Cento anni di Jorio

Jorio Vivarelli nasce a Fognano di Montale il 12 Giugno 1922. Compie gli studi alla Scuola Artigiana di Pistoia e poi all’Istituto d’Arte di Porta Romana a Firenze. Il suo percorso artistico è interrotto nel 1942 quando viene arruolato nel corpo di Fanteria. Vive le asprezze della Seconda Guerra Mondiale come prigioniero prima in Bulgaria, poi in Ungheria, Austria e Germania. Questa terribile esperienza segna il giovane Jorio e impronterà la sua arte al suo ritorno a Pistoia, nel 1946. Si avvia un’importante collaborazione con l’architetto Giovanni Michelucci, dalla quale scaturirà nel 1956 il Crocifisso per la Chiesa della Vergine a Pistoia, capolavoro che suscita un acceso dibattito sul piano dell’arte sacra nazionale. Negli anni Sessanta raggiunge la notorietà a livello internazionale con le opere destinate agli Stati Uniti, eseguite in collaborazione con l’architetto Oskar Stonorov. Partecipa alla fondazione del Movimento Internazionale Intrarealista nel 1966. Dagli anni Settanta al Duemila realizza importanti opere pubbliche, quali L’idea, la morte, monumento in ricordo di Giacomo Matteotti (1974, Roma) e la scultura Inno alla vita (1987) presso il Parco della Pace di Nagasaki, in ricordo della terribile distruzione provocata dalla bomba atomica. Vivarelli si spenge a Pistoia nel 2008.
Nella parte ultima della propria vita il Maestro si dedica con forte volontà all’istituzione di una Fondazione che porti il suo nome.
La Fondazione viene istituita nel 1999 e ad essa Jorio e la moglie Giannetta conferiscono tutti i beni raccolti in un’intera vita: la Villa Stonorov, il parco e la vastissima raccolta di opere con lo scopo statutario di diffondere a Pistoia la conoscenza del mondo dell’arte specialmente nelle giovani generazioni. Soci fondatori furono il Comune di Pistoia, la Provincia di Pistoia, la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, la Breda Costruzioni Ferroviarie e il Comune di Montale. In questi oltre venti anni di attività la Fondazione ha incontrato numerose difficoltà legate anzitutto alla riduzione dei soci fondatori da cinque a tre e a crisi di vario tipo che hanno interessato Pistoia e l’Italia.

                           Il Crocifisso per la Chiesa della Vergine a Pistoia

Nonostante ciò, le iniziative nella Fondazione sono cresciute in numero e qualità e un pubblico sempre crescente ha potuto approfondire la conoscenza di Jorio e della Fondazione.
Per il 2022, a cento anni dalla nascita, la Fondazione a lui intitolata ha programmato una serie di eventi iniziata con la mostra di grande rilievo Vita Universa – Jorio Vivarelli Scultore 1922-2008 ospitata nel prestigioso Battistero di San Giovanni in Corte in Piazza del Duomo di Pistoia. La Mostra, realizzata in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, Pistoia Musei e la Chiesa Cattedrale di Pistoia e ideata dalla curatrice Paola Goretti, è stata inaugurata venerdì 20 maggio ed è rimasta aperta fino a sabato 23 luglio.
Domenica 12 giugno, nel giorno della ricorrenza della nascita, Jorio Vivarelli è stato ricordato nei luoghi della sua nascita e della sua infanzia con alcuni eventi a cura dell’amministrazione comunale di Montale, in collaborazione con la Fondazione Jorio Vivarelli e la Proloco di Fognano. L’evento culminante è stata l’inaugurazione della scultura del Maestro Ultimo taglio, conferita in comodato dalla Fondazione Vivarelli al comune di Montale e collocata nella rotonda attigua alla centrale piazza Matteotti.
Per la stagione estiva è stata programmata una ricca serie di eventi nell’anfiteatro all’aperto di Villa Stonorov, magnifico luogo di fruizione per le arti dello spettacolo nelle serate d’estate. È stata anzitutto ripresa, in collaborazione con l’Associazione Teatrale Pistoiese e sotto la direzione artistica del Maestro Daniele Giorgi, la tradizionale rassegna di musica da camera L’Antidoto, giunta quest’anno alla dodicesima edizione. Dei quattro concerti previsti il quarto si è tenuto in città nel giardino di Palazzo Fabroni giovedì 15 settembre. Sono stati inoltre ospitati gruppi teatrali, sperimentali o già affermati, di musica, danza e prosa oltre a mostre fotografiche, conferenze, dibattiti, presentazione di libri.

                Il Maestro con la moglie Giannetta Pini

Il centenario è stata anche l’occasione per restaurare il grande disegno su carta della Crocifissione: restauro del quale l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, Laboratorio materiali cartacei, diretto dalla dottoressa Letizia Montalbano, si è assunto volentieri il compito. Il restauro sarà presentato in uno specifico Convegno nel prossimo autunno.
Sono state inoltre previste mostre di artisti allievi o amici e contemporanei di Jorio. Fra questi la performance dal titolo VIVAVIVARELLI tenuta il 14 di maggio da Massimo Biagi Miradario e Debora Di Bella con l’intervento del critico d’arte Siliano Simoncini.

Dal 3 al 18 settembre si è infine svolta la mostra Sculture da indossare.
Jorio Vivarelli e Giordano Pini a cura di Giovanna Uzzani. Sono in preparazione mostre dedicate ad altri artisti allievi del Maestro.

 

Testo Fondazione Jorio Vivarelli

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