San Jacopo moderna accoglienza

San Jacopo moderna accoglienza

Dispone di 400 posti, 12 sale operatorie e una per il parto, 5 sale travaglio di cui una per il parto naturale in acqua.

Moderno, funzionale e perfettamente inserito nel paesaggio. Si presenta così il nuovo ospedale San Jacopo di Pistoia, progettato e costruito per migliorare le prestazioni sanitarie ma anche il comfort dei cittadini e degli operatori.

Colpisce all’entrata la grande hall dalla quale si raggiungono tutti i servizi: oltre a rappresentare un vero e proprio snodo organizzativo è stata concepita per dare all’ingresso l’idea di ospedale come un luogo aperto: vi sono stati disposti anche comodi divani di pelle dove è possibile attendere il turno per effettuare la prestazione o ricevere parenti ed amici.

Particolare attenzione è stata riservata alla privacy dei ricoverati: le camere sono a due letti con bagno e televisore e nell’area materno infantile le mamme possono usufruire di vere e proprie nursery personali dotate di tutto il necessario per accudire i neonati. E’ anche un ospedale ecologico: dai pannelli solari alle centrali di ultima generazione ha una gestione completamente autonoma che permette il riutilizzo e l’eliminazione di sprechi energetici. Tutte le aree, dal pronto soccorso alla diagnostica, usufruiscono di supporti informatici di ultima generazione che garantiscono qualità ed efficienza nelle prestazioni sanitarie. Le sale chirurgiche sono connesse al sistema ris pacs che consente di disporre, in tempo reale, dei referti diagnostici del paziente e di attivare teleconsulti con altri ospedali durante gli interventi.

Anche le comunicazioni sono più veloci: speciali robot e l’utilizzo della posta pneumatica con 42 postazioni movimentano materiali sanitari e referti e garantiscono l’intercomunicabilità tra i servizi. Tra le particolarità costruttive ha sistemi avanzati antisismici e antincendio per la massima sicurezza.

Un cambiamento subito percepito dalla maggioranza delle persone e degli operatori è quello relativo ai percorsi: i collegamenti interni sono brevi, distinti per operatori e utenti, i diversi percorsi (ambulatoriale, medico, chirurgico) sono complanari. Il San Jacopo dispone di 400 posti letto di cui 12 per la dialisi, 20 per l’osservazione breve intensiva, ha 12 sale operatorie e una per il parto, 5 sale travaglio di cui una per il parto naturale in acqua, 4 sale post partum, una sala per l’endoscopia digestiva e un’altra per la broncoscopia.

Innovazione e tecnologia al servizio del Paziente

Intervento di Roberto Abati Direttore Generale ASL 3 Pistoia

Con la costruzione dell’Ospedale San Jacopo di Pistoia è stato realizzato un progetto all’avanguardia: gli innovativi aspetti strutturali e tecnologici si coniugano perfettamente con le esigenze sanitarie e con la centralità dei bisogni e dei diritti del Paziente. Non era, infatti, del tutto scontato ottenere una sintesi equilibrata tra vivere in ambiente rassicurante e confortevole, garantire lo svolgimento delle attività cliniche, dotarlo della più moderna tecnologia sanitaria.

L’ospedale è stato quindi progettato come luogo dell’accoglienza nel quale ogni elemento è pensato per facilitare il paziente e per rispondere alle sue esigenze. L’utente dell’ospedale deve avere la possibilità di incontrare liberamente parenti ed amici, di raggiungere autonomamente, se le sue condizioni lo consentono, luoghi di relax, godere di aria e luce naturali e di entrare in contatto diretto con il verde.

Così anche chi lavora in ospedale deve essere facilitato il più possibile nello svolgimento delle attività, deve poter lavorare in condizioni di comfort ambientale e controllare facilmente ciò che accade intorno a lui.

Quanti vengono dall’esterno dovranno trovare un luogo accogliente in cui muoversi liberamente, anche in un sistema complesso come quello ospedaliero, senza dipendere da altri, trovandosi a proprio agio in un ambiente che infonde tranquillità e benessere.

Nel San Jacopo la luce e il verde sono elementi predominanti: le ampie superfici vetrate consentono di sfruttare al massimo l’illuminazione naturale e tutte le camere si affacciano verso l’esterno. Anche il verde è stato utilizzato come arredo e a breve, intorno all’area, vi sorgerà un parco urbano per una maggiore integrazione dell’ospedale con il territorio e la Città.

All’interno sono stati impiegati materiali naturali come il legno e colori rilassanti. Dal punto di vista architettonico ogni spazio, dalle aree operative ai soggiorni, è stato pensato, per creare il massimo relax e accoglienza, per i malati e i visitatori, con una grande attenzione agli aspetti estetici con l’obiettivo di realizzare finalmente “l’umanizzazione dell’ospedale”. La facilità negli spostamenti, assecondati da scale mobili e ascensori, l’attenzione ai temi della disabilità, la grande e spaziosa hall all’ingresso e la corte interna arredata dalle piante dove è possibile sostare e passeggiare, il silenzio, garantito dai pannelli acustici che rivestono interamente la facciata, sono ulteriori elementi qualificanti nell’intento di eliminare il più possibile situazioni di stress; essi dovrebbero contribuire ad un benessere complessivo e a far stabilire una relazione positiva tra il paziente, i suoi familiari, e l’ambiente che lo circonda che oggi sappiamo è parte integrante nel processo di terapia e cura. D.P.

 

TESTO

Daniela Ponticelli

FOTO

Stefano Cantini

 

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