Alla Forteguerriana volumi e mappe sulla Pistoia che fu

Non solo il volume “La Via Romea Imperiale” in esposizione fino al 31 dicembre 2015.

“Pistoia: spigolature sulla storia, la narrazione e l’iconografia di una città” è l’esposizione di libri e manoscritti – appartenenti al patrimonio della Biblioteca Forteguerriana – curata dallo storico dell’arte Iacopo Cassigoli, visitabile fino al 31 dicembre 2015 nella Sala Gatteschi della Forteguerriana. Una mostra che fa da corollario alla presentazione del volume “La via Romea Imperiale. Mantova, Modena, Pistoia sulla strada dei sovrani germanici”. Opera a cura dello stesso Cassigoli e dell’architetto Gabriele Farinelli, edita da Settegiorni editore. Il libro – che ricostruisce dal punto di vista storico-geografico la direttrice medievale che collegava le città germaniche del Sacro Romano Impero a Roma, passando anche per Pistoia – sarà presentato sabato 21 novembre alle 9.30 nella Sala Sinodale dell’Antico Palazzo dei Vescovi in piazza Duomo.

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Il materiale in esposizione alla Forteguerriana è suddiviso in tre sezioni.

Pistoia, la storia: fonti edite e manoscritte, che attraverso autori come Michelangelo Salvi, Jacopo Maria Fioravanti e Antonio Matani, ricostruisce la storia della città e la mostra attraverso cartine dell’epoca. Di particolare suggestione, la riproduzione su lamina in rame della carta di Pistoia realizzata da Matani nel 1762.

Orsi e pesci: la città e i suoi animali simbolici, sezione in cui autori del tempo illustrano l’iconografia di stemmi e simboli della città. Su tutti, i due orsi araldici raffigurati nello stemma cittadino, insieme allo scudo a scacchi bianco e rosso, e coperti dal mantello rosso e argenteo che l’autore Giovanni Mazzei, nel volume Stemmi ed insegne pistoiesi del 1907, ci mostra.

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Medioevo immaginario-Matilde, la Grancontessa è invece la sezione dedicata alla contessa Matilde (1046–1115), che governò su gran parte dell’Italia settentrionale e centrale e fu strenua sostenitrice della politica papale del tempo. Nel XVII nella cattedrale di S. Pietro fu innalzato un monumento, opera di Gian Lorenzo Bernini, in suo onore. Le sue vicende sono raccontate anche nelle opere di Ludovico Ariosto, Torquato Tasso, Luigi Pirandello.

Testo a cura di Valentina Vettori

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