Missive Selvatiche

Partita la seconda edizione curata da Pamela Maddaleno, Alessia Castellano e Margherita Nuti. Missive Selvatiche è un progetto di resistenza artistica, nato dall’esigenza di un gruppo di artisti di condividere il proprio lavoro in un momento di forte disagio, nel quale non è permesso avere contatto con lo sguardo e l’ascolto del pubblico.

L’assenza della cultura, dovuta alla chiusura di spazi di condivisione, non è un problema solo per gli artisti ma anche per il pubblico. Senza cultura siamo tutti più poveri. Abbiamo deciso dunque di unirci e andare verso coloro che ci mancano e a cui crediamo di mancare.
Siamo illustratori, fotografi, cineasti, musicisti, teatranti, danzatori, poeti e imbucheremo nelle cassette della posta di sconosciuti un pacchettino contenente tre oggetti d’arte che speriamo possano riconfortare, emozionare, far riflettere, ridere, ballare, indignare, incuriosire.


Il progetto nasce da un’idea di Pamela Maddaleno e Alessia Castellano: “L’esigenza è stata quella di condividere un forte senso di impotenza e disagio nei confronti delle restrizioni che riguardano il mondo della cultura e dello spettacolo di cui facciamo parte, anche come spettatrici. Ci siamo
chieste se avessimo potuto fare qualcosa in grado di abbattere quel muro che, in quanto artiste, ci stava lentamente isolando. Abbiamo deciso così di condividere la nostra idea con altri artisti di cui conoscevamo la sensibilità e il lavoro.”


Il progetto mira ad innescare un corto circuito che ponga alcune questioni: cosa accade quando un’opera esce dal canonico percorso che va dall’autore al fruitore che si suppone essere interessato quel tipo specifico di opera? Cosa accade se un’opera viene a trovarsi in un luogo dove non si suppone dovrebbe trovarsi, come una cassetta della posta? Cosa accade se si riceve un regalo che non è stato richiesto? E cosa accade se un artista mette la propria opera nelle mani del caso, se in altre parole non si sa più chi sono i fruitori e non si è più certi di ricevere un riscontro da questi ultimi? Sono domande alle quali non abbiamo risposta ma che riteniamo giusto farsi in un momento in cui si può finalmente rimettere tutto in discussione.
Siamo ovviamente convinti dell’importanza del ruolo degli artisti all’interno della società – hanno detto dal collettivo – e ci sembra fondamentale riflettere su cosa accade quando è la società stessa a ritenere che l’arte sia una delle prime cose che possono essere sacrificate, ma non vogliamo convincere nessuno a pensarla in un modo o nell’altro.
Per questo abbiamo preferito creare qualcosa che, invece di suggerire delle risposte, potesse evocare delle domande nuove, domande che prima della pandemia non erano quasi formulabili.
Dopo la prima edizione che è stata distribuita a Prato durante il periodo natalizio e viste le restrizioni che continuano a riguardare il mondo della cultura abbiamo deciso di uscire una seconda volta.
Il format è lo stesso della prima edizione: missive contenenti 3 oggetti d’arte in edizione limitata, con pacchetti numerati, e distribuzione casuale direttamente nelle cassette della posta di sconosciuti. Le novità sono che questa volta la partecipazione degli artisti è triplicata tanto che adesso sono quasi 50 da varie parti d’Italia con un gruppo di artisti francesi e italiani residenti a Parigi. Le distribuzioni di circa 500 missive sono previste nelle città di Prato, Pistoia, Firenze e Roma, con la speranza di riuscire ad andare più lontano!


Gli artisti che hanno partecipato

Chiara Arturo (fotografia) – David Becheri (fotografia) – Chiara Bettazzi (arte) – Valeria Caliandro (musica) – Marta Capaccioli (danza) – Alessia Castellano (illustrazione) – Cristucci (illustrazione) – Sarah Edith (illustrazione) – Father Murphy (musica) – Serena Gallorini (fotografia) – Mary Angel Garcia (illustrazione, ricamo) – Gli Omini (teatro) – Claudia Gori (fotografia) – Chiara Guidi (illustrazione) – In fuga dalla bocciofila (cinema) – John Snellinberg (cinema) – Kinkaleri (teatro-danza) – Cecilia Lattari (arte) – Arzachena Leporatti (poesia) – Francesca Loprieno (poesia e foto) – Mirko Maddaleno (musica) – Pamela Maddaleno (fotografia) – Marco Mazzoni (illustrazione) – Mazzolino (illustrazione) – Lucia Mazzoncini (poesia) – Martina Melchionno (fotografia) – Margherita Morotti (illustrazione) – Sara Miriati (illustrazione) – Marino Neri (illustrazione) – Léa Neuville (fotografia e poesia) – Margherita Nuti e Daniele Molajoli (fotografia) – Beatrice Pucci (illustrazione) – Paola Ressa (fotografia) – Arianna Sanesi (fotografia) – Naima Savioli (fotografia) – Marco Smacchia (illustrazione) – Anita Scianò (fotografia) – Sedici (associazione fotografica) – The Franky Family show (musica) – The Loom Movement Factory (danza) – Teatro Metropopolare (teatro) – Gaia Uska (illustrazione) – Gaia Vettori (fotografia) – Werner (musica) – Zappa! (associazione culturale) – Zaches Teatro (teatro)

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