30 anni di Fondazione Caript

Nel 2022 la Fondazione Caript, nata nel giugno 1992, festeggia i suoi primi 30 anni di attività come soggetto privato non profit che programma e realizza progetti propri e concede contributi a fondo perduto ad enti pubblici e organizzazioni del Terzo Settore per la realizzazione di interventi di utilità sociale. Saranno proprio quattro soggetti diversi, che grazie al contributo ricevuto hanno potuto realizzare i propri progetti, a parlare del loro rapporto con la Fondazione e dell’importanza dell’Ente pistoiese nei processi necessari per perseguire finalità etiche a sostegno della pubblica utilità.

                                                            Piccolo teatro di verzura

POLO CULTURALE PUCCINI GATTESCHI

Per la realizzazione del nostro progetto – ha detto il Presidente dell’Associazione G713 Tamara Corazza Shirley – il ruolo della Fondazione Caript è stato fondamentale, in quanto ci ha consentito di ridare vita al giardino di Palazzo Puccini seguendo e credendo nel nostro progetto che consisteva nel restaurarlo creando nello stesso momento un teatro di verzura, struttura esterna tipica nelle ville e nei palazzi del rinascimento italiano dove si svolgevano piccoli spettacoli teatrali. La Fondazione, attraverso il bando Piccole Bellezze a cui abbiamo partecipato lo scorso anno, ci ha sostenuto economicamente consentendoci, oltre alla realizzazione vera e propria del giardino, di fare importanti interventi sull’illuminazione in modo da poter sfruttare al meglio lo spazio anche la sera. Il progetto che abbiamo presentato si chiama “Un luogo Magico” e oggi, grazie ai lavori che abbiamo potuto realizzare, il Giardino del Polo Culturale Puccini-Gatteschi è davvero in grado, specie dopo il calare del sole, di regalare un po’ di magia a tutti i suoi frequentatori grazie ad un impianto di illuminazione che riesce ad esaltare al meglio il verde delle piante, con le quinte naturali che spiccano in maniera incredibile. Ci tengo a precisare, anche con un pizzico di orgoglio, che si tratta del primo teatro di verzura realizzato in questo millennio: un salto nel passato che guarda al futuro, caratterizzato dal sapiente accostamento tra il contemporaneo e la tradizione. Recentemente – basandoci sul concetto di vivere uno spazio pubblico, restituirlo alla città e condividere la bellezza di un luogo – abbiamo lanciato una call per la corrente stagione a cui hanno risposto in ben 140 artisti: un risultato straordinario che ci rende orgogliosi del lavoro svolto e che allo stesso tempo ci fa guardare al futuro con molto ottimismo.

                         Il meraviglioso Borgo Museo di Castagno di Piteccio

PROGETTO BORGO MUSEO – CASTAGNO DI PITECCIO 

Per il progetto Borgo Museo, inteso come rigenerazione culturale di Castagno di Piteccio – queste le parole di Elena Mazzoni Wagner dell’Associazione SeeCity – il ruolo della Fondazione Caript è stato davvero determinante in quanto dal 2019 ad oggi contiamo 4 bandi vinti con i quali è stato possibile avviare il restauro di 14 opere della collezione storica presente nel borgo dagli anni ’70-’80 e la creazione di nuovi lavori grazie alle due residenze d’artista che abbiamo ospitato nel 2019 e nel 2021. Questo ha consentito al Borgo Museo di passare progressivamente dalle 42 opere – 30 sculture e 12 affreschi – presenti nel 2019 alle 66 di oggi, numero raggiunto sia grazie a delle donazioni che alle opere realizzate dai 12 artisti ospitati. L’ultimo progetto realizzato invece, ci ha consentito la schedatura di tutte le 66 opere presenti a Castagno e quindi la creazione di un archivio digitale, attraverso il quale oggi è possibile approfondire la conoscenza del Borgo Museo, delle opere presenti e degli artisti che le hanno realizzate. Interessante segnalare che ogni opera è stata targhettizzata e quindi i visitatori semplicemente leggendo con il proprio smartphone il QR Code presente, possono aprire la scheda e scoprirla nei dettagli. Un progetto importante – per il quale ringraziamo ancora una volta la Fondazione Caript – che ha consentito di restaurare e valorizzare la collezione presente e di arricchirla attraverso le residenze di artista, con l’obiettivo di diventare piano piano un Museo diffuso sul territorio circostante il borgo.

L’impresa Sociale Magnani di Pescia e il Museo della Carta hanno potuto realizzare un audio lettura sulla storia della produzione della carta

IMPRESA SOCIALE MAGNANI E MUSEO DELLA CARTA DI PESCIA

Grazie alla partecipazione al bando “Socialmente” della Fondazione Caript – ha detto Massimiliano Bini, Direttore del Museo della Carta di Pescia – che è stata determinante per la crescita del nostro progetto, abbiamo potuto realizzare l’audio lettura, divisa in sette pillole animate da foto con sottotitoli in inglese e disponibile gratuitamente sul canale You Tube del Museo, di un vecchio e interessante libro sulla fabbricazione della carta scritto da un appartenente alla famiglia dei famosi cartai pesciatini Magnani, che oltre a mettere insieme dati inconfutabili sulla creazione della carta è stato scritto immaginando letteralmente di prendere per mano il visitatore alla porta della cartiera guidandolo all’interno della stessa alla scoperta di come si realizza la carta. Tutto questo è stato realizzato grazie al personale dell’impresa Sociale che poi, grazie a due filigrane antiche presenti nel nostro archivio storico e al prezioso lavoro degli esperti filigranisti, è riuscita anche a creare delle nuove forme di carta filigranata, oggetti che oltre ad essere utilizzati quando si potranno finalmente riprendere i laboratori per i ragazzi, possono diventare importanti strumenti di produzione. E’ evidente, quindi, l’importanza di questo finanziamento avuto dalla Fondazione che ha consentito di sviluppare la nostra attività di pari passo su due linee diverse: una, più “on site” e quindi legata alla didattica e alla produzione – vista la realizzazione di nuove forme con cui realizzare carta filigranata da vendere – e l’altra invece “on line”, offrendo sul web strumenti come le sette pillole dell’audio lettura, che permettono alla visita fisica al Museo da parte dei visitatori di continuare sul web con importanti approfondimenti.

La Cooperativa Gli Altri ha recentemente realizzato un giardino sensoriale dedicato agli anziani della Residenza Sanitaria Assistenziale di Cantagrillo

CASALGUIDI, RSA – GIARDINO SENSORIALE PER ANZIANI – COOPERATIVA GLI ALTRI

La cooperativa Gli Altri – queste le parole del Dott. Massimiliano Barsacchi, Direttore della RSA di Casaguidi – grazie al contributo della Fondazione Caript, ha realizzato nel tempo importanti progetti rivolti a persone fragili del territorio pistoiese, tra cui la realizzazione di giardini sensoriali dedicati agli anziani della Residenza Sanitaria Assistenziale di Cantagrillo. Il ricorso ad attività agricole e a contatto con la natura come fattore che favorisce una buona salute non è un’idea nuova. Con il coinvolgimento di Piante MATI sono stati riprogettati i giardini delle corti interne della struttura, con lo scopo di aiutare gli anziani residenti a rilassarsi attraverso stimoli sensoriali, tattili, olfattivi, uditivi e visivi. Nonostante l’inizio dell’emergenza sanitaria, a primavera del 2020, sono stati effettuati i lavori di realizzazione con alberi da frutto quali Albicocco, Susino, Melograno, Cachi e piante profumate, aromatiche e dalla fioritura prolungata quali Rosmarino, Salvia, Timo, Origano, Lavanda che hanno ripopolato i giardini. A completamento del progetto due vasche rialzate per la realizzazione di orti.

Testo di Lorenzo Baldi

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