Naomi Berrill a Serra Pistoiese

Naomi Berrill a Serra Pistoiese

Un’aura magica circonda questo evento: in un luogo che sembra la scenografia di un sogno, una grazia eterea e una voce ammaliante ci conquisteranno.

In un angolo nascosto della Toscana, sulla montagna pistoiese, sorge Serra Pistoiese, un villaggio fuori da ogni tempo, luogo incantevole di villeggiatura lontano dallo smog e dal caos.

Qui il tempo sembra essersi davvero fermato: viuzze selciate in pietra serena corrono tra le case, piazzette con balconi fioriti, archi, stemmi e vallate mozzafiato caratterizzano questo borgo medievale arroccato su una costa dell’Appennino a 850m.

Ed è in questo luogo così discreto e raffinato che la suadente voce di Naomi Berrill e quella intima del suo violoncello ci accompagneranno sabato 29 agosto a partire dalle ore 21 (Ingresso libero). Cantante e violoncellista irlandese – ma fiorentina d’adozione – Naomi ha una bellezza discreta e raffinata, un volto che potremmo definire rinascimentale. 

Un fascino lieve e delicato che si sposa perfettamente con la bellezza della  Pieve di San Leonardo dove la musicista si esibirà.

Il suo album di debutto s’intitola “From the Ground” e contiene le reinterpretazioni che Naomi fa – affidandosi a voce e violoncello – di 13 brani tratti da un vasto repertorio sonoro, a lei caro. 

Una collezione unica di arrangiamenti scritti da lei stessa di pezzi classic, pop, jazz e folk irlandesi.

 

Naomi Berrill è nata a Galway in Irlanda e dall’età di sette anni suona il violoncello. Studia prima presso la Royal Irish Academy of Music, poi con Robert Irvine presso la Royal Scottish Academy of Music and Drama di Glasgow, dove segue corsi anche di composizione elettroacustica, piano jazz e violoncello folk, iniziando così a sviluppare mondi musicali paralleli. Dal 2005 prosegue i suoi studi in Italia sotto la guida di Enrico Bronzi (Trio di Parma) e Francesco Dillon (Quartetto Prometeo).

Nel 2005 fa il suo debutto con le “Variazioni su un tema rococò” per violoncello e orchestra di Ciajkovskij. Sempre in Italia, dove nel frattempo si è trasferita, entra a far parte del Quartetto Indaco col quale vince numerosi e importanti riconoscimenti in Italia e successivamente dell’Orchestra UniMi dell’Università Statale di Milano e dell’ensemble contemporaneo della Fondazione Musica per Roma.

Nel 2009 collabora con il New York City Ballet per una première a Spoleto e nel

2012 presenta il suo progetto “HomeMadeMusic” presso il Teatro Valle Occupato di Roma su invito di Giovanni Sollima, uno dei suoi più convinti sostenitori, che ha voluto coinvolgerla anche nel suo progetto “100 violoncelli” per il concerto del Primo Maggio 2013 in Piazza Plebiscito a Roma.

Si esibisce regolarmente all’interno di ensemble da camera come il Fontana Mix e Alter Ego e collabora stabilmente con Virgilio Sieni e la sua compagnia di danza.

Collabora con Musicamorfosi dal 2004. Il cd “From the ground” è frutto di una collaborazione e una crescita lunga 10 anni di lavoro, scambi e pensieri con Saul Beretta che ora ha registrato e prodotto l’album tra Cinisello Balsamo e Roma in collaborazione con Cinik Studio e Enrico Melozzi.

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