Il murale di Roberto Ciredz

Il lavoro di Ciredz è stato realizzato in circa 6 giorni nel mese di maggio, un intervento che si inserisce all’interno di un ricco programma di interventi artistici iniziati nel mese di febbraio, con i workshop dell’artista sardo Tellas per la realizzazione di un’opera d’arte nella scuola secondaria di primo grado, seguito da quello dei gemelli siciliani Gue nel mese di aprile, presso la scuola primaria di Catena. Ciredz, artista esponente della scena dell’arte urbana italiana, ha realizzato un’imponente opera che ha come titolo “Ephemeral Volume 5”. Un’opera che ha interamente ricoperto una parte della scuola primaria Rodari di Agliana. Il progetto “Ephemeral  Volume” di Ciredz ha avuto inizio nel 2017 in Australia, un percorso che vede l’artista sardo impegnato in una ricerca artistica incentrata sui paesaggi glaciali soprattutto in riferimento alle problematiche ambientali legate ai cambiamenti climatici. Con i suoi interventi Ciredz mette in relazione le problematiche globali e locali, invitando a riflettere sulla correlazione che esiste fra i luoghi della nostra quotidianità e un altrove ritenuto erroneamente lontano dai noi. “Le opere realizzate nell’ambito del progetto Ephemeral Volume, – dichiara l’artista in merito al suo percorso – si ispirano ai paesaggi glaciali e, in modo particolare, al cambiamento di un volume di ghiaccio che lentamente muta, cambiando forma e colore.

La serie di opere realizzate hanno l’intento di sensibilizzare le persone rispetto ai problemi globali, cercando di abbattere muri ideologici dati dall’appartenenza a una nazione; lo scioglimento dei ghiacciai è un problema che riguarda tutti noi nonostante le distanze”.

L’intervento dell’artista è stato realizzato in contemporanea ad un workshop rivolto a circa 200 alunni che frequentano la scuola Rodari di Agliana, coinvolti in un percorso di approfondimento sui contenuti e l’estetica dell’arte di Ciredz. Gli alunni hanno avuto modo di partecipare a diversi laboratori artistici, partecipando anche alla pittura di 5 pannelli in compensato marino che sono stati collocati nel giardino della scuola. Il workshop ha consentito ai bambini di partecipare ad un percorso di trasformazione dei luoghi in cui vivono ogni giorno, dipingendo vari paesaggi naturali. “Al quarto anno del progetto – afferma Massimo Vannuccini, Assessore alla Cultura del Comune di Agliana – siamo diventati un Comune che ormai si caratterizza per la presenza di numerose opere d’arte pubblica.

Non solo per un mero gusto del bello, allegro e colorato, ma per il lavoro fatto con centinaia  di piccoli e grandi studenti delle nostre scuole, con insegnati e genitori, con le imprese che hanno supportato e permesso il tutto. Ad ogni ragazzino a cui raccontiamo che gli spazi pubblici in cui viviamo sono patrimonio condiviso da rispettare, da amare e migliorare – continua Vannuccini – potrà corrispondere un giorno un cittadino più consapevole e rispettoso della cosa pubblica, del territorio in cui vive”. Il progetto Street Art Agliana ha beneficiato anche di un contributo della Fondazione Banca Alta Toscana, nonché del fondamentale coinvolgimento di sponsor privati che hanno fornito strumentazioni, materiali e colori per la realizzazione dell’opera e dei pannelli: Pompeo Costruzioni, Aerotecnica, Fonte del Colore, Giorgio Tesi Group.

Testo Emanuel Carfora

Foto Fabrizio Bruno

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