Quinta edizione del Popiglio Django Festival

Il festival internazionale di chitarra di Popiglio è dedicato alla figura di Django Reinhardt (1910-1953) ed è il rapporto dialettico fra ricerca e sperimentazione che ne anima i contenuti e le proposte. La ricerca scava necessariamente nel passato, punto di partenza indispensabile ed elemento di studio e riflessione. Si tratta di un ritorno alle tradizioni, quest’ultime non intese nell’accezione divisiva e nazionalista e conseguentemente confinate nel loro ambito geografico o peggio etnico, ma belle proprio perché frastagliate, variegate, differenti fra loro e che trovano casomai il loro comune denominatore in uno strumento assai presente nella mitologia popolare e nell’immaginario classico: la chitarra. La sperimentazione parte proprio dalla conoscenza delle proprie origini, dal processo identitario con cui ogni artista deve necessariamente confrontarsi per instaurare un legame chiaro prima con sé stesso e, in un secondo momento, con il pubblico.

Django Reinhardt

Queste sono le considerazioni che muovono ed ispirano la programmazione del festival in questione, esibizioni di artisti già affermati a livello internazionale e nuove proposte finalizzate ad aprire la strada verso nuovi paesaggi sonori, magari sconosciuti ma altrettanto significativi e interessanti. Del resto, il riferimento alla figura di Django non è altro che un sinonimo di qualità, di comunione fra culture diverse, di sublimazione artistica, di coinvolgimento emotivo, di compartecipazione.

 

I SEMINARI

Aspetto fondamentale del festival sono i seminari che si aprono a ventaglio su una varietà di strumenti: chitarra, famiglia dei fiati (clarinetto, sassofono,…), famiglia degli archi (violino, viola, violoncello, contrabbasso), fisarmonica, tecniche vocali, musica d’insieme. L’intento degli organizzatori è quello di curare e implementare al massimo questo importantissimo aspetto del progetto su due piani complementari:

– permettere a chiunque di avvicinarsi ai fondamenti musicali e, in particolare, alle basi di questo genere affascinante e contemporaneamente elaborato;

– offrire gli strumenti a coloro che volessero andare più in profondità nella tecnica strumentale ed espressiva.

La didattica resta comunque la strada maestra per apprendere da un lato la disciplina del suonare insieme e dall’altro per coltivare l’ambizione di un percorso personale. Dunque, offrire a un allievo la possibilità di interagire con diversi insegnanti sia a livello base sia per corsi di perfezionamento (master-class) è stato ritenuto essenziale.

Saranno proposti seminari della durata di tre giorni con insegnanti qualificati a livello nazionale e corsi più brevi ad opera degli artisti internazionali che saranno presenti nel programma.

L’aspetto didattico quest’anno si articolerà su due differenti attività:

  1. i corsi di base della durata di circa 12 ore complessive suddivise nei giorni 7-8-9 Luglio saranno tre: chitarra (a cura di Dario Napoli), canto (a cura di Claudia Tellini e Nicola Vernuccio), ballo swing e tap (a cura della scuola di musica Tuballo Swing di Firenze);
  2. le master-class della durata di circa 2 ore a cura dei musicisti in cartellone, presumibilmente la mattina successiva all’esibizione in teatro.

Sono previsti tre concerti serali (a partire dalle ore 21.30) al Teatro Mascagni di Popiglio e due concerti-aperitivo (18-19.30) nello spazio aperto messo a disposizione dall’agriturismo “Le Dogane”, situato sulle rive del fiume Lima, a dieci minuti di cammino dal Teatro Mascagni e fiancheggiato dallo splendido Ponte di Castruccio, risalente all’età medievale. Il luogo è raggiungibile anche in macchina.

IL PROGRAMMA

  • Giovedì 7 Luglio

Il festival si aprirà con il concerto del trio alsaziano di Brady Winterstein, la nuova generazione delle storiche famiglie Manouche che tradizionalmente si tramandano di padre in figlio lo stile di Django, perfettamente in tema con lo spirito dell’evento, che inserisce gli stilemi del Jazz in un più ampio contenitore, la world-music, dove il racconto musicale della tradizione delinea le esperienze culturali dei popoli migranti.

  • Venerdì 8 Luglio

Anche il quartetto PA.CO.RA (Cecoslovacchia) farà viaggiare gli ascoltatori nel paesaggio sonoro dell’Est Europa con una musica che testimonia il grande esodo avvenuto intorno al 1400 delle popolazioni indiane verso l’Occidente. Il loro concerto (fra brani popolari ed originali) espleta, come nella miglior tradizione zingara quella “contaminazione” ante litteram, fra rilettura ed interpretazione, che i popoli nomadi hanno da sempre operato.

  • Sabato 9 Luglio

L’Orchestra Bailam è un quintetto genovese. Il suo repertorio è una tavolozza di colori che solo una grande città portuale può raccontare. Dalla musica yiddish alle mille influenze che attraversano il Mediterraneo, Genova si racconta nei viaggi, nelle suggestioni, nelle speranze dei popoli naviganti.

 

IL SAGGIO CONCLUSIVO

  • Domenica 10 Luglio

Nel pomeriggio di domenica 1o Luglio, dalle ore 16.00 alle ore 19.00, presso l’agriturismo “Le Dogane” si svolgerà il saggio conclusivo di tutti i partecipanti ai corsi ed alle master-class. Le tre classi si esibiranno sia singolarmente (chitarristi, cantanti e ballerini) sia collaborando tra loro per dar vita ad un gruppo allargato che vedrà coinvolti tutti i partecipanti.

 

CONCERTI-APERITIVO

Nel corso delle passate edizioni molti giovani musicisti da tutta Italia hanno partecipato al Popiglio Django Festival. La loro presenza rappresenta un valore fondamentale e sono soprattutto la loro passione e la loro bravura che stimolano gli organizzatori a portare avanti questa iniziativa con un impegno sempre maggiore. Tanti dei suddetti ragazzi, pur essendo giovani, hanno senza dubbio tutte le capacità per esibirsi davanti a qualsiasi pubblico. Da questa considerazione nasce l’idea di proporre ad alcuni di loro di formare un gruppo trans-regionale che animi e gestisca i concerti-aperitivo. In quest’occasione saranno coinvolti anche gli allievi del corso di ballo che avranno modo di divertirsi al suono live di una vera e propria band.

 

Le serate a teatro prevedono un ingresso dal costo di 10 €. Le attività svolte presso “Le Dogane” (saggio conclusivo e concerti-aperitivo) saranno a ingresso libero.

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