L’Anno Santo Iacobeo: tra Pistoia e Santiago un filo che unisce l’Europa

Tra poco più di un mese avrà luogo l’apertura della Porta Santa della Cattedrale di Pistoia, e con essa, l’inaugurazione dell’Anno Santo Iacobeo 2021. Un’avventura che è partita oltre un anno e mezzo fa con l’annuncio solenne in Cattedrale da parte del vescovo e che si snoda proprio nei giorni dell’attesa per eccellenza, quella della nascita di Gesù, che hanno consegnano oggi, nella vigilia dell’8 dicembre, il primo tassello concreto di questo viaggio. In Duomo, è stato infatti posto il sigillo alla Porta Santa, in attesa della sua apertura, per mano di monsignor Tardelli, il prossimo 9 gennaio. Un evento che riveste una straordinaria attualità e importanza, per tanti motivi: in primo luogo è un’assoluta rarità storica la celebrazione di un anno santo in onore di San Giacomo nella terra di Pistoia. Un’usanza, quella dei festeggiamenti giubilari propria di Santiago di Compostella, che per tradizione apre la Porta Santa della Cattedrale di San Giacomo ogni 7 anni, ovvero quando la festività del 25 luglio cade di domenica.


Per confermare e suggellare lo storico legame con la Chiesa di Compostella, nel 2021 questo accadrà anche nella Santiago Minor, a partire dal 9 gennaio prossimo. «L’idea dell’Anno Santo mi è nata riflettendo su quella particolarità tutta pistoiese che caratterizza la nostra chiesa: quella cioè di custodire dal 1145 una preziosa reliquia del corpo di San Giacomo, proveniente proprio da Santiago de Compostelaricorda il vescovo Tardelli -. Fin dal momento della mia nomina a Vescovo di Pistoia, sono rimasto affascinato da questa storia antica che ha segnato profondamente le vicende della città. Mi son detto che niente è per caso, che tutto invece può avere un significato e racchiudere un messaggio del Signore. Ecco allora che presentandosi imminente l’anno Santo Jacobeo, mi è parso che potesse essere anche per noi una bellissima occasione per riscoprire la testimonianza di un apostolo, rinverdire la nostra fede nel Signore, rilanciarsi ancora di nuovo sulle vie della carità operosa e della missione evangelica».

Un periodo di grazia che servirà a ripensare il presente anche alla luce dei fatti degli ultimi mesi: «La pandemia è stata la sorpresa di questo tempo – continua Tardellici ha costretto e ci costringe a ridimensionare i progetti, anzi direi quasi ad azzerarli, dovendo “navigare” a vista. Siamo stati messi di fonte al dolore, alla morte, alla nostra umana impotenza e insieme grandezza; siamo spinti a guardare alle sorti del mondo e al futuro che vorremmo. Può essere davvero un tempo di ripensamento interiore; un tempo cioè di conversione; per riporsi le domande di fondo sulla vita; un tempo anche di potatura sicuramente, per buttar via il superfluo e tutte quelle incrostazioni che le nostre debolezze e i nostri peccati ci lasciano addosso; un tempo anche per riscoprire il valore del prossimo e quanto sia importante prendersi cura l’uno dell’altro e insieme, della casa comune; un tempo infine anche per imparare a condividere le tante sofferenze che questa pandemia ha portato e sta portando alla luce».

L’altare argenteo di San Iacopo nella Cattedrale di Pistoia

Il 2021 rappresenta anche un’ opportunità di visibilità unica per Pistoia, anche a livello di sviluppo. La città è infatti è crocevia di 5 cammini nazionali ed europei, che la fanno di diritto la capitale europea dei pellegrinaggi. «Parlare di visitatori e di turismo al termine di questa annata così difficile, è un segnale di speranza forte per la città – afferma il sindaco Tomasiinizia a prendere forma il frutto di un lavoro che il Comune sta portando avanti da tempo, con la valorizzazione dei cammini e della parte culturale e storica legata al culto del nostro Santo Patrono. Nonostante le tante incognite che in questo anno ci siamo trovati davanti – continua il sindaco – abbiamo continuato a lavorare credendo che anche il turismo, quello misurato e autentico che si confà alla nostra città, sia un settore da sviluppare. Lo abbiamo fatto con la montagna e la collina, penso alla storica ferrovia porrettana ma anche ai progetti realizzati per il Borgo Museo di Castagno, e lo stiamo facendo con Pistoia Jacobea. Abbiamo un patrimonio di tradizioni ricchissimo, che occorre riscoprire e valorizzare. Continueremo su questa strada coinvolgendo la città in tutte le iniziative che ci aspettano.


Sarà un’occasione di rilancio turistico per la nostra città – afferma Alessandro Sabella, assessore al Turismo -. Stiamo lavorando da oltre un anno per la stesura di un calendario di attività culturali, in collaborazione con le realtà del territorio, che si affiancherà alla proposta religiosa della Diocesi di Pistoia. Sono soddisfatto del lavoro svolto – aggiunge – e ci auguriamo di accogliere, insieme a pellegrini e fedeli, anche visitatori e turisti. Per rafforzare la visibilità delle iniziative, presenteremo un nuovo logo: Pistoia Iacobeo 2021. Donato da Giorgio Tesi Editore, avrà ampia visibilità in città, presso tutte le attività che vorranno aderire. Inoltre a breve sarà online il sito www.pistoiaiacobeo.it».

Il calendario egli appuntamenti religiosi

Alcune anticipazioni del calendario di appuntamenti religiosi – al quale si affiancherà quello messo a punto dal lavoro congiunto delle realtà culturali città – che ci accompagneranno per il 2021. L’apertura della Porta Santa è in programma il 9 gennaio alle ore 17 nella Cattedrale di San Zeno, preceduta da una breve processione per le vie del centro dalla chiesa di San Giovanni Fuorcivitas. Il 21 giugno avrà luogo il giubileo delle diocesi Toscane, mentre dal 16 al 25 luglio si entrerà nel cuore dell’anno santo con i festeggiamenti in onore di San Iacopo. La porta santa verrà chiusa il 27 dicembre. All’interno del perimetro di queste date ci saranno i giubilei dedicati a singole attività e categorie: quello dei ragazzi (11 aprile), del lavoro (1 maggio), delle famiglie (30 maggio), dei giovani (3, 4, 5 settembre); delle aggregazioni laicali (9 ottobre), quello dei poveri (14 novembre). Il primo in ordine di tempo sarà il giubileo dei malati e degli operatori sanitari – particolarmente significativo in questo tempo – che è in programma il 14 febbraio 2021.

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