Un buon percorso dà senso alla vita

Protèsi nell’analisi delle emergenze sociali, nei tempi caotici che caratterizzano economia e politica, non solo italiane, siamo in molti, oggi, a sentire il bisogno di ritrovare punti saldi d’appoggio per la scelta del miglior percorso.E l’età non conta.
La storia è ciclica: l’ambizione, così come è d’aiuto per raggiungere obbiettivi straordinari, può, anche, trasformarsi in punto luce, devastante, per falene impazzite.
Perdere il senso del buon percorso, vero lume della vita che non crea rammarichi, nel tempo, fa danni d’egoismo sociale ed esistenziale difficilmente sanabili. Equità sociale e democrazia vanno sullo stesso sentiero, fatto di quiete interiore e rispetto del tutto.
NATURART, ogni trimestre, si forma con il contributo di lavoro e pensiero di molte menti pistoiesi, menti eccellenti, che hanno in comune il pregio di «saper attribuire valore a ciò che ha un valore vero». Inalienabile. Un valore impossibile da aggredire e vanificare. Inossidabile, agli attacchi di spudorata, ignobile grettezza degli ultimi tempi.
I punti saldi, però, qui ci sono, ci sono sempre stati.
Il nostro raccontare, dal primo al quinto numero di NATURART, ne ha dato ampia testimonianza.
Parliamo di rispettosa capacità imprenditoriale e memoria storica, che si fondono con amore per la natura, l’uomo, l’arte, il rispetto del bello, l’intima introspezione e l’amorevole progettualità per il futuro.
Tutti concetti ottimamente espressi in questa pubblicazione da poeti veri come Cariffi, e poeti della vita come Guccini, che fa emergere ricordi; Cioni, solitario a Sambuca; Chiti, innamorato della sua terra; don Carlesi, quando narra di San Jacopo e i Vigili del Fuoco che mantengono viva la tradizione; Bonciolini, il falconiere; Franchi, creatore del Museo degli Oggetti Emarginati; Testaferrata, e il sogno nella Dimora Fabroni del Museo di Arti Visive; Tafuro, da 30 anni anima di Pistoia Blues; Lombardi, allenatore dei tre Azzurri nuotatori pistoiesi; Pereira, ex combattente della Força Expedicionaria Brasileira e custode della memoria che crea e diffonde amicizia.
Tutti seguono «i percorsi buoni del senso della vita», l’azione è percepibile nel loro operare. Ma, esiste, qui a Pistoia, il modo di cogliere questo valore fondamentale, anche visivamente. Accade entrando in una chiesa, in San Giovanni Fuorcivitas (liberando il cuore e la mente) è percepibile ne “La Visitazione”, uno dei maggiori capolavori del Quattrocento, di Luca della Robbia. Fra le prime opere in terracotta invetriata, capace di far rivivere l’attimo e le emozioni della Vergine che accoglie Elisabetta.
C’è tutto: bellezza commovente, rispetto, fiducia, futuro e amore che dilaga inarrestabile e senza il bisogno d’essere credenti.

Luciano Corsini
Direttore Responsabile – Managing Editor
info@naturartpistoia.it

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