E’ comune l’idea che il giardino zoologico sia una meta per famiglie con bambini piccoli e per classi della scuola dell’infanzia e primaria per la gita di fine anno scolastico. L’analisi dei visitatori del GZP delinea un nuovo pubblico che va ad aggiungersi a quelli già consolidati tra i sentieri del Parco: sempre più spesso si incontrano coppie di giovani, gruppi di amici, visitatori tra i 25 e i 40 anni senza figli che scelgono di passare una giornata di divertimento e relax immersi nella natura.
Partecipano alle attività proposte, seguono il programma dei talk e prenotano le extra experience come gli “Incontri ravvicinati” o la “Visita notturna” opportunità per conoscere da vicino gli animali e le loro storie o per restare informati con le ultime news sulle specie minacciate e sui tanti modi che ognuno di noi ha per poterle proteggere. La formula proposta funziona poiché il divertimento resta l’ingrediente più importante.
Ad aggiungersi alle attività già disponibili sarà attiva tra qualche settimana una Escape Room, un gioco di squadra con enigmi e missioni legate alla conservazione, pensata per gruppi di adulti che vogliono mettersi alla prova e sfidare le proprie capacità.
Per lo staff della sezione didattica del GZP si tratta d’un grande successo, frutto di un intenso lavoro di progettazione e di comunicazione dedicate al pubblico adulto. Vedere ragazzi che si emozionano per l’incontro con un lemure, che chiedono come organizzare un viaggio in modo sostenibile, che si divertono a preparare le scatole ricche di sorprese per gli orsi (piene di cibo e miele) è molto entusiasmante.
Sono preziosi alleati nella sfida di “invertire il rosso” della lista delle specie minacciate di estinzione dell’IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura); per molto tempo è stato detto che solo educando i bambini avremmo avuto la possibilità di un mondo più attento alle risorse naturali, ma qui al GZP siamo convinti che sia urgente ed importante coinvolgere gli adulti di oggi per poter davvero fare la differenza in tempo, prima che la Natura sia totalmente compromessa dalle attività umane.
I giovani che frequentano il Parco stanno già dimostrando, con la loro attenzione, che il cambiamento è in atto.
Per il Giardino Zoologico, questo è molto più di un cambiamento nel profilo dei visitatori: è un’opportunità concreta di dialogare con chi oggi può davvero fare la differenza. Coinvolgere emotivamente nella tutela della natura una generazione di persone che già decidono, viaggiano, scelgono cosa acquistare significa rafforzare la consapevolezza collettiva e costruire, giorno dopo giorno, una rete di persone informate e partecipi.
Il Giardino Zoologico, oggi, non è più solo un luogo per bambini. È uno spazio in cui tutti, a qualsiasi età, possono riconnettersi con la natura e scegliere da che parte stare.
Eleonora Angelini Responsabile della didattica e comunicazione Giardino Zoologico di Pistoia




