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Passaggi di Marco Saielli

10mar(mar 10)10:0004apr(apr 4)10:00Passaggi di Marco SaielliDal 10 marzo al 4 aprile 2026 in Biblioteca San Giorgio, le vetrine e gli spazi espositivi interni ospitano la mostra fotografica “Passaggi”, di Marco Saielli

Dettagli dell'evento

“Passaggi” delinea il percorso evolutivo di Marco Saielli attraverso due sezioni speculari che esplorano le diverse potenzialità della fotografia analogica: il controllo millimetrico del ritratto e la libertà immaginifica del surrealismo. L’inaugurazione è in programma per sabato 14 marzo, alle ore 17, alla presenza dell’artista e con l’intervento della scrittrice Antonella Pederiva. L’orto di Giuliano (2004), sezione ospitata negli spazi interni, rappresenta l’esordio dell’autore nel mondo dell’analogico. Ispirandosi alla grande tradizione della ritrattistica novecentesca — da Richard Avedon a Irving Penn — Saielli realizza una serie in bianco e nero che brilla per delicatezza e sottile ironia, nel ritrarre il padre a contratto con i tesori del proprio orto.
Il progetto è frutto di un lavoro tecnico rigoroso e artigianale: l’utilizzo di fotocamere medio formato (Mamiya biottica e 6×4,5) e di ottiche d’epoca richiede un approccio lento, quasi meditativo. Ogni scatto è il risultato di una gestione manuale dello stop-down e di uno sviluppo chimico curato personalmente dall’autore nei minimi dettagli. Questa ricerca sul microcontrasto e sulla materia del negativo conferisce alle immagini una nitidezza
classica, capace di nobilitare il quotidiano in una dimensione senza tempo. Le vetrine sono invece dedicate al progetto Les rendezvous de Paris (2024). Realizzata in occasione del centenario del Movimento Surrealista, la seconda sezione della mostra segna un cambio di paradigma estetico. Qui, Saielli abbandona la stasi del medio formato per la dinamicità del rullino 35mm, strumento ideale per un approccio più istintivo e “agile”, e, attraverso la tecnica della sovraimpressione di più immagini, si allontana dal dettaglio descrittivo per abbracciare un linguaggio più analogico ed emozionale.
Le composizioni si fanno oniriche, trasformando la fotografia in un viaggio immaginario dove il tempo e lo spazio si fondono. In questo contesto, il controllo tecnico lascia spazio al caso e all’inconscio, dando vita a visioni che superano la realtà fisica per esplorare territori puramente surreali.

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oRARIO

Marzo 10 (Martedì) 10:00 - Aprile 4 (Sabato) 10:00