Un tempo lento fra poesia e musica d’Appennino

Durante il mese di agosto 4 appuntamenti con artisti appassionati dell’Appennino tosco-emiliano.

Cosa c’è di meglio, nei lunedì di agosto che saranno sicuramente caldi ed assolati, di salire un po’ in montagna e ritrovarsi in un piccolo borgo, lontano da stress ed inquinamento, con un laghetto a fare da cornice e da garantire ancora più fresco che da altre parti e non vedere quasi mai, per tutto il giorno, la luce del sole?

Se siete soddisfatti di tutte queste caratteristiche, allora il consiglio è di salire a Spedaletto nel comune di Pistoia lungo la strada Porrettana appena superato il traforo della Collina. Lì, presso il punto di maggior aggregazione del paese che è il Ristorante Lago Lo Specchio si terrà “Un tempo lento”, racconti e musica d’Appennino come piccolo festival sulla montagna pistoiese in quattro tappe.

Si parte il 1 agosto con lo scrittore e direttore artistico della rassegna Luca Buonaguidi ed il virtuoso dell’oud (il liuto arabo) Elias Nardi con letture e musica tra la Porrettana e l’Oriente, si prosegue sempre di lunedì, stavolta l’8, con i racconti e le poesie sull’Appennino di Francesca Matteoni e il concerto acustico di Syilvia (Silvia Vettori); uno scenario che si ripeterà ancora il 18 con i canti dei luoghi abbandonati di Azzurra D’Agostino come protagonisti e con l’eco musicale di Andrea Biagioli.

Infine appuntamento conclusivo il 22 agosto alle 18.30 con Francesco Guccini per presentare il suo libro a tema “Tra i castagni dell’Appennino” e “C’è stato un tempo in cui tutto era un giardino” di Giuliano Toccafondi da Monachino, di cui il cantautore di Pavana ha curato la prefazione, e alle 19.30 con il realismo magico dei racconti d’Alto Reno di Stefano Testa e l’accompagnamento musicale per flauto di Marco Coppi.

La formula scelta prevede che ogni sera si affianchino uno scrittore e un musicista, ispirandosi al festival SassiScritti “L’importanza di essere piccoli”. Questa nuova iniziativa si inserisce entro un contesto culturale teso a valorizzare luoghi di grande interesse naturale oggi promotori di iniziative che non hanno niente da invidiare a quelle delle vicine e abusate città.

redazione discover

 

 

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