Manifesto urbano

Manifesto urbano

Ci sono città nelle quali si va alle esposizioni e alle mostre per godere della vista di foto bellissime.

E poi c’è Pistoia, dove il cittadino, o il turista, incontra l’arte mentre va a prendere il treno, o mentre accompagna il figlio a scuola, o mentre sbriga altre faccende della quotidianità: è questa la sensazione che Manifesto Urbano, la mostra iniziata ieri, e che proseguirà fino al 12 aprile, trasmette girando per le vie della città.
E non è solo una sensazione, ma la realtà.

Percorrendo le vie cittadine, all’improvviso, e senza che alcuna segnaletica le preannunci, si aprono davanti agli occhi le opere di alcuni artisti locali, tutti con vari progetti importanti alle spalle.

E sono fotografie che, posizionate negli spazi abitualmente riservati ai manifesti pubblicitari, raccontano una storia.

La storia delle piazze cittadine, degli spazi e dei luoghi fisici che si intrecciano fra loro, in una rielaborazione spesso raffinata, eppure leggera, che diventa quasi metafisica.

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Immagini in movimento, giochi di geometrie, riproduzioni sapientemente lavorate degli angoli più celebri di quella che sarà la Capitale della Cultura, si intrecciano quasi in continuità con angoli dimenticati, meravigliando chi le osserva, magari distrattamente in un primo momento, ma che poi, soffermandosi, comprende quanto lavoro c’è dietro, e non può che innamorarsi una volta di più di questa Pistoia così ricca di artisti, così meravigliosamente piena di angoli e particolari che abbiamo visto migliaia di volte, ma che osservati attraverso gli occhi del fotografo, assumono contorni impalpabili e nuovi.

Questa mostra, curata da Filippo Basetti (che è anche uno dei fotografi) e promossa da Settegiorni Editore e Comune di Pistoia, e dalle Associazioni Artmonia e Carta Bianca, quale splendido avvio della manifestazione Leggere la Città, è davvero speciale.
Se non siete abituati a frequentare le mostre, se di solito guardate con occhio distratto la nostra Pistoia, o se al contrario siete raffinati osservatori delle tecniche fotografiche, questo percorso fa per voi.

Prendetevi un’ora di tempo, vagabondando per le vie che costeggiano il centro cittadino, e fatevi prendere per mano da Filippo Basetti, Martina Bruni, Mario Carnicelli, Alessandra Repossi e Chiara Marraccini.

La meraviglia a portata di passo!

Chiara Innocenti

chiara

Mi chiamo Chiara Innocenti e sono nata a Pistoia il 17 aprile 1977. Dopo la laurea in Legge all’Università di Firenze, sono stata Assessore alla Cultura della Provincia di Pistoia dal 2009 al 2012. Attualmente lavoro presso Uncem Toscana, dove mi occupo di Politiche Giovanili.

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