Il capolavoro sconosciuto

Il capolavoro sconosciuto

Nella Chiesa di San Domenico a Pescia.

National Gallery, Louvre, Prado, Uffizi ma anche le principali basiliche di Roma compreso San Pietro: questo è solo un accenno della lista lunghissima dei musei e delle chiese più importanti ove si trovano le opere di Carlo Maratta (1625-1713). A questo prestigioso elenco va aggiunta anche Pescia nel cuore della Toscana e, per la precisione, la chiesa di San Domenico che conserva un capolavoro misconosciuto: San Filippo Neri in Estasi.

Chi era Carlo Maratta? Un prolificissimo artista della seconda metà del Seicento considerato come il massimo pittore della sua epoca capace perfino di influenzare gran parte della produzione artistica del secolo successivo. I potenti del tempo facevano a gara per commissionargli un’opera. Per la cronaca: fu anche l’autore del ritratto dell’unico papa pistoiese della storia: papa Clemente IX (nato Giulio Rospigliosi) che si trova nella Pinacoteca Vaticana.

Sono andata a scoprire questo gioiello sconosciuto il giorno della riapertura, dopo ben quindici anni, nella Chiesa di San Domenico lo scorso 25 aprile. D’ora in poi, per essere sicuri di trovare aperta la chiesa, conviene magari chiamare qualche giorno prima all’Uff. Informazioni Turistiche di Pescia 0572 490919. Del resto -si sa- i luoghi speciali non sono per tutti.

Carlo Maratta a parte, la passeggiata permette letteralmente di “scovare” una città fuori dai circuiti tradizionali ma di sicuro una Toscana “autentica”. Io abbinerei la scoperta ad una buona trattoria. Imbarazzo della scelta in città o verso le colline della Valleriana. Insomma ce n’è per tutti: appassionati d’arte e amanti del cibo. Ma… rigorosamente raffinati e slow.

 

San Filippo Neri in estasi di Carlo Maratta (1625-1713)
Chiesa di San Domenico Via Colle dei Fabbri, 8 Pescia

 

Tania Pasquinelli

 

Ho studiato storia. E siccome la storia è fatta di persone e di luoghi sono andata per un po’ in giro per il mondo per conoscere gli uni e gli altri. Ma la Toscana, la regione dove sono nata, resta la mia più grande fonte di energia. Appassionata di cinema, musica dal vivo e teatro (anche quello nel quale mi metto direttamente alla prova di persona e sui cui risultati non garantisco) per rilassarmi scelgo il mare, le colazioni abbondanti e le fusa della mia gatta nera.

Guardare con gli occhi degli altri. Se c’è una cosa che ho imparato è che lo sguardo altrui coglie dettagli a noi celati. Quello che vorrei proporre è esattamente questo: guardare con occhi nuovi e riappropriarsi del bello che ci circonda. Raccontare Pistoia, in particolare la Valdinievole, e le sue infinite sfumature obbliga a questo impegno. Perché di impegno si tratta. Che, mi auguro, possa contribuire ad amarle di più e a proporle come la scoperta migliore da fare per chi sceglie di trattarsi bene.

 

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