PERIODICAMENTE – FESTIVAL DIGITALE DELLE RIVISTE

Nonostante le molte trasformazioni di cui le biblioteche sono state protagoniste, è istintivo immaginare che il loro cuore sia costituito da libri. Pensare al patrimonio delle biblioteche fa subito immaginare dizionari, codici, manuali, romanzi, saggi… Eppure anche tra gli scaffali c’è qualcosa che le caratterizza forse maggiormente, ed è la custodia di un tesoro più nascosto, diversificato e anche più fragile di quello contenuto nei libri: il patrimonio immenso di conoscenza contenuto, in modo a volte anche un po’ disordinato, nel magmatico mondo delle riviste. Nessuno sa completamente cosa si trovi dentro tutti quei periodici pubblicati e conservati nelle biblioteche, raramente indicizzati, niente affatto sintetizzati dal loro nome o dal loro titolo. Ogni numero è un vaso di pandora. Ogni numero è un forziere misterioso. Ogni numero è parte di una linea più sottile, legata a un evento, a una discussione, a una curiosità. Magari a una storia che può lasciare un segno nei secoli come passare ed essere dimenticata, nascosta in un fascicolo mai più sfogliato. E invece quanto raccontano di noi, e da quanti punti di vista, queste pagine! Le riviste rappresentano più di ogni altro prodotto editoriale la varietà degli interessi, delle prospettive, dei livelli e degli infiniti motivi per cui si legge. Si va dalle prestigiose riviste di architettura e design ai giornalini per l’infanzia, dal settimanale di psicologia elementare alla fanzine di musica hard rock, dalla rassegna filosofica semestrale al mensile di taglia-e-cuci, dalle pubblicazioni di interesse locale a quelle internazionali e plurilingue, da quelle riccamente illustrate a quelle ciclostilate, da quelle di lunghissima tradizione ai numeri unici di riviste nate per occasioni speciali e subito abortite. Alcune si trovano sin da subito solo in biblioteca; la maggior parte di loro, a differenza dei libri, sono conservate solo dalle biblioteche e dagli archivi.


PERIODICAMENTE vuol essere dunque da un lato un omaggio al mondo delle riviste e dall’altro un modo di presentare attraverso loro il patrimonio, l’identità e il lavoro delle biblioteche e degli altri istituti di documentazione. In particolare quelli che costituiscono la Rete Documentaria della Provincia di Pistoia.
Il festival prevede dal 6 al 27 aprile un programma di appuntamenti vario come vario è il mondo che intende rappresentare, come variegata è la natura degli istituti che compongono la Rete Redop. Toccheremo, grazie ai documenti che possediamo e che vi proponiamo, una lunga serie di momenti e di luoghi: l’età dell’oro delle riviste letterarie in Italia, ovvero gli anni centrali del secolo XX; l’attivismo di figure fondamentali per la Toscana e l’Italia, come Piero Calamandrei e Giovanni Spadolini, e le loro grandi riviste fiorentine; il vivace dibattito interno all’universo delle riviste marxiste e cattoliche all’indomani di due eventi importantissimi come l’invasione d’Ungheria e il Concilio Vaticano II. Ci sposteremo in luoghi a noi più vicini, per scoprire il ruolo delle riviste locali nella definizione dell’identità di una piccola comunità locale come Pistoia negli anni tra l’Unità d’Italia e il Ventennio. Attraverso una ricca rassegna di testimonianze esploreremo le modalità e le motivazioni che stanno dietro al ricco panorama delle attuali riviste di ricerca storiografica e al loro impegno. Dedicheremo spazio anche a riviste di più larga fruizione per scoprire l’importanza che possono avere nella vita di tutti i giorni, per esempio per conoscere e apprezzare maggiormente i tesori artistici dei territori in cui viviamo e per orientarsi nella multiforme offerta musicale dei nostri giorni.


Sarà un viaggio, un’Odissea, sulla scorta del multiforme ingegno non di un uomo ma di un patrimonio comune, quello conservato per noi dalle nostre biblioteche. Una piccola parte di quello che fa sì che noi tutti siamo ciò che siamo.
Il festival è “Realizzato con il contributo del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo – Direzione generale Biblioteche e diritto d’autore – Fondo per la promozione della lettura, della tutela e della valorizzazione del patrimonio librario 2020”.

PROGRAMMA

Tutti gli appuntamenti sono in modalità telematica, alle ore 17.
Gli incontri saranno accompagnati da un servizio di interpretariato in Lingua dei Segni Italiana (LIS) per potere essere seguiti anche da persone sorde.

Informazioni, link al festival e approfondimenti sul sito della Rete REDOP: https://biblio.comune.pistoia.it/

Martedì 6 aprile
LE RIVISTE E LE IDEE
L’età dell’oro delle riviste letterarie italiane
Un excursus attraverso le principali riviste conservate presso la Biblioteca della casa Museo Sigfrido Bartolini indirizzato a evidenziare il dibattito culturale, caratteristico della cultura del ‘900, svoltosi in maniera significativa attraverso le riviste. Un’attenzione particolare sarà rivolta alle riviste «Candido» di Giovannino Guareschi e «Il Selvaggio» di Mino Maccari.
Intervengono Simonetta Bartolini (Professore associato dell’Università degli Studi Internazionali di Roma), Francesca Rafanelli (Biblioteca Casa Museo Sigfrido Bartolini), Giuseppe Parlato (Presidente della Fondazione Ugo Spirito e Renzo de Felice, e Professore Ordinario dell’Università degli Studi Internazionali di Roma), Danilo Breschi (Professore associato dell’Università degli Studi Internazionali di Roma)
A cura della Biblioteca della Casa Museo Sigfrido Bartolini

Venerdì 9 aprile
DUE GRANDI RIVISTE TOSCANE
Il dibattito culturale e politico del secondo ‘900 sulle riviste fiorentine «Il Ponte e «Nuova Antologia»
Attraverso le figure chiave delle due riviste, Piero Calamandrei per «Il Ponte» e Giovanni Spadolini per «Nuova Antologia», i relatori contestualizzano queste riviste nel grande panorama culturale e politico italiano del secondo Novecento.
Intervengono: Lanfranco Binni («Il Ponte»), Cosimo Ceccuti (direttore della rivista «Nuova Antologia»), Simone Fanucci (Biblioteca di Lamporecchio), Marcello Rossi (direttore della rivista «Il Ponte»)
A cura delle Biblioteche comunali di Lamporecchio e di Marliana

Martedì 13 aprile
I DUE DISSENSI
Le dispute su Invasione d’Ungheria e Concilio Vaticano II nelle riviste militanti socialiste e cattoliche
L’invasione ungherese del 1956 da parte dell’Urss generò reazione differenti nel mondo socialista. Analogamente, il Concilio Vaticano II (1962-1965) divenne il momento centrale di una profonda riflessione nel mondo cattolico. Il dibattito ebbe luogo soprattutto in alcune riviste, nuove e tradizionali, come «Quaderni Rossi», «Quaderni Piacentini» e «Inchiesta» nel mondo socialista e «Testimonianze» e «Vita Sociale» nel mondo cattolico.
Intervengono: Alberto Coco (Biblioteca dei Dominicani), Diego Giachetti (storico), Pietro Giovannoni (docente ISSR “Santa Caterina da Siena”), Roberto Niccolai (Archivio Roberto Marini Oltre il Secolo breve)
A cura dell’Archivio Roberto Marini di Pistoia e della Biblioteca dei Domenicani di Pistoia

Venerdì 16 aprile
SFOGLIARE L’ARTE
Un viaggio nel territorio pistoiese tra riviste, biblioteche e luoghi d’arte
Una conversazione sull’importanza della divulgazione dell’arte ed in particolare dell’arte contemporanea attraverso la presenza di periodici di arte nelle biblioteche della rete Redop.
Intervengono: Paolo Bolpagni (direttore di «Luk»), Giovanni Capecchi (direttore di «Naturart» e «Discover Pistoia»), Stefania Gori (storica dell’arte, curatrice), Annamaria Iacuzzi (storica dell’arte, curatrice)
A cura delle Biblioteche comunali di Monsummano Terme, Montale, Montecatini Terme, Pescia e Quarrata

Martedì 20 aprile
LEGGERE LA MUSICA
Riviste di carta, magazine on line, blog e molto altro. Una chiacchierata sulla critica musicale in Italia
Rispetto ai decenni precedenti, oggi gli appassionati si trovano davanti un’offerta quasi illimitata, non solo per la musica in streaming ma anche per l’informazione e la critica: riviste cartacee, online, blog, pagine social. Forse può essere utile una bussola per capire come orientarsi, e magari una sfera di cristallo per prevedere quale sarà il futuro del settore.
Intervengono: Carlo Bordone (critico musicale), Luca Buonaguidi (scrittore), Chiara Meattelli (giornalista) Lorenzo Mei (giornalista), Stefano “Bizarre” Quario (critico musicale)
A cura della Biblioteca Comunale San Giorgio di Pistoia

Venerdì 23 aprile
IL MOSAICO DELL’IDENTITÀ DI UNA COMUNITÀ IN DIVENIRE
Periodici e numeri unici come momenti di formazione dell’opinione pubblica pistoiese tra l’Unità d’Italia e il fascismo
Attraverso la stampa periodica pistoiese è possibile ricostruire le vicende e il ruolo di un’opinione pubblica attenta e sensibile alle problematiche locali e nazionali, con una particolare fioritura nel periodo liberale. L’angolatura prescelta per illustrare questo processo è quella dei numerosi periodici e dei tanti numeri unici conservati nella Biblioteca Forteguerriana.
Intervengono Sonia Bonechi (Biblioteca Forteguerriana), Andrea Ottanelli (storico), Giampaolo Perugi (storico)
A cura della Biblioteca comunale Forteguerriana di Pistoia e dell’Associazione Storia e città

Martedì 27 aprile
LE RIVISTE E L’IMPEGNO CULTURALE: UNA RASSEGNA
Motivazioni, modi, formati e pubblico delle riviste di ricerca storiografica
Un confronto fra riviste, alcune delle quali “rinate” o che sono in fase di rilancio e ridefinizione identitaria, tutte accomunate dall’intendere l’operazione storiografica come forma di attivismo culturale. La discussione ruoterà intorno a due domande strettamente intrecciate fra loro: che senso ha oggi fare una rivista, anche alla luce delle questioni poste dalla Public History, e come si fa, con che struttura, con quali formati (elettronici o cartacei), a che pubblico ci si rivolge.
Intervengono: Paolo Bagnoli («Rivista storica del socialismo»), Stefano Bartolini («Farestoria»), Andrea Bottalico («Officina Primo Maggio»), Donata Cei (Centro di Documentazione di Pistoia), Francesco Cutolo («Storia locale»), Carlo De Maria («Clionet»), Antonio Fanelli («Il De Martino»), Omar Salani Favaro («Venetica»), Francesca Tacchi («Passato & Presente»)
A cura del Centro di Documentazione di Pistoia, della Fondazione Valore Lavoro e dell’Istituto Storico della Resistenza di Pistoia

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