Ultime notizie:

A Pistoia Giornata Internazionale dei Musei

Venerdì 17 maggio, alle 17 a Palazzo Fabroni la...

Ultime notizie:

A Pistoia Giornata Internazionale dei Musei

Venerdì 17 maggio, alle 17 a Palazzo Fabroni la...

Tornano gli “Open Days” di GEA

Dal 10 al 12 maggio tornano gli “Open Days”...

Lorenzo Cipriani presenta il suo nuovo libro Mare Nostrum

Giovedì 16 maggio 2024 alle 17.00 nella sala Terzani...

L’arte di piantare paesaggi

“L’arte di piantare paesaggi”, basterebbe il titolo per spiegare quello che è stato fatto a Pistoia, ma che interessa tutto il mondo.
Un concetto civico, che guarda al futuro, è stato al centro di un percorso didattico che ha coinvolto gli studenti delle classi 2E e 2A del liceo artistico Petrocchi di Pistoia: girando sulle colline di Sant’Alessio appena fuori città hanno visto le piante del futuro, ‘allevate’ in un vivaio ornamentale (La Pineta della Giorgio Tesi Group); e sulle stesse colline (nell’azienda agricola Il Podere del Tordo) hanno capito perché il paesaggio canonico e bellissimo della Toscana è fatto di ulivi, cipressi e viti. Il tutto spiegato da contadini ed esperti della rete Coldiretti, l’associazione di agricoltori che ha pensato e organizzato insieme al liceo Petrocchi L’arte di piantare paesaggi, nell’ambito di un progetto di educazione civica, condotto con il ministero della Pubblica Istruzione.
Visione dal vivo a chiusura del percorso didattico fatto in aula, partito dalla definizione presente nella Costituzione Italiana (che lega il paesaggio al patrimonio storico-artistico della Nazione), e dalla Convenzione europea del paesaggio.
L’attività in aula ha contemplato lo studio di artisti che hanno ‘dipinto paesaggi’, intrecciando arte e natura.
Il Giardino di Monet a Giverny ne è esempio eclatante, dove egli concepisce il proprio giardino come una grande tela offerta dalla natura, modellando la vegetazione e le fioriture come fossero forme e pigmenti colorati.

                Il quadro dipinto dagli studenti: due mani che si avvicinano l’una all’altra

L’opera di Monet richiama l’azione dei contadini che hanno modellato i paesaggi con coltivazioni e opere di mantenimento (muretti a secco): L’arte di piantare paesaggi, appunto!
Il paesaggio, infatti, non è solo visione (estetica e a volte estatica, come i fiori per Monet), ma è costruito con ‘elementi di utilità collettiva’, in particolare da chi la terra la lavora. È l’antropizzazione del paesaggio, vale a dire l’opera incessante dell’uomo che ha modellato la natura per esigenze primarie: storicamente per ottenere più cibo, e per migliorare l’assetto idrogeologico, nei nostri tempi anche per migliorare la qualità dell’aria e mitigare gli effetti del cambiamento climatico.
L’arte di piantare paesaggi –spiega la docente Beatrice Margiacchi che ha coordinato le attività didattiche– tramite un percorso trasversale tra geografia, storia, storia dell’arte, discipline pittoriche e matematica, ha permesso ai nostri studenti del liceo artistico di comprendere che la grande bellezza della Toscana è dovuta al lavoro e alla fatica di uomini che ne hanno ricavato anche sostentamento. Le esigenze economiche sono fondamentali come lo è la tutela della bellezza e l’equilibrio del paesaggio che ci circonda –sintetizza la docente-. Lo sviluppo sostenibile, il riciclo delle materie prime, l’utilizzo delle tecnologie non possono prescindere dall’amore per un ambiente che ci ospita e ci alimenta da millenni”.

Un concetto civico, che guarda al futuro, è stato al centro di questo percorso didattico che ha coinvolto gli studenti delle classi 2E e 2A del liceo artistico Petrocchi di Pistoia

E in questo senso Pistoia offre uno spaccato illuminante. In pochi chilometri quadrati assembla paesaggi iconici della Toscana, essendo circondata da colline, e vivai ornamentali: 5000 ettari che producono ossigeno e milioni di piante che disegneranno i paesaggi del futuro.
Dall’esperienza de L’arte di piantare paesaggi è nata l’Hit Parade degli alberi del futuro stilata da Coldiretti Pistoia: il Gelso Bianco che trova vita nuova anche in città, nelle varietà sterili; la Lagerstroemia Indica idonea a sopportare il mutamento climatico; e poi gli assorbi-CO2: Quercus robur (Farnia) e Ginkgo Biloba; l’Acer Campestre che consolida i terreni franosi ed il Cupressus sempervirens ‘Agrimed N.1, un clone resistente al cancro dei cipressi, che sta dando e darà nuova linfa ad uno dei simboli del paesaggio toscano.
Ulteriore frutto de L’arte di piantare paesaggi è il quadro dipinto dagli studenti: due mani che si avvicinano l’una all’altra: una scura, sporca di terra, da cui nasce un albero spoglio, che rappresenta la fatica, l’aridità, l’asprezza; l’altra più chiara, che genera bellezza, che farà fiorire e fruttare il duro lavoro, è rivolta al cielo chiaro e luminoso, in segno di speranza perché guarda al futuro.

 

Testo Domenico Murrone

Sponsored by:

spot_img

Eventi

maggio, 2024

Discover Shop

spot_img

Don't miss

Tornano gli “Open Days” di GEA

Dal 10 al 12 maggio tornano gli “Open Days”...

Rose e bonsai per la Festa della Mamma

Appuntamento al mercato di Campagna Amica sabato 11...

Lorenzo Cipriani presenta il suo nuovo libro Mare Nostrum

Giovedì 16 maggio 2024 alle 17.00 nella sala Terzani...

Scopri l’arte di Canova con NATURART

Sabato 18 maggio alle ore 16.30 presso l’ex Cavallerizza...
Naturart
Naturart
Pubblicazione di punta della Giorgio Tesi Group è la rivista trimestrale gratuita NATURART, edita in italiano e inglese dal 2010 con l’intento di valorizzare in Italia e all’estero le eccellenze e i tesori custoditi da Pistoia e dalla sua provincia. Naturart è media partner riconosciuto per gli eventi speciali di numerose istituzioni locali impegnate nella promozione del senso di orgoglio e di appartenenza a questo territorio.
spot_imgspot_img

Potrebbero interessarti anche

Novecento inatteso

Palazzo Amati Cellesi, già Amati, fu fra Sette e Ottocento la più ampia e sfarzosa residenza nobiliare di Pistoia ed è infatti noto per...

Le bugie hanno le gambe tozze

A Pistoia, in Via Filippo Pacini n. 34, si trova la sede de L’Incontrario, il progetto di integrazione lavorativa e di inclusione sociale per...

La rete della vita

La manifestazione, diretta da Stefano Mancuso, organizzata dagli Editori Laterza e promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, ha indagato La rete della...