Pistoia vista con gli occhi dei bambini: una due giorni il 31 marzo e 1° aprile

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Si chiama “Pistoia è piccola ma può essere grande” l’iniziativa promossa dal Servizio Educazione del Comune di Pistoia

“Pistoia è piccola ma può essere grande”. Con questo gioco di parole, si celebra una due giorni molto particolare nella nostra città che si svolgerà venerdì 31 marzo e sabato 1° aprile. Si tratta di due iniziative che compongono il programma pensato dal Servizio Educazione, in occasione di Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017: il convegno “La cultura dell’infanzia” come risorsa per la città e la mostra “La città letta con lo sguardo dei bambini”. Una mostra realizzata in collaborazione con la Giorgio Tesi Group e che riprende il percorso già intrapreso negli ultimi numeri di NATURART, la rivista trimestrale della Giorgio Tesi Editrice, che porta alla scoperta dei monumenti e degli angoli più conosciuti di Pistoia visti, però, con gli occhi dei bambini della scuola dell’infanzia o delle elementari.

Entrambe le occasioni sono testimonianza della passione civile, coerente e duratura, che nel tempo ha alimentato l’impegno del Comune di Pistoia nel settore educativo per dare concretezza al diritto all’educazione fin dai primi anni di vita. Due occasioni per raccontare come, attraverso i bambini, passi un modo più solidale di stare insieme e di leggere la città.

Nel convegno esperti italiani e stranieri si incontrano per approfondire la riflessione sui servizi educativi come luoghi in cui si produce nuova cultura. Luoghi in cui si può intraprendere un’avventura collettiva e democratica in grado di generare, all’interno della comunità, la responsabilità dell’educazione dei propri bambini.

Perché, come dicono i diretti interessati, “con questa cosa speciale della capitale della cultura, anche noi bambini siamo diventati delle guide di Pistoia e delle sue cose belle”.
Il racconto della città fatto dai bambini si fa visibile in alcune strade del centro storico. Le loro parole, i disegni e le fotografie arredano le vetrine di esercizi commerciali e di altri spazi. Non c’è un itinerario preciso da seguire, ma la narrazione si sviluppa in tanti piccoli racconti che invitano a percorrere e abitare la città con prospettive inedite.

“Pistoia è piccola ma può essere grande”. Dunque, perché? Il titolo, frutto della sensibilità di un bambino, ha molti significati: quello della capacità che hanno gli sguardi curiosi e nuovi dei bambini di illuminare dettagli e aspetti della città, che ne allargano i contorni; per gli adulti di come la città diviene grande anche grazie alla passione, all’impegno, ai pensieri che i suoi cittadini ci mettono dentro.

IL PROGRAMMA DELLA DUE GIORNI

VENERDI 31 MARZO (16-18.15)

Saluti Istituzionali. Relazioni: Tullia Musatti (Istituto Scienze e Tecnologie della Cognizione, CNR) “Perchè parlare di cultura dei bambini”; Michel Vandenbroeck (Vakgroep Sociaal Werk en Sociale Pedagogiek, Universiteit Gent) “Condividere la responsabilità educativa tra famiglie e comunità locali”; Anna Lia Galardini (Direttrice “Nidi d’Infanzia” – Giunti Scuola),  “Riconoscere e comunicare l’infanzia”.

Ore 18.30: Piazza del Duomo, inaugurazione dell’esposizione “La città vista con gli occhi dei bambini”

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La mappa di “Pistoia è piccola ma può essere grande” con gli esercizi commerciali che hanno aderito

SABATO 1 APRILE (9-13)

Bambini e cultura: partecipare, condividere e apprendere. Introduce e coordina: Aldo Fortunati, Istituto degli Innocenti di Firenze.

Questi gli interventi previsti: Paola Cagliari (Istituzione Scuole e Nidi d’Infanzia, Comune di Reggio Emilia), “Nidi e Scuole dell’infanzia, luoghi di produzione culturale per adulti e bambini. Riferimenti teorici e condizioni organizzative”; Gilles Brougère (Département des sciences de l’éducation Université Paris 13 Sorbonne Paris Cité), “Apprendere partecipando alle pratiche culturali”; Isabella Di Giandomenico (Istituto Scienze e Tecnologie della Cognizione, CNR), “Tra bambini: fare e conoscere insieme”.

Il programma proseguirà, poi, con la discussione su Alleanze e scambi culturali per costruire la professionalità educativa

Introduce e coordina: Clara Silva, Università degli Studi di Firenze. Si alterneranno: Florence Pirard (Faculté de Psychologie, Logopédie et Sciences de l’Education Universitè de Liège), “I viaggi di studio : una risorsa per accompagnare il lavoro educativo”; Maria Reira (Departament Pedagogía Aplicada i Psicología de l´Educació Universitat de les Illes Balears), “Toccare con gli occhi: il valore dello sguardo in educazione”; Donatella Giovannini (Servizio Educazione e Cultura, Comune di Pistoia), “Educare l’infanzia, un mestiere a più voci”.

SABATO 1 APRILE (14-16)

Promuovere cultura di cittadinanza: bambini, famiglie e servizi educativi. Introduce e coordina: Nice Terzi, Gruppo Nazionale Nidi e Infanzia. Gli interventi saranno di: Chiara Bove (Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione R. Massa Università degli Studi di Milano-Bicocca), “I servizi per l’infanzia come luoghi di incontro e dialogo con le famiglie”; Sylvie Rayna, (EXPERICE-Université Paris 13), “Servizi educativi e città: famiglie e partecipazione”; Maria Laura Contini (Servizio Educazione e Cultura, Comune di Pistoia), “I servizi educativi, spazi pubblici dove costruire legami di comunità”.

Dalle 16 alle 17 riflessioni conclusive con il sindaco di Pistoia Samuele Bertinelli e Peter Moss (Thomas Coram Research Unit, UCL Institute of Education, University College London), “Come pensare i servizi educativi per i bambini sotto i sei anni in questi tempi tormentati”.

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