IL MUSEO CHE SI PRENDE CURA: MAURIZIO VANNI PRESENTA LA “NUOVA MUSEOLOGIA” ALLA SAN GIORGIO

Dettagli dell'evento
Il museo non è più un tempio statico, ma un organismo vivo che dialoga con la comunità e si occupa del suo benessere. Parte da questo presupposto l’incontro
Dettagli dell'evento
Il museo non è più un tempio statico, ma un organismo vivo che dialoga con la comunità e si occupa del suo benessere. Parte da questo presupposto l’incontro in programma il 23 giugno alla Biblioteca San Giorgio (ore 17.00), dove il celebre museologo e storico dell’arte Maurizio Vanni presenterà il volume “Museologia e responsabilità sociale. Inclusione esperienziale, accessibilità, salute e ben-essere” (Pacini, 2026).
Una visione, quella di Vanni, che si sposa perfettamente con la missione della Biblioteca San Giorgio: uno spazio
che ha fatto dell’accessibilità dell’arte per tutti una colonna portante della propria attività, trasformando i corridoi e le sale lettura in luoghi di incontro quotidiano con la bellezza, senza barriere culturali o d’accesso.
Maurizio Vanni, docente di Museologia presso l’Università di Pisa e specialista di fama internazionale in marketing
museale, è da anni il principale teorico di un approccio che fonde management, etica e arte. Per Vanni, il museo
moderno deve abbracciare la responsabilità sociale, diventando uno spazio dove l’inclusione non è solo l’abbattimento di una rampa, ma un’esperienza totale che coinvolge la sfera emotiva e fisica del visitatore.
Secondo Vanni, l’arte ha un potere terapeutico concreto.
Il libro illustra come la fruizione della bellezza possa generare “ben-essere”, agendo come supporto alla salute pubblica e alla prevenzione dello stress e del disagio sociale. È la filosofia della Biomuseologia: un sistema
integrato dove la sostenibilità economica garantisce la longevità di progetti sociali mirati a migliorare la qualità
della vita dei cittadini.
Durante la conferenza, Vanni approfondirà il concetto di museo come istituzione resiliente e dinamica. In un mondo che cambia, l’accessibilità deve diventare “esperienziale”, rendendo i contenuti fruibili a tutti – dalle persone con fragilità agli immigrati, dagli anziani ai giovani – attraverso linguaggi nuovi.
Maurizio Vanni, forte della sua esperienza nella direzione di importanti istituzioni museali e nella curatela di oltre 600 mostre in tutto il mondo, dimostrerà come la filosofia dell’arte aperta a tutti, già abbracciata dalla San Giorgio con le sue attività espositive, sia la via necessaria per fare della cultura un investimento sull’essere umano e sul bene comune.
L’evento – che offre uno sguardo privilegiato su come la cultura possa trasformarsi in una vera e propria risorsa sociale fa parte del ciclo “Un viaggio nell’arte figurativa” che nel mese di giugno si completa martedì 9 alle 17, in sala Manzini con un incontro dedicato alla presentazione della Collezione di arte ambientale della Fattoria di Celle a Santomato, uno degli esempi più significativi di land art in Italia. L’incontro è a cura di Livia Cecchi e Olga Magnani, entrambe storiche dell’arte che da anni collaborano con la Collezione Gori.
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oRARIO
(Lunedì) 5:58 - 5:58
