Chiesa di San Bernardino da Siena

Chiesa di San Bernardino da Siena

Ce la racconta Matteo Caffiero del FAI Giovani.

Questa splendido edificio è la chiesa conventuale delle terziarie francescane che nel 1445 abbracciarono la vita religiosa secondo la regola di S. Bernardino da Siena.

Il complesso monastico, di cui la chiesa è parte, è dedicato anche a S. Giorgio e a S. Elisabetta perché nei secoli si sono avute successivi accorpamenti con altre comunità religiose. Gli interventi maggiori che la chiesa ha vissuto dal punto di vista artistico risalgono tra il XVII-XVIII sec. Il rinnovamento pittorico inizia nel 1719 quando vengono realizzati i due affreschi della volta: La gloria di S. Bernardino e L’Incoronazione della Vergine.

 

Entrambi i lavori sono da attribuirsi a Niccolò Nannetti, artista della cerchia di Pier Dandini e molto attivo in città. Il Pittore in quel periodo stava lavorando al palazzo gentilizio di Tommaso Amati in piazza Garibaldi. Dai documenti del convento sappiamo che Tommaso Amati fu uno dei grandi benefattori del cenobio.

 

E’ dunque plausibile che in quella circostanza il Nannetti sia stato incaricato di decorare la chiesa dove era Badessa Maria Teodora Amati. E’ per volontà della stessa badessa, come recita l’epigrafe dedicatoria, che nel 1729 venne realizzato lo splendido altare ad urna, un unicum in città, posto sulla parete di sinistra. Esso fu voluto per ospitare la tela centinata dell’Immacolata Concezione opera realizzata da Luigi Crespi.

 

Nel 1770 viene completato il ciclo pittorico con gli affreschi che hanno per soggetto le virtù Teologali e Cardinali: sono posti nulle lunette della Navata ad opera di Francesco Beneforti e un allievo.

Pertanto abbiamo sulla parete di destra le tre virtù Teologali: fede, speranza , carità e l’allegoria della vera religione; Sulla parete di sinistra, le quattro virtù cardinali : prudenza, giustizia, temperanza e fortezza.

La chiesa di S. Bernardino è senza dubbio una di quelle tante perle nascoste che la nostra sorprendente città offre.

FAI Giovani

 

Il gruppo FAI Giovani di Pistoia nasce nel 2013 grazie ad alcuni ragazzi che decidono di creare, attraverso sinergie, occasioni di riflessione su realtà del territorio pistoiese con forte valore storico-artistico ma poco conosciute. Il nostro impegno si focalizza sulla tutela e sulla sensibilizzazione del patrimonio locale attraverso visite guidate, organizzazione di eventi e articoli. I nostri interessi principali sono rivolti agli ambiti di: architettura, storia dell’arte, archeologia e paesaggio…siamo occhi puntati su Pistoia!!!

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