Events at this location
discover
All
Eventi
luglio

Dettagli dell'evento
A partire dalla metà dell’Ottocento il medium più antico, la stampa, si avvia a diventare, grazie alle numerose innovazioni tecniche ed alle trasformazioni sociali, un mass medium, attivando
Dettagli dell'evento
A partire dalla metà dell’Ottocento il medium più antico, la stampa, si avvia a diventare, grazie alle numerose innovazioni tecniche ed alle trasformazioni sociali, un mass medium, attivando quel processo di “democratizzazione” della lettura, legato anche alla crescita dell’alfabetizzazione, che influenzerà profondamente la produzione culturale della fin de siècle in tutta Europa.
Un’editoria non più circoscritta ai letterati e alle persone colte, ma indirizzata a tutte le classi sociali, soprattutto quelle più umili, comincerà ad affermarsi, perseguendo la strada del libro economico per raggiungere il maggior numero di lettori.
Collane economiche di letteratura educativa e istruttiva o di letteratura “amena” – antesignane del libro tascabile moderno – cominceranno ad apparire in diversi paesi, come ad esempio in Germania, dove nel 1867 nacque la “Universal bibliothek” dell’editore Philipp Reclam (viva ancor oggi), oppure in Francia, dove Albert Méricant fondò la popolare “Nouvelle collection illustrée”, ben rappresentata nelle collezioni della biblioteca San Giorgio.
Per quanto riguarda l’Italia, se i primi decenni postunitari furono spesi nell’intento di contribuire a formare l’identità culturale degli italiani attraverso la creazione di collane popolari dedicate alla letteratura educativa, che cercherà i propri valori fondativi in un tardo medioevo immaginario di gloria cavalleresca (come nelle novelle di Tommaso Grossi) o nella rievocazione dell’epopea garibaldina, l’ultimo scorcio di secolo vedrà invece una fortissima impennata dell’editoria orientata verso l’evasione.
Una sempre maggiore incidenza sull’editoria di carattere popolare avrà infatti la letteratura cosiddetta “di consumo”, soprattutto il romanzo d’appendice, che con la sua funzione consolatoria-compensatoria catturerà
le simpatie di ampie fasce di lettori appartenenti alle classi subalterne.
Partendo dal feuilleton – nato in Francia a metà Ottocento e divenuto anche in Italia il genere letterario più in voga almeno fino agli anni Quaranta del Novecento, con le pubblicazioni di Salani, Sonzogno, Treves e Nerbini
– la mostra si concentrerà sulle metamorfosi del romanzo popolare declinato in tutte le sue sfumature di colore, per dedicare poi un piccolo spazio anche a tutta quell’editoriaminore e minima (opuscoli d’istruzione
pratica o religiosa, almanacchi, oroscopi, biografie di personalità viventi) che ha avuto un enorme impatto culturale, sebbene spesso, proprio per la sua natura “effimera”, di difficile reperimento nelle biblioteche.
Consunti, macchiati, strappati per l’uso certamente ripetuto di chi non si fece scrupolo di maneggiarli senza tanto rispetto, questi libri pensati per il popolo, si ripresentano a noi oggi con lo stupore delle cose che, destinate forse a scomparire, riescono comunque ad inscriversi tra le pagine della storia. Le mostre della San Giorgio di luglio completano il loro programma con il proseguimento di “Pagine aperte”, che ospita negli spazi dell’Art Corner, una serie di manifesti realizzati dagli studenti Accademia d’Arte e Design Leonetto Cappiello per Pistoia Capitale del Libro.

more
oRARIO
1 (Mercoledì) 0:00 - 31 (Venerdì) 0:00
