Tuscany – The fascination of landscapes, the nobility of art

La campagna intorno alla città vista dall’alto è caratterizzata dalle lineari forme geometriche create dalle piante dei vivai

Ciao Luca e grazie per questa intervista. Da fotografo che ha viaggiato in ben 145 paesi nel mondo, qual è il tuo legame con Pistoia?

Tutti dicono che nessuno è profeta in patria ma devo dire che questo detto non vale assolutamente per me, che con la mia città ho un rapporto meraviglioso. Lo dimostrano la scelta che feci tanti anni fa quando rinunciai ad un posto alla Rai per non lasciarla definitivamente e il fatto che pur girando il mondo e lavorando attualmente ancora per Rai, ho deciso di vivere proprio a Pistoia, dove passo con la mia famiglia tutto il poco tempo libero che ho. Qui ho presentato tre dei miei 16 libri, realizzato due mostre – una a Palazzo Sozzifanti e una al Museo Marino Marini – e proprio a Pistoia ho ricevuto due dei miei quattro premi alla carriera. Ho un forte amore per la città, che a dire il vero ha sempre ricambiato, a partire dalle istituzioni e dai media per arrivare ai tanti concittadini che mi contattano su Facebook facendomi i complimenti per il mio lavoro.

subito dopo la raccolta del grano

Sarai Ambasciatore della Toscana e di Pistoia in Germania con una mostra di tue foto a Zittau. Come nasce questa cosa e qual è il tuo intento?

E’ stata una vera e propria sorpresa… Sono stato avvicinato da una signora tedesca che viene spesso a Pistoia da Zittau chiedendomi se avessi avuto la possibilità di fare una mostra nella sua città per celebrare il gemellaggio con Pistoia. Abbiamo iniziato a parlarne ed è emersa la necessità di avere una cinquantina di foto da realizzare in grande formato (100 x 150 cm) da posizionare lungo le vie e nella piazza principale di Zittau: 25 su Pistoia e 25 sulla Toscana, a cui ho dedicato molto tempo soprattutto durante il recente lockdown, sia riscoprendo piccoli borghi che fotografando le più importanti città d’arte della nostra regione. Tra l’altro proprio durante il lockdown della scorsa primavera, ho anche realizzato quattro servizi con il drone fotografando e filmando dall’alto Roma, Milano, Firenze e Venezia incredibilmente vuote e senza turisti, da cui sono nati altrettanti volumi fotografici.

Una meravigliosa immagine al tramonto di Piazza dei Miracoli a Pisa

Tra gli scatti scelti per la mostra, ci sono anche alcune foto realizzate all’interno dei vivai Giorgio Tesi, vera e propria eccellenza internazionale del settore del vivaismo. Da tutto questo è nato anche un libro fotografico, in collaborazione con la nostra casa editrice, molto importante per la città. Come vedi questa collaborazione e qual è il tuo rapporto con il verde?

Con il verde ho sempre avuto un ottimo rapporto essendo anche ambasciatore a vita della Onlus internazionale Save the Planet. Da anni racconto, con le mie foto e con i miei video, le bellezze del nostro mondo che vanno pian piano sgretolandosi a causa dei cambiamenti climatici e dall’inquinamento, spesso causati proprio dall’uomo. La collaborazione con la vostra casa editrice nasce dall’intento comune di portare Pistoia e la Toscana nel mondo e la scintilla è nata da un’intervista con un giornalista, che mi ha indirizzato verso la Giorgio Tesi Editrice, che già conoscevo per precedenti interviste con Naturart e Discover Pistoia. Prima di dedicarmi alle quattro città citate precedentemente, grazie alla collaborazione delle istituzioni avevo ottenuto un permesso per fotografare proprio Pistoia e ne erano uscite immagini davvero spettacolari. Nel confrontarmi con Nicolò Begliomini, responsabile della comunicazione della Giorgio Tesi Group abbiamo pensato che forse un libro con sole foto di Pistoia non sarebbe stato completo, visto che a livello artistico, pur avendo eccellenze davvero significative, sarebbe stato difficilmente paragonabile a quelli dedicati a Venezia, Firenze e Roma. Da qui l’idea di unire nel libro – come peraltro fatto per la mostra – foto di Pistoia a quelle della Toscana utilizzando, al novantanove per cento, immagini realizzate con il drone, in modo da offrire ai lettori qualcosa di unico. Naturalmente, parlando di Pistoia e della Toscana non potevano mancare le piante e il verde: nel libro ci sono immagini con i cipressi della Val d’Orcia, che diventano protagonisti del paesaggio e tre sono dedicate invece alla produzione vivaistica pistoiese – vera eccellenza espressa dal nostro territorio – una con una meravigliosa rosa di Rose Barni e due realizzate nei vivai della Giorgio Tesi Group, importantissima realtà imprenditoriale a livello mondiale del vivaismo di piante ornamentali. Per realizzare queste foto ho impiegato ancora una volta il drone, con cui ho cercato di esaltare il più possibile le forme geometriche formate dalle piante nei vivai.

Piazza San Giovanni e Piazza del Duomo a Firenze incredibilmente vuote

testo Lorenzo Baldi

foto Luca Bracali

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