Montagnarte a Cutigliano

Montagnarte a Cutigliano

La “follia” secondo 20 artisti dall’Italia e dal Mondo “…Il problema è far emergere alla luce del giorno quanto hai visto nella tua notte…”

Così il filosofo Ludwig Wittgenstein elogiava l’utilizzo di una dose di follia, come quella che permea il mondo dei sogni, anche nella vita quotidiana. Eppure, anche in pieno giorno, a Cutigliano la Follia non solo ha preso campo, ma anche forma. Incarnazione tramite gli stili e i materiali più variegati. Quelli delle opere realizzate dagli oltre venti artisti che hanno partecipato alla 3° edizione di “Montagnarte”, simposio di arte contemporanea a tema che dal 19 al 21 giugno si è svolto nel borgo storico situato sulla Montagna Pistoiese.

Un’edizione da record, come non esitano a definirla gli organizzatori della Proloco, sia per l’alto numero di artisti partecipanti, per la prima volta provenienti anche dall’estero, che per i tanti visitatori che hanno affollato Cutigliano durante le tre giornate, richiamati anche dalle iniziative culturali di contorno, dai concerti, dagli spazi per il benessere del corpo e della mente. “Lo spirito del simposio è la condivisione – spiega Ermanno Baldassarri, artista ed organizzatore – Montagnarte nasce dalla volontà di un gruppo di persone di far vivere un’esperienza diversa e straordinaria al paese, da condividere fra residenti, visitatori e artisti. Il simposio è appunto il lavorare insieme, in strada, sotto gli occhi del pubblico che a sua volta può fare domande su com’è fatta e sul significato dell’opera. Che a sua volta partecipa alla sua formazione”.

Caso esemplare, la pittrice Carmen Manca che, dalla sua postazione in piazza Umberto I, ha realizzato un’opera partecipata chiedendo la collaborazione dei passanti.

La “Follia luce nel buio”, tema scelto per l’edizione 2015 del simposio, è stata interpretata con “uno sguardo e del colore” sul pannello di Edoardo Buccianti, miglior opera per la categoria Street art. Ma anche in scultura, da un volto in pietra, sofferente e trafitto, con a margine una barca a vela che porta il nome “Esperanza”. O tramite la ceramica Raku di Paola Zago.

esperanza  figure trasparenti

Esperanza – Alicia Bernal (figure umane trasparenti)

Alicia Bernal, con le sue figure umane tridimensionali trasparenti, si è aggiudicata il riconoscimento per la miglior installazione artistica da parte della giuria. “L’opera è come il teatro – spiega – e questi corpi ballano, senza pensare, senza organi, senza cervello. È la follia”. I ritratti di Matteo Gradi, volti dai colori forti e in preda all’angoscia, sono risultati vincitori per la pittura, mentre la scultura “L’Orlando furioso” di Tommaso Sforzi ha prevalso nella sua categoria. Tutte opere che, come tradizione, gli artisti hanno poi donato al paese, dove resta però ancora da individuare uno spazio idoneo all’allestimento di una esposizione permanente.

Maggior scalpore, però, vuoi per le dimensioni enormi o per l’ulteriore novità nella già innovativa introduzione dell’arte contemporanea nel contesto “classico” di Cutigliano, lo ha generato il graffito “Double mind” realizzato dal giovanissimo artista pistoiese Andrea Melani sui portelloni di 7 garage comunali nel parcheggio Sant’Antonio, principale punto di approdo per residenti e turisti. Un cervello al centro con due bulbi oculari collegati ai lati: il primo, quello di una persona “normale” che vede una ordinaria città; l’altro invece è l’occhio di un folle che vede palazzi e forme contorte.

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Un’opera che ha scatenato il dibattito fra i paesani: fra chi, ed in prima linea l’amministrazione comunale, lo ritiene un elemento di vivacità e rinascita per quell’area del paese e chi invece, quasi scandalizzato, ne chiede la rimozione immediata.

Ma d’altronde questo è il bello dell’arte: specie quella contemporanea, così concettuale e astratta, non mette mai tutti d’accordo.

 

Elisa Valentini

elisa

Elisa Valentini, 26 anni, giornalista pubblicista. Dopo il diploma Igea e la laurea in Scienze del Turismo, ho conseguito il Master in Comunicazione del patrimonio culturale. Collaboro con il Tirreno di Pistoia e Tvl. Sono accompagnatrice turistica e guida per l’Ecomuseo della Montagna pistoiese. Vivo a Cutigliano, piccolo borgo sull’Appennino. La montagna, per me, è una passione. Amo lo sci e il trekking. Pratico nuoto, jogging e tennis. Viaggi ed organizzazione di eventi sono le mie grandi passioni 

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