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Il premio Vallecorsi

Una foto d’archivio degli anni Sessanta del Novecento è emblematica per spiegare cosa è stato il Premio Vallecorsi. L’immagine mostra un capannone di produzione della fabbrica S. Giorgio allestito per la premiazione annuale.
Un giorno all’anno anche nello stabilimento di produzione, tra le locomotive, i carri ferroviari e gli operai in tuta da lavoro, le macchine si fermavano e il capannone diveniva il teatro della premiazione.
La scena era allestita su un palco costruito per l’occasione in mezzo al capannone, sopra il palco l’intestazione del premio con l’indicazione dell’edizione, ai lati e dietro vagoni ferroviari in costruzione e macchinari da lavoro costituivano le quinte teatrali.
Questa foto e tante altri documenti preziosamente conservati nel Fondo Archivio Vallecorsi, conservato presso
la Biblioteca Forteguerriana e oggetto di un lavoro di riordino da parte di chi scrive, raccontano bene queste cerimonie di premiazione all’interno della fabbrica che all’inizio era lo stabilimento San Giorgio divenuto poi
OMFP, Ferroviaria Breda Pistoiese, Breda Costruzioni Ferroviarie e Ansaldo Breda.
Il luogo di produzione diviene per un giorno teatro: ci sono sul palco i premiati, i critici, la giuria e in sala, nelle prime file, gli ospiti d’onore, gli attori famosi, le autorità e a seguire nel pubblico, sempre assai numeroso, ci sono gli operai e le loro famiglie e tanti cittadini pistoiesi e non solo.
Anche l’esterno della fabbrica, ben documentato dalle immagini, era un luogo iconico, un luogo dove la folla aspettava l’arrivo delle celebrità.
Le premiazioni oltre ad essere un vanto per la città, che riusciva a far partecipare ogni anno personalità di spicco nella scena culturale, politica ed istituzionale italiana, assumevano anche una valenza sociale: la premiazione era una festa ‘popolare’ dove si potevano vedere i più importanti attori del momento, chiedere loro un autografo, sentirsi per un giorno ‘famosi’ perché quelle celebrità avevano calcato quel palcoscenico che ogni giorno era il luogo di lavoro.
Il merito del Premio Vallecorsi è soprattutto questo, essere stato un esempio culturale inserito nel mondo della fabbrica nell’Italia del dopoguerra e di aver avvicinato un pubblico vasto al teatro di prosa.

un’immagine storica della diciottesima edizione, ancora una volta nei capannoni delle officine meccaniche San Giorgio di Pistoia

Tutto questo grazie all’opera costante e continuativa nel tempo di due dipendenti: Renzo Lulli e Nilo Negri, affiancati da Giorgio Fiorini.
Il premio, che divenne nazionale nel 1957, nacque nel 1949 sulla scia di una filodrammatica aziendale alla quale un impiegato delle Officine Meccaniche pistoiesi San Giorgio, Francesco Vallecorsi (Pistoia 1895-1947), dedicava con entusiasmo il tempo libero lasciatogli dal lavoro.
E proprio per ricordare Francesco Vallecorsi e il suo impegno, dopo la sua improvvisa scomparsa, un gruppo di amici pensò di dare vita ad un concorso che potesse divenire un momento di incontro tra la vita operaia e le cultura. Un concorso che dopo alcuni anni di rodaggio varcò i confini cittadini e divenne regionale e poi nazionale in meno di un decennio. Il Vallecorsi è cresciuto anno dopo anno coinvolgendo autori da ogni parte d’Italia e vantando commissioni giudicatrici di alto livello nel panorama nazionale.
Ma il Vallecorsi ha fatto di più. Nella sua lunga storia non solo ha premiato testi che sono divenuti famosi ma ha fatto sì che questi lavori potessero essere rappresentati. Esempio emblematico è l’opera vincitrice dell’anno 1957 dal titolo Un levriero pieno di pulci che venne trasmesso sulla Rai con la partecipazione di Elsa Merlini ed Ernesto Calindri e la regia di Umberto Benedetto.

una bella immagine di Carlo Giuffrè e Romolo Valli

Per documentare la storia del premio Vallecorsi, uno dei più importanti e longevi concorsi teatrali di drammaturgia, l’Associazione Amici del Vallecorsi ha ideato in concomitanza della 61° edizione del Premio di drammaturgia una mostra allestita a Pistoia nel cortile dell’edificio monumentale di Palazzo Pretorio (Sede del Tribunale), in Piazza Duomo, e presso l’atrio di entrata della sede della Coop in viale Adua. In entrambe le sedi sono proposte immagini storiche che documentano non solo la giornata della premiazione del concorso teatrale ma danno memoria di alcuni degli esponenti legati al Premio Vallecorsi, primo fra tutti Francesco Vallecorsi, e dei numerosi personaggi celebri legati alle svariate edizioni.
La mostra e il catalogo dedicato, hanno voluto essere un momento di approfondimento sulla storia del Premio Vallecorsi attraverso una sequenza fotografica. Nelle immagini sono riconoscibili personalità illustri arrivate a Pistoia come ospiti d’onore per le premiazioni. Tutti gli attori più famosi sono passati dal Vallecorsi: le foto mostrano Paolo Stoppa, Giorgio Albertazzi, Rossella Falk e ancora Alberto Lupo, Antonella Masiero. È documentata anche la presenza di un giovanissimo Gianni Morandi, dell’eclettico Vittorio Gasman e dei celebri concittadini Ugo Pagliai e Mauro Bolognini, accanto a tanti altri volti assai noti. Le persone più anziane potranno sicuramente individuare artisti forse oggi meno ricordati come Tino Buazzelli, Turi Ferro, Sergio Fantoni, Arnoldo Foà, Alberto Lionello e potranno vedere nel pubblico i dipendenti della fabbrica e magari anche riconoscersi nella folla.
Un gruppo di immagini è stato dedicato inoltre a raccontare una delle attività parallele organizzate dal Gruppo amici del Vallecorsi a partire dagli anni Sessanta del Novecento, l’organizzazione di treni speciali per portare gli studenti delle scuole secondarie pistoiesi ad assistere a spettacoli teatrali pomeridiani al teatro Metastasio di Prato. Questa meritoria iniziativa consentì per alcuni anni a centinaia di ragazzi frequentanti gli istituti d’istruzione pistoiese – dal liceo classico alle scuole professionali – di conoscere opere di Shakespeare, Pirandello, Brecht, assistendo alle rappresentazioni delle più importanti compagnie italiane. Un virtuoso esempio di didattica di alto livello con almeno un effetto sicuro, l’ arricchimento dello spirito.
La storia recente del Vallecorsi vanta l’evento della 61° edizione organizzato presso il Teatro Manzoni di Pistoia il 10 maggio 2025. Una serata, magistralmente condotta da Stefano De Sando, che ha proposto, oltre alla premiazione dei tre finalisti da una giuria professionale formata da Neri Marcorè, Giuseppe Manfridi e Tiberia De Matteis, uno spettacolo ideato da Nicoletta Negri, direttrice artistica dell’Associazione Amici del Vallecorsi.

Testo Anna Agostini

Foto Archivio Premio Vallecorsi

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