Discover Pistoia: i numeri giusti per fare promozione turistica

Il 24 aprile Discover Pistoia compirà un anno. E’ già tempo di bilanci e di risultati ottenuti, ma anche di progetti pronti in rampa di lancio.

365 giorni di Discover Pistoia. Il portale di promozione turistica e territoriale nato come proiezione sul web di NATURART, la rivista trimestrale della Giorgio Tesi Editrice distribuita in 54 paesi nel mondo, da un anno vuole rispondere a quel vuoto che c’è nel mondo del web: dov’ Pistoia? I risultati ottenuti da Discover sono interessanti ed a svelarli sono il direttore di Discover Pistoia, Fabio Fondatori, e l’art director Nicolò Begliomini. Partendo da una certezza: per fare promozione territoriale ci vogliono due cose: storytelling e media partnership su eventi.

PERCHE’ DISCOVER

Due cose: storytelling e media partnership su eventi. Si fa conoscere Pistoia e il suo territorio prima di tutto raccontando, con passione ed orgoglio, le sue bellezze artistiche, culturali e paesaggistiche. Viviamo in un angolo di Toscana dove la bellezza dell’arte si fonde con quella del paesaggio, dove la natura offre esperienze indimenticabili, dove la genuinità è uno stile di vita. Pistoia è la Toscana verde e autentica e sono tantissime le ricchezze di Pistoia ed il suo territorio che possono essere promosse e fatte conoscere a chi ama la Toscana: Pistoia, Montecatini Terme, Abetone e la Montagna Pistoiese, Pescia e Collodi, il Montalbano e Vinci, sono un caleidoscopio di bellezza, esperienze ed emozioni. Da qui l’idea di “Discover Pistoia”.

I NUMERI DEL PORTALE

In un anno, abbiamo prodotto oltre 2500 articoli fra promozione di eventi, itinerari, descrizione di opere e di monumenti. Complessivamente si parla di 75.000 utenti che hanno visitato il sito in questo primo anno di vita, con una durata media di permanenza che supera il minuto e mezzo, numero molto alto se si considera i tempi rapidi che impone il web. Abbiamo una pagina Facebook con 5.500 “fans” e sta crescendo il traffico anche sugli altri social come Twitter ed Instagram.

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La firma del protocollo d’intesa Discover Pistoia-Provincia di Pistoia e la folla all’ultima presentazione di NATURART

Il tutto senza dimenticare la nostra collaborazione esclusiva con i canali regionali di Fondazione Sistema Toscana (www.intoscana.it, turismo.toscana.it) che fanno un milione di accessi giornalieri da tutto il mondo: lì alcune iniziative come “Un altro parco in città” o le immagini del restauro del Fregio Robbiano hanno fatto il giro del mondo con oltre 60.000 persone raggiunte sui social.

LE MEDIA-PARTNERSHIP

Discover Pistoia e Naturart portano gente agli eventi organizzati sul territorio. Nel maggio 2015 Discover Pistoia è stata media-partner delle visite guidate al restauro del Fregio Robbiano dell’Ospedale del Ceppo con 7500 visite sul ponteggio di piazza Giovanni XXIII. Nel mese di marzo ed aprile 2016, poi, Discover Pistoia ha curato la parte comunicativa web dell’Open Week di Montecatini Terme e della Valdinievole che, in cinque giorni fra il “ponte” di Pasqua ed il weekend del 2-3 aprile, ha registrato oltre 15.000 presenze.

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Le presenze agli eventi con le media-partnership Discover Pistoia: l’Open Week della Valdinievole ed il restauro del Fregio Robbiano

Alla fine di aprile, invece, è di grande attualità la media-partnership con “La Toscana in Bocca 3” che ci sarà a Pistoia a fine aprile: il solo video promozionale dell’evento sui social ha avuto 20.000 visualizzazioni nel giro di cinque giorni. Per non parlare degli eventi in occasione delle presentazioni di Naturart con almeno 300 persone presenti e picchi di 5-600 per l’apertura di Villa Bellavista di Borgo a Buggiano o la Chiesa di San Leone a Pistoia. Numeri che fanno capire quello che è il potenziale che può mettere in campo la redazione di Discover Pistoia per la promozione degli eventi del territorio.

I PROGETTI PER IL FUTURO

Alle porte c’è il grande appuntamento con Pistoia Capitale Italiana della Cultura e bisogna farsi trovare pronti con largo anticipo per realizzare un evento indimenticabile per la città.

Prima di tutto siamo onorati di essere stati inseriti nel Dossier presentato dal Comune di Pistoia per la candidatura come strumenti necessari a ”veicolare nel modo più efficace quelli che saranno temi del progetto Pistoia Capitale Italiana della Cultura”. Stiamo lavorando a un progetto completo di comunicazione. Ma Pistoia capitale della cultura ha già preso coscienza di sé. Negli occhi dei pistoiesi che partecipano alle nostre iniziative c’è l’orgoglio per le bellezze della propria città e per il giusto riconoscimento ottenuto. La nomina di Pistoia Capitale della Cultura sembra aver liberato molti pistoiesi da una sorta di complesso di inferiorità vissuto spesso nei confronti di altre città, anche della Toscana. Ha dato un collante identitario e una speranza di rivincita.

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Due dei simboli di Pistoia Capitale Italiana della Cultura: Piazza del Duomo e Piazza della Sala

D’un tratto, per molti, Prato non è più l’eldorado solo perché fanno tanti sottopassi e Lucca non è molto più bella perché si prendono cura delle mura. Il riscatto di Pistoia passa per un titolo: sentirsi, per una volta, capitale. Perché il pistoiese non è solo pessimista, ipercritico e esterofilo ma anche innamorato e fiero della sua città. Ed i meriti di questa nomina sono proprio dei pistoiesi, di tutti quei cittadini che in due secoli hanno saputo conservare e valorizzare storia, arte, cultura, paesaggio e tradizioni. Naturart e Discover Pistoia lo dicono da cinque anni. E sono orgogliosi e gratificati di essere un detonatore di questo sentimento.

redazione discover

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