, insediamenti storici che mantengono inalterati la loro dimensione ‘fuori dal tempo’ e spesso meta di passeggiate ed escursioni. Buggiano Castello è uno di questi piccoli paesi che si affacciano sulla valle ed è considerato uno dei più caratteristici e vivi. E’ infatti con stupore che al culmine delle ripide salite che si susseguono dalla Porta Sermolli, una delle due porte di accesso al paese insieme alla più antica Porta San Martino, il visitatore arriva alla grande piazza lastricata sulla sommità del colle dove sorge il borgo medievale di Buggiano Castello. La Piazza Pretorio è il cuore del paese dove si affacciano a nord l’antico Palazzo Pretorio con i suoi 57 stemmi dei podestà di Buggiano, la Chiesa di S. Maria della Salute e San Niccolao, fondata nel 1038 insieme all’abbazia benedettina retrostante, mentre a sud si scorgono la Torre dell’orologio, l’antico perimetro della Rocca dei da Buggiano e le propaggini del giardino dell’ex Convento di Santa Scolastica. Seguendo il percorso a ritroso è bello perdersi nei vicoli medievali sui quali si affacciano antichi palazzi e giardini il più delle volte celati da alti muri ricchi di capperi. I giardini di Buggiano sono la caratteristica di questo antico borgo della Valdinievole, per la loro esposizione a sud godono tutto il giorno dei raggi del sole e delle brezze marine, che consentono un microclima adatto per la coltivazione di piante di agrumi in vaso e in terra, che nei secoli è stata ed è ad oggi fonte di orgoglio dei suoi abitanti. Al limitare del paese sorge la Villa Sermolli antica residenza nobiliare con scenografico giardino barocco a terrazze e grande limonaia settecentesca. La passeggiata del ritorno può proseguire fino a Borgo a Buggiano, seguendo gli antichi sentieri fra le distese di ulivi o seguendo il percorso del torrente Cessana.

Buggiano, borgo medievale, è anche un paesaggio agrario storico, in cui la “campagna” è talmente entrata dentro le resedi private, che queste si sono trasformate o in terre dove si coltiva l’olivo assieme all’orto e ai frutti, o nel luogo ideale dove disporre collezioni botaniche. Nei giardini di Buggiano troviamo ricche collezioni di agrumi di colore giallo (limoni, pompelmi, cedri) e di colore arancio (aranci dolci e amari, mandarini e clementini, mandarini cinesi) o verde (bergamotto).

A queste, nel tempo, si sono affiancate specie e varietà che hanno attraversato il gusto e la sensibilità nel comporre lo spazio del giardino: cosicché troviamo lillà, calicanti, azalee e camelie, palme e arbusti da fiore della macchia mediterranea, come piante aromatiche e rare rampicanti (esempio la bignonia unguis cati), accanto ai tradizionali glicini e rose banksie. Una visita a Buggiano Castello è sempre da consigliare, ma riuscire a farla durante ‘La Campagna dentro le Mura’ è davvero l’occasione per riassaporare un mix di cultura contadina e di gardening amatoriale uniti dalla stessa radice manuale.

Testo a cura della Redazione

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Pubblicazione di punta della Giorgio Tesi Group è la rivista trimestrale gratuita NATURART, edita in italiano e inglese dal 2010 con l’intento di valorizzare in Italia e all’estero le eccellenze e i tesori custoditi da Pistoia e dalla sua provincia. Naturart è media partner riconosciuto per gli eventi speciali di numerose istituzioni locali impegnate nella promozione del senso di orgoglio e di appartenenza a questo territorio.
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