L’altare argenteo di San Iacopo, gioiello di oreficeria nel cuore di Pistoia

altare argenteo particolare

Simbolo di Pistoia e opera di finissima oreficeria, l’altare argenteo stupisce ogni giorno di più Pistoiesi e non. Volete scoprire di più su questa magnificente opera? Continuate nella lettura!

L’altare argenteo di San Iacopo, gioiello di oreficeria nel cuore di Pistoia

L’Altare argenteo di San Iacopo, custodito nella Cattedrale di San Zeno, tra i tanti tesori artistici, è quello che identifica al meglio l’anima di Pistoia, in quanto ne è l’opera più rappresentativa.

Il culto di San Iacopo e la costruzione dell’altare argenteo

Il culto per San Iacopo fu introdotto nella città toscana nel 1145, quando il vescovo vallombrosano Atto vi portò l’unica reliquia del Santo in Italia. Per Pistoia, divenuta così crocevia del pellegrinaggio verso la Galizia, significò l’apertura di orizzonti internazionali e una fiorente crescita culturale. 

La costruzione dell’Altare, commissionata proprio per custodire la reliquia, avviata nel 1287 e proseguita per 169 anni fino al 1456 coinvolse i migliori artisti dell’epoca. Nonostante le numerose peripezie completarono la costruzione in circa due secoli, arrivando quindi a rappresentare una meravigliosa sintesi dell’arte sacra di autori e periodi storici diversi.

altare argenteo
L’altare argenteo di San Iacopo nella Cattedrale di Pistoia

Si tratta di un’opera d’arte orafa unica nel suo genere. Addirittura viene definita dal Professor Antonio Paolucci, già Ministro per i Beni Culturali e Direttore dei Musei Vaticani in questo modo:

“Quel mastodonte d’argento situato all’interno della Cattedrale di San Zeno a Pistoia – che custodisce la preziosa reliquia della testa di San Giacomo Apostolo – a cui hanno lavorato 5 generazioni di orafi, dal ‘300 a Brunelleschi, ed importantissimo nel Cammino dei pellegrini verso Santiago di Compostela.”

Le celebrazioni del Santo

Se da un lato abbiamo parlato del culto di San Iacopo, dall’altro dobbiamo dare necessariamente qualche informazione in più sulle celebrazioni.

I festeggiamenti per il Patrono di Pistoia costituiscono una meravigliosa testimonianza non solo di come veniva vissuta la devozione verso il Santo, ma, scorrendo a ritroso nel tempo, ci danno anche la possibilità di conoscere varietà gastronomiche diffuse all’epoca. Curiosi di scoprirlo?

Il Vescovo della città e gli alti prelati erano infatti soliti festeggiare questa ricorrenza con quello che oggi definiremo “un brunch”.

Nei festeggiamenti pane, vino, berlingozzi e frutta hanno poi lasciato il posto a pietanze più elaborate e più ricche come confetture, cialdoni, pistacchi e canditi. Questo rituale prendeva il nome di Colazione zuccherina proprio per la grande quantità di golose leccornie che Vescovi e Prelati si gustavano il 25 luglio.

Tuttavia va detto che oggi abbiamo perso quest’usanza tanto caratteristica. Della Colazione Zuccherina, infatti, perdiamo le tracce a partire dal 1777, quando dietro firma del decreto del Granduca Leopoldo I l’opera di San Iacopo fu soppressa.

altare argenteo san iacopo pellegrino

Come visitare l’altare d’argento?

Se state pianificando una visita a Pistoia per la prima volta, è impossibile non includere una visita all’Altare Argenteo.

Come fare a ammirare da vicino quest’incredibile opera di oreficeria? Per visitarlo è necessario un biglietto acquistabile nel Battistero di San Giovanni in Corte, che si trova proprio di fronte alla Cattedrale di San Zeno.

Avvicinatevi alla Bellezza con l’Altare Argenteo

Nel dicembre del 2018, per la collana “Avvicinatevi alla Bellezza” è uscito – per i tipi di Giorgio Tesi Editrice – il libro “L’altare argenteo di San Iacopo a Pistoia” con testi di Lucia Gai e foto di Nicolò Begliomini. Il volume è caratterizzato da un perfetto abbinamento tra testo autorevole, ma ben comprensibile da tutti, e foto scattate con uno stile particolare e moderno, in grado di evidenziare ed esaltare dettagli poco visibili ad occhio nudo.

altare argenteo i dodici apostoli

Un libro – tradotto in inglese e spagnolo e presentato nel marzo del 2019 a Santiago di Compostela – che attraverso la storia di un’importante opera d’arte orafa realizzata fra Medioevo e Rinascimento, ha senza dubbio rappresentato al meglio il “ponte” ideale per lo sviluppo delle relazioni internazionali tra Pistoia e Santiago de Compostela, due città legate in maniera indissolubile alla figura dell’apostolo Giacomo di Zebedeo, ovvero San Iacopo, e unite da un unico cammino.

Anno Santo Iacobeo: la data speciale di luglio 2021

Pistoia e Santiago sono legate insieme da un doppio filo rosso.

È infatti nel 2021 che per la prima volta viene celebrato l’anno santo compostelano anche a Pistoia. Il 25 luglio 2021, giorno in cui si celebra San Iacopo, è caduto, infatti, di domenica, condizione necessaria per indire l’Anno Santo e l’indulgenza plenaria per tutti i pellegrini.

 

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Pistoia e Santiago, due città sorelle grazie a San Iacopo

Proprio nel 2021, Anno Santo Iacobeo, il legame tra Pistoia e Santiago de Compostela si è consolidato in vista della firma che sancirà il gemellaggio tra le due città con l’inaugurazione nella città galiziana di un punto informativo su Pistoia e con una grande mostra fotografica sull’Altare Argenteo di San Iacopo che in meno di due mesi ha accolto oltre 15.000 visitatori da tutto il mondo.

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