Ultime notizie:

Primavera al museo 2024: le iniziative dei Musei Civici

Nel fine settimana tra il 19 e il 21...

Ultime notizie:

Primavera al museo 2024: le iniziative dei Musei Civici

Nel fine settimana tra il 19 e il 21...

Week end con la Fiera dell’Antiquario Città di Pistoia

Nella Cattedrale di via Pertini i banchi degli operatori...

Voglia di vivere incontra Laura Cappellini, autrice del libro ‘La pietra e la bestia’

Il Pantheon degli uomini illustri, sabato 13 aprile alle...

Percorsi

04nov(nov 4)17:3018(nov 18)0:00PercorsiA Villa Smilea di Montale una collettiva di pittura e grafica di cinque artisti toscani che si ritrovano dopo mezzo secolo

Dettagli dell'evento

Il 4 novembre 2022 si inaugura, presso il Centro di Arte Contemporanea di Villa Smilea a Montale, alle ore 17.30, la mostra di arte “Percorsi”; con il patrocinio del Comune di Montale, della Misericordia di Montale e dell’Arciconfraternita della Misericordia di Pistoia.
“Percorsi” è una collettiva di pittura e grafica di cinque artisti toscani, Flavio Bartolozzi, Marcello Del Soldato, Stefano Donati, Mario Ramazzotti e Nazario Scelsi che dopo mezzo secolo, ovvero da quando erano componenti del Liceo Artistico Firenze 2, si sono ritrovati per questo evento. In quegli anni ’70 del secolo scorso, erano parte di un qualcosa che, senza saperlo, avrebbe tracciato i loro percorsi di vita; da Bartolozzi che di quel liceo era Professore di Plastica (materia di scultura con creta, gesso, cemento e legno) ed artista conosciuto ai suoi, allora, allievi, con i capelli lunghi e l’eskimo.
Gli estratti seguenti, dai testi prodotti per la mostra, riassumono i contenuti e le motivazioni al ritrovarsi oggi, continuando il percorso quella strada intrapresa allora.
Marcello Del Soldato, Stefano Donati, Mario Ramazzotti e Nazario Scelsi, dopo quei meravigliosi anni trascorsi insieme, hanno intrapreso strade diverse seguendo quanto la vita concedeva loro. Comunque senza mai perdere quei legami, indissolubili, con il disegno, con i colori, con la forza di espressione che , l’allora Professore, aveva trasmesso.
Come scrive A. Frintino, nel testo “Educazione all’arte e Educazione attraverso l’arte”, a compendio del catalogo “I SEGNI” di F. Bartolozzi, dove evidenzia la linea di congiunzione tra l’estetica e
la pedagogia. Quindi il valore delle forme, dei segni, dell’uso cromatico gestiti dall’apprendimento (pedagogia), al continuo esercizio del disegno, come voler trascrivere, annotare quanto ci è dintorno (estetica).”

“Nelle opere pittoriche di Nazario Scelsi si è definito come segno la figura umana, punto di equilibrio tra suggestive soglie verso l’onirico e il surreale e misura ordinatrice, paradigma, di una comunicazione ove ragione ed emozione si rivelano nella loro dialettica densa di suggerimenti al meditare. Mario Ramazzotti si è reso padrone, al limite del virtuosismo, di molte tecniche esecutive “tradizionali”, incentrando la propria ricerca sul persistere del ruolo del linguaggio mimetico classico, privilegiando disegno e olio, definendo la propria opera, implicitamente pittura colta in tutti i sensi, “verismo lirico” o “realismo poetico”. Stefano Donati è attento alla “missione” comunicativa proposta dalla materia cromatica e dalla sua stessa stesura che la problematizza, avviandone al tempo stesso una selezione ove più di recente si intuisce un crescente recupero della figura. Di Donati è di grande qualità anche la produzione grafica.
Marcello Del Soldato sviluppa la propria indagine sulla potenzialità della matita colorata affrontando preferibilmente temi e soggetti legati alla figura umana o al mondo animale che divengono “sogni rappresentati su carta” o “immagini che nascono sulla matita”. L’intensità del colore e le immagini dipendono da tensioni e dal ductus impressi dall’artista, rivelando il processo esecutivo nel suo farsi e quindi la personalità stessa dell’autore.” (Ugo Barlozzetti)

“E, in effetti, c’è nella storia dei ‘quattro’ una prova tangibile di come la congiunzione tra estetica e pedagogia, il fulcro delle lezioni di Bartolozzi, abbia prodotto, nei termini di una crescita personale, la consapevolezza che essere artisti non significa una sterile presa di distanza dalle cose del mondo, anzi implica una responsabilità perché, per dirla come June Wayne, ‘Le arti sono le foreste pluviali della società. Producono l’ossigeno della libertà’.
Nelle opere presenti in mostra non c’è solo il riassunto di un percorso artistico, o una panoramica, sia pure esaustiva, di differenti sensibilità e poetiche, c’è di più: il racconto di esistenze che hanno fatto della forza espressiva del segno, autorevole, ricco di significato, e della potenza evocativa del colore, una compagna di vita, utile per imprimere sul personale taccuino le proprie riflessioni, le memorie e quei sogni che l’arte rende tangibili.” (Jacopo Chiostri)

more

oRARIO

4 (Venerdì) 17:30 - 18 (Venerdì) 0:00

Location

Villa Smilea